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Il futuro della Francia è nebuloso almeno tanto quanto il suo presente. La strategia di Emmanuel Macron può essere considerata un successo solo da chi vede nell'estrema destra di Marine Le Pen il diavolo e nell'estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon l'acqua santa.
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Tutti gli altri, quelli che vorrebbero sapere come verrà governato da domani un paese ancora più fratturato e diviso, vedono soltanto caos. L'unica certezza è che Gabriel Attal resterà primo ministro per gestire le Olimpiadi, ma per «garantire la stabilità del paese» servirà molto altro.
Che botta per Le Pen
Non c'è dubbio che lo sbarramento «repubblicano» al Rassemblement National abbia funzionato ancora una volta: dopo le europee e il primo turno delle legislative il presidente di Rn, Jordan Bardella, sognava Matignon, ma invece della maggioranza assoluta (289 seggi) si è ritrovato con appena 143 scranni, una cinquantina in più di ...
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