Francia, mancava la “poverofobia”. Discriminare la “precarietà sociale” potrebbe diventare reato

Di Leone Grotti
19 Ottobre 2013
Il Difensore dei diritti francese, Dominique Baudis, si è schierato a favore della campagna di Atd Quart Monde contro le disparità di trattamento dei meno abbienti

Discriminare i più poveri potrebbe diventare un reato. Così titola oggi il quotidiano francese Le Monde, riferendosi al Difensore dei diritti, Dominique Baudis, il quale ha dichiarato ieri che si farà «portavoce» della creazione di un nuovo tipo di reato: la discriminazione legata alla “precarietà sociale”.

POVEROFOBIA. Baudis, eletto dal presidente della Repubblica François Hollande alla sua carica, non ha il potere di legiferare ma ieri per la prima volta si è fatto carico dell’istanza di diverse associazioni nel promuovere in Parlamento un’aggiunta all’articolo 225 del Codice penale, che punisce la discriminazione in base a sesso, età, salute, handicap, razza, religione e identità sessuale. L’aggiunta, appunto, è la discriminazione per ragioni legate alla povertà del soggetto.

«COSA SIGNIFICA POVERO?». Questa è una vecchia battaglia del movimento Atd Quart Monde, secondo cui i più poveri sono discriminati oggi per quanto riguarda l’accesso al lavoro, all’educazione, ai servizi pubblici e all’alloggio. Il tema è molto delicato. Anche perché c’è chi fa notare quanto sia difficile definire la “povertà” con criteri oggettivi: «Su che base si può definire una persona “povera”?», hanno dichiarato in forma anonima alcuni membri della squadra di Baudis. «Bisogna tenere conto solamente degli aspetti monetari? E quali?». E quelli spirituali?

CREARE UNA NUOVA MENTALITÀ. E ancora, come si può provare un tipo simile di discriminazione in sede giudiziaria? «Il problema non è solo giudiziario, non vogliamo giudicare la società e sappiamo che il problema della povertà e dell’esclusione non si risolve così ma almeno si creerà una mentalità diversa», insiste Atd. Ancora nessun politico ha deciso di esporsi, ma visti i precedenti non è improbabile che un ministro del governo socialista prenda a cuore questa battaglia.

@LeoneGrotti

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2 commenti

  1. Giovanni

    Un clochard da Cartier? O cielo! Che tempi, contessa, che tempi!

  2. Mappo

    Mi immagino la scena: a Parigi un clochard entra da Cartier e chiede di poter esaminare un prezioso orologio. Il commesso si rifiuta e subito scatta la denuncia per poverofobia.

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