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Fumetto – Sconsiderato e scavezzacollo Topolino
Parlare di Topolino in Italia significa prima pensare al fumetto, e poi ai cartoni, mentre nel resto del mondo succede il contrario. Questo succede grazie alla grande scuola italiana di fumetto disney, capace di creare opere di grande spessore. Ma spesso Topolino è stato considerato un personaggio noioso, troppo perfettino, capace di risolvere con facilità enigmi e misteri, risultando piuttosto indigesto al lettore, che gli preferisce Paperino o Pippo. Eppure, Topolino ha vissuto avventure straordinarie in cui i pericoli abbondavano, certo, ma erano presenti anche umorismo e auto-ironia, per un personaggio più genuino e simpatico. Questo fu dovuto al lavoro che il grande autore Floyd Gottfredson fece dal 1930 fino al 1955, in un lunghissimo ciclo di avventure a striscia che uscivano sui quotidiani americani. Storie come quella dell’Uomo Nuvola, del Bandito Pipistrello, di re Sorcio e della Banda dei Piombatori sono ricordate da molti come vicende eccezionali, in primis Uberto Eco.
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L’editore Rizzoli Lizard, pubblicando l’egregio lavoro di recupero e di critica compiuto da Fantagraphics Books, nonché avvalendosi di quello meritorio di Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Beccattini per la collana allegata con il Corriere della sera nel 2010, propone in Italia la straordinaria cronologia dell’autore americano, in volumi sensazionali. L’apparato storico-critico è ricchissimo di suggestioni interessanti, mentre l’archivio di immagini è completo ed esaustivo: 40 pagine che vanno ad indagare le vite degli autori e il fenomeno del primo Topolino a fumetti. In particolare, questo primo volume mostra i primi due anni di strisce, in cui Topolino è diviso tra un animo avventuroso e l’indole vivacissima e spiritosamente malvagia dei primi cortometraggi animati. L’ambientazione campagnola di un’America rurale, vicina ai luoghi in cui il giovane Walt Disney era cresciuto da piccolo a Marceline nel Missouri, è perfetta per avventure semplici di gag con animali, di equivoci tra vicini e di lotte con bulli di quartiere. Ma Floyd capisce presto che il personaggio ha potenzialità molto più ampie, capace di vivere avventure gialle ricche di venature thriller e hard-boiled. Topolino, cosa cui siamo meno abituati, rischia spesso la morte, combatte contro nemici reali, si scontra contro un Gambadilegno spietato assassino, combatte usurai e pericoli finanziari, tenta perfino il suicidio in una serie di strisce molto famose (si veda la gallery), il Bel Gagà. E non vi è politically correctness, in una storia come Topolino e gli Zingari oppure la Guerra contro il Gatto Nip, a colpi di alcool e di piombo.
Un Topolino che negli anni a venire vivrà avventure ancora più coinvolgenti, ma che già nei primi anni sono in nuce parecchie sue caratteristiche. Floyd aveva compreso tutto, e rese grande Topolino. Questo volume è il miglior modo di apprezzarlo appieno e di riconsiderare le idee che si hanno del personaggio. Non semplice perfettino, bensì sconsiderato e scavezzacollo eroe.
Topolino nella Valle Infernale, di Floyd Gottfredson, ed. Rizzoli Lizard, 26€
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