
Il 18 giugno inizia la maturità. Tra diete da seguire, anniversari e allerte meteo
Quando sui giornali si cominciano a intravedere titoli come “cosa mangiare per studiare al meglio”, vuol dire che si stanno avvicinando gli esami di maturità. Quest’anno la prima prova scritta, di italiano, è mercoledì 18, ed è quella più temuta. I giornali italiani affrontano la questione ripasso innanzi tutto dall’aspetto culinario, perché il cibo nel nostro Paese è importante anche sotto esame. “Contro l’ansia e l’insonnia tipica dell’ultimo periodo dell’anno scolastico, che precede i giorni degli esami, consigliamo pasti in famiglia e passeggiate rilassanti”, titola l’Adnkronos. Immaginate lo studente medio, assillato dai genitori quotidianamente sull’andamento del ripasso, intento a schivare gli attacchi della madre, che non vede l’ora di interrogarlo sulle date della Seconda Guerra Mondiale. Chi mai potrebbe consigliare al suddetto studente di fare rilassanti pasti in famiglia? Tutt’altro lo studente preferirà piuttosto mangiare un boccone mentre sta portando fuori il cane per la consueta passeggiatina.
ADDIO AL CICLOPE. I giornali raccomandano non solo attenzione alla compagnia con il quale si consuma l’ultimo pasto, ma anche all’alimento che si ingerisce. “Sbagliato mangiare merendine al volo o cibi in scatola perché non si ha altro tempo se non quello di studiare. Si dovrebbero preferire i legumi perché facili da digerire”. Certo, una bella zuppa di ceci a giugno, perché no? Come se non ci fosse un clima già abbastanza torrido, in queste prime settimane di giugno, grazie al ciclone Ciclope. Contemporaneamente infatti parte il totometeo, per sapere che tempo ci sarà nei giorni delle prove scritte più importanti. Quasi viene da domandarsi “ma le scuole italiane sono messe così male da temere che possa piovere dal soffitto?”, e invece no, il motivo è che a breve arriverà Wolfgang, l’anticiclone che porterà fresco su tutta l’Italia, anche tra i banchi sui quali saranno chini gli studenti.
PIRANDELLO E GLI ALTRI. È il tototracce dei temi, però, l’argomento che infiamma di più gli animi, più di una partita dei Mondiali. Ogni anno i nomi che vengono fatti sono quasi sempre gli stessi. C’è sempre un Pirandello, un Quasimodo, un Ungaretti e un D’Annunzio, nominati per le possibili tracce. A D’Annunzio l’esser nominato però porta malissimo, perché non è mai stata scelta una sua poesia da analizzare in un esame, e chissà che quest’anno non possa essere il suo turno. Oltre ai nomi degli autori scelti per le analisi del testo, si fanno oracoli anche sui temi di attualità. Ci sono siti che elencano con dovizia tutti gli anniversari e i morti celebri dell’ultimo periodo, per invitare gli alunni a ripassare. Nel 2014 ricorrono infatti l’anniversario dello scoppio della Prima guerra mondiale, i dieci anni dalla nascita di Facebook, i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, i 25 anni dalla morte di Salvador Dalì, i 60 anni dalla nascita della tv italiana, e i 10 anni dallo tsunami asiatico. E se proprio questi anniversari non vi fanno venire in mente nulla, state pur certi che papa Francesco potrebbe essere il jolly benevolo posizionato tra le tracce.
COSA ASCOLTARE. Maturità di solito fa rima con “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, che nella fatidica settimana viene utilizzata come colonna sonora di tutti i servizi dei telegiornali sull’argomento. Sembra però che i maturandi l’ascoltino davvero, come indica un sondaggio fatto da Skuola.net, visto che la grande canzone di Venditti viene inserita nella playlist maturità da un ragazzo su tre, seguita da We are the champions dei Queen e The final countdown degli Europe. Brano del momento è comunque ancora Happy di Pharrell Williams, ascoltato dal 23 per cento dei maturandi per ritrovare il buonumore prima dell’ultimo ripasso di greco, lo dice l’hashtag di Twitter #Maturasong. Che ai tempi di Venditti non c’era.
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