Apparizioni Medjugorje, la Commissione vaticana si esprimerà entro fine anno

Di Benedetta Frigerio
27 Febbraio 2012
Lo ha detto l'arcivescovo di Sarajevo, Vinko Pulijc. Probabilmente la commissione d'inchiesta, presieduta dal Cardinale Ruini, opterà per la formula «non constat de supernaturalitate» che, pur non sciogliendo i dubbi sulla veridicità delle apparizioni, non le definisce false.

Il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo, ha dichiarato che la decisione della Chiesa sui fatti di Medjugorje verrà presa con ogni probabilità entro quest’anno. Nel 2010, infatti, papa Benedetto XVI aveva istituito una commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini per esaminare le apparizioni della Madonna ai sei veggenti iniziate nel 1981 nel paesino bosniaco. Durante questi mesi la commissione ha vagliato tutti i documenti scientifici delle diverse équipe mediche e scientifiche che per anni hanno seguito e analizzato le reazioni dei veggenti a cui da più di trent’anni appare la Gospa. Non solo, la commissione ha analizzato i nuovi documenti, ritrovati l’anno scorso e occultati dai servizi segreti bosniaci, che dimostrano il tentativo da parte dell’ ex regime comunista di sconfessare i sei ragazzi e di mentire sulla loro condotta e su quella dei francescani legati alla parrocchia di Medjugorje. Sono stati vagliati anche i presunti i miracoli, le guarigioni e la bontà dei frutti (come le confessioni, le conversioni, le associazioni caritative e i movimenti laicali e religiosi) maturati da questi eventi. Anche i sei veggenti sono stati interrogati. Nel giugno scorso sono state ricevute segretamente a Roma Ivanka, fra i tre veggenti che hanno ricevuto dalla Madonna tutti e dieci i segreti che riguardano eventi futuri, e Viska, che avendone ricevuti solo nove vede ancora tutti i giorni la Vergine. Marja e Mirijana sono state ascoltate alla fine dell’anno scorso: la prima, riceve ancora un messaggio pubblico che annuncia al mondo ogni 25 del mese. La seconda ne riceve un altro ogni 2 del mese per guidare l’umanità sulla via della conversione. I due ragazzi, Jakov e Ivan, sono invece giunti a Roma qualche giorno fa.

La commissione è rimasta colpita positivamente da quanto finora visionato, nonostante il silenzio dei sei veggenti, imposto dalla Madonna, riguardo ai dieci segreti. Sarà il padre francescano Petar Ljubicié (scelto da Mirijana) a rivelare cosa succederà all’umanità dieci giorni prima degli eventi. Il giudizio della Commissione presieduta da Ruini non sarà però ufficiale finché non sarà sottoposto al vaglio della Congregazione per la dottrina della fede e successivamente a quello del Papa, che dal 1981 al 2005 già si occupò della vicenda per conto del suo predecessore, Giovanni Paolo II. Il cardinale Ruini è stato già ricevuto alla fine della settimana scorsa dal Pontefice per discutere dei risultati dell’indagine. Pare che la Chiesa non abbia elementi per ritenere false le apparizioni. Ciò non significa però che le riconoscerà ufficialmente, poiché di norma non è possibile farlo se i fenomeni soprannaturali sono ancora in corso. Si ipotizza dunque che a fine anno la Santa Sede pronuncerà il «non constat de supernaturalitate», non consta la soprannaturalità, formula scelta quando la Chiesa Cattolica non ha elementi per pronunciarsi con certezza sulla soprannaturalità di un evento, ma nemmeno quella per affermare il «consta che non», espressione usata per smentire fenomeni ritenuti sicuramente fasulli.

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5 commenti

  1. zaccheo

    La commissione ha consegnato i lavori nel dicembre 2012. Come mai tutto questo segreto?

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