Il Comune di Milano vuole abbassare il limite in città a 30 km/h

Di Elisabetta Longo
26 Novembre 2013
Attualmente il limite di velocità è di 50 km/h. Ora lo si vorrebbe abbassare, cominciando da alcune zone del centro

Continuano i lavori del Comune di Milano per introdurre il limite di 30 km orari in città. Attualmente il limite è impostato a 50 km/h, anche se in molte zone della città questo abbassamento della velocità è già stato impostato, ma sono molti i soggetti che ne vorrebbero l’introduzione dappertutto. Il Comune dichiara che nel 2012 gli incidenti a Milano sono diminuiti dell’8 per cento, ma nonostante questo sono 6 le persone che hanno perso la vita, facenti parte della categoria “utenze deboli”. Cioè ciclisti e anziani.

UTENZE DEBOLI. L’Assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran sostiene che un incidente a 30 km orari riduce il rischio di impatto letale, portandolo vicino allo zero. “Melzo e Lazzaretto saranno le nuove zone in cui proveremo l’abbassamento del limite, oltre che Solari, Tortona e Muratori” ha spiegato l’assessore. Un’idea che secondo l’assessore dovrebbe essere estesa a tutti i comuni italiani: “Come Anci, associazione nazionale comuni italiani, abbiamo presentato una proposta al Governo, proprio in questo senso. Le vie dei centri urbani devono diventare a 30 km/h, fatta eccezioni per le principali direttive di scorrimento. Cambiare le regole della strada, facendo sì che aumenti la sicurezza di tutti, deve essere una priorità e i 30 km/h servono proprio per riprogettare le città intorno ai cittadini”. Nella proposta di legge ci sarebbe anche l’introduzione per le biciclette di andare in contromano nei sensi unici, e di non dover rispettare la norma di stare da un lato della strada, se non per motivi di sicurezza.

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2 commenti

  1. angelo

    Allora perchè no lo mettiamo a 10 km/ora? Così gli incidenti sarebbero ridotti a quasi zero.
    Salvo che poi qualcuno non decida di spostarlo a 5, per ridurli ancora di più.
    Penso che la soluzione migliore sia di vietare il traffico in toto. In tutta Italia, isoloe comprese. E comprese biciclette. Coì gli incidenti si ridurrebbero a zero. Contenti, no?
    Ci sarebbe solo una piccola conseguenza. Il ritorno all’ età della pietra e la morte per fame di milioni di italiani (Che già adesso non se la passano bene..). Ma questo problema ovviamente non riguarda gli idioti ambientalisti che si sono installati sulle nostre teste da un po’ di decenni a questa parte.
    Anzi per loro se noi facessimo come i topi di Hemelin e ci affogassimo tutti nel mare (o nell’ idroscalo) loro sarebbero felici. Salveremmo il “pianeta”.
    Bene. Chi inizia per primo a buttarsi a mare? Speriamo siano loro.

  2. Francesco

    Bravo Pisapia, intanto vedi di rimettere in strada un po’ di vigili che non si vedono piu’.
    Stamattina uno ha superato tutta una colonna ferma al semaforo, bus compreso, ha rischiato di investire un pedone che attraversava ed ha attraversato un vialone con il rosso. Cosa se ne fa dei 30km/h?

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