Siria, Putin a Cameron: «Perché appoggiare i ribelli che mangiano le interiora dei loro nemici?»

Di Leone Grotti
17 Giugno 2013
Il presidente russo attacca Cameron, che vorrebbe armare i ribelli. Intanto gruppi legati ad al-Qaeda in Siria distruggono una moschea sciita
«Non si può negare che non ci sia bisogno di appoggiare persone che non solo uccidono i loro nemici, ma aprono i loro corpi e ne mangiano le interiora davanti alle telecamere. Sono queste le persone che volete appoggiare? Queste le persone che volete rifornire di armi?». Così Vladimir Putin alla vigilia del G8 ha risposto al premier inglese David Cameron, che ha parlato di appoggio ai ribelli in Siria pur dicendosi preoccupato delle azioni dei gruppi legati ad al-Qaeda all’interno dell’opposizione siriana.
«FAVORIRE LA DEMOCRAZIA». Il presidente russo non è certo l’uomo più titolato a fare prediche, dal momento che appoggia il regime di Bashar al-Assad in Siria e fornisce armi al suo esercito, usate per combattere una parte dello stesso popolo siriano. Ma che armare i ribelli, o i «suoi elementi pluralisti e democratici», significhi «favorire la democrazia», come auspicato da Cameron, è qualcosa su cui anche diversi membri del partito del premier inglese nutrono forti dubbi.

ARABIA SAUDITA. Dubbi non condivisi dall’Arabia Saudita, principale sponsor della rivoluzione insieme al Qatar, che secondo informazioni raccolte dal Der Spiegel starebbe pianificando di fornire ai ribelli missili terra-aria per contrastare le forze di Assad. I missili potrebbero servire ad abbattere jet ed elicotteri dell’esercito lealista e sono proprio il tipo di armi richieste dai ribelli anche a Barack Obama: «Abbiamo bisogno di armi pesanti, non leggere».

MOSCHEA DISTRUTTA. A giustificare i tentennamenti di molti Stati occidentali davanti alla possibilità di armare i ribelli c’è anche la notizia diffusa sabato scorso dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Venerdì scorso gruppi ribelli legati ad al-Qaeda, dopo aver risposto ad un attacco nel villaggio di Hatla, hanno fatto saltare in aria una moschea sciita profanando i libri sacri contenuti in essa. La guerra civile per cacciare Assad, infatti, ha anche una base religiosa: se i ribelli, come la maggioranza del paese, sono prevalentemente sunniti, Assad è alawita, gruppo religioso sciita di minoranza in Siria ma che controlla tutti i luoghi di potere più importanti nel paese.

@LeoneGrotti

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