
Cdm approva il decreto destinazione Italia. Ma è solo di 20 euro il risparmio in bolletta per le famiglie
Oggi il Consiglio dei ministri approverà il decreto “Destinazione Italia” nel quale sono contenute misute per il risparmio sulle bollette energetiche e per la Rc auto sia per le famiglie che per le imprese. Alla riduzione sui costi energetici per le imprese in particolare verranno destinati 600 milioni di euro. In particolare si tratta di 250 milioni di euro di incentivi per i produttori di energie rinnovabili, mentre un’altra quota servirà a effettuare interventi sulla tariffa bioraria, che era stata introdotta però anni prima del boom delle energie rinnovabili e va dunque aggiornata al nuovo mix energetico. Circa 170 milioni di euro sono destinati ad una modalità semplificata di vendita di energia elettrica (misura quindi rivolta ai produttori). Sempre oggi sarà varato il sistema di bond Gse per tagliare gli oneri in bolletta legati all’incentivazine del fotovoltaico e di altre fonti rinnovabili: non è possibile quantificare ancora, ma la misura avrà un effetto sulla bolletta degli italiani. Per la Rc auto si parla di misure come maggiore contrasto alle frodi, maggiore concorrenza fra le compagnie, maggiore mobilità degli assicurati. Per ridurre i premi ci potrebbero essere norme di ulteriore incentivo al ricorso alla “scatola nera”, che comporta polizze meno care delle altre.
MENO VENTI EURO IN BOLLETTA. Secondo il ministro allo Sviluppo Flavio Zanonato, lo sconto sulle bollette di energia per l’uso domestico e le imprese alla fine è complessivamente di 850 milioni di euro. Servirebbero, secondo Zanonato, per incidere su tutte quelle componenti che oggi rialzano i costi della bolletta: i finanziamenti sulle rinnovabili, con gli oneri che verrebbero spalmati su un tempo più lungo, fino a 21-27 anni, e quindi diminuirebbero, e poi la razionalizzazione dei picchi di consumo, con tariffe orarie più basse la notte e nei fine settimana. A queste misure, che varrebbero 700 milioni di euro, si aggiungerebbero 150 milioni di euro per la remunerazione del “ritiro dedicato”, cioé la possibilità per i produttori di energia rinnovabile di conferire al Gse l’elettricità prodotta. Secondo un calcolo effettuato dal Sole 24 ore, queste misure di fatto inciderebbero sulle bollette familiari con una riduzione di soli 20 euro l’anno per i consumi di una famiglia media.
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