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A cosa serve la libertà assoluta se è incatenata a un’emozione?

Di Luigi Amicone
15 Giugno 2021
Questa utopia oliata a scopi commerciali, lo spirito totalitario di questo secolo, ha portato fino alle estreme conseguenze nichilismo e superomismo. Elliot Page, nato Ellen, è lì da vedersi

Transumanesimo. Siamo nel pieno delle danze a orchestra cosiddetta “social” per dare forma e proseliti al Nuovo Mondo “self-id”. Autocertificazione dell’identità di genere (prevista per altro dal ddl Zan). Umanamente serve? A cosa serve? Serve a far arrivare sul tavolo di un passacarte all’anagrafe l’istanza di un filosofo morto pazzo abbracciando un cavallo. L’istanza secondo la quale non esistono fatti (e non esistono neanche opinioni). È il mio gusto che decide. Esiste solo il mio umore. Il mio sentire. Sia quel che sia, il complesso delle leggi e delle istituzioni globali deve riconoscere il diritto del mio umore, del mio gusto, del mio sentire. Si capisce dunque che per la produzione capitalistica e per la produzione di Potere diventa decisivo il dominio del gusto “che decide”. Diventa decisivo il processo di induzione e di governo delle emozioni. 
Non sono in ritardo di un mese. Sono per non rimuovere il significato di un episodio che ha nessi diretti con quanto so...

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