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Perché adesso a Trump piace la Disney woke

Di Piero Vietti
20 Aprile 2023
L'ex presidente si schiera con la sempre più progressista azienda di intrattenimento solo perché litiga con il governatore della Florida DeSantis, suo compagno di partito ma rivale alle primarie
Disney woke
Hulk e Topolino di fronte a un murale di Black Lives Matter, a Hollywood (foto Ansa)

L’imprevedibilità e il cinismo di Donald Trump, l’ex presidente degli Stati Uniti da poco imputato a New York per avere falsificato documenti aziendali facendo comparire come “spese legali” denaro dato all’attrice porno Stormy Daniels in cambio del suo silenzio, sembrano non avere un limite.
La strategia di Trump: colpire DeSantis
In corsa per le primarie del Partito repubblicano in vista delle prossime elezioni presidenziali, Trump ha trovato nuova linfa proprio grazie alle accuse del procuratore democratico Alvin Bragg. Più necessario ai suoi nemici – che possono continuare ad agitare il mostro da battere e su cui addossare tutto ciò che non va – che ai suoi sostenitori e colleghi di partito, Trump è in crescita nei sondaggi, e inizia a essere dato in vantaggio sullo sfidante più accreditato, il governatore della Florida Ron DeSantis. Ed è proprio contro DeSantis che sembrano concentrarsi le energie e gli attacchi più recenti dell’ex presidente.
Con un cinismo micidiale, Trump ha de...

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