
A parole, l’Europa difende i cristiani perseguitati. Nei fatti, li perseguita. Ecco come
Il 10 ottobre scorso il Parlamento europeo ha condannato la persecuzione dei cristiani in Siria, Pakistan e Iran, approvando una risoluzione votata durante la seduta plenaria in corso a Strasburgo. Solo un mese prima, la commissione parlamentare dei Diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere aveva approvato un’altra risoluzione che spingeva gli Stati a limitare l’obiezione di coscienza per garantire il diritto all’aborto. Una contraddizione evidente: da una parte si condannano i cristiani perseguitati per le loro idee e, dall’altra, si chiede di limitare un diritto fondamentale che li riguarda.
DIRITTI UMANI ALL’ABORTO E ALLA FECONDAZIONE LGBT. Com’è possibile? «La prima risoluzione è passata perché cadrà nel vuoto, la seconda invece sarà approvata dal Parlamento e poi tradotta in un’azione concreta dalla Commissione Europea. Sanno bene che accade sempre così». Lorenzo Fontana (foto), deputato del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia al Parlamento Europeo, spiega che a prendere le decisioni vincolanti per gli Stati dell’Unione Europea non è il Parlamento ma la Commissione, che ha il compito di stabilire quali risoluzioni trasformare in leggi. «Tutte le condanne ai cristiani perseguitati sono state snobbate dai commissari. Mentre le risoluzioni relative a temi legati alla vita, alla salute e all’educazione sono sempre ben accette».
Fontana pensa a quando una minoranza di parlamentari chiese alla Commissione di indire una giornata contro la cristianofobia: «Ci fu risposto che la materia non era di competenza della Commissione». Anche la salute, la vita e l’educazione non lo sono. «Per questo, come si legge nella bozza contro l’obiezione di coscienza, si parla di diritto umano all’aborto, per far rientrare la questione in un ambito in cui l’Europa possa legiferare. Questo è lo stratagemma che viene utilizzato».
Significa che l’invito a «regolare e monitorare l’obiezione di coscienza» potrà diventare legge, che «l’accesso all’aborto sicuro» non sarà più ostacolato «dall’abuso dell’obiezione di coscienza» o che sarà garantito «l’accesso ai trattamenti per la fertilità e alla procreazione medicalmente assistita anche per le donne senza un partner e le lesbiche»? «Sì – risponde Fontana – se la risoluzione sarà oggetto dell’azione legislativa della Commissione Europea». Non solo, perché nel testo si parla anche di assicurare «un’educazione obbligatoria, sensibile al tema delle relazioni e della sessualità di genere», che deve «includere la lotta contro gli stereotipi, i pregiudizi, far luce sull’orientamento “gender” e sulle barriere per rendere sostanziale l’uguaglianza».
DUE PESI E DUE MISURE. Il deputato ride ricordando l’ipersensibilità del Parlamento Europeo verso le minoranze: «Ogni volta che si parla di un gruppo, in Europa il sentimento prevale sul giudizio giuridico-filosofico. Ogni istanza, presentata come la difesa di una minoranza, deve essere votata per forza a prescindere dal merito». Anche in difesa dei cristiani quindi: «Ecco, questo è l’unico caso in cui avviene il contrario. Chi difende il credo di un cristiano e la sua libertà è un oscurantista da combattere. Prevale anche in questo caso il sentimento, ma al contrario. Così tutti possono essere liberi, tranne i cristiani. Questo avviene in Europa».
«Sono i paradossi dell’emotività irrazionale – prosegue Fontana. Per difendere la campagna contro il tabacco, ad esempio, i Verdi stanno facendo di tutto. Hanno parlato persino del diritto del bambino in grembo a non respirare il fumo. Quando sentii quella frase, chiesi come mai, visto che prevaleva la sua vita al volere della madre, lei poteva scegliere di ucciderlo. Mi hanno risposto dicendomi che sono retrogrado».
Rischiano anche i minorenni a cui si vuole imporre l’educazione sessuale: «In nome dell’uguaglianza degli omosessuali ogni aspetto della vita dei bambini viene sessualizzato con corsi e lezioni apposite». E chi si oppone? «È un reazionario, appunto».
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27 commenti
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Dunque l’euro-sinistrame annuncia una lotta senza quartiere all’obiezione di coscienza e fa l’occhiolino a chi prende a calci e sputi la bara di Priebke, che, come oggigiorno fanno di cosiddetti “medici” abortisti, ha il solo torto di aver sulla coscienza qualche centinaio di innocenti, che però son fatti fuori nel pieno rispetto della legalità (persino aggiungendone 5 in più per eccesso di zelo!).
Il tutto senza vederci un briciolo di contraddizione.
Ah, ma forse è perché la Luger P08 non è considerato un ferro chirurgico!
Nessun attacco all’obiezione di coscienza. Che è una cosa seria. E’ il diritto a non adempiere ad un dovere previsto da una legge democraticamente votata, per rispetto alle convinzioni. Ha una storia gloriosa, per non imbracciare le armi negli anni 60 molti si son fatti rinchiudere nel carcere militare di Peschiera e si son presi anche gli insulti della Chiesa (ricordate la lettera dei cappellani militari su cui scrisse Don Milani?). Poi c’è stata la legge sul servizio civile.
Che progressivamente è diventata una pagliacciata, i ragazzi delle famiglie-bene facevano il servizio civile nell’associazione sotto casa e gli sfigati che non conoscevano nessuno andavano in caserma. Era una scelta di comodo e non di convinzione, a me è capitato un ragazzo in servizio civile fanatico delle armi (uno che la Luger P08 la smontava e rimontava bendato).
Tra i medici capita uguale, meglio essere obiettori, tanto non ti costa nulla e magari ti capita un primario o un dirigente sanitario dell’Opus Dei che apprezza.
Ribadisco che l’obiezione non è sabotaggio, non è lasciare il problema senza soluzione. Gli antimilitaristi si preoccupavano di come opporsi all’invasore, proponendo la difesa popolare nonviolenta.
Quindi facciamo due percorsi di carriera, uno per cui è ammessa l’obiezione a l’altro no, il diritto individuale è rispettato e il servizio è garantito.
Poi se uno vuole sabotare una legge per me può farlo, si chiama disobbedienza civile, ed è una cosa ancora più seria, per cui si va coscientemente in galera. Massimo rispetto, ma non è il caso dell’obiezione alla 194.
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Pecunia non olet?
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Sempre a proposito dell’obiezione di coscienza, di convinzione e di comodo
Se l’obbiezione di coscienza implica la galera vuol dire che l’obbiezione di coscienza non è tutelata, ma, al contrario, avversata dalla legge.
Ciò significa appunto che la suddetta legge è liberticida in quanto conculca la libertà di coscienza degli individui.
Dunque, gira e rigira, hai scritto la solita supercazzola.
P.S.: se devi proprio eludere la logica elementare a forza di chiacchiere, ti consiglio di prenderla più larga, cosicché ti si possa dar ragione almeno per sfinimento.
Infatti l’obiezione di coscienza non implica affatto la galera, semplicemente mi pare illogico che il comportamento di chi non segue la legge sia più comodo di chi invece fa il suo dovere.
Vale per la 194 come per il servizio militare.
E’ la disobbedienza civile che implica la galera o comunque una sanzione, e qui li voglio vedere i medici obiettori.
Ue ed americani condannano la persecuzione dei cristiani in Siria, però finanziano i mercenari islamisti anti Assad che li stanno massacrando…….complimenti!
Tutti i totalitarismi vivono di complotti. Sono basati su un modello indiscutibile di società perfetta, su un testo sacro che contiene la via sicura per avere la felicità e la salvezza. Se il modello non funziona, se la realtà contraddice il testo non può essere colpa di questi. Deve esserci qualche malvagio che sabota, qualche forza del male che trama. La Ue per voi, i giudeo massoni per i cristiani fondamentalisti, il sionismo internazionale per gli estremisti islamici, lo stato imperialista delle multinazionali per le Brigate Rosse.
I veri totalitarismi attuali sono la dittatura finanziaria occidentale e il fondamentalismo islamico, che guarda caso viaggiano di pari passo e sono alleati,,Questo è un drammatico dato di fatto.altro che complotto!
Un fondamentalista islamico alleato con le banche è come un lefevriano alleato di Vladimir Luxuria.
Certo, infatti i mercenari fondamentalisti che in Siria combattono Assad non li finanziano gli occidentali e numerosi Paesi islamici congiuntamente,,lo stesso vale per la guerra contro la Libia ed i golpe contro Mubarak e Ben Ali,anche in questi casi i finanziamenti e gli aiuti logistici li hanno forniti i marziani insieme ai boyscouts di Carchitti!
per me il vero totalitarismo o il vero potere che domina il mondo sta in europa. ed è una cricca, chiamiamola così, che governa anche l’america. in pratica mi son fatto l’idea che l’europa domina il mondo. a pensarci bene dopo l’impero britannico l’inghilterra sarebbe stata così scema da farsi fregare il potere? poi l’inghilterra ha la casa reale di origine tedesca. ed ecco già come Inghilterra e germania… e sempre l’america è il paese dove le famiglie che contano, come i bush, seguono la religione episcopale protestante. è una religione di tipo anglicano che riconosce come capo supremo il sovrano inglese, rappresentato però non dal re ma dall’arcivescovo di Canterbury. e quindi siamo ai legami tra Inghilterra, germania ed USA. in cui alla fine sembrerebbe che l’europa, ed in particolare la germania, domini il mondo. poi le multinazionali sono quasi tutte inglesi, francesi, americane, ok giapponesi e naturalmente tedesche (basta andare in baviera e non mi ricordo ma è impressionante non solo nei dintorni di monaco si vedono le sedi di nomi famosissimi che ora manco ricordo eccetto bayer). e le multinazionali sono l’economia. identico discorso per le banche ossia la finanza. per cui l’economia e la finanza sono i 2 bracci con cui l’europa, e l’america che per me ne dipende, governano il mondo. senza tralasciare la stampa. è assurdo vedere UE ed USA come cose distinte. sono molto legate. lasciamo stare discorsi tipo le società segrete o il bilderberg che un po’ mi fanno ridere. ci sarà del vero ma non lo so. serve per far deviare dal vero. che poi l’europa governi il mondo credo lo dimostri l’intervento della francia in libia nel 2011. lo fecero senza l’avallo, quello ufficiale, degli USA. e poi il meridiano fondamentale sta a Greenwich e … guarda caso! mi sa che putin, o medvedev, ha peccato di presunzione definendo l’inghilterra come una piccola isola che non la ascolta nessuno. l’impero britannico non è finito ma ha solo cambiato aspetto. ho già detto tanto e può bastare.
i casini del mondo arabo hanno la loro origine in occidente, in europa. è uno degli aspetti dell’attacco più potente sferrato al cristianesimo ed in generale, particolare da non sottovalutare per nulla, al monoteismo.
la cosa più incredibile, e qui siamo davvero nell’incredibile, è che certe cose farebbero pensare che l’europa in un passato lontano avesse lo stesso ruolo che per me ha oggi. per farla breve basta osservare i simboli di due religioni indiane ossia l’induismo ed il jainismo. il primo è il famoso Om ed è come un disegnino dell’europa (compreso est, russia, caucaso e turchia). il secondo anche, se non è invece un disegnino di una parte dell’europa (andando dalla foce del reno nella zelanda fino, direzione ovest nord-ovest, all’irlanda). son di quelle cose che fan pensare caspita ma allora certe teorie tipo l’invasione ariana sono vere. è che uno pensa forse sto esagerando, però cavolo riguardando certi simboli non capisci come fai ad esagerare.
in più posso dire che in india hanno la teoria dei 3 guna, parola che significa “qualità”. in pratica parlano delle 3 facoltà umane principali ossia ragione volontà e desiderio, e le definiscono coi termini sattva rajas e tamas. tra l’altro corrispondono alle 3 parti dell’anima di platone (razionale, irascibile e concupiscibile) ma il bello è altro. ad esse infatti sono associati dei colori, ossia sattva=bianco rajas=rosso tamas=nero. a ben vedere i 3 colori sono i 3 tipi di pelle che si incontrano andando da nord a sud. in europa centro nord prevale la pelle chiara, nel mediterraneo e medio oriente e continente indiano la pelle diciamo ambrata e in africa e certe zone dell’india la pelle scura cioè nera. viene da pensare che la teoria dei guna sia una giustificazione per giustificare una supremazia etnica dei bianchi nordici europei man mano che dominavano sempre più a sud. in india infatti sono i brahamani che dominano, perlomeno tradizionalmente oggi certo meno. ed essi hanno la pelle molto chiara, e scendendo di casta in casta ecco che la pelle diviene più scura. una cosa simile sembra esserci anche in occidente dove nella grecia antica chi governava, ossia chi stava nelle città (le polis), era di pelle chiara. e questo per l’importanza data a vocaboli indicanti bianco o biondo spesso attribuiti a dei o personaggi probabilmente storici. o comunque una cosa più era chiara più era nobile, migliore (interessante il libro “omero nel baltico”). così ci ragionerebbero solo i nordici dell’europa centro nord. ma anche vedendo i busti di gente come cicerone e cesare hanno tratti somatici per me molto tedeschi o balcanici comunque sempre germanici ossia nordici. poi il re etrusco porsenna si chiamava lars, nome diffuso tutt’oggi in germania e paesi vicini.
tutto ciò farebbe pensare che in passato l’europa in qualche modo o governava buona parte del mondo o comunque era molto influente con le sue pratiche pagane oggi tornate di moda. poi i vari hyksos e i popoli del mare possono essere stati solo europei, basta giudicare dai nomi. come qualcosa non andava giù con le armi. come tipo i francesi in libia nel 2011 e certo non solo. e quando si dice corsi e ricorsi storici…
“le nostre famiglie e le nostre città si riempiranno di persone con gravi crisi di identità sessuale e disagi conseguenti..”
A me questa Europa che fa la paternale sui temi etici non piace, però un minimo di misura nel giudicare le cose bisogna conservarlo: ti pare forse che uno si faccia venire i dubbi sulla propria identità sessuale a causa delle direttive europee?
E’ in atto un distanziarsi dai valori cristiani lento, prograssivo e forse inesorabile.
Distacco che è iniziato anni fa quando a Bruxell non ci si impicciava di questioni etico/morali: in Italia il 34% dei figli nasce fuori dal matrimonio, non è una conseguenza della crisi, è conseguenza della perdita dell’autorità morale della Chiesa e cambiamenti culturali nella scala dei valori.
40 anni fa una donna con figli non sposata era oggetto di chiacchere e pettegolezzi da bar, oggi non fa ne caldo ne freddo. E’ solo un eempio, ma significativo.
Si tende a pensare che le istituzioni siano entità astratte che vivono di vita propria. Io non credo sia così, credo che nel bene e nel male riflettano l’evoluzione della società.
Ripeto, dove è la persecuzione? Se c’è persecuzione, dov’è il popolo perseguitato che si ribella?
La percezione della realtà, fuori da questo forum è ben diversa. L’europa è vista come una burocrazia sbilanciata verso gli interessi delle banche, questo si! ma persecuzione….
Di solito uno quando è perseguitato se ne accorge, non credi?
Se la risposta è “SI” fai un esperimento: quando vai dal panettiere, nelle piazze a far la spesa, in mezzo alla gente, fuori da questo forum virtuale prova a chiedere: “l’unione europea perseguita i cristiani?”
Credo che il 99% delle persone ti guarderà come una marziana.
Caro Andrea, la paraculaggine del Potere è proprio quella di ostracizzare e combattere la Cultura Cristiana in modo soft,velato..Un’esempio banale pur se drammatico, condannano la persecuzione di cristiani in Siria, ma poi armano e finanziano i mercenari islamisti che sono proprio coloro che li stanno massacrando.
lasciamo stare la siria: è troppo complicato.
Basta pensare a Saddam: il partito Baath era in qualche modo “laico”, teneva a bada l’Iran, garantiva il petrolio. A costo di gasare i curdi e impalare i dissidenti. Ma allora queste cose bastavano a farne un amichetto. Il mondo va avanti a petrolio, quindi nelle politiche medio_orientali la cosa giusta da fare il 99% delle volte non è quella moralmente giusta.
E se non sta bene bisogna avere il coraggio di andare avanti a pale eoliche, compostaggi, macchine dei Flinstones (trazione a piedi), altrimenti è solo ipocrisia pura sulla pelle dei morti.
Tornando all’EU: la “cultura” cristiana la fanno i cristiani, siano cattolici o protestanti. Quello che voglio dire è che piuttosto che gridare al complotto si deve prendere atto che sono i cristiani ad essere sempre più “adulti” e “laici”, le cose non calano dall’alto ma generalmente cultura e istituzioni si influenzano reciprocamente: a volte uno segue l’altro ma alla fine è così.
L’occidente è sempre più laico e secolarizzato PERCHE’ LO SONO GLI OCCIDENTALI, non viceversa (ovvero le istituzioni).
Per certi versi può essere anche un bene (non mandatemi al quel paese), per altri un male (specie se il cattolicesimo lo sostituiamo con lo stramaledetto politicamente corretto), ma non credo al manipolo di massoni chiuso in una stanza sotterranea che briga come pare e piace indisturbato.
Alla fine si va a votare, e con i voti salta fuori anche quello a cui i popoli tengono veramente.
E la stampa, la televisione, INTERNET (su tutti i media) difficili da tacitare completamente.
E la chiesa ha libertà di parola, spazio sui media, specie in italia!
Certo, mike, l’Occidente è secolarizzato, liberissimo di fare le sue scelte,ma non è un buon motivo per ostracizzare alcune minoranze come quella cristiana.
Per quanto riguarda Saddam ,egli non era un Santo,ma la “liberazione” da parte di occidentali e vari paesi arabi ha trasformato l’Iraq in un inferno, soprattutto per alcune minoranze..lo stesso vale per Gheddafi e la Libia,dove la popolazione dopo l’instaurazione della “democrazia” vive in balia delle bande islamiste e di quelle formate da delinquenti comuni.
Ovviamente, poi,, sono d’accordo con te , non si può tornare all’era della Pietra, in attesa di valide fonti energetiche alternative agli idrocarburi bisogna stare in buoni rapporti con i paesi islamici produttori di petrolio , anche per ragioni di buon vicinato e di solidarietà tra i popoli, aggiungo io, ma questo non significa calarsi le brache ed accettare tutto per assecondare i paesi produttori.
Il manipolo di massoni chiusi in una stanza polverosa è poi una riduzione a macchietta del problema,la speculazione finanziaria domina di fatto in Occidente,è inutile illudersi,,I media sono quasi tutti schierati o in mano a coloro che contano.Il voto certo è importante , ma i poteri forti hanno sempre dimostrato di riuscire a manovrare centro, destra e sinistra.Il potere reale in Occidente non è certo in mano ai governi o ai parlamenti, che di fatto obbediscono a ben altri ambienti.Ognuno è comunque libero di pensarla come vuole.Distinti saluti
Il diritto all’obiezione di coscienza è sacrosanto. Ma non esiste il diritto al boicottaggio di una legge dello stato. Se una donna ha diritto all’interruzione volontaria della gravidanza questa pratica deve essere garantita. Punto. Dovessimo importare medici dall’Albania.
Detto questo secondo me è sbagliato che la posizione di coscienza sia altrettanto comoda o addirittura più comoda di quella richiesta dalla legge. Anche l’obiezione di coscienza al servizio militare era diventata negli ultimi anni della leva obbligatoria una pagliacciata, al punto che il servizio militare lo facevano solo gli sfigati. E lo dice uno che è sempre stato, se non pacifista, almeno antimilitarista.
A me piace una proposta fatta anni fa: dividere i reparti e i servizi: da una parte la ginecologia classica, dall’altra il servizio di patologia della riproduzione, che si occupa di aborto, fecondazione assistita, ecc. Ovviamente in questo servizio l’obiezione di coscienza non è ammessa. Vedrete quanti obiettori per convenienza e pigrizia ci ripenseranno per stare nel servizio dove si usano le tecniche di avanguardia e si fa carriera in fretta.
Patologia della riproduzione? Perché usare un neologismo quando abbiamo la buona vecchia “Eugenetica”?
Perchè l’eugenetica è il miglioramento della razza, per la cultura laica moderna neppure esiste, la razza. Comunque credo che molti medici oggi obiettori preferirebbero essere primari ad Eugenetica che interni precari a Ginecologia
L’eugenetica non ha come fine “il miglioramento della razza”, ma il miglioramento della specie umana, come si può leggere in qualunque dizionario (hai presente?), dunque tu hai sparato la solita bischerata lasciandola cadere dall’alto “per vedere di nascosto l’effetto che fa”.
Ma non esiste il diritto al boicottaggio di una legge dello stato, dice Giovanni. Ma caro compagno Giovanni, quando l’aborto era un reato perché quella legge dello stato veniva boicottata ?? rispondi se non sei in malafede
Non veniva boicottata. Veniva violata. Si chiama disobbedienza civile e uno la pratica a suo rischio o pericolo. Non come gli obiettori di comodo.
Da una parte ci propinano tale e tanta rieducazione e dall’altra in Italia da più parti si sta riducendo il sostegno, già ridotto, alle scuole libere, così il “progetto di rieducazione sui valori findamentali” non avrà zone grigie, tutti vi rientreranno…… quando poi le nostre famiglie e le nostre città si riempiranno di persone con gravi crisi di identità sessuale e disagi conseguenti, allora arriverà un altra legge ad hoc per risolvere il problema che oggi si sta generando? quanta violenza! Non avevo mai realizzato come di fronte a queste ultime derive quanto l’educazione del popolo sia la chiave di volta per il suo fiorire o deperire. Il potere lo ha capito e se ne sta impossessando.