Alfano presenta il piano per la sicurezza a Roma. Marino: «Sarei stato ancor più severo»

Di Chiara Rizzo
19 Maggio 2014
Il Viminale propone una serie di provvedimenti contro la violenza negli stadi, l'abusivismo, lo sfruttamento della prostituzione minorile e lo spaccio nelle scuole. Il sindaco: «Metterei le celle dentro l'Olimpico e il Daspo a vita»

«Obiettivo: rendere più sicura la nostra capitale». È con queste parole che il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha presentato al Viminale il nuovo piano per la sicurezza di Roma che comprende varie misure, dalla lotta all’abusivismo alle telecamere sui caschi delle forze dell’ordine, alle misure contro movida e tifoserie violente, al numero anti spaccio.

ANTI ABUSIVISMO. «Roma non può essere suk, e non possono essere penalizzati i commercianti onesti» ha detto Alfano spiegando: «L’abusivismo commerciale rovina anche la salute di chi compra merce contraffatta. Occorre andare giù molto duri e questa è una specifica che ho dato al Prefetto Pecoraro. Grande lavoro sarà svolto dalla Guardia di Finanza, con lo Scico, perché obiettivo è risalire la catena del falso. Punire chi vende prodotti falsi ma punire soprattutto chi li produce». Verrà anche creata «Una banca dati» anti-contraffazione.

MISURE CONTRO GLI ULTRAS. Alfano ha illustrato poi le azioni in campo contro la violenza negli stadi: «Resta ferma la proposta del Daspo a vita per violenti, nuove norme e rafforzamento delle società sportive. Abbiamo deciso un ulteriore segmentazione dello stadio Olimpico. Inoltre ci sarà più sicurezza ma senza penalizzare il comfort. In più il potenziamento della video sorveglianza dentro lo stadio per una migliore identificazione dei soggetti violenti. Poi ci sarà l’implementazione della video sorveglianza lungo le vie limitrofe e di accesso allo stadio e un ampliamento dell’anello di sicurezza intorno l’Olimpico. Potenzieremo poi i controlli sulle attività commerciali e le barriere autostradali e l’attivazione del controllo dei biglietti tramite palmare come accade sui treni».

ANTI SPACCIO. Sono stati creati due numeri di telefono a cui segnalare anche via sms alle forze dell’ordine la presenza di spacciatori o persone sospette davanti alle scuole, o i casi di sfruttamento della prostituzione minorile: «Le scuole dei nostri figli vanno protette dagli spacciatori e dunque abbiamo messo a disposizione un numero, 338-6640311, che sarà collegato all’acronimo Squadre Mai Spaccio, con dei gruppi di agenti immediatamente operativi. A questo scopo Roma sarà divisa in 3 macro aree, ciascuna delle quali affidate ad un corpo: Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza» ha spiegato Alfano. Il secondo numero è ad hoc per il contrasto alla prostituzione minorile: «In questo caso il numero dell’Sms 334-6903374. In entrambi i casi il segnalante non sarà mai identificabile dallo sfruttatore o dallo spacciatore, grazie ad un sistema dei protezione dei dati».

MARINO: «SAREI STATO ANCHE PIU’ SEVERO». A margine della presentazione del piano Roma, il sindaco della Capitale Ignazio Marino si è detto «soddisfatto che il ministro dell’Interno Alfano abbia accolto pubblicamente alcune richieste che avevo fatto per iscritto il 18 aprile scorso: un contrasto efficace allo spaccio e alla prostituzione, ma anche all’abusivismo, riferendomi alla vendita di prodotti contraffatti e ai reati collegati alla movida. La presa d’atto del Viminale rispetto al fatto che da circa dieci mesi lamento una necessità di maggior coordinamento, per me è motivo di grande soddisfazione». Il sindaco ha poi aggiunto che «Su alcune cose forse sarei ancora più severo», ad esempio «Io metterei le celle dentro lo stadio Olimpico e applicherei il Daspo a vita». Inoltre «Una severità maggiore verso chi si presenta ai cortei incappucciato o con un casco integrale scuro, io la suggerirei. Chi arriva a un corteo con una fionda e delle biglie d’acciaio da tirare o delle sbarre di metallo non sta manifestando il proprio pensiero ma sta cercando di aggredire qualcuno. E quella persona secondo me va arrestata».

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