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Tutto procede bene per Xi Jinping. Il nuovo imperatore cinese ha eliminato i propri nemici interni con feroci campagne anti-corruzione, si è fatto eleggere alla guida del paese per un inedito terzo mandato (e potenzialmente a vita), ha modificato la Costituzione per elevarsi al rango di Mao Zedong e Deng Xiaoping, come nessuno aveva mai fatto prima di lui, ha purgato tutti coloro che potevano metterlo in ombra, sia potenti ministri come Qin Gang e Li Shangfu sia imprenditori miliardari come Jack Ma.
Ora che non ha più avversari e nessuno che osi contraddirlo, alla testa di un paese dove l’ideologia del nazionalismo ha da tempo sostituito quella del comunismo, Xi può realizzare il “sogno cinese” e raggiungere il «grande ringiovanimento della nazione» attraverso l’applicazione del cuore dello xiismo: il «socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era». Traducendo dall’ampolloso e labirintico codice linguistico del Pcc, Xi ha tre obiettivi: trasformare la Cina in una nazione comp...
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