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All’“imperatore” Xi non basterà una nuova Yalta. Non vuole una fetta, ma tutto il mondo

Di Leone Grotti
05 Aprile 2025
Ha appoggiato la guerra russa e ora raccoglie i dividendi. Sa che l'orologio è dalla sua parte: il mandato di Trump scade tra quattro anni, il suo è eterno
Il presidente Xi Jinping celebra il 75esimo anniversario della Repubblica cinese, Pechino, 29 settembre 2024 (foto Ansa)
Il presidente Xi Jinping celebra il 75esimo anniversario della Repubblica cinese, Pechino, 29 settembre 2024 (foto Ansa)

Tutto procede bene per Xi Jinping. Il nuovo imperatore cinese ha eliminato i propri nemici interni con feroci campagne anti-corruzione, si è fatto eleggere alla guida del paese per un inedito terzo mandato (e potenzialmente a vita), ha modificato la Costituzione per elevarsi al rango di Mao Zedong e Deng Xiaoping, come nessuno aveva mai fatto prima di lui, ha purgato tutti coloro che potevano metterlo in ombra, sia potenti ministri come Qin Gang e Li Shangfu sia imprenditori miliardari come Jack Ma.
Ora che non ha più avversari e nessuno che osi contraddirlo, alla testa di un paese dove l’ideologia del nazionalismo ha da tempo sostituito quella del comunismo, Xi può realizzare il “sogno cinese” e raggiungere il «grande ringiovanimento della nazione» attraverso l’applicazione del cuore dello xiismo: il «socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era». Traducendo dall’ampolloso e labirintico codice linguistico del Pcc, Xi ha tre obiettivi: trasformare la Cina in una nazione comp...

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