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La preghiera del mattino

Continuare a provocarsi a vicenda fa male sia all’Europa sia agli Stati Uniti

Di Lodovico Festa
27 Febbraio 2025
Le poco lungimiranti tentazioni trumpiane di contrapporre atlantisti ed europeisti, il pericoloso asse con la Cina, la debolezza francese, il furbettismo di Matteo Renzi. Rassegna ragionata dal web
Macron Trump Europa USA
Il presidente francese, Emmanuele Macron, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il loro ultimo incontro alla Casa Bianca (foto Ansa)

Su Dagospia si riprende l'Ansa: «"È chiaro che abbiamo avuto delle divergenze in passato, ma siamo sempre riusciti a risolverle. E ci aspettiamo che sia così anche in futuro". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari Esteri. "È chiaro che lavoriamo con i nostri alleati e speriamo che l'alleanza transatlantica funzioni perché ha funzionato in entrambi i sensi. Finora non abbiamo alcuna indicazione del contrario. È ovvio che cambierà. Questo è molto chiaro. Ma non dovremmo buttare dalla finestra qualcosa che finora ha funzionato bene", ha aggiunto».
In una situazione internazionale sempre più complicata, un’Unione europea in evidente affanno non può non prendere iniziative urgenti e nette. Ma non è semplice: Friedrich Merz anche con l’obiettivo di formare un governo di coalizione con la Spd deve mostrare fermezza rispetto alle talvolta dissennate provocazioni di Donald Trump e vari esponenti trumpisti. Però c’è un asse con al ...

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