Australia, l’Alta Corte blocca i matrimoni gay nello Stato di Canberra e annulla quelli già celebrati

Di Redazione
12 Dicembre 2013
La Corte costituzionale cancella le 27 unioni sancite da ottobre a oggi: «La legge federale del 2004 prevede che il matrimonio sia solo tra un uomo e una donna»

L’Alta Corte australiana ha bloccato oggi la legge che permette i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dopo che il parlamento dello stato di Canberra (L’Australian Capital Territory) l’aveva approvata lo scorso 27 ottobre. Le prime nozze che quindi erano già state celebrate nell’ACT, 27 in tutto, sono quindi da considerare non valide, avendo la sentena valore retroattivo.

SERVE UNA LEGGE FEDERALE. Ciò che la Corte costituzionale contesta al testo è il fatto che a legiferare sui matrimoni deve essere una legge federale, e non un decreto approvato negli otto stati che compongono il Paese. Negli otto territori ci sono sì testi che permettono le unioni civili, ma per arrivare ad una definizione invece del matrimonio serve che si esprima il Parlamento nazionale. Quest’ultimo, già aveva affrontato il dibattito sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, rigettandolo nel settembre del 2012. «Secondo la Costituzione e la legge federale come è oggi, un’autorizzazione legale del matrimonio omosessuale dipende dal parlamento federale», si legge nel comunicato della Corte a commento della notizia, che si rifà al Marriage Act, il testo di legge modificato nel 2004 e che definisce il matrimonio esclusivamente come unione tra uomo e donna.

IL MARRIAGE ACT DEL 2004. «Il Marriage Act non prevede la formazione o il riconoscimento del matrimonio tra coppie dello stesso sesso. Il Marriage Act prevede che un matrimonio può essere celebrato in Australia solo tra un uomo e una donna». In attesa, quindi, che oggi il Parlamento si pronunci in merito alla sentenza della Corte, le associazioni a favore delle unioni gay hanno accolto con dissapore la notizia: «È devastante per quelle coppie che si sono sposate questa settimana e per le loro famiglie», ha detto Rodney Croome, direttore dell’Australian Marriage Equality. «In meno di una settimana siamo stati sposati e non sposati, sempre a livello legale», è il commento alla Bbc in lacrime di Ivan Hinton, che sabato si era unito alle nozze col compagno Chris Teoh.

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24 commenti

  1. beppe

    ostinarsi ad applicare la parola MATRIMONIO specialmente alle unioni gay è veramente da pazzi. si possono concedere forme di legalizzazione di queste unioni ( e qui io pretendo lo stesso fra me e mia zia, perchè mi lasci la sua misera pensione, o fra me e mia sorella, per lasciarle la mia, visto che non ho figli) . ma il matrimonio e la pretesa delle adozioni ( pura illusione, tanto lo sanno tutti qual’è l’obiettivo finale) no, no,no.

    1. Paolo

      Pesti pure piedi se non le piace…ma non spetta a lei decidere dei diritti di altre persone e di altre famiglie.

    2. luca

      certo perchè il rapporto che ho io con il mio ragazzo con il quale convivo e condivido gioie e dolori di ogni giorno è uguale a quello tuo e di tua zia… senza parlare anche del fatto che noi abbiamo la stessa età e quindi dovremmo vivere circa lo stesso numero di anni, dare a lui la mia pensione non significherebbe estenderla per altri 30 anni…

      1. Valeria

        Beh Perchè no? Cosa c’è di diverso tra il suo rapporto con il suo compagno e quello tra due sorelle che vivono assieme e si prendono cura l’uno dell’altra?

        1. Andrea

          Che il rapporto tra sorelle è un rapporto fraterno, quello tra due conviventi è quello tra due conviventi.

          1. Valeria

            Ok; ma dal punto di vista dello Stato che differenza c’è?

          2. Paolo

            Che si tratta di un rapporto tra fratello e sorella, e non di una coppia che forma una famiglia.
            Mi spieghi lei invece che differenza c’è tra il rapporto affettivo (di tipo romantico) di due persone di sesso opposto e quello di due persone dello stesso sesso per concedere diritti ad alcuni e ad altri no?
            Le ricordo di considerare che la procreazione non è l’elemento fondante poichè: a) molte coppie eterosessuali decidono legittimamente di non procreare, b) tante coppie omosessuali crescono egregiamente prole.

          3. LG

            …non mi pare giusto discriminare la famiglia formata da fratello-sorella o da 3 amici fraterni se l’unica differenza dovrebbe essere, a questo punto, il provare piacere sessuale insieme

          4. Valeria

            Si ma vede se togliamo la questione della procreazione dal matrimonio e lo riduciamo a una mutua assistenza basata sull’affetto non c’è nessuna differenza tra una coppia e due fratelli, anche Perchè l”amore’ non è un concetto giuridico.

      2. Valeria

        Beh Perchè no? Cosa c’è di diverso tra il suo rapporto con il suo compagno e quello tra due sorelle che vivono assieme e si prendono cura l’una dell’altra?

  2. giovanni

    Povero ivan dopo solo quattro giorni di matrimonio si ritrova già separato. Magari era arrivato vergine al matrimonio. Ahahahah!!!

  3. mike

    per gli omosessuali è forse l’inizio della fine. o ciò è dovuto a forze politiche loro avverse o forse, credo più probabile, è iniziato il giro di vite su gay e lesbiche. se cose simili avverranno anche in paesi come quelli scandinavi e la spagna sarà la conferma. io l’ho sempre detto: gli omosessuali servono solo a tentare di cancellare il cristianesimo, e come il potere laico crederà di avere la vittoria in pugno agli omosessuali farà abbassare la cresta. e non è improbabile che scateni contro di loro i musulmani (qui poi, la spagna no ma la scandinavia si che è abbastanza piena di musulmani). ed anche su questo è da vedere cosa avverrà. ormai anche a causa della questione omosessuale molta gente crede che la chiesa sia cattiva, intollerante. lo crede anche chi non condivide tutte le richieste degli omosessuali. ai quali sarà concessa solo la pratica, quella tollerata. ossia anche l’islam dovrà fare un passo in dietro sulla questione. a riguardo vediamo che cosa combinano i ribelli, pseudo-musulmani.

    1. mike

      per far capire: una corte inglese ha esaltato il matrimonio e non la convivenza, in francia il governo e la societe generale pubblicano/usano una immagine che ricorda quella della manif pour tous (se poi non è identica), l’india ri-penalizza l’omosessualità. ora l’australia rende invalido il matrimonio omosessuale. il trend pare molto evidente.

      1. Andrea

        Vedremo il prossimo anno con la Scozia, con le Isole Faer Oer , con il Lussemburgo, con Taiwan, con la Finlandia , con il Cile della Bachelet. Aggiungiamo l’Irlanda nel 2015.
        Vedremo, sempre il prossimo anno, a livello referendario l’Oregon, a livello giudiziario l’Ohio, l’Utah, il New Mexico e la Pennsylvania.
        La corte suprema della nazione Messicana ha deciso lo scorso anno che non permettere alle coppie dello sesso di sposarsi è inocostituzionale.
        La corte costituzionale colombiana dovrà decidere sempre il prossimo anno su questa questione.

        Cmq la corte australiana ha detto che il matrimonio omosex è incluso nella parola ‘matrimonio’ della costituzione.

        1. maria

          Andrea ti dimentichi che la Grecia sta pronta a legiferare per l’allargamento delle unioni civili ai gay, dopo la sentenza di Strasburgo con tanto di multa e risarcimento per aver discriminato .
          Poi parliamo dell’Albania si appresta ad essere il primo paese dei Balcani ad approvare il matrimonio gay.

          1. luca

            mica ce la facevo l’albania gay friendly… wow

          2. Andrea

            Non credo la Grecia, ma il parlamento albanese ha il numero.
            Poi Malta, Cipro.

        2. mike

          a parte che io sono stato possibilista, anche se ho ammesso che molte cose vanno come avevo previsto, comunque si può prescindere da ciò che decidono i giudici o i governi in via ufficiale. l’europa si sta musulmanizzando sempre più. già questo avrebbe dovuto e da tempo farvi insospettire. invece di cercare la polemica sterile cercate di usare il cervello. ce l’avete, usatelo! sui musulmani tanto c’è poco da fare, tempo anche solo 10 anni e basta che muoiono dagli over ’60 in su (e anche qualcuno under ’60) poi i seguaci dell’islam saranno quasi come noi. poi andategli a parlare di matrimonio gay! è assurdo che non vi insospettisce che da decenni li fanno entrare e specie dove poi si legalizza il matrimonio gay.
          PER REMO: non essere ironico, studiati il mondo pagano con le sue usanze. i “segreti” che so, come tu li definisci, li ho capiti approfondendo il mondo pagano come insomma era. tanto lì vogliono portarci. anche l’islam è destinato, nel volere del potere laico, ad essere cambiato. i musulmani dimostrano di essere ingenui, la loro cultura mai dominerà il mondo. se non altro è una questione numerica: USA, UE, Cina, India non sono musulmani o molto poco. per cui alla fine l’islam dove va (inutile dire che le nazioni dette prima sono collegate, in modo poi evidente nel sistema produzione-consumo, mentre l’islam su questo è l’anomalia mondiale non essendo capitalista)? da noi i musulmani servono come gli omosessuali. forse fra poco i musulmani li spingono contro gli omosessuali (in europa), e i ribelli contro l’islam. così i musulmani che sono da noi non avranno punto di appoggio, e la loro cultura sarà stata cambiata dai ribelli. perlomeno è questo il piano che io intravedo.

  4. Andrea

    La corte ha detto che non spetta all territorio di Canberra estendere il matrimonio alle coppie omosessuali, ma al parlamento federale, come vuole la costituzione.
    Comunque per la corte la parola ‘matrimonio’, usata nella costituzione include anche il matrimonio tra coppie dello stesso sesso.

  5. Franco

    Grandiosa notizia!!!! A quanto pare qualcuno comincia ad accorgersi che i matrimoni gay sono un attentato ai diritti dell’uomo e, per quanto riguara le adozioni, un attentato ai diritti del bambino.
    Stai a vedere che a forza di fara fuori dal vaso con a loro mafia LGBT riesce ad ottenere l’effetto contrario….

    1. grafite660

      Guarda che in Australia hanno, da anni, il riconoscimento delle coppie di fatto anche gay. Lo facciamo anche in Italia allora, tanto per prendere esempio dagli australiani?

    2. luca

      mi sà che hai capito male l’articolo, ci sono le unioni civili in autralia, ma siccome molti stati si stanno muovendo autonomamente per il riconoscimento dei matrimoni gay ora si chiede una legge a livello federale… purtroppo questo ha comportato anche l’annullamento di alcuni matrimoni, ma in attesa di una legge che valga su tutto il territorio

  6. malta

    sono disperato….

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