
Alitalia-Etihad, Lupi ai sindacati: «Entro domani risposta definita»
«Stiamo lavorando bene, oggi il governo farà le sue ultime proposte, ma entro domani deve arrivare una risposta definitiva cosicché ognuno si assuma le proprie responsabilità»: è questo l’ultimatum del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi (Ncd) ai sindacati sulla trattativa Alitalia-Etihad. Lupi ha anche precisato: «Non vedo perché non si debba arrivare a una soluzione positiva».
TRATTATIVA SUGLI ESUBERI. Da settimane prosegue la trattativa tra azienda, governo (con i ministri Lupi, e del Lavoro Giuliano Poletti) e sindacati per risolvere il nodo dei 2.251 esuberi inizialmente previsti e chiesti da Etihad. Dato che lo stesso Lupi all’avvio di questo round di trattative con i sindacati, martedì 8, aveva confermato che i numeri restano quelli di Etihad, realisticamente sugli esuberi per il momento è “giallo” e non si conoscono ufficialmente gli esiti dei vari tavoli di lavoro di questi giorni: secondo indiscrezioni riportate da Repubblica, i sindacati confederali avrebbero posto la riduzione dei tagli a 1.247 persone, con 777 lavoratoi in cassa integrazione a zero ore per tre anni e altri 470 che dovrebbero uscire tra pensioni e prepensionamenti volontari. La trattativa è andata avanti sino a stanotte, quando fonti di Cgil, Cisl e Uil hanno fatto trapelare che c’erano stati dei rallentamenti, dopo «alcuni passi avanti sia sul tema contratto sia sul costo del lavoro da cui si riprende a lavorare». Il piano di risparmio dell’ad di Alitalia Gabriele Del Torchio prevedeva 48 milioni di euro di risparmio sul costo del lavoro (soprattutto con gli esuberi). La prossima settimana arriverà in Italia l’ad di Etihad James Hogan e il ministro ha ribadito che «È doveroso dargli una risposta».
IL 22 LUGLIO LUPI A BRUXELLES. Il ministro oggi ha quindi concluso annunciando che «il 22 luglio andrò in Europa e vedrò i commissari Almunia e Kallas e potremo presentare loro qualcosa di concreto, ma bisogna decidere di andare in una direzione piuttosto che in un’altra: ci sono 2.251 esuberi ma c’è anche un’opportunità di investimento in Italia di 1,2 miliardi di euro».
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