
A Messina il “quaderno” per le unioni civili. A che serve, ad avere la precedenza agli incroci?
Non bastavano gli insuccessi in ogni parte d’Italia dove sono stati presentati (leggi qui i risultati di quelli napoletani di De Magistris), ora accade anche una storia curiosa a Messina. Ce la segnala con una lettera Nicola Currò.
Cari amici di Tempi,
non si può che giudicare ridicola la decisione della Vª Circoscrizione del Comune di Messina di istituire i Registri delle unioni civili, una mossa il cui scopo è buttare fumo negli occhi dei cittadini, un po’ per evitare che pensino ai problemi veri e un po’ per canzonarli a dispetto di tutto quanto sta accadendo in città e nel mondo a causa della crisi.
La decisione del V quartiere, che segue quella del Comune di Torregrotta e della IV circoscrizione, non fa altro che ridicolizzare ancor di più una situazione grottesca sotto tutti i punti di vista: viviamo in una Regione che fa ridere il mondo intero per il suo modo di amministrare la cosa pubblica, siamo alla vigilia di una confusa, inconcludente e assurda tornata elettorale, Messina è al tracollo… e i consiglieri di circoscrizione cosa s’inventano? Qualcosa per ovviare alle buche delle strade? Qualche iniziativa che renda più vivibili i quartieri di loro competenza? Niente di tutto questo: istituiscono i Registri per le unioni civili. Ora, di quali registri stiamo parlando considerato che le circoscrizioni forse non hanno nemmeno l’anagrafe? Vabbè, forse useranno un quaderno per annotare, se mai qualcuno ne farà richiesta, le generalità delle coppie che richiederanno di iscriversi al regis… uhm, uhm… scusate, quaderno!
Eppoi, quali benefici dovrebbero avere le eventuali coppie che decidessero di iscriversi al registro circoscrizionale, tenendo conto che i Comuni, che hanno più poteri delle circoscrizioni, al massimo possono giungere ad assegnare un alloggio residenziale e nulla più? Probabilmente con i registri di coppia circoscrizionali si avrà la possibilità di avere la precedenza gli incroci (quelli ovviamente ricadenti nella circoscrizione adottante i registri), di saltare la fila quando si richiede un certificato anagrafico oppure di vedersi offerto un posto in prima fila durante le riunioni del consiglio di circoscrizione.
A questo punto, seguendo l’illuminante esempio dei consiglieri del V quartiere, proporrò, e chiedo a tutti i cittadini messinesi di fare altrettanto, l’istituzione del Registro condominiale per le unioni civili sicuro che, almeno in questo caso, per le coppie interessare si otterrà molto di più di quanto possa riuscire a ottenere la Vª circoscrizione.
Cordialmente
Nicola Currò
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2 commenti
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Gent.mo Galvani,
non capisco il perché del suo astio considerato che la mia lettera commenta la decisione adottata dalla circoscrizione del comune di Messina e di certo non manca di rispetto agli omosessuali in nessun punto. Comprendo perfettamente il fatto che una coppia gay si veda riconosciuto lo status di convivenza, ma questo non può in alcun modo essere equiparato alla famiglia in quanto tale, per cui se si vuole giungere a una soluzione adeguata è necessario trovare soluzioni praticabili. Confrontiamoci senza pregiudizi e ideologie.
Saluti