
Attentato a Vienna, quattro morti. «Il nostro nemico è il terrorismo islamico»

Sono almeno quattro le vittime dell’attentato terroristico che ha sconvolto ieri sera Vienna. Gli attentatori sarebbero quattro e poche ore prima che scattasse il lockdown in tutta l’Austria hanno colpito sei diversi siti della capitale, a cominciare dalla zona dove si trova la Sinagoga nella Seitenstettengasse. Almeno 17 persone sono rimaste ferite, alcune in modo molto grave.
UN TERRORISTA HA GIURATO FEDELTÀ ALL’ISIS
Uno degli attentatori è stato ucciso dalla polizia. Secondo la rivista austriaca Falter, si chiama Kurtin S., viennese nato nel 2000 di origini albanesi. I suoi genitori, originari della Macedonia del Nord, non avevano legami con il terrorismo islamico ma Kurtin era invece conosciuto alla polizia. Il suo nome, infatti, era nella lista dei 90 estremisti islamici austriaci che hanno cercato di recarsi in Siria negli anni della guerra. Il giovane ventenne avrebbe pubblicato dichiarazioni inequivocabili su Instagram in merito all’attentato e, rivela la Kronen Zeitung, poco prima dell’attacco aveva prestato giuramento di fedeltà al nuovo leader dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi. Un migliaio di agenti delle forze dell’ordine sono alla ricerca degli altri tre terroristi.
MERKEL: «IL TERRORISMO ISLAMICO È IL NOSTRO NEMICO»
Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, denunciando «l’attentato islamista dettato dall’odio. Ma non ci lasceremo spaventare, difenderemo con tutte le nostre forze il nostro modello di vita e non cadremo nella trappola del terrorismo». Tra le espressioni di cordoglio giunte da tutta Europa, spicca quella della cancelliera Angela Merkel, che afferma senza mezzi termini: «Il terrorismo islamico è un nostro comune nemico. La lotta contro questi delitti e contro questi attentati è la nostra lotta comune».
Il commando terroristico è entrato in azione verso le 20. Uno dei terroristi potrebbe essersi fatto saltare in aria, un altro forse è agli arresti. La polizia non ha ancora confermato questi dettagli, specificando però che i jihadisti erano «armati di fucile» e chiedendo ai residenti della capitale di non uscire di casa oggi.
Gli attentati di Vienna arrivano a una settimana da quelli che hanno sconvolto la Francia, dove a Nizza tre cattolici sono stati uccisi nella basilica di Notre-Dame da un migrante di origini tunisine, Brahim A., sbarcato a Lampedusa il 20 settembre e arrivato in Francia solo pochi giorni prima di passare all’azione. Domenica un uomo, ancora in fuga, ha cercato di assassinare un sacerdote ortodosso a Lione sparandogli due colpi di arma da fuoco da distanza ravvicinata.
Foto Ansa
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!