
Mentre Charlie Hebdo fa la predica al Papa, gli estremisti in Niger bruciano le chiese

«… C’est reparti!», ci risiamo. Il nuovo numero di Charlie Hebdo, uscito ieri dopo 50 giorni di stop con una tiratura di 2,5 milioni di copie, torna alla carica e sbatte in copertina un rabbioso papa Francesco. Il pontefice è in buona compagnia ed è ritratto a inseguire un cagnolino con in bocca il settimanale francese arrotolato, la cui redazione è stata vittima della strage terrorista del 7 gennaio, insieme a Marine Le Pen, Nicolas Sarkozy e un jihadista. Tutti in forma canina.
«PAPA RILEGGA IL VANGELO». Charlie Hebdo attacca così papa Bergoglio, rievocando una battuta pronunciata in aereo durante il viaggio verso le Filippine: «Grazie anche al Papa, che ci ha consigliato di leggere la Bibbia, ma che dovrebbe rileggere i Vangeli, perché un buon cristiano non darebbe mai un pugno a chi insulta sua madre, ma porgerebbe l’altra guancia».
«80% DI CHIESE BRUCIATE». I redattori francesi del giornale satirico non lo sanno, ma i cristiani l’altra guancia l’hanno porta eccome. E senza farlo pesare, tanto che i vignettisti non se ne sono nemmeno accorti. Per protestare contro il primo numero di Charlie Hebdo uscito dopo la strage, e che ritraeva Maometto in copertina, il 17 gennaio in Niger migliaia di estremisti hanno bruciato o distrutto «l’80 per cento dei luoghi di culto cristiani del paese». Non uno o due, l’ottanta per cento.
«HO PIANTO». Racconta Jacques Houeto (foto a fianco), pastore della chiesa evangelica battista di Niamey, una delle più antiche della capitale, in un bel reportage di Afp: «Quando ho visto la mia chiesa bruciare non ho potuto trattenere le lacrime, insieme a tanti altri della mia congregazione. Ora molta gente sta lontana dalle funzioni perché ha paura di essere attaccata di nuovo».
«NON SAPEVAMO DI AVERE NEMICI». I cristiani rappresentano appena l’1 per cento della popolazione del Niger, per il resto musulmana. Ma hanno sempre vissuto in armonia, fino all’uscita del fatidico numero di Charlie Hebdo. «Per i cristiani qui è suonata la sveglia, non sapevamo di avere nemici», spiega Boureima Kimso, capo dell’Alleanza delle chiese evangeliche in Niger. «Ora tutti lo sanno però e bisogna cercare di far sì che niente di tutto ciò accada di nuovo».
IL PERDONO. Nonostante quello che hanno subito, questo è il messaggio che i vescovi cattolici hanno inviato ai musulmani del Niger: «Vogliamo rinnovare la nostra amicizia e fratellanza alla comunità musulmana del nostro paese. Parliamo in comunione profonda con le nostre comunità duramente provate dagli avvenimenti inattesi e tragici subiti senza comprenderne le ragioni. I nostri luoghi di culto e la maggior parte delle nostre infrastrutture sono state demolite ma la nostra fede è intatta. È con essa e con la vostra che costruiremo di nuovo quello che i nostri nemici comuni hanno deliberatamente voluto annientare».
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Caro Anton&ios
cosa mai si può pensare di una prassi politica occidentale guidata dagli USA che bombarda le nazioni per poi abbandonarle al loro destino? La maggior parte degli osservatori della politica estera degli Stati Uniti dal 2001 in poi la considerano una politica fallimentare.
Contemplando le macerie di Iraq, Afghanistan, Libia, Somalia e Yemen, essi non vedono né parate della vittoria, ricostruzioni, nè nuovi e stabili governi, nè democrazia o tantomeno rispetto dei diritti umani.
– Se gli U.S.A. e gli occidentali avviano la ricostruzione di Iraq o Afghanistan, cui partecipano Brics e Piigs, imprese di tutto il mondo, Stati grandi e piccini, ecco che si tratta di losche trame affaristiche;
– se gli U.S.A. e gli occidentali presidiano per anni con truppe di terra Stati traballanti, è occupazione;
– se U.S.A e Occidentali, dopo alcuni anni di permanenza, tolgono il disturbo, allora, abbandonano questi Stati al loro destino;
– se US.A. e gli Occidentali varano programmi di sicurezza, è sospensione della democrazia;
– se senza questi programmi e anche con questi programmi si verificano attentati, è colpa dei sevizi segreti occidentali.
E’ una lista non completa, ma sufficiente per rendersi conto che i discorsi sul ruolo di poliziotto, sicurezza internazionale, interessi geo-strategici, contrasti di ogni genere hanno senso solo se non sono la scappatoia attraverso cui fuggire per sempre nei territori complottistici, nella contemplazione di “teorie” che valgono per tutto e per il contrario di tutto. E dalle reazioni di gente
– che viene qui per dare sfogo alla violenza verbale pura e semplice, per inneggiare agli assassini dei giornalisti di Charlie Hebdo nello stesso momento in cui iscive gli assassini ai servizi segreti occidentali;
– che esalta il massacro avvenuto a Parigi e rimpiange l’epoca in cui la Chiesa metteva a morte eretici e blasfemi, senza che nessuno si dissoci o rivolga a questi apologeti di morte a norma di Corano almeno uno dei pensieri gentili rovesciati addosso a chi, tanto per cominciare, è contro la pena di morte,
si capisce facilmente, Maurizio, quello che valgono gli appelli a equilibrio, moderazione e ragione.
rimpiange l’epoca in cui la Chiesa metteva a morte eretici e blasfemi
Sembra di leggere Erri de Luca.
L’Occidente sarebbe ridotto a 4 idioti che disegnano bestemmie? Ma allora, hanno ragione i musulmani…
Le riduzioni sono a misura dell’ottusità di chi bestemmia la libertà che in Occidente è data anche agli idioti che cambiano nickname per recitare da caricatura di se stessi: filo-islamici che vivono già nell’Eurabia in cui i musulmani della ragione non sanno che farsene, hanno la sharya e i boia.
Si è passati dalla bestemmia di Dio alla bestemmia della libertà di bestemmiare. Bella evoluzione.
Si vorrebbe passare, grazie agli esempi parigini e non solo che tanti commengtatori con la sua stessa serenità vorrebbero imitare, dalla libertà di pensarla diversamente da lei e da me, riconosciuta e tutelata, pensi un po’, in Occidente sulla base delle nostre leggi, alla libertà e anzi, a una legislazione che preveda l’uccisione – sugli eeempi forniti dall’Isis.ma anche da stato come il Pakistan, il Sudan, ecc… – tutti quelli che gente come lei ritiene blasfemi.
Per gli islamici, per esempio, non ritenere profeta Maometto è blasfemia: e al di fuori dell’Occidente che le permette di pensarla come le pare, gli islamici si regolano con chi è reo di blasfemia nel modo che piace a tanti cui lei regge il gioco.
Che significa, ‘sembra di sentire Erri De Luca”? Tanto varrebbe dire, a leggre un commento che sorvola su queste nostalgie di epoche rinnovate così al vivo dagli assassini di CH, che sembra di sentire Fiorello imitare gente che cambia nickname per restare sempre nello stesso fanatismo acefalo.
Ma chi se ne fotte di Charlie Hebdo.
Non c’era da dubitare che a una testa come la sua non importasse nulla di nulla, ma perovi a farsi spuntare nella testa che si ritrova – lei che ha gli stessi umori animosamente anti-cristiani di Charlie Hebdo, ma neanche un briciolo delle loro coerenza – l’idea di giocare a freccette, anziché con l’immagine del papa, con l’immagione di qualche imam o leader islamico o copia del Corano: lo avdas a afre in qualche campo profughi palestinese o se è per questo, in qualche bella villa dei leader palestinesi o comunque, alla presenza di qualche autorità islamica.
Lo faccia: non si tiri indietro, proprio lei che è così indomitamente ateo o anti-cattolico che non ha nulla da invidiare a quelli di CH, di cui nulla gli frega. Vedrà che ci sarà qualcuno, incappucciato o a viso scoperto, disposto a toglierle quest’idea rendendo superflua quella di farsene venire altre: e rendendo superfluo ogni altro sforzo di scagliare come un freccetta la sua testa oltre l’ostacolo della ragione, della correttezza, del rispetto dei fatti e di se stesso.
non importasse nulla di nulla,
quindi secondo lei Charlie Hebdo è tutto. Cioè, voi dite di difendere il cristianesimo ma allo stesso tempo difendete chi bestemmia la Trinità. Che strano.
bella villa dei leader palestinesi
Che non contano niente, a differenza dei sionisti che hanno il mondo ai loro piedi, e dei loro sgherri tipo Oriana Fallaci, che viveva in un appartamento di 24 stanze, da sola, e che fu ricreata da un tale che si chiama Ferruccio de Bortoli, massone. Una vittima, anche lei. Poverina.
lei che è così indomitamente ateo o anti-cattolico
Veramente io vado alla messa antica, mentre lei probabilmente frequenta le messe coi clown, o forse va in sinagoga
Mi deve dire una cosa: come mai se io nego l’olocausto degli indiani d’America o di qualunque altro popolo, non succede niente, mentre se nego quello degli ebrei vado in galera o vengo messo alla berlina o ucciso?
Mi dia retta, si faccia un giro tra i campi profughi palestinesi e poi vediamo se ha ancora il coraggio di pontificare.
Lanci freccette all’immagine di qualche imam o leader di sua fiducia, Saddam Hussein Gheddafi Assad, lo faccia di fronte ai loro nostalgici e seguaci: poi, se le lasceranno la possibilità di farlo, i consigli li dia alla gente che lei riesce a non offendere, come le viene molto naturale: molto pochi e per giunta, sfortunati, perché quella possibilità assai difficilmente le sarà concessa, anche nei campi profughi in cui le insegano a attaccare con lo stesso livore i papi e chi offende su una rivista i papi, ma non i loro carnefici.
N.B. Non sono a disposizione di tutti i fanatici che delirano in comitiva o in solitario: ormai, si è capito chi sono e come agiscono: giochino pure con i loro fantasmi, con le loro freccette, si trastullino con le loro paranoie nello squallore delle loro menti molto peggio che profughe da ogni minimo di sensatezza e di civiltà.
Dopo aver fatto da curioso spettatore degli ultimi spezzonidel dibattito,permettemi alcune considerazioni.La prima:ma perché ci si deve sempre insultare,magari perché non si sa cosa dire,anziché scontrarsi sul piano della ragione e del rispetto dell’altro? Cosa si vuol affermar con l’insulto e la scomunica?Ma andate al bar e togliete il disturbo,per favore!
Ciò vale tra noi ma a maggior ragione quando con plateale volgarità e facile mistificazione della realtà si attacca senza il minimo rispetto il Papa,apprfittando-con cinico calcolo- del fatto che lui non reagirà. É assolutamente falso che PioXII abbia chiamato con tali espressioni il popolo ebraico:vorrei ricordare che é lo stesso che,attraverso le strutture della Chiesa-e per sua espressa vvolontà-hanno salvato migliaia di ebrei dalla persecuzione nazista!Che poi,ci sia ancora qualcuno che ancora parli negativamentedell’olocausto semplicemente aberrante…andate ad Auschwitz!!…il parlarne non é farne una religione ma farne continua memoria,anche per suscitare maggiore attenzione ad altri olocausti(v.armeni,tibetani,cristiani,juguri in Cina…foibe e triangolo rosso di cui ancora poco si parla….).Squallido,poi,che si usi una questione interna tra due stati-v.concordato-per l’ennesimo attacco insolente ad un Papa!.Per finire,che le potenze occidentali-specie se con un passato coloniale-non si muovano con spirito samaritano é del tutto evidente .a che si voglia attribuire loro ogni responsabilità di quel che succede nell’Africa centrale mi sembra una tesi troppo arditamente faziosa e falsa…perché non parliamo mai dell’invasione cinese in africa(per es.)? Che,poi,della Commissione dei diritti umani(ONU)ne facciano parte paesi come Iran e Sudan o Venezuela e non Israele(che é confermato essere paese riconosciuto a livello internazionale e,perciò,membro Onu)é veramente assurdo e irrazionale. Per favore,si ragiona di testa non di pancia,di pancia si fa altro!!
@Qafiz :
La cosiddetta Guerra al Terrore è stata un’idea propagandistica eccezionale, che è servita a produrre uno stato di sospensione dell’ordinamento democratico in tutto l’Occidente, che ha permesso e reso possibile una silente transizione strisciante da democrazie costituzionali a stati autoritari controllatissimi.
Negli USA il controllo è stato imposto col Patriot Act, battezzato carinamente “stato di Sicurezza” dai politologi per non chiamarlo col suo vero nome di stato poliziesco, in cui ogni cittadino è visto come potenziale terrorista. La vera funzione di un simile stato non è affatto quella di mantenere l’ordine ma quella di controllare il disordine che lo stato stesso ha prodotto. Sul proscenio del mondo si usa il terrorismo come strumento per creare il disordine che il “poliziotto del Mondo” – gli USA – ed i suoi “alleati” son chiamati a gestire.
Senza dubbio gli USA sono ormai un caso disperato -andrebbe ricoverata in uno dei manicomi della storia per nazioni con sogni Napoleonici – ma questo non a causa dei suoi fallimenti ma dei successi nell’ottenimento dei suoi scopi: fanno strame della democrazia e lo chiamano stato di sicurezza;terrorizzano il mondo intero un paese per volta e lo chiamano come? Antiterrorismo. Son loro a creare l’effetto e lo rinominano causa.
Secondo Glen Ford, editore di Black Agenda Report, Boko Haram è un semplice esperimento mediatico per coprire operazioni segrete delle Intelligence occidentali tese a prendere il controllo di punti strategici dell’Africa Occidentale. Boko Haram può essere equiparata ad Al-Qaeda, originalmente creata dai servizi segreti americani per utilizzarla contro l’esercito sovietico in Afganistan negli anni Ottanta.
Il prolificarsi dei gruppi terroristici islamici nel Sahel e successivamente nell’Africa Centrale, ha permesso a Francia e Stati Uniti di attuare vere e proprie invasioni in Mali e in Centroafrica miranti a trasformare questi due Stati africani in protettorati occidentali. Sia in Mali che in Centroafrica Parigi e Washington fin dal 2010 erano a perfetta conoscenza dell’esistenza dei principali gruppi islamici che hanno reso possibili le invasioni occidentali.
Il supporto offerto è da intendersi come una precisa tattica che prevede la facilitazione per la presa del potere di questi movimenti impresentabili, fanatici e lontani anni luce dal Islam e dagli insegnamenti coranici, al fine di poter facilmente individuare chiari nemici ed ottenere l’approvazione dell’opinione pubblica mondiale per le invasioni militari in nome della lotta contro il terrorismo internazionale.
Si sperimenta di tutto, ma gli esperimenti mentali che pongono una distanza misurabile in anni luce fra il Corano, la storia dell’Islam e il jihadismo, fanno polpette di tutti gli esperimenti di cui accusare l’Occidente secondo ideologie d’antan, dietrologie con restyling 2.0 e chicche consimili.
– Gli interessi contrastanti possono spiegare tutto, parlare di “invasioni” occidentali in Mali e Centroafrica non spiega non spiega, intanto, come mai l’Islam non insorga ovunque, se davvero è così, dopo che per dodici vignette scoppia l’inferno e si trovano perfino qui coloro che sospettano degli assassini, ma, in onore del cui prodest?, plaudono all’assasinio;
– non si capisce di quali risorse dispongano Paesi spopolati, semi-desertici, privi di tecnologia, strutture e infrastrutture;
– Mali e Centrofafrica sono Paesi che, come molti Stati post-coloniali, hano una storia tormentata, con conflitti tribali, etnici, religiosi, politici, “esperimenti marxisti” guidati da sovietici e maoisti e conclusisi con disastri ancora più grandi di quelli che hanno fatto crollare l’U.R.S.S., che ha lasciato problemi in eredità ai Paesi sorte dalle sue ceneri e che avevano condannato al sottosviluppo e alla fame la Cina maoista;
– e naturalmente, se l’Occidente non interviene, è perché se ne frega di Mali, Centroafrica, Libia, ecc… e gli conviene così;
– se l’Occidente interviene, lo fa per i suoi sporchi interessi;
– degli interessi o disinteressi dei concorrenti dell’Occidente, però, non si dice nulla, sul perché i Brics intervengono quando gli interessa e non intervengono quando c’è poco che li smuova. Così, l’Occidente non interviene contro i terroristi e tutto va bene così – ai terroristi.
Un atto vandalico è avvenuto il 26 febbraio scorso ad Al Quds (Gerusalemme) :
alcuni coloni israeliani hanno appiccato il fuoco a un’aula del seminario della Chiesa greca ortodosso imbrattando i muri con scritte offensive riguardanti Gesù.
Il capo negoziatore palestinese, Saeb Erekat, ha accusato il governo israeliano di “incitare i terroristi israeliani e fornire loro protezione dichiarando che questi incidenti sono la diretta conseguenza degli appelli al riconoscimento di Israele come Stato ebraico e di Gerusalemme come capitale eterna e unita del popolo ebraico.
Gli indizi portano ai gruppi del cosiddetto “Price Tag”, ossia “il prezzo che devono pagare” i palestinesi, cristiani e musulmani, “colpevoli” di essere in Terra Santa.
Peggio che provocatori e vandali ce ne sono ovunque, anche cimiteri ebraici e sinagoghe sono attaccati in Europa ed è doveroso che i responsabili di queste profanazioni, ovnuque commesse, siano perseguiti: ma gli islamici e i filo-islamci che stanno con Hamas, che ha nel suo statuto la distruzione dello Stato di Israele, mentre i cristiani sono una minoranza in via di estinzione nei territori palestinesi e gli ebrei lasciano l’Europa, non possono dare lezioni a nessuno.
Sa qual è la differenza tra le sue idee e quelle dei suoi oppositori, Raider? Che se questi ultimi le dicessero in pubblico, sarebbero arrestati o ammazzati. Lei invece sarebbe applaudito.
A che o a chi si riferisce, Giovanni? Invocare la pena di morte contro i blasfemi e rimpiangere i tempi in cui la Chiesa ammazzava blasfemi e eretici, come ha fatto uno di quelli che lei elegge a vittima ad honorem – sempre in modo fantastico, con la semplice forza del pensiero, col potere dell’auto-suggestione che le permette di fare cose incredibili -, riscuoterà, mi pare di capire, il suo plauso e di altri che non la faranno sentire solo in questa eroica prova di coraggio morale: ma, in effetti, non sembra una buona idea a ogni persona sensata. Chi verrebbe arrestato, eventualmente, è chi vorrebbe uccise le persone che qualcuno si arroga di giudicare come gli viene meglio: blasfeme, corrotte, sionisti. Già lo fa l’Isis, lo fa Hamas e lo fa l’Iran: e allora, perché questo merito lo date agli americani che, per limitarci ai jihadisti, li finanzierebbe? Quello che volete è esattamente quello che hanno fatto a CH e quello che fa l’Isis. La differenza fra me e i simpatizzanti dell’Islam che condanna a morte per blasfemia in Pakistan, Mauritania, Sudan, ecc…, è che non c’è alcuna differenza fra i ‘miei oppositori’ – lei mi scambia per qualche altro che a voi tutti sta molto a cuore – e l’Isis, che non gli piace perchè loro dicono che sia aiutato dagli occidentali, quando sarebbe meglio fare le stesse cose a norma di Corano, come avviene in Pakistan, Sudan, Iran, ecc…
E poi, chi è che è braccato da fatwa emesse nell’Islamistan come in Europistan? Tutta gente – un lungo elenco – che la pensa come me, braccata da gente che la pensa come lei. E tanto sarei applaudito – idea che lei si fa venire in mente per farsi un dispetto cane: non ci pensi, su! -, che sono stato già minacciato e il mio computer, guarda caso, è nuovamente sopposto a attacchi che mi rendono più diffficile spedire i miei post: ma queste sono cose che, è vero, non riguardano gli applausi e quindi, non la riguardano. E’ un’altra differenza, solo che, stavolta, è fra lei e me: ma se vuole sentirsi vittima per non esserlo affatto, prego, faccia pure.
Eternamente braccati, ma mai beccati, come Magdi Allam e altri martiri col portafoglio gonfio e il cervello vuoto. Che strano.
Non si rattristi, qualcuno l’hanno beccato, per la sua gioia e la vita che fanno gli altri renderà felice gente dall’animo mite e incline allo stupore come lei, mentre nessuno di coloro che, portafogli a parte, non hanno più cervello di lei con le idee che ci trova dentro è minacciato e costretto a vivere in clandestinità.
“il filmino è sicuramente montato e sceneggiato ad arte”
Perfettamente d’accordo.
Il cammino per levarsi di dosso la corazza ideologica è ancora lungo, ma constato con piacere che il primo passo in questa direzione è stato fatto.
Che un filmato destinato a far presa su amici e nemici sia “montato e sceneggiato ad arte”, dopo che i complottisti hanno sostenuto che iilmato era falso perché tanto a arte non era, visto che i carnefici incappucciati sono alti in modo abnorme – e perché? Forse per non offrire il minimo appiglio per identificarli? O per fare scervellare i paranoici in versione di esperti, stavolta, di cinema, che girano e rigirano i filmati che hanno in testa? -, dimostra che i complottisti alle loro armature ideologiche non intendono rinunciare.
Lei invece crede nella Befana
Noto che Raider ha due caratteristiche: ha molto tempo –sarà uno dei soliti italioti nullafacenti mantenuti, magari un burocrate, visto come scrive: di burocrati nullafacenti, oltre che di nullafacenti sic et simpliciter, è piena la sua terra: si pensi solo alle migliaia di guardie forestali di una regione notoriamente piena di boschi — e vuole avere sempre l’ultima parola, spesso insultando: comunista, nazista, islamista, insomma le solite corbellerie vomitate da chi sicuramente neanche raccoglie gli avanzi dei banchetti sionisti..
Chissà se Raider è a favore della sedia elettrica per chi nega l’Olocausto (quello degli ebrei, gli altri non contano un cavolo: ed in effetti, purtroppo, è così) o “l’esistenza di Israele”. Mi chiedo perché non si trasferisce nella amata terra dei padri. Potrebbe costruirsi un bel kibbutz e continuare a sparare le sue cazzate, con il sostegno del governo e di Giuliano Ferrara, che forse lo scritturerebbe per scrivere la corrispondenza di qualche foglio da Tel Aviv. Forse Sharon lo benedirebbe dall’altro mondo, e Netanyahu ogni tanto passerebbe a fargli una carezza.
Sono contro la pena di morte, sono contro la negazione della libertà di espressione ai negazionisti (c’è anche il genocidio degli armeni e dei greci per mano turca: che o viene negato oppure, a proposito di logica dell’argomentazione, viene scaricato sugli ebrei) e contro chiunque – forze politiche, organizzazioni terroristiche, governi o singoli dementi – lotti per la distruzione di qualunque Stato sovrano.
Giusto per avvisare che, non avendone azzeccata neppure una, farebbe bene a non fidarsi di se stesso. D’altra parte, da uno che, come prova, se non di un’intelligenza che è quela che è, di una fantasia di cui non è molto più fornito, storpia il nickname di uno per farne il proprio, Raido, non c’era da aspettarsi che potesse imbroccarne almeno una.
Al limitato spirito di osservsazione di Francesco sfuggono molte cose, mentre quelle che nota non gli servono a capire nulla. Il suo problema non è se sono un impiegato pubblico che scrive qui e solo qui quando può, né se non sono un impiegato pubbico, ma un imprenditore, un professionista, un artigiano e così via che srvie quio e solo ui quando vuole: il suo problema è che esistano blog come questo, quando quasi tutta la Rete è popolata da siti e blog filo-islamisti e politicamente corretti: e che su questo blog ci scriva anche chi non è d’accordo con lui e ribatte a gente che viene qui, con regolarità da orario di lavoro e dopo aver raccolto altrove articoli, interviste da piazzare qui per delegittimare e soffocare questo spazio non conforme alle sharye islamiche come a quelle laiciste.
E’ vero, dico complottista e mistificatore a chi ha una inclinazione patologica o professionale a mistificazioni e complotti e una refrattarietà e avversione altrettanto ‘naturali’ rispetto ai fatti;
– dò del nazi-islamista a chi, presentandosi come cattolico, pur di non dire una parola contro l’Islam che uccide (ma, del resto, dando la colpa agli occidentali: tanto per dire i problemi di salute mentale che lo affilggono) e perseguita blasfemi e apostati, se la prende con la Chiesa che non ammazza più nessuno.
Per il resto, non insulto nessuno, nemmeno lei. Per ricevere insulti, si rivolga alle persone che sono in tutto e per tutto come lei: le auguro di restare soddisfatto: e se così non fosse, non si arrenda, non perda la speranza, vedrà che gli insulti le arriveranno.
Non ho mai creduto alla befana, anche perché in Sicilia non la festeggiamo. Lei, invece, crede anche alle cose cui neppure le sue befane crederebbero.
Bravo. Non crede alla Befana ma si mette a 90 gradi con Israele, stato regalato dagli inglesi ai fratelli maggiori, che oltre a massacrare impunemente dà molti privilegi alle checche ed a chi abortisce: cosa su cui lei non ha niente da dire, stanamente. Ci si alza pure all’alba per scrivere queste idiozie. Mantenuto e servo. In Italia le due cose vanno spesso insieme: glielo avranno insegnato fin dalla culla, e lui lo ha appreso benissimo.
Sul complottismo: sarà anche una patologia, ma le ricordo che i complotti –anche quelli a fin di bene, ma non in maggioranza– sono la norma, nella storia. Ma forse in Sicilia non ce le avete nemmeno, le scuole. Forse lì credete che le cose succedano a caso. Ecco spiegato perché non fate niente da mattina a sera.
tutta la Rete è popolata da siti e blog filo-islamisti e politicamente corretti.
Come no. Infatti la religione dell’olocausto l’hanno imposta gli eschimesi, o forse i musulmani. Anche la finanza, le bolle speculative, i tassi di interesse (sdoganati dai francescani), il femminismo, gli aborti su larga scala, la pornografia, tutte le guerre del 900, sono opera dei musulmani.
Lei queste cose continua a sostenerle blaterando da un salotto, magari con qualche cassata, mentre la gente muore. Si vergogni.
Difendo il diritto di un Paese a esistere, Chamberlain, nel 1939, pur di avere gli arabi dalla prpria parte contro Hitler, era disposto a rinunciare al mandato della Società delle Nazioni sulla Palestina per conseganrla agli arabi, che rifiutarono perché
– volevano che cessasse immediatamente il flusso degli ebrei dall’eurosp, che gli inglesi volevano proseguisse al ritmo di 75.000 immigrati l’anno fino al 1944, quando avrebbero deciso gli arabi,
– che fosse proclamata l’indipendenza della Palestina;
– che non fosse posto il vincolo delle buone relazioni fra arabi e ebrei.
Israele è uno Stato riconosciuto dall’O.N.U. e l’Inghilterra non ha regalato un bel niente.
Ovvio che tutti i Paesi del mondo e lobby e logge e altri gruppi più o meno organizzati complottino, anzi, i complotti si intrecciano, a volte, si contrappongono, si elidono, spesso, falliscono: proprio perciò, la realtà è sempre più complessa di quanto chi complotta vorrebbe: e fare di essi il criterio di spiegazione universale è da dementi Il caso del filmato dell’Isis è esemplare di una paranoia senza limiti: siccome il filmato è stato assemblato in post-produzione, allora, è falso: oppure no, per le ragioni più varie chi lo ha girto e montato ha deciso di procedere in un certo modo: quindi, se è girato bene, è la prova che è falso; se è girato male, è la prova che è falso lo stesso. In questo modo, nulla è provato e non c’è nulla da provare, per chi il complotto non se lo toglie in nessun caso dalla testa.
Tanto, per la solita solfa sentita a più riprese e per qualche ripasso di storia, non dei complotti. Poi, ci sono gli insulti a livello personale, estesi anche alla regione in cui vivo, per dire che gente è quella che alla raccolta indifferenziata delle bufale cui provvedono altri aggiunge un tocco di follia indiscriminata tutta di testa propria.
Israele è uno Stato riconosciuto dall’O.N.U. e l’Inghilterra non ha regalato un bel niente.
Ah ah ah ah ah. Lei doveva fare il pagliaccio
Lei è un pagliaccio imbattibile proprio perchè ride delle sue stesse battute, non avendo nulla da dire, nemmeno di divertente.
L’ONU quando vi fa comodo torna utile. Anche lran è riconosciuto, anche l’Arabia Saudita. Ipocrita.
Non ho affermato il contrario, riguardo l’Iran – che non c’entra niente, nel caso, ma no problem – e ho detto più volre e in modo chiarissimo che affidare all’Iran, al Sudan e a altri regimi shariatici o dittatoriali la Commissione onusiana sui diritti umani e su quella dei diritti delle donne è un’ipocrisia pagliaccesca bella e buona: ma questo fantasista delle farneticazioni batte i pagliacci nella loro specialità e le commissioni dell’O.N.U. a guida iranaiana o sudanese, dal momento che ha bisgono di far dire al prossimo quello che gli fa comodo pur di sentirsi autorizzato a dire un’altra scemenza delle sue.
Che la moschea domini dall’alto S. Pietro –cosa non vera, perché è meno alta del cupolone: ma Raider questo non lo sa, avendo visto Roma solo in cartolina– è colpa del maledetto concordato dei primi anni 80, firmato dal papa polacco.
Una moschea più alta o più grande, sta di fatto che una chiesa delle stesse dimensioni non c’è e si può dubitare esisterà mai a La Mecca o a Medina o altre città sante dell’Islam.
L’insulto gratuito ha libera cittadinanza anche qui, ma credo che la Redazione dovrebbe considerare se consentire l’accesso o rimuovere post che offendono il Papa, specie da chi interviene per difendere la suscettibilità islamica in fatto di blasfemia e apostasia.
Ma questo concordato per lo stato laico GPII, protettore di Marcinkus e Poletti, l’ha firmato o no? Se fosse rimasto il concordato del 1929, quante moschee sarebbero state erette in Italia?
Per un aggiornamento sul clima di terrore costruito ad arte (diabolica) incastrando astutamente notizie false e vere dai detentori del potere mediatico occidentale :
da Piccole Note
25 febbraio 2015
Isis: maghi del terrorismo
«Ci sono forti dubbi sull’autenticità del video in cui l’Isis ha annunciato al mondo la decapitazione in Libia di 21 egiziani copti. Lo dicono alcuni esperti interpellati da Fox News, secondo cui le immagini sarebbero state girate in uno studio con l’aggiunta in un secondo momento dello sfondo, che rappresenterebbe un tratto di costa della baia di Sirte, e non del porto vicino Tripoli dove il video sembrava girato.
In particolare, a colpire gli esperti sarebbe la differenza tra le dimensioni di alcuni dei jihadisti vestiti di nero, a partire dallo speaker ‘Jihad Joseph‘, che appaiono dei veri e propri ‘gigantì accanto alle loro vittime, sia nelle riprese da vicino che in quelle da lontano. Un ‘classicò – assicurano occhi esperti – di quando una persona viene ripresa in studio e dietro viene poi aggiunto uno sfondo con immagini esterne.
Ancora, il rumore del mare sarebbe in realtà dato da una ben nota “audio-traccia“, mentre per gli esperti il ruscello di sangue che si vede alla fine del video sulla riva è palesemente non reale». Questo l’inizio di un articolo del Fattoquotidiano del 23 febbraio.
Nota a margine. Tanti dubbi sono stati sollevati sui video prodotti dall’Isis in precedenza, ma stavolta a metterne in dubbio l’autenticità non è un sito complottista, o presunto tale, ma addirittura la Fox News, una delle Tv di Murdoch. Resta che quei 21 poveretti sono stati ammazzati realmente, stante la scena orrorifica della decapitazione filmata al dettaglio.
Tale rivelazione conferma che l’Isis, o chi ne gestisce la propaganda, sa manipolare ad arte i media e ha notevoli capacità illusionistiche. Tanto che circa 30,000 armati, tali sono calcolati i miliziani dell’Isis, stanno tenendo in scacco il mondo intero, Cosa che pone tante inevase domande.
Ma la domanda più interessante è quella relativa alla location. Perché scegliere di ambientare il filmino in Libia? Sicuramente ha creato un “allarme Libia” in realtà inesistente, (almeno nei termini posti dal filmato, ché il Paese è preda di una guerra civile non rassicurante). Un’emergenza Libia che sulle prima ha fatto scattare una marea interventista simile a quella del precedente intervento Nato contro Gheddafi, moderata solo successivamente (almeno nei termini e nelle modalità). Evidentemente l’Isis vuole questo intervento, nella speranza di lucrarne ulteriori profitti (il caos alimenta la destabilizzazione, terreno fertile per la propaganda e l’azione terrorista).
Caro troll multinick,
il filmino è sicuramente motato e sceneggiato ad arte, ma la violenza di queste bestie islamiche NON è una montatura.
Smettila di sniffare scie chimiche e torna sulla terra.
@Cashta
Credo che il commento di Andrea UDT sia significativo della capacità ipnotica hollywoodiana.
Evidentemente lui preferisce il pusher “sulla terra”.
Io e gli altri che non ci stiamo ad odiare gli ebrei non fumiamo il narghile.
Lei ha la fissa degli ebrei. Pio XII li definiva “popolo riprovato e maledetto”. Poi sono arrivati i papi buoni, con cui, vedo, lei è d’accordo. Anche perchè l’esserlo rende bene.
La lista dei filo-islamici e anti-giudei si allunga e tutti hanno la stessa iniziale, non sapendo andare oltre nell’abiccì e negli argomenti. Quando gli serve, papi e santi sono a loro disposzione: e mai che ricordino cose pensavano papi e santi degli islamici. Ma è solo per ‘nobilitare’ l’odio che provano con le calunnie con cui lo alimentano.
Quello che conta – per un cattolico – è come la Chiesa definisce gli ebrei, non come lo fa un singolo papa (peraltro vorrei capire in quale occasione lo avrebbe fatto nei termini da lei enunciati). Basterebbe opporre la Nostra Aetate o San Giovanni Paolo II, che per lei evidentemente sono, rispettivamente, una operazione false flag e un mercenario al soldo della CIA.
Io con Nostra Aetate ci riequilibrio i tavolini sbilenchi, e col polacco protettore di Marcinkus e Poletti ci gioco a freccette.
Tranquillo Raider,non mi sento affatto offeso da te…anzi tu,aldilà che la si pensi in modo diverso mi hai stimolato ad un confronto vero e costruttivo:d’accordo con te che c’è troppo protagonismo carico di mediocrità umana e culturale in tanti interventi.Entrando nello specifico,circa il famoso episodio della preghiera in.Vaticano….be’io non guardo,scusami,a come gli altri possono interpretare un mio gesto sennò dovrei scendere sempre a compromesso e agire secondo convenienza,ma cerco di esprimermi e muovermi secondo verità e nel rispetto dell’altro.Non voglio erigermi a interprete del Papa,ma io credo che lui abbia voluto coniugare le due cose,mandandoun segnale di apertura e attenzione al mondo islamico.Certo parole e gesti hanno un valore oggettivo e,per ciò stesso,non dipendono dall’interpretazione soggettiva..ma é proprio,credo,quello che voleva significare il Papa come ti dicevo prima.É la stessa cosa capitata a Benedetto XVI:é proprio il tema del rapporto fede-ragione che lui ha voluto sollevare,un tema ancor avvolto nelle nebbie nel mondo islamico e,perciò,ostico e cosi osteggiato al loro interno.Significativo che,sia pure a distanza di qualche anno sia stato il nuovo rais d’Egitto a cogliere la grande opportunità storico-culturale(perché il punto di svolta che é anche il loro nervo scoperto é proprio questo)di quella provocazione.Certo,come tu hai annotato-scusami ma io l’avevo seguita la vicenda,però mi era sfuggito il riferimento a Lutero e soci-la prima accoglienza dal popolo(ma qui,lo sai anche tu,gioca molto il fatto propagandistico-informativo interno)ed anche dai vertici religiosi e politici(meglio politico-religiosi)…però,in seguito,ci fu,quantomeno,una parziale retromarcia….io ricordo un appello di qualche centinaio di intellettuali islamici a sostegno del messaggio del Papa ed un incontro anche di personalità religiose e intellettuali in Vaticano.In generale,questo si,dai media-anche italiani-il Papa non é stato molto sostenuto,anzi…
Continuiamo così,caro amico…a proposito io sarò sicuramente più vecchio,anzi no,meno.giovane d’anno di te,ma,per favore dammi del tu..ciao!
Volentieri, Maurizio. Quando si discute in maniera aperta e seria e per essere chiari, senza appellarsi a dietrologie, limitandosi ai fatti noti e accertati, si rende un servizio a tutti: e si dà una lezione utile, a qualcuno: mentre rimane un’occasione perduta, per altri. Perdona la breve digressione, ma volevo ricordare questo a chi leggesse, tanto per permettergli di distinguere chi è capace di dialogare realmente da chi è capace solo di unire calunnie fantasiose sul piano personale a falsità e amenità pescate sul web nel mare magno delle teorie complottiste erogate da coloro che sanno le (tanto o poco) segrete cose.
Quanto avvenuto a Ratisbona o meglio, a seguito del discorso di papa Benedetto XVI, è illuminante sul potere di interdizione di laici e islamici uniti nella lotta a un dialogo vero: entrambi chiedono alla Chiesa di sottomettersi. Gli intellettuali islamici scrissero per contestare il papa, erano moderati o presunti tali e nessun dibattito avviarono sui rapporti tra fede e ragione all’interno della loro religione: è una cosa che non è ammessa dalla loro fede: e non potevano permettere al papa di farlo al loro posto e neppure di esortarli in tal senso. Da al Azhar fecero sapere che non l’avevano presa bene e che avrebbe rivisto certi programmi interreligiosi di incontri amichevoli; lo stesso fecero altri autorevoli esponenti islamici, che non gradivano che il papa esprimesse concetti che i musulmani non sentono l’esigenza di mettre in discussione.
Poi, quando il papa, la domenica successiva, dopo soli cinque giorni, si affacciò a Piazza San Pietro con un testo parzialmente modificato in modo da placare le ire funeste che si erano messe in moto, il clima cambiò. Fioccarono inviti per visite di cortesia, cessarono quasi del tutto le violenze anti-cristiane in Pakistan e altrove; e il dibattito su fede e ragione nell’Islam non si fece, naturalmente; però, da islamici e filo-islamici si disse che, no, destinatari del discorso di papa Benedetto XVI su fede e ragione erano i protestanti, non gli islamici che avevano dato l’assalto ai cristiani e si erano risentiti chissà per quale motivo anche per qualcosa che non li riguardava minimamente. Una mistificazione colossale che dimostra, da sola, il grado di attendibilità di “analisi” e dietrologie dei complottisti.
Ma, cosa più importante, mostra una certa refratterietà a dibattere, prima ancora che a dialogare. Da parte di una religione che si espande in Europa grazie all’immigrazione e alle dinamiche demografiche e chiede più moschee e tribunali coranici e pone – per il momento, solo di fatto – limiti alle libertà civili, cioè, di tutti. Ora che anche Al Sisi dice, senza riferimenti storici, quello che sosteneva Bendetto XVI, islamici e filo-islamici non hanno nulla da dire. O non ancora. E anche questo non è senza significato, anche se aspettiamo di capirlo da quello che accadrà, se anche quest’appello non sarà lasciato cadere nel vuoto.
Detto questo, Maurizio, un saluto e a presto.
Raider,si sono lo stesso di cui sopra…precisato ciò ti chiedo scusa del mio eccesso di difesa…é vero non c’é alcun predicozzo tuo al Papa anche se il metterlo in contrasto voi vescovi del Niger non é esatto.Questi ultimi non hanno porto l’altra guancia;hanno semplicemente riaffermato un dato reale ossia che prima dell’ultima pubblicazione di Charlie Hebdo la convivenza tra cristiani e musulmani era assolutamente pacifica,dopo no…mi sembra evidente,lapalissiano,il nesso causale!!Che poi nella stessa pagina di offenda anche il Papa a loro non interessa né deve essere una giustificazione dell’accaduto.L’avere diverse sensibilità non significa mettere tutti nello stesso mucchio e così mettersi al riparo da critiche.Di conseguenza,quando parli dei “cristiani coraggiosi che danno pugni solo a chi ha già pagato”e perciò sono riprovevoli..se ti riferisci a me,sbagli perché io non ho dato pugni a nessuno..ho solo criticato una certa idea di libertà ed il suo modo di esprimersi e ho detto che più che per loro piango per quei cristiani ,uccisi per la loro fede,in conseguenza di quella vignetta.Lasciamo stare il Corano o,forse no,non ne ho una piena conoscenza:in ogni caso per i musulmani,occidentali coincide con cristiani,non stanno li a fare tanti distinguo tra atei e credenti(anzi é proprio l’ateismo di fatto ciò che loro più riprovano):non importa se per noi questa é una lettura sbrigativa e ridotta,é al loro modo di pensare-che non significa giustificarlo-che noi dobbiamo guardare(e tenerne conto,specie se si pensa alla gente comune-magari essa stessa poco praticante ma che ha un forte senso di identità e di appartenenza,cosa che a noi manca)non a come noi ragioniamo.Questo significa attenzione e rispetto nei loro confronti..é la base per un possibile e realistico incontro.É già così difficile,di per sé,perché renderlo anco più difficile,al limite dell’impossibile con comportamenti sconsiderati?
Allora,e finisco,il gesto del Papa che prega assieme al Mufti(attenzione il Mufti diceva la sua preghiera secondo ilCorano,il Papa secondo l’insegnamento della Chiesa)ha voluto proprio sottolineare quel che ci può unire ossia la preghiera all’Unico Dio,il rispetto-in questo-della diversità come unica strada per una autentica fratellanza tra popoli e religioni diverse e come unico antidoto alla violenza ed al sopruso di ogni tipo.Spero di essermi spiegato meglio ed aver smussato eventuali asprezze.Ciao e scusa di nuovo!
Caro Maurizio, non mi riferivo a lei, quando rilevavo l’incoerenza e la viltà di chi si scaglia contro Charlie Hebdo per le violenze commesse a danno di CH e dei cristiani in Niger: e la differenza con certi “coraggiosi”, cristiani o meno, è in questa pagina, in cui, oltre gli insulti, non c’è che il livore e nient’altro. Delle cose che lei scrive mi preme solo precisare che, al di là delle intenzioni che ispirano le preghiere, i gesti, come le parole, hanno un significato che può variare e risponde a logiche che prescindono dalle intenzioni: occorre tenerne conto, perché, per i musulmani come per i non credenti, certe cose comportano una interpretazione inequivoca. Siccome per i musulmani Maometto è il sigillo dei profeti, per tornare all’esempio di prima, pregare nei giardini vaticani secondo le intenzioni dell’imam e in un moschea in direzione della Mecca, assumono il valore di adempimento di una promessa.
Gli islamici e i filo-islamici sono pronti a distorcere a loro modo e a strumentalizzare secondo le loro intenzioni le parole di Papa e clero. Il modo in cui si è risolto un tentativo serio di discorso, quello di papa Benedetto XVI a Ratisbona, è istruttivo, al riguardo: islamici e filo-islamici lo hanno ‘giustificato’, alla fine, come un discorso rivolto al rapporto fra ragione e fede nel Protestantesimo: ma, evidentemente, per difendere Lutero si erano mobilitati, chissà perché, un centinaio di esponenti religiosi e della cultura islamica con una lettera di protesta al papa; mentre folle di islamici, indignati per l’attacco così esplicito alla Confessio Augustana, attaccarono e incendiarono negozi e abitazioni di cristiani, linciandone qualcuno, un po’ dovunque nel dar el Islam. Di fronte a questa evidente contraffazione della realtà, da islamici filo-islamisti ci si può aspettare di tutto. Oltre a essere censurato – il Papa come Charlie Hebdo -, Benedetto XVI venne ridotto all’assurdo. e al silenzio. Noi non possiamo tacere o fingere che le cose non siano andate così.
Un saluto anche a te e se pensi che ti abbia offeso, scusami.
Hanno voluto che marciassimo uniti con il cartello “je suis Charlie” faranno altrettanto sotto il motto “je suis Chrétien”? Non siate ingenui…
Gentile Redazione, prego che sia sbloccai il miei post a chi mi ha attaccato sul piano personale e delle opinioni. Grazie.
Caro Raider,
Altro che opinioni! In uno stato normale, invece che scrivere tutto il giorno su questo blog del cavolo, Lei starebbe a pulire i cessi da mane a sera.
Che ti interessa come impiega il suo tempo Raider? È suo diritto scrivere qui come tutti. E non offende a differenza di altri
Offende, come è chiaro dalle sue inutili lungaggini piene di sofismi. E se non è pagato dai potenti di questo mondo, che difende contro ogni evidenza, è più fesso di te.
“Più fesso di te” Tieni a freno la lingua
Chi odia Cristo? I musulmani o i giudei? Rispondete, se avete coraggio.
Che domanda è, Antonio ? Non usare termini da lefebvriano che prende il peggio dalla liturgia antica.
Lei non ha avuto coraggio, e ha risposto con slogan degni della propaganda stalinista.
Smettetela di dire assurdità.
E’ molto vantaggioso, da italioti medi, essere contemporaneamente cristiani e sionisti. Si salvano capre e cavoli, e si sta dalla parte dei potenti che massacrano impunemente, e vengono pure considerate vittime. Forse arriva pure qualche briciola ai cagnolini guardiani del sistema. Bravi yoyo, il si-culo raider e tutti i lecchini decerebrati tipo Amicone and co.
La volgarità di quest’altro demente che si segnala per l’insulto a più d’uno, compreso chi lo ospita, merita di essere rimossa. Quel che non merita risposta perché mette insieme scempiaggini in aggiunta a volgarità, non dovrebbe trovare spazio al di fuori della testa che se le deve tenere chiuse a camera stagna.
Tu odi Cristo, scemo!
E’ il genere di domande che esprime l’odio di Antonio, più che un vero motivo di riflessione. Gli ebrei non vedono in Cristo il Figlio di Dio e noi non pretendiamo né da loro né da chiunque altro non abbia la nostra fede che lo considerino il iglio di Dio.
Il raffronto, pertanto, non è da fare con quello che gli islamici pensano di Cristo, visto che gli islamici non credono che Cristo sia il Figlio di Dio e nessuno lo pretende da loro: il fatto è che, per musulmani, non ritenere Maometto il Sigillo dei Profeti, colui che ha restaurato la “religione naturale dell’umanità”, commette blasfemia: giudicata e punita, diciamo, molto severamente da Corano, sharya e codici di leggi in vigore nei Paesi islamici.
Quindi, il problema non sono le vignette (oggi), ma la fede (oggi, domani e sempre) di chi non è islamico: e tutto va bene lo stesso, finché non si è chiamati a darne conto.
E gli insulti di Antonio e altri come lui dimostrano l’incapacità di trovare qualche motivo di discussione più valido per giustificare l’odio, la volgarità e la grettezza mentale che li fa imbestialire prendendosela con gli altri.
@Antonio
Cristo è odiato da tutti, come dimostra il martirio dei cristiani in ogni parte del mondo, ma principalmente quello islamico. Che sulla carta dovrebbe in teoria (molto in teoria) venerarlo come profeta… I giudei che odiano Cristo hanno almeno il buon gusto di lasciare in vita i cristiani.
Però, i sionisti sono foraggiati dalle stesse centrali che creano l’ISIS e artifici vari. E di palestinesi cristiani che muoiono massacrati dai sionisti ce ne sono a iosa, ogni giorno. Fare finta di niente è molto politicamente corretto, e rende facile la vita. Ma secondo me bisogna dire la verità.
I palestinesi cristiani sono praticamente spariti da Gaza e Cisgiordania, non così i musulmani palestinesi, che hanno nella bomba demografica un’arma che dimostra come il presunto massacro di cristiani palestinesi a opera degli israeliani non li tocca: stranezza su stranezza, di cristiani, palestinesi e non, in Israele ce ne sono più di prima.
Ignorare questo fatti e in più, spacciare la balla dei “cristiani palestinesi che muoiono massacrati dai sionisti”, che sono nella mente di sionisti, mentre sono scomparsi da Gaza e Cisgiordania a partire dalle Guerra dei Sei giorni, dà un’idea del livello di demenza che raggiunge nelle paranoie a salire e scoscendere uno come che sente il bisogno, di fronte al massacro di Charlie Hebdo, di rivendicarlo rimpiangendo i tempi in cui la Chiesa uccideva eretici e blasfemi, come fanno tutt’oggi i musulmani, salvo incolpare di questo crimine altri – per restare nelle paranoie in cui si sentono a casa.
Con gente così, Cisco, inutilmente lei sia appella a ragionevolezza, storia e religione cristiana. Quella sulla “verità da dire”, poi, è un’ammissione – così sommesamente flautata – di grande sincerità: gente come i filo-islamici la verità la sopporta meno della satira. E la fanno su di sé, involontariamente, per dire le verità su di sé che non sono capaci di ammettere.
@Antonio
Bene, diciamo la verità, finalmente:
– palestinesi che muoiono a iosa ogni giorno per mano dei “sionisti” non ce ne sono: esistono invece delle inaccettabili discriminazioni dovute all’espansionismo “sionista”;
– i “sionisti” non sono tutti “giudei”, cioè non sono tutti religiosi: il sionismo è storicamente un movimento politico laico;
– che l’ISIS sia fiannziato dagli USA è una illazione ridicola, mentre sono provati finanziamenti derivanti da Qatar e Arabua Saudita; tra gli alleati dei fianziatori dei “sionisti” (ma ormai sempre meno convintamente), c’è solo la Turchia, che compra il petrolio dello Stato Islamico;
– i “giudei” sono persone come tutte le altre, chiamate alla conversione mediante la testimonianza, non rinchiudendole in un ghetto.
Antonio, in fatto di offese, non distingue se stesso dagli altri, farlo gli sembrerebbe un inutile sofisma.
Antonio si ispira sempre ao luoghi che gli sono cari, in cui si sente a suo agio, che gli sono connaturati: e che non gli fano venire in mente altro che le cose che trova a portata di mano.
Scusa Raider ma ti stai riferendo a me? Io non ti ho minimamente mai attaccato, anzi, a dire la verità non abbiamo ancora avuto occasione di dialogare l’uno con l’altro sebbene mi capita di leggere i tuoi commenti e tu i miei immagino
Questo e altro ancora lo lascio fare a gente cui Angelo non chiede fattura.
Sempre meglio non chiedere fattura, fregando lo stato, che essere servo dei cravattari che strozzano i poveri
Angelo fa compagnia a Antonio e dimostra come lui di non sapoere distinguere gli argomenti dagli insulti.
Non mi riferivo a lei, Sascha: e grazie davvero per avere risposto anche per me a chi ha ben poco da argomentare.
Franzi,ho letto il tuo contributo dopo che avevo già inviato il mio e,allora,permettimi di insistere su un punto fondamentale del vivere civile:la propria libertà finisce laddove inizia quella dell’altro.In altre parole la libertà non è un assoluto senza limiti e quello del rispetto dell’altro soprattutto nei sentimenti e valori più profondi e originali del cuore umano(e quello religioso é il piu fondamentale di tutti)ne é quello più decisivo ed essenziale cioè che dice e riguarda l’essenza dell’uomo:il senso religioso che é di tutti.Più decisivo ed essenziale di ogni forma espressiva di libertà:che gli islamici se ne freghino di ciò non giustifica nulla.Mi dispiace non riesco a ritenerli eroi,quelli di Charlie Hebdo-senza per questo giustificare il loro efferrato omicidio-più eroi sono senz’altro quei cristiani uccisi senza colpa alcuna
Raider o chiunque tu sia veramente,smettila un buona volta con il tuo solito predicozzo al Papa,ai vescovi e ai cristiani su cosa devono fare.In Niger prima della pubblicazione delle nuove vignette musulmani(la stragrande maggioranza e cristiani(piccola minoranza)vivevano in pace,dopo tutto é cambiato:questa é la realtà…il resto sono chiacchiere che,per quanto ben sviluppate in un bel saggio storico-religioso stanno a zero.Il fatto che il Corano dica certe cose su come trattare gli infedeli e,nel contempo,che a parità di condizioni i cristiani reagiscono diversamente non é una giustificazione per il ricorso a forme di satira inaccettabili per il loro carattere offensivo di un sentimento religioso,cosa che nessuna espressione di libertà-se seria-dovrebbe permettere
Maurizio, posto lei sia lo stesso di cui sopra – ho qualche dubbio – e non un troll, predicozzi non intendo faren neppure a lei, figurarsi al Papa. Ho solo riferito, anzi, ricordato ciò che tutti sanno e cioè, che papa Francesco ha pregato in direzione della Mecca, sotto la super-visione e con la benedizione di un Muftì; e che ha detto che sferrare un pugno, invece che porgere l’altra giancia, è consentito, a certe condizioni: espressione metaforica, am achuara, anche se la proporzione fra offesa e reazione andava rapportata non a situazioni astratte, ma al sangue fresco di gente inerme: dei giornalisti di CH uccisi da chi gli ha offeso la mamma e i cristiani uccisi da chi si è viusto ofesso il profeta. Non mi invento nulla, non speculo su nulla con backstage cari ai compolottisti, non prendo e porto quello che i siti complottistici elaborano perchè sia diffuso dalle staffette filo-islamiche, non traggo inferenze campate in aria. Questo e altro ancora lo lascio fare a gente cui Angelo non chiede fattura.
Ho posto un problema preciso, Maurizio, cui lei, se ci tiene, può replicare, come non ha fatto, visto che si limita a ribadire quello che pensa lei senza dire perchè quello che penso io sarebbe sbagliato. Per aiutarla a contraddirmi meglio, le dico che io non giustifico affatto l’offesa, contro chiunque diretta: ma meno ancora giustifico l’assassinio, a opera di criminali o di Stati che prevedono la pene di morte per il reato di blasfemia o la reclusione e altro ancora: cose di cui i cristiani fanno le spese anche senza vignette pubblicate altrove.
E il risentimento verso la blasfemia che si desta solo se i musulmani ammazzano lascia molto perplessi, visto che offese – e non certo da una rivista di satira – il Cristianesimo ne subisce quotidianamente, ma molti cristiani coraggiosi tirano fuori i pugni solo nei confronti di chi ha già pagato. Tanto che arrivano a dire che Cristo reagì ai mercanti nel Tempio, così da stabilire un paragone o un nesso con l’assassinio dei gionalisti di CH: che non erano cristiani, non erano in un Tempio e non hanno certo avuto come carnefici di fronte né Cristo né cristiani. Questo, per dire il livello di lucidità, di livore, di coerenza e di coraggio con cui maramaldeggiano in tanti.
Stati che prevedono la pene di morte per il reato di blasfemia
C’era anche in Occidente, quando il Cristianesimo era ancora una religione
Questo cialtrone nazi-islamista non poteva dire in modo più chiaro a quel tipo di civiltà si sentano vicini i sedicenti cristiani che simpatizzano per l’Islam.
La redazione del giornale è composta di atei, si o no?
Dunque sono contenti di quello che è successo ai cristiani nel Niger.
Rientra perfettamente nei loro scopi.
Fin quando Charlie Hebdo si accaniva contro simboli, figure sacre e fede cristiana, non succedeva nulla. Era un gironale di satira oscena, sbracata, quello che volete voi. A Charlie Hebdo hanno fatto quello che molti cristiani invitano a fare coloro che si accaniscono, mettiamo, contro le Sentinelle in Piedi: non agireste così contro i musulmani! A Charlie Hebdo hanno pensato che la satira è uguale per tutti: le provocazioni, oscene o indecenti, valgono anche per i musulmani. E hanno ripubblicsto le vignette stampate dallo Jyllands-Posten (che ne aveva riprese alcune da una pubblicazione di estrema Destra: perché il diritto di satira sull’Islam non è esclusivo dell’estrema Destra, dovrebbe essere lecito criticare e dileggiare l’Islam quanto chiunque altro, quanto lo è farlo con gli ebrei e i cristiani come avviene, per es., nell’Islamistan; dove a cristiani e ebrei fanno di peggio che sfotterli e senza aspettare vignette in arrivo dalla Danimarca via Francia) proprio per difendere i giornalisti del gionale danese minacciati di morte: qualcuno ucciso e gli altri, sotto scorta, ancora a distanza di anni. E non sono i soli braccati da fatwe e minacce islamiche, senza che musulmani ‘moderati’ si facciano “doppie vittime”, in queso caso e senza che i cristiani sentano il bisogno di difendere dagli islamici Robert Redeker, Robert Spencer, Ayaan Hirsi Ali, Magdi Cristiano Allam: e tanti altri.
Ora che i musulmani reagiscono come hanno fatto in Niger, con particolare efferatezza, ma non solo in NIger, la colpa della loro intolleranza sarebbe di CH? Con quello che fanno gli islamici secondo la legge coranica, sulla base di ordinamenti legislativi fondati o ispiarati al Corano e nel caso non bastasse questo ‘bagaglio” (a mano: armata), secondo le loro tradizioni “culturali” a minoranze religiose e non, la colpa dell’intolleranza islamica e della refratterietà a autocritica e tanto meno, alla critica altrui che contraddistingue gli islamici ‘moderati’ quanto gli altri, sarebbe di dodici vignette, nemmeno tanto corrosive come quelle dirette ai cristiani?
E con artisti e intellettuali che attaccano i cristiani con ‘opere d’arte’ e di pensiero (Unico), il coarggio di reagire si ha solo con dei morti ammazzati e con quelli viventi che nessuno, dopo la valanga di “Je suis Charlie”, vuole avere come datori di lavoro o compagni di lavoro? E dopo i morti delle stragi parigine e nigerine, con gli islamici che fanno le doppie vittime e cantano vittoria, dovremmo sentirci provocati da chi ci ricorda, con qualche ragione, che reagire con un pugno è qualcosa che un cristiano non dovrebbe fare? Bene, i vescovi nigerini non la pensano come il Papa: e non tirano pugni, offrono guance e pace a chi massacra i cristiani. A difendere i cristiani, come tutti i cittadini perseguitati ingiustamente, dovrebbero pensare il potere civile. I cristiani i pugni li tirano solo a Charlie Hebdo. Lo trovo un pezzo da satira alla Charlie Hebdo.
Raider, lei è un babbeo. L’unica volta che qualcuno di quella insulsa rivista ha criticato gli ebrei, l’hanno licenziato.
Raider, per scrivere queste stronzate almeno i sionisti la pagano?
Lei ce l’ha con gli ebrei. E’ proprio un nazi-fascistello vecchia maniera.
A questo Angelo che vola molto basso, incapace di farsi venire un’idea sensata, basta la prima sciocchezza che gli viene in mente per sentirsi un genio.
Tutti sono colpiti dall’estremismo islamico. Cristiani, laici, non credenti, credenti, buddhisti, indecisi, etero, gay, uomini donne…..tutti.
Charlie Hebdo è stato una scusa. Se non ci fosse stato quel giornale avrebbero scelto qualcos’altro. Avrebbero attaccato qualsiasi altra cosa.
Dividerci tra sostenitori di charlie, non sostenitori, cattolici non cattolici, credenti e non credenti. Ecco che loro vincono.
Quando non sappiamo più guardare al di là e riconoscere che siamo tutti cittadini di un paese libero, ecco dove diventiamo deboli.
È vero Franzi ma quando il Papa doveva parlare a Strasburgo non è stata invocata la libertà di espressione che tanto reclamano per se stessi, anzi si è gridato allo scandalo per via della famosa “laicità”. Quando vedrò costoro (femen comprese ad esempio) marciare per la libertà dei cristiani allora sarò meno diffidente.
A proposito di Femen, la famosa Inna si è presa un bello spaghetto a Copenaghen.
@Raider
I vescovi nigerini non possono mettersi a fare a pugni con la maggioranza musulmana, non sarebbe particolarmente intelligente… Così come non è intelligente fare della satira sulla pelle degli altri (tipicamente i cristiani perseguitati). La colpa maggiore è sempre dei persecutori che ammazzano rispetto a quelli che “semplicemente” bestemmiano, e infatti l’occidente imbelle che dovrebbe fare a pugni con i veri persecutori resta a guardare. Quanto al Papa, vorrei dire che se uno si trova in una moschea – invitato da un Mufti che finalmente non vuole farti fuori – prega insieme a lui, ma non necessariamente come lui: non mi risulta che abbia recitato preghiere islamiche! Orientato alla Mecca? E verso dove vuole che sia orientata una moschea? A un cristiano non è fatto divieto di pregare verso un qualche posto, la cosa importante e’ pregare l’unico Dio.
Per quanto mi risulta, non si trattava di pregare verso La Mecca perchè le moschee sono orientate in quella direzione, ma che è stato il papa a porsi nella posizione giusta in segno di rispetto: e si capisce, gli islamici intendono la cosa a modo loro, l’unico Dio per loro è il loro Unico Allah, non certo il Dio Uno e Trino. Quindi, i gesti, fatti con le migliori intenzioni, vengono distorti secondo piissime intenzioni: per gli islamici, il significato simbolico è chiarissimo: e conta più delle minacce dell’Isis di giungere a Roma, dove la moschea domina dall’alto San Pietro.
Sul Niger, sono tanto d’accordo con lei, che non ne farei questione di coraggio, ecumenismo, tolleranza: il perdono ci è chiesto da Cristo: del resto, però, è giusto sia il potere politico di autorità nazionali o internazionali a occuparsi. E l’immagine del “Muftì che finalmente non vuole farti fuori” non la trovo una boutade: e forse, nemmeno lei. E’ una cosa che dà da pensare, ma non al modo di chi vorrebbe pensare ad altro.
Qualcuno nutre ancora dubbi sulla stupida e pericolosa satira libera alla Charlie Hebdo?Alcuni di loro hanno pagato per ciò e,dunque,vanno rispettati?Certo le persone vanno sempre rispettate ma perché altri devono pagare per le loro malefatte;gente che non c’entra nulla e che viveva in pace coi vicini musulmani.Dobbiamo chieder conto a costoro?e perché non ai precedenti e agli attuali redattori(ancor più a questi secondo il detto”errare humanum est,perseverare diabolicum”)?
Con quale coraggio,poi,si permettono di dare lezioni al Papa…si vadano a leggere bene come il Papa ha spiegato il senso vero di quella frase,apparentemente una contraddizione ed,invece,un chiaro paradosso…loro,così intelligenti,avrebbero dovuto capirlo se non fosse che sono dichiaratamente animati da odio per la fede e la Chiesa.Bella laicità! ..scusate,no trattasi becero laicismo!
Dovrebbero mandare alla loro redazione le immagini ed i video delle chiese in Niger. Ma penso che siano troppo ottusi per comprendere comecle loro intemerate siano pagate da molti innocenti.