
Il Parlamento europeo riconosce l’aborto come «diritto umano»

Aggiornamento 24 giugno: Il rapporto Matic è stato approvato oggi con 378 voti favorevoli, 255 contrari e 42 astensioni.
Il 23 giugno il Parlamento europeo voterà una mozione introdotta dal politico croato, Predrag Fred Matic, per chiedere a tutti gli Stati membri di riconoscere l’aborto come «prestazione sanitaria essenziale» e come «un diritto umano». La mozione definisce anche l’obiezione di coscienza come «negazione all’assistenza medica». Ogni discorso critico verso l’aborto viene invece definito «campagna di disinformazione».
«Il bambino ha diritto alla vita»
Pur non essendo vincolante, la mozione Matic è «eticamente insostenibile», come dichiarato dalla Commissione delle conferenze episcopali dell’Unione Europea (Comece). «Un intervento medico di una tale portata non può e non deve diventare una pratica normale: qualificarlo come servizio essenziale degrada il bambino non nato», si legge in una nota. Infatti, continua la commissione dei vescovi, «il bambino non nato ha il diritto umano alla vita».
La Comece si dice anche «allarmata dalla negazione del fondamentale diritto all’obiezione di coscienza, che è una emanazione della libertà di coscienza. La risoluzione mette in dubbio l’esistenza stessa di un diritto del personale medico a rifiutare certe prestazioni sanitarie , incluso l’aborto, sulla base delle clausole di coscienza». Di conseguenza, «ignora in modo palese» la libertà religiosa delle istituzioni che vogliono seguire le proprie credenze e «il diritto degli individui a seguire la propria coscienza».
L’Ue non ha competenza sull’aborto
L’aborto non è materia di competenza dell’Unione Europea. I trattati infatti specificano che i temi riguardanti l’educazione e la politica sanitaria «sono di competenza degli Stati membri». La risoluzione Matic, tra l’altro infarcita di proposizioni ideologiche a favore della contraccezione e del gender, violerebbe anche la legge 194 adottata in Italia. Come nella maggior parte dei paesi europei, infatti, anche in Italia l’aborto non è un “diritto”.
È su queste basi che il Parlamento della Slovacchia ha votato il 17 giugno una risoluzione rigettando la mozione Matic, «che viola la regola della sussidiarietà e oltrepassa i poteri del Parlamento europeo». L’Italia dovrebbe seguire la stessa strada.
Foto Ansa
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