
Gli omini Playmobil sono diseducativi, a quando il divieto di vestirsi da Zorro a Carnevale?
L’azienda tedesca Geobra Brandstätter, nota per i giocattoli Playmobil, si è vista recapitare parecchie mail di protesta a causa dell’ultimo prodotto immesso sul mercato. Si tratta di una delle ambientazioni della linea “City Action”, che riproduce una banca in versione “rapina in corso”.
LADRA BIONDA. Nella confezione logata Playmobil c’è una bionda rapinatrice, armata di pistola, che minaccia il povero impiegato allo sportello. Il so scopo è prelevare i lingottini d’oro e svaligiare il bancomat. Ha anche in dotazione un cacciavite con il quale scassinare la cassa automatica e un sacco per riporre il bottino. Immediata l’indignazione di un’associazione inglese che si batte contro l’uso improprio di armi e che ha accusato i produttori del gioco di dare un pessimo esempio ai ragazzini. Era già successo alla Geobra Brandstatter di essere criticata per un’ambientazione: anni fa a finire sotto accusa era stato un set dedicato ai “muratori in cantiere”, che tra i pezzi del gioco aveva anche alcune cassette contenenti bottiglie di birra che avevano scatenato l’indignazione di alcuni genitori.
GUARDIE E LADRI. Nel 2007 la Lego aveva prodotto alcune figurine di ladri con pistole e fucili, nulla in confronto al gioco da scatola Cluedo, in cui bisogna scoprire chi è l’assassino di un efferato omicidio. Per non parlare di Guardie e ladri, dei supereroi armati fino ai denti e dei massicci omoni verdi stile Hulk, o dei videogiochi sparatutto. Eppure nessuno di noi si è trasformato in un feroce serial killer solo per aver impugnato la spada di Zorro a Carnevale.
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