
Benedetto XVI: «Continuate a pregare per me e per il futuro Papa» [link url=https://www.tempi.it/videogallery/il-boato-di-applausi-per-papa-benedetto-xvi#.URu7o1pYQWM]Video: boato di applausi[/link]
«Cari fratelli e sorelle, come sapete ho deciso…». Ma papa Benedetto XVI, all’udienza generale, non riesce a finire la frase che già un grande applauso lo investe. «Grazie per la vostra simpatia» continua, «ho deciso di rinunciare in piena libertà per il bene della Chiesa al pontificato dopo aver pregato a lungo. Mi sostiene la certezza che Cristo non farà mai mancare le sue cure alla Chiesa. Grazie per il modo in cui mi avete accompagnato». Ancora applausi da un’aula Paolo VI strapiena e commossa nell’attesa che il Papa, che ha annunciato l’11 febbraio scorso che si dimetterà il 28 febbraio a partire dalle 20, parli della Quaresima, che si apre oggi con il mercoledì delle ceneri. «Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni non facili la forza della vostra preghiera. Continuate a pregare per me e per il futuro Papa che il Signore ci darà e che ci guiderà».
GESÙ E IL DESERTO. Benedetto XVI continua con la lettura del Vangelo di Luca sul ritiro di Gesù nel deserto per 40 giorni. «Prima di iniziare la sua vita pubblica Gesù fu tentato dal Diavolo» afferma. «Vorrei soffermarmi su questo. Il deserto è il luogo dove Gesù si ritira, un luogo di silenzio, di povertà, dove l’uomo è privato di tutto e quindi spinto ad andare all’essenziale. Qui è più facile incontrare Dio ma è anche più facile farsi cogliere dalla tentazione. Riflettiamo e domandiamoci: che cosa conta veramente nella mia vita?».
L’UMILTÀ DELLA CROCE. Gesù rifiuta le tentazioni del diavolo perché sa che il «potere mondano non salva il mondo, ma l’umiltà dell’amore e della croce. Nella nostra vita chi è il signore? Dio o noi stessi? Diamo a Dio il primo posto, questo è il cammino che il cristiano deve sempre riprendere. Perché lui sia guida concreta della nostra esistenza dobbiamo smettere di pensare di esserne gli unici artefici. Non basta essere nati in una terra che ha radici cristiane, dobbiamo dare a Dio il primo posto».
OPPORSI A ABORTO E EUTANASIA. Il richiamo del Papa non è solo a un atteggiamento spirituale: «Dare a Dio il primo posto riguarda anche un giudizio critico del mondo. Senza il silenzio e la preghiera non è facile opporsi pubblicamente a scelte come l’aborto, la selezione degli embrioni, l’eutanasia. La tentazione di stare zitti e mettere da parte la fede è grande e sempre presente. Perciò la nostra vita deve essere rinnovata, aprendo la porta a quel Dio che non si stanca di bussare al cuore dell’uomo, come testimoniato da grandi conversioni». Dio, insiste il Papa, «sta alla porta e bussa, se qualcuno gli apre entrerà».
FACCIAMO SPAZIO A DIO. «Dobbiamo perciò essere preparati a riceverlo» conclude, «non fermarci alle apparenze. Per superare la nostra chiusura dobbiamo fare spazio a Dio e guardare la realtà con i suoi occhi. Convertirsi significa scegliere tra il potere umano e la croce, scegliere tra la ricerca del proprio successo e prestigio e Dio, che si manifesta tutti i giorni nelle piccole cose fino a diventare la cosa più importante». Alla fine dell’udienza, la gente scoppia in un applauso urlando commossa “Viva il Papa!”.
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15 commenti
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Giovanna, scusa, dimenticavo il giornale più comunista di tutti: Libero, che titola: L’ attacco del Papa ai Vescovi: La Chiesa deve cambiare!
Le chiacchiere stanno a zero: tu avevi insinuato che volutamente nel sito di Tempi non erano state riportate le parole del Papa che citavi e su questa cosa sei stato evidentemente smentito.
Per quanto riguarda la rilevanza attribuita, la prossima volta magari ti consulteranno, con tutto l’amore per la Chiesa che dimostri.
Stai sfiorando il ridicolo.
Confermi comunque, caro Maio, la triste immagine di un corvo che sta ad aspettare che il supposto “nemico” cada, senza nemmeno rendersi conto che “il nemico” lo supera di un milione di spanne nella constatazione del proprio bisogno e della propria fragilità, cui viene incontro Gesù, per cui Gesù è morto e risorto.
Di cuore ti consiglierei di leggere integralmente i discorsi del Papa di questi giorni e anche i profondi commenti di Rondoni, Ferrara, Camisasca, Caffarra, Casadei, appena appena più profondi di qualche titolo strillato, sempre con la speranza che tu possa trarne qualcosa che ti renda la vita meno grigia.
Tu il ridicolo non è che l’ hai sfiorato, ci sei proprio cascata dentro in pieno.
Cosa significa che le chiacchiere stanno a zero? Che le informazioni quando non fa comodo non vengono date o vengono messe in modo che nessuno arrivi a leggerle?
Mi spieghi dove Tempi vi ha aggiornato di tutto quello che il resto del mondo ha chiamato: Chiesa deturpata dalle rivalità?
Tra l’altro, noto che sono riportati dal correttore di bozze tutti i giudizi di gente al cui confronto tu sei un dilettante, tutte le parole, nero su bianco, di giganti del pensiero quali Merlo , Saviano , Fo , Vattimo , pensa che paura.
Si può aver paura di gente che dice scemenze simili ?
No, le si pubblica e le si commenta all’uopo!
Comunque, Maio, ti cedo volentieri l’ultima parola: con la malafede totale è impossibile concorrere.
(secondo me ci facevi più bella figura se ammettevi la topica e magari ti scusavi , ma tant’è)
Questo mio commento si riferisce sia a Giovanna che a Majo, questi due signori si offendono a vicenda , non sapendo che litigano su una istituzione religiosa con argomenti campati in aria e che da oltre 2000 anni promette a destra e a manca paradiso e minaccia con l’inferno.
La scienza seria mondiale continua a dimostrare che tutte le religioni appartengono alla ciarlataneria , cio’ nonostante abbiamo ancora Santita’ eccellentissimi, eminenze , monsignori, ecc.ecc. titoli contro la povera gente, titoli basati su un Gesu’ Cristo , chiamato figlio di Dio che si limito’ a predicare su un insignificante granello di terra a quattro primitivi
la scienziata Margherita Hack definisce , assurde, infantile ridicolo.
E noto a tutti che il papa e’ stato insultato e ridicolizzato su twitter da persone che ragionano, proprio perche’ preghiere e fede si prestano a simpatiche battute e barzellette.
Giovanna, si sentono gli scricchiolii delle tue unghie sugli specchi.
Su tutti i giornali Italiani (e su molti stranieri), in prima pagina si legge dai comunisti Corriere, Repubblica, La Stampa, a Il Giornale (altro noto quotidiano comunista).
“Chiesa deturpata dalle rivalità, Il Papa accusa: Chiesa deturpata, Ratzinger picconatore, le divisioni ci deturpano, eccetera eccetera.
Su Tempi ci sono una dozzina di articoli dedicati alle dimissioni, nei primi 6 o 7 non c’è traccia di quella che il resto del mondo ha giudicato , dopo le dimissioni, la notizia più importante. Dopo non ho più guardato, ma chiunque sa che, giornalisticamente parlando, se vuoi nascondere una notizia, la metti in fondo alla lista.
Il giornale ipercattolico, però trova modo di parlare di Finmeccanica, Maroni, Gatto con gli stivali, Sanremo, Ilva, Week end al cinema, …
Vai pure avanti tu.
Cara Giovanna, la figuraccia l’ avrei fatta io se tu avessi dimostrato che non è vero quello che dico.
Ma dato che, COME SEMPRE, non riesci a contraddirmi e ti rifugi in argomentazioni che non argomentano neinte, la figuraccia l’ hai fatta tu.
Perché il mio intervento è inutilissimo? Vuoi dire che lo sapevi già che questi vi prendono per il cuculo nascondendo le informazioni scomode?
Allora è vero o no che c’è stato puntualmente un articolo sul discorso del Papa delle Ceneri?
Hai fatto o no una figuraccia con una insinuazione ridicola?
Almeno, potresti dire, mi sono sbagliato, invece di arrampicarti sugli specchi (da qui l’inutilità del secondo intervento )
Pura utopia.
Cari ragazzi e ragazze, accà nissciuno è fesso!
Tutta la stampa nazionale e internazionale titola sulle “Divisioni che lacerano la Chiesa”, solo Tempi non se ne è accorto e preferisce parlare di Sanremo e Pistorius?
Cari CLlini, questi qui prendono per il cuculo voi, mica quelli che certe cose le avevano già capite da tempo.
Appunto, Maio, cà nisciuno è fesso, come piacerebbe tanto a te.
Aggiungi questo tuo inutilissimo intervento, alla tua collezione di figuracce.
Riporto la seconda metà dell’articolo di Tempi: c’è una bella differenza con l’estrapolazione di una frasetta , vero? Io mi sento convolta nel richiamo del Papa, tu Maio ? No, tu no, non te ne potrebbe fregare di meno, ma se trovi un appiglio per strumentalizzare non te lo fai scappare..a forza di fare questo lavoro infame, magari qualche lampo di verità potrebbe attacartisi, te lo auguro.
“In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta”.
Questo richiamo alla conversione profonda del cuore ha anche una dimensione comunitaria: “la fede è necessariamente ecclesiale”, ricorda il Pontefice, e il cammino penitenziale non lo si affronta da soli ma con tanti fratelli, nella Chiesa. La riflessione di Benedetto XVI si sofferma ancora sulla lettura tratta dal profeta Gioele, che parla della preghiera dei sacerdoti che chiedono a Dio con le lacrime agli occhi: “non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti”. Partendo da questo, il Papa sottolinea “l’importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunità per manifestare – dice – il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato”:
“Penso in particolare alle colpe contro l’unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale. Vivere la Quaresima in una più intensa ed evidente comunione ecclesiale, superando individualismi e rivalità, è un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti”.
In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta”.
Questo richiamo alla conversione profonda del cuore ha anche una dimensione comunitaria: “la fede è necessariamente ecclesiale”, ricorda il Pontefice, e il cammino penitenziale non lo si affronta da soli ma con tanti fratelli, nella Chiesa. La riflessione di Benedetto XVI si sofferma ancora sulla lettura tratta dal profeta Gioele, che parla della preghiera dei sacerdoti che chiedono a Dio con le lacrime agli occhi: “non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti”. Partendo da questo, il Papa sottolinea “l’importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunità per manifestare – dice – il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato”:
“Penso in particolare alle colpe contro l’unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale. Vivere la Quaresima in una più intensa ed evidente comunione ecclesiale, superando individualismi e rivalità, è un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti”.
Tanto meno cercheremo la nostra gloria e saremo consapevoli che la ricompensa del giusto è Dio stesso, l’essere uniti a Lui, quaggiù, nel cammino della fede, e, al termine della vita, nella pace e nella luce dell’incontro faccia a faccia con Lui per sempre”
“Risuoni forte in noi l’invito alla conversione”, a “ritornare a Dio con tutto il cuore”: “nessuno di noi” – dice il Pontefice – “sia sordo a questo appello” che ci viene rivolto anche nel rito delle ceneri.
Il Papa ha anche detto che «Le divisioni ecclesiali deturpano la Chiesa, bisogna superare le rivalità … Gesù denuncia l’ipocrisia religiosa, il comportamento che vuole apparire, gli atteggiamenti che cercano l’applauso e l’approvazione.
Che poca considerazione ha Tempi dei suoi lettori, se arriva a censurare queste affermazioni.
E meno male che c’è Maio che diffonde le parole del Papa!
Le parole che riporti tu sono state dette stasera,alle Ceneri, mentre l’articolo si riferisce all’udienza di stamattina.
Almeno,l’articolo qua sopra l’hai letto ? Scommetto che non l’hai letto, “ma Dio, insiste il Papa, «sta alla porta e bussa, se qualcuno gli apre entrerà»”.
Almeno leggerai tutto il discorso delle Ceneri che sarà riportato di sicuro domani sul sito di Tempi?
Stai sempre qui a strumentalizzare chiunque e qualunque cosa e non ti sei accorto che il sito è aggiornato di mattina?
Te ne frega lontanamente qualcosa del Papa?
Caro maio non mi può cadere in un errore così grossolano. A questo punto visto che ci sei scrivilo tu l’articolo sul discorso delle Ceneri!