Serie A, i numeri. Pogba come Del Piero, Sau meglio di Riva. Zamparini come nessuno

Di Daniele Guarneri
25 Febbraio 2013
I numeri record della domenica sportiva. Avere 19 anni e segnare quanto una leggenda juventina. Essere sardo e superare l'idolo dell'isola. Detenere un primato e batterlo

Cinque, Pogba eguaglia Del Piero. Esordire nella massima serie a 19 anni e nel giro di un campionato, 11 presenze per la precisione, realizzare 5 gol. Nella Juventus c’è riuscito solo un calciatore: Alessandro Del Piero, uno che prima di andarsene da Torino destinazione Sidney ha firmato il cartellino presenze 705 volte realizzando 290 gol. Una leggenda, il numero 10 per eccellenza, l’idolo di milioni di tifosi, guai a trovare il “nuovo Del Piero”. Eppure ieri pomeriggio un altro 19enne ha raggiunto quota 5 reti nel primo anno in Serie A, e dalla sua ci sono ancora 12 partite utili per migliorare il bottino fin qui raggiunto e battere la leggenda. C’è un’altro particolare che fa sfregare le mani a quel volpone di Beppe Marotta. Chi ha eguagliato il record di Del Piero non è un attaccante, ma un centrocampista: l’ex Manchester United e pupillo di Alex Ferguson, Paul Pogba. Francese, classe 1993, come ogni buon calciatore della generazione degli anni Novanta anche lui indossa una cresta, ossigenata in punta e con due righe bionde sopra le orecchie. Incontrista che possiede grinta e determinazione; ambidestro, grande potenza nel tiro, possiede allo stesso tempo la delicatezza per pennellare assist e cambi di direzione millimetrici. Ha fatto le trafile di tutte le nazionali minori, gli manca solo l’esordio con quella maggiore.

Undici, Sau supera Gigi Riva. Nella domenica dei numeri, entra in classifica anche Marco Sau, attaccante del Cagliari, anche lui alla prima stagione in serie A. Lo scorso anno alla Juve Stabia ha realizzato 21 gol in 36 partite; l’anno prima, alla corte di Zeman che era sceso in Lega Pro per allenare il Foggia, in 36 gare ha segnato 20 volte. Quest’anno ci ha messo un po’ a trovare il posto in squadra, ma ora il duo Pulga-Lopez non ne può fare a meno. Con le sue 11 reti ha superato Gigi Riva, l’eroe dell’isola, quello che da solo è riuscito a vincere lo scudetto con i rossoblu nel 1970. Riva l’anno d’esordio arrivò a quota 9. A fine carriera è arrivato a 207 gol; Sau, classe 1987, ha ancora tutta la vita davanti. Undici reti tutte pesanti, come quella all’esordio contro il Palermo o la doppietta rifilata all’Inter in quel di San Siro. Con la doppietta al Pescara ha raggiunto quota 10 gol, diventando il primo sardo a raggiungere la doppia cifra con la maglia del Cagliari in serie A.

Cinquanta, Zamparini batte se stesso. Aveva già cacciato 49 volte i suoi allenatori. Era già un record. Ma a Maurizio Zamparini, il vulcanico presidente del Palermo, non è bastato: ieri è arrivato a 50. A farne le spese Alberto Malesani, che dopo tre pareggi in altrettante partite ha svuotato l’armadietto per rifare spazio a Giampiero Gasperini. Solo quest’anno sono 4 gli esoneri: i rosanero erano partiti con Giuseppe Sanino, sostituito da Gasperini, sostituito da Malesani, sostituito da Gasperini. In tutto sono 24 da quando è a Palermo a cui vanno aggiunti i 26 di Venezia. Il primissimo a farne le spese fu Aldo Cenerentola nella stagione 1988/1989, ventiquattro anni dopo è arrivato il cinquantesimo esonero, con una media di oltre due allenatori all’anno.

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