
La verità sulle unioni civili. Domande e risposte per capire meglio il ddl Cirinnà

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – A pochi giorni dall’inizio della discussione, presso l’aula del Senato, del disegno di legge sulle unioni civili, è opportuno fare chiarezza su molti luoghi comuni, che, purtroppo, sono accettati come veri da molti italiani.
Che cosa sono le unioni civili tra persone dello stesso sesso così come previste dal disegno di legge che sarà discusso dalla fine di gennaio presso il Senato?
Le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono una costruzione giuridica di dubbia costituzionalità e connotata da una forte valenza ideologica, con la quale s’intenderebbe dare rilevanza giuridica al rapporto affettivo tra due partner dello stesso sesso, con una disciplina simile a quella prevista per il matrimonio.
Quali sono i punti salienti del disegno di legge sulle unioni civili?
Per la costituzione di un’unione civile sarà necessaria la celebrazione di un rito davanti all’ufficiale di Stato civile, alla presenza di due testimoni e si renderà una promessa di impegno, così come nel matrimonio. Si darà, dunque, lettura degli articoli del codice civile da cui deriverà l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione, come nel matrimonio. I “civiluniti”, altresì, potranno stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi; avranno il diritto alla pensione di reversibilità del partner, godranno del medesimo regime patrimoniale e successorio che il codice civile riconosce ai coniugi e come se ciò non bastasse il disegno di legge stabilisce che tutte le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi», in qualsiasi disposizione legislativa ricorrano, si applicheranno anche a ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. L’equiparazione, però, tra unioni civili e matrimonio non solo è inopportuna e ingiusta, ma è anche dannosa, poiché la creazione giuridica di nuovi modelli “familiari” apre la strada a una ridefinizione del concetto di famiglia che depotenzia la vera famiglia: tante famiglie, nessuna famiglia. La norma, tuttavia, più controversa e inaccettabile del disegno di legge è quella che prevede la cosiddetta stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio naturale o adottivo del partner omosessuale.
Quali sono le differenze tra le unioni civili e il matrimonio?
Sostanzialmente nessuna. Il disegno di legge, di fatto, fa continui rimandi alla disciplina che il nostro ordinamento prevede per il matrimonio. Nel disegno di legge, l’unione civile – con il pretesto di differenziarla dal matrimonio – è definita come “specifica formazione sociale”; tale definizione, però, è soltanto un elemento di facciata, perché nella sostanza la disciplina che il disegno di legge prevede per le unioni civili è identica a quella del matrimonio. Il testo che sarà all’esame del Senato, pur non prevedendo formalmente l’adozione piena, prevede come detto l’adozione del figlio naturale o adottivo del partner omosessuale. Tale istituto è inaccettabile non solo perché rafforza il business della fecondazione eterologa e apre la strada alla vergognosa pratica dell’utero in affitto, che in alcuni paesi è, purtroppo, ammessa. Ma soprattutto perché non tiene conto di quei bambini che non potranno godere della ricchezza che si è soliti ricevere dal crescere in un rapporto di complementarietà e differenza di ruoli che la natura ha voluto indicare in una famiglia costituita da un padre e una madre.
Quale scopo ha questo disegno di legge?
I promotori del disegno di legge sulle unioni civili affermano che il loro scopo è di far riconoscere alle coppie omosessuali gli stessi diritti di cui godono le coppie eterosessuali coniugate, così da rimuovere un’inaccettabile disparità di trattamento. Tale rivendicazione può apparire a molti, anche ad alcuni cattolici, innocua e persino giusta; invero tale pretesa, che non è una priorità, è profondamente iniqua e nasconde, altresì, un fine ideologico e simbolico. Infatti, essa tutela esclusivamente i desideri degli adulti, senza tener conto dei diritti dei bambini, cui è negato il diritto più naturale di questo mondo: quello di avere per genitori un padre e una madre. È triste costatare la chiara visione adultocentrica del progetto di legge. Alle coppie omosessuali si vuole dare l’agio, per via legislativa, di procurarsi un figlio. È qui chiara ed evidente la pretesa simbolica e ideologica di tali unioni. D’altra parte, chi promuove le unioni civili rifiuta categoricamente un’attribuzione ai conviventi omosessuali di meri diritti individuali – diritto all’assistenza del convivente in ospedale, in carcere e così via, già ampiamente riconosciuti dall’ordinamento giuridico – mentre esige che siano riconosciuti i medesimi diritti propri del matrimonio alle coppie omosessuali, in quanto coppie.
Che cosa cela tale pretesa simbolica e ideologica di uguaglianza?
Dietro a tale richiesta di uguaglianza si cela l’intento di voler decostruire le basi antropologiche, finora fondamento della società, per ricostruirle su basi che intendono un diritto non più orientato alla lettura del reale, ma come strumento per trasformare la realtà; che giunge a considerare diritti dei meri desideri. Il disegno di legge sulle unioni civili omosessuali risponde a un desiderio emulativo nei confronti delle coppie eterosessuali. I rapporti omosessuali ed eterosessuali, però, sono antropologicamente diversi e il diritto dovrebbe tenerne conto. Il diritto, infatti, tutela interessi sociali, non rapporti affettivi, altrimenti tutti i legami di amicizia dovrebbero essere legittimamente tutelati dall’ordinamento giuridico. Il vincolo matrimoniale è storicamente tutelato perché funzionale all’ordine delle generazioni. La vera ragione per cui il nostro ordinamento giuridico dà rilevanza al matrimonio, non è per il fatto che due persone provino affetto l’una per l’altra, ma perché un’unione matrimoniale è potenzialmente feconda e crea un sistema di educazione e inserimento sociale delle nuove generazioni. La tutela giuridica di cui godono le coppie coniugate a differenza delle unioni omosessuali non può essere considerata una discriminazione, in quanto le due fattispecie rispondono a due situazioni differenti, che non possono essere trattate in egual modo, pena il commettere una profonda ingiustizia nei confronti dell’unica famiglia riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico.
Un’approvazione del disegno di legge sulle unioni civili senza l’art. 5 che prevede la stepchild adoption sarebbe accettabile?
Un’approvazione del disegno di legge con lo stralcio della stepchild adoption o con la previsione dell’affido rafforzato non sarebbe accettabile, perché non muterebbe il carattere ideologico del provvedimento, che, peraltro, manterrebbe la struttura di un simil-matrimonio. Infatti: a) Saremmo di fronte a una vera e propria ingiustizia di dubbia costituzionalità, perché due fattispecie strutturalmente differenti come unioni civili e matrimonio, sarebbero disciplinate in egual modo pur essendo ontologicamente diverse. b) L’adozione, anche nel caso in cui non dovesse essere inserita in prima battuta nel disegno di legge, tuttavia non tarderebbe a essere riconosciuta legittima dalle corti di giustizia, com’è avvenuto anche in altri Stati. Due fattispecie analoghe, aventi la medesima disciplina, come il matrimonio e il disegno di legge sulle unioni civili, non potrebbero, a giudizio delle corti, essere trattate in modo differente e dunque in poco tempo le unioni omosessuali verrebbero in tutto a essere equiparate al matrimonio, anche riguardo all’adozione piena. Differente sarebbe il caso in cui il Parlamento approvasse un testo unico ricognitivo di tutti i diritti che il nostro ordinamento già riconosce ai conviventi, compresi quelli omosessuali.
Perché si teme che la stepchild adoption possa aprire la strada all’abominevole pratica dell’utero in affitto?
Perché ne è un’immediata conseguenza. In Italia l’utero in affitto è vietato dalla legge 40, ma non lo è in altri paesi. Com’è accaduto più di una volta in Italia, sono stati proprio i giudici a non punire chi è tornato dall’estero con il bimbo in braccio, frutto di un utero in affitto. Nel momento in cui ci si trova di fronte a casi di utero in affitto, il reato contestato dalle procure è solitamente l’alterazione di stato civile del minore, cioè l’aver dichiarato falsamente di essere genitori del piccolo; tuttavia i giudici prevalentemente hanno più volte ritenuto che non fosse configurabile il reato di alterazione di stato civile quando i coniugi avessero sottoscritto l’atto di nascita ottenuto nel paese estero, in qualità di genitori. Come ho detto sopra, infatti, saranno proprio le corti di giustizia ad ammettere ciò che il legislatore non avrà ritenuto di prevedere. Basti pensare ad alcuni orientamenti giudiziari di apertura verso la pratica dell’utero in affitto, che auspicano – vedi Tribunale di Napoli del 17 luglio 2015 – che siano ammessi in Italia «progetti di genitorialità privi di legami biologici con il nato» diversi dall’adozione; ovvero la sentenza del tribunale di Varese del 7 novembre 2014 che sostiene che è divenuto irrilevante il metodo di concepimento e che dunque le false dichiarazioni rese dai falsi genitori a un pubblico ufficiale siano da ritenersi un danno innocuo e quindi non punibile. Tutto ciò consentirà a due partner omosessuali di “procurarsi” facilmente un figlio. Vediamo come: uno dei partner omosessuali di un’unione civile si “procurerà” un figlio all’estero, comprando l’utero di una donna, poi una volta giunto in Italia con il bimbo, tramite la stepchild adoption, consentirà al proprio partner di diventare genitore adottivo. Certamente interverrà il controllo dei giudici, ma tale controllo invece di tranquillizzare preoccupa, perché se già ora che non vi è una legge che prevede la stepchild adoption alcuni tribunali (vedi ad esempio quello dei minori di Roma e Corte d’Appello di Roma) hanno ammesso l’adozione del figlio del partner omosessuale, figuriamoci cosa accadrà nel momento in cui vi sarà una base normativa di riferimento, che ammetterà la stepchild adoption. Il criterio ermeneutico “the best interest of the child”, ossia il superiore interesse del minore, che è alla base dell’istituto dell’adozione, sarà gravemente disatteso. La stepchild adoption sarà una scorciatoia legislativa per far giungere velocemente all’adozione i “civiluniti” aggirando la disciplina prevista dalla legge 184/1983.
Che peso hanno le corti di giustizia in tutto questo?
Hanno un peso notevole. Molte sentenze stanno riscrivendo il diritto di famiglia con lo scopo di privatizzare e rendere sempre più fluidi i rapporti familiari, così da favorire l’avvento di una “famiglia on demand” in cui si potrà scegliere di entrare e uscire a piacimento quante volte si vorrà da un tipo di famiglia che si potrà scegliere tra una varietà di modelli, in base ai propri desideri e ai propri gusti sessuali. Alcuni giudici si sentono artefici del cambiamento sociale facendo un uso tecnocratico e ideologico del diritto, cioè usandolo come strumento, non per leggere il reale ma per cambiare la realtà e il corso della natura; il diritto diventa, pertanto, il mezzo per propiziare una società finta e artificiale. Un elemento di viva preoccupazione desta constatare la posizione di molti giudici schierati a favore della vergognosa pratica della stepchild adoption.
Una regolamentazione delle unioni omosessuali ce la chiede l’Europa?
No. Non è per niente vero. Non esistono, infatti, disposizioni che trasferiscano all’Unione Europea le competenze in materia di diritto di famiglia nazionale. Il diritto di famiglia sostanziale è di competenza esclusiva degli Stati membri. Tuttavia, l’Unione Europea ha una competenza concorrente con quella degli Stati membri nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, dove Bruxelles ha ricevuto dai trattati l’incarico di sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile (compresa la famiglia) con implicazioni transfrontaliere. Ciò, però, non significa assolutamente che l’Europa ci imponga le unioni gay. Non esiste un consenso tra i vari Stati nazionali sul tema delle unioni omosessuali, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo – sul presupposto del margine di apprezzamento conseguentemente loro riconosciuto – afferma che sono riservate alla discrezionalità del legislatore nazionale le eventuali forme di tutela per le coppie di soggetti appartenenti al medesimo sesso. La stessa sentenza Schalk and Kopf contro Austria, infatti, pur ritenendo possibile un’interpretazione estensiva dell’art. 12 della Corte europea dei diritti umani, che prevede il diritto di contrarre matrimonio anche alle coppie omosessuali, chiarisce come non derivi da una siffatta interpretazione una norma impositiva per gli Stati membri.
È vero che l’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani perché non ha nel suo ordinamento una disciplina che regolamenti le unioni omosessuali?
È vero. La Corte europea dei diritti umani, con decisione del 21 luglio 2015 Oliari e altri contro Italia, ha condannato l’Italia, ma è anche vero che il governo italiano non ha presentato appello contro la sentenza che condanna l’Italia per il mancato riconoscimento delle convivenze omosessuali. Il termine per l’appello è scaduto il 21 ottobre 2015 e la sentenza è ora diventata definitiva. Non aver appellato la sentenza è stata una decisione incomprensibile, che tra l’altro ha come conseguenza l’obbligo per l’Italia di pagare immediatamente la multa inflitta dalla Corte, a danno dei contribuenti. Gli Stati appellano quasi sempre le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e quella del governo Renzi è una scelta ideologica che mostra chiaramente da che parte sta. Peraltro, a fronte di interpretazioni aberranti della sentenza Oliari, occorre sempre ricordare che questa Corte non ha affatto ingiunto all’Italia di approvare leggi come la Cirinnà, che parificano le unioni omosessuali ai matrimoni. La Corte afferma che gli Stati europei sono tenuti a riconoscere i “diritti fondamentali” dei conviventi omosessuali, ma sulle forme di questo riconoscimento lascia piena libertà a ciascuno Stato. E la sentenza afferma esplicitamente che non c’è alcun obbligo d’includere in questo riconoscimento l’adozione. È utile rilevare, inoltre, che nell’attuazione del loro obbligo positivo ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione, gli Stati godono di un certo margine di discrezionalità. Qualora non vi sia accordo tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa, com’è il caso del matrimonio tra coppie omosessuali, in particolare quando la causa solleva delicate questioni morali o etiche, il margine sarà più ampio (si vedano X, Y e Z contro Regno Unito, 22 aprile 1997, § 44, Reports 1997-II; Fretté c. Francia, n. 36515/97, § 41, CEDU 2002-I; e Christine Goodwin, sopra citata, § 85). Il margine sarà usualmente ampio anche quando si richiede allo Stato di garantire l’equilibrio tra opposti interessi privati e pubblici o tra diritti della Convenzione (si vedano Fretté, sopra citata, § 42; Odièvre c. Francia [GC], n. 42326/98, §§ 44 49, CEDU 2003 III; Evans c. Regno Unito [GC], n. 6339/05, § 77,CEDU 2007 I; Dickson c. Regno Unito [GC], n. 44362/04, § 78, CEDU 2007 V; e S.H.e altri, sopra citata, § 94). Concludendo, si può pertanto ribadire che l’Italia è sovrana nel decidere come regolamentare le coppie di conviventi omosessuali.
La Corte costituzionale italiana con le sentenze numero 138/2010 e 170/2014 ha obbligato il Parlamento a dare regolamentazione giuridica alle unioni di persone dello stesso sesso?
No. La Corte costituzionale non pone alcun obbligo al Parlamento a disciplinare le unioni di persone dello stesso sesso. Come afferma la stessa Corte «spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua piena discrezionalità, nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge, individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette». Il Parlamento è libero, pertanto, di regolamentare o meno tali unioni, senza alcun limite di tempo. La sentenza della Corte costituzionale n. 138/2010 ha, peraltro, ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile in riferimento agli articoli 2, 3, 29 e 117 primo comma della Costituzione, nella «parte in cui, sistematicamente interpretati, tali articoli non consentono che le persone di orientamento omosessuale possano contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso».
La nozione di matrimonio.
Con buona pace di alcuni giuristi, che vorrebbero reinterpretare il dettato costituzionale sulla famiglia, è bene precisare che durante i lavori preparatori della Carta costituzionale la questione delle unioni omosessuali rimase del tutto estranea al dibattito, benché la condizione omosessuale non fosse certo sconosciuta. I costituenti, elaborando l’articolo 29 della Costituzione, tennero conto di un istituto che aveva una precisa conformazione e un’articolata disciplina nell’ordinamento civile. Essi ebbero presente, infatti, la nozione di matrimonio definita dal codice civile entrato in vigore nel 1942, che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso. Ciò è stato ribadito sia dalle sentenze della Corte costituzionale numeri 138/2010 e 170/2014 e anche dalla recente sentenza del Consiglio di Stato del 26 ottobre 2015 n. 4.897, in cui si afferma che il matrimonio omosessuale deve intendersi incapace, nel vigente sistema di regole, di costituire tra le parti lo status giuridico proprio delle persone coniugate (con i diritti e gli obblighi connessi) proprio in quanto privo dell’indefettibile condizione della diversità di sesso dei nubendi, che il nostro ordinamento configura quale connotazione ontologica essenziale dell’atto di matrimonio. Prova di ciò è che anche il secondo comma dell’articolo 29 della Costituzione, che afferma il principio dell’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, ebbe riguardo proprio alla posizione della donna cui intendeva attribuire pari dignità e diritti nel rapporto coniugale. Si deve ribadire, dunque, che la norma non prese in considerazione le unioni omosessuali, bensì intese riferirsi al matrimonio nel significato tradizionale di detto istituto.
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E questo sarebbe un articolo serio? Ma per favore?! Il giornalista pone domande a cui risponde da solo, senza citare fonti attendibili. Di questo passo si potrebbero scrivere con la stessa supponenza, articoli sugli alieni o sull’uomo delle nevi. E’ scorretto negare i diritti altrui e soprattutto supporre che tutto il mondo sia religioso: chi crede in una religione dovrebbe limitarsi alla propria vita, non cercare di limitare gli altri nell’esercizio dei propri diritti civili. Vergogna!
Per Michael el: un conto sono le pubblicazioni, che servono a “portare a conoscenza dei terzi l’intenzione degli sposi di contrarre matrimonio e di consentire alle persone legittimate di fare eventuale opposizione al matrimonio” (cit. wikipedia), un altro è la registrazione di tale unione da parte dell’autorità pubblica, quindi le pubblicazioni non sono il fine del matrimonio, sono propedeutiche ad esso. Per fare quel che dici non basterebbe riunire tutti i conoscenti nello stesso luogo, organizzare una festa ad esempio?
Poi, se davvero lo scopo del matrimonio sarebbe capire quali coppie “fanno sul serio” e quali no, perché allora esistono coppie che restano insieme molti anni senza sposarsi? Se lo scopo fosse quello lo Stato coerentemente dovrebbe scoraggiare un comportamento del genere, punendolo o disincentivandolo in qualche modo, altrimenti sarebbe come ammettere che “coppia che fa sul serio” con atto pubblico e “coppia che fa sul serio” senza valgono uguale, il che significherebbe che il matrimonio è una mera complicanza burocratica e che quindi non ha senso d’esistere.
Sull’incesto: un conto è sapere chi ha legami di sangue, un altro è sapere che coloro che li hanno stanno anche insieme. Io non posso sapere se 2 miei consanguinei “fanno sul serio” insieme e costituiscono un legame più profondo della semplice parentela, quindi perché la tesi della società coesa per loro non è valida?
Per la poligamia non è detto che la donna debba essere per forza subordinata (non pensare solo al modello arabo-islamico), ci sono casi in cui tutti i membri del gruppo poligamico si reputano alla pari. In quel caso perché non sarebbe valido?
I figli poi non è che arrivano così dal nulla, se una coppia sa come funziona il sesso sa pure quando farlo e se prendere precauzioni, altrimenti si prende le responsabilità dell’eventuale concepimento. Il matrimonio serve appunto ad avvisare l’autorità pubblica: “stiamo per creare nuove persone, e da come le cresciamo e come ce ne occupiamo dipenderà il loro futuro impatto sulla società, preparati”. Questo le persone coscienziose, ci sono poi quelli che, ignorando ciò, si sposano perché è “il più bel giorno della loro vita”. Se poi non fanno figli lo Stato mica può obbligarli. Posso anche ricordarti perché, a tale scopo, solo una coppia di persone dello stesso sesso è indicata, ma in questo commento non vorrei troppo dilungarmi.
Alla fine intendevo “di sesso diverso”, maledetta fretta XD
Mi meraviglio che si dimentichi la verità fondamentale :questi puntano ai SOLDI e per farlo sono disposti a passare sul corpo delle donne e dei bambini..dedicate un pensierino anche alla Littizzetto che l’altra sera ha dato dei puttanieri a chi manifesterà al family day
Domande a tutti i sostenitori del ddl: perché coppie omosessuali dovrebbero poter accedere al matrimonio o all'”unione civile”, che è sostanzialmente la stessa cosa con nome diverso? Perché si amano? Quindi il matrimonio sarebbe soltanto persone che decidono di restare insieme per amore? Ma a quel punto che differenza c’è tra una coppia sposata e una coppia che vive una relazione stabile di semplice fidanzamento, l’assenso dell’autorità pubblica? E cosa dovrebbe importare all’autorità pubblica se 2 persone si amano o no? A me parrebbe più un’intromissione dell’autorità statale negli affari dei privati, a meno che l’unione matrimoniale non portasse vantaggi alla società e quindi andasse in qualche modo tutelata. Ora, che vantaggi può portare in più alla società una coppia omosessuale che si ama rispetto a 2 omosessuali single? I vantaggi, nella coppia etero, sono i figli, i quali dovrebbero essere cresciuti da coloro che li hanno messi al mondo in quanto, essendo i più vicini a loro geneticamente e caratterialmente, sono i più indicati a crescerli; l’adozione serve solo per coprire tutti i casi in cui le contingenze non permettano questo. Per essere genitori basta l’amore verso i figli e il loro sostegno economico? Fosse così i figli li potrebbe crescere chiunque: coppie etero, gay, incestuose, poligamiche, single, gruppi di persone qualunque ecc.
Un omosessuale può essere contento o scontento della propria omosessualità: se è contento allora è contento di accettare tutto ciò che essa comporta, quindi anche il non poter avere figli (non è colpa di nessuno se i rapporti omosessuali sono sempre sterili), se ne è scontento, eviterà le relazioni omosessuali preferendo scoprire se c’è un modo per uscire dalla condizione omosessuale o gli convenga rassegnarsi. Si chiama coerenza, devono averla le leggi per non divenire soprusi, ma anche gli uomini per poter vivere in società.
Sciolga o impedisca tutti i matrimoni tra chi non può o non vuole avere figli e capirà. La coesione sociale e la crescita di nuovi rapporti tra le famiglie di origine passa tramite il chiarimento, ovvero la “garanzia” che la coppia è solida e non precaria. Distinguere tra coppie solide e meno solide è l’intento del matrimonio.
La prole è, e deve essere tutelata a prescindere dal legame matrimoniale
Aggiunga pure che le coppie omosessuali possono essere buoni genitori quanto gli altri (la letteratura scientifica è piuttosto chiara e compatta) e che in particolare le coppie lesbiche non devono chiedere molti permessi per avere figli.
Solita obiezione stupida.
Il matrimonio serve ai figli e non i figli al matrimonio.
Le coppie accidentalmente sterili possono accogliere la vita in molti modi e infinitamente meglio di quanto lo possano fare due egoisti che creano orfani in laboratorio per sembrare normali.
Ti prego, Giannino, non dare adito agli 80studi80, ti prego, noooooooooooo…….
che già oggi sono malata…..
L’intento del matrimonio sarebbe distinguere tra coppie stabili e non? E a che servono allora robe come separazione o divorzio? Ma soprattutto, cosa dovrebbe fregare di ciò all’autorità pubblica (se si esclude dal ragionamento i figli)? Per le coppie che si sposano ma non vogliono figli, semplicemente seguono la moda corrente del “ci si sposa perché ci si ama”, non pensano che se non si vuole fare un giro in auto è inutile metterla in moto. Giusto tutelare la prole in qualsiasi evenienza, ma il matrimonio è la situazione più favorevole a tutelare i figli, perché aiutata dall’Unione stabile e la supervisione di coloro che sono più vicini a loro geneticamente e di carattere (genitori biologici) da una parte e dagli enti pubblici in caso di bisogno dall’altra. Per gli sterili che hai tirato in ballo: uno sterile è contento di essere tale? Allora non vorrà figli, visto che la sterilità che tanto apprezza non lo permette. Non è contento di esserlo? Allora desidera i figli e tenterà ogni modo di risolvere le cause della sua sterilità. Basta che sostituisci sterile con omosessuale e sterilità con omosessualità e vedi come il discorso torna.
Giannino, ma solo a me sembra proprio da matti questo continuo cambio di nick ?
E’ un effetto psycho da paura !
( non so se hai letto, o se nel frattempo hanno bannato, gli insulti da mente catta che ti ha rivolto altrove, ma direi in contemporanea, la trollona, qui micheleL-marco-aldo-enzo-erica….)
No Marco, l’intento del matrimonio è rendere noto a tutti che si fa sul serio. In questo modo le famiglie dei coniugi possono creare relazioni con la certezza che non svaniranno con la rottura del legame.
In questo modo la società diventa più coesa. Il legame fu storicamente usato anche per creare alleanze politiche, mentre oggi conserva il suo ruolo sociale.
La filiazione non è subordinata al matrimonio, di certo ne è una conseguenza molto utile, la più utile persino, ma non è una condizione necessaria. Infatti i figli hanno tutti i diritti di essere accuditi anche se i genitori non sono sposati.
Quindi il significato del matrimonio è prima di tutto sociale e non c’è nessun interesse nel nascondere unioni solide, che viceversa è meglio poter distinguere dalle altre e persino agevolare in cambio di precisi doveri di solidarietà ed assistenza coniugali.
Scusa, ma se anche fosse corretta la tua tesi della “società coesa”, mi spieghi allora a cosa servirebbe la legittimazione di tale unione tramite atto pubblico? Non basterebbe, che so, dichiarare ai propri familiari e conoscenti l’intenzione di restare insieme il più a lungo possibile? E poi, esistendo l’istituto del divorzio, nessuno dà la certezza che la coppia resterà sempre unita. Inoltre, chi ha detto che per avere buone relazioni con il fidanzato/coniuge di un proprio familiare bisogno che questi ultimi 2 stiano insieme e si amino? Io sono rimasto in buoni rapporti sia con mio fratello che con alcune sue ex (dico alcune perché non le ho conosciute tutte). Non è detto neanche che qualcuno debba per forza intrattenere buoni rapporti o frequentare gli interessi amorosi dei propri familiari, anche se essi durassero tutta la vita. Sempre per la tesi della “società coesa”, perché il ragionamento non sarebbe valido, restando nell’ambito degli adulti consenzienti, anche per gli incestuosi e i poligamici? Col matrimonio una coppia comunica all’ente pubblico che ha intenzione di avere e crescere figli, così che l’ente pubblico conosca l’esistenza di un nuovo membro della comunità, sappia chi ne sono i genitori e se sono in grado di allevarlo e in cambio pone strutture apposito in caso di bisogno. La coppia che vuole sposarsi ma non avere figli ha commesso qualcosa di superfluo e lo Stato non può a quel punto obbligarla a procreare; per loro il matrimonio è il semplice “coronamento dell’amore”. E’ come se avessero messo in moto un auto ma senza la volontà di andare a farci un giro: è un’azione che tecnicamente si può fare, ma è inutile ai fini che ti sei prefisso. C’è chi lo fa poi solo per i vantaggi pensionistico-testamentari, ma per quelli sarebbe meno dispendioso richiedere la riforma di quella branca del diritto, piuttosto che snaturare l’istituto matrimoniale.
Le ho risposto Marco. La redazione giustamente controlla i post e alle volte il loro tempo scarseggia. Se la mia risposta non dovesse apparire, in serata la pubblico nella sezione facebook qui sopra.
Veda sezione facebook in alto
La finalità del matrimonio sarebbe distinguere le coppie solide da quelle meno solide.
Mai fu scritta una più solenne asineria.
Se si tratta di solidità si può incaricare di stmarla il geometra del catasto.
Ma per favore…
Se fosse come dice lei dovremmo annullare tutti i matrimoni di chi dichiara di non voler figli o che si vuole sposare dopo la menopausa. Poi dovremmo sposare a forza chiunque abbia un figlio. E ci va lei a dirimere la questione dei figli illegittimi. L’asino è lei ed ha pure una bella faccia di bronzo visto che vive immerso in una società che fa finta di non capire.
«Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi»
Hai scritto la stessa identica bischerata due commenti sopra e altre cento volte, e in tanti hanno cercato di farti capire che è il matrimonio ad esser fatto per i figli e non il contrario.
Sei autistico?
Come al tavolo di poker, scrive un’asineria e poi rilancia con una più grossa.
Non sa letteralmente di che parla e crede di supplire alle proprie carenze con l’arroganza.
Che gli frega allo stato se due, o tre, o dieci formano un’unione più o meno solida?
Io non vedo soggetti deboli meritevoli di tutela, ma adulti perfettamente in grado di provvedere a loro stessi che fanno il loro interesse privato!
Studiare e rispondere meno a pappagallo.
Qui si parla di unione civile. Il religioso non c’entra assolutamente: è un riconoscimento di fatti avverati, cioè che tanti omossessuali già vivono in coppia, con o senza bambini, e che hanno diritto anche loro a una protezione dei loro diritti per quanto riguarda la convivenza, i prestiti bancari, l’eredità, i diritti parentali verso i figli, ecc… c’è un vuoto giuridico da colmare per avviare l’Italia verso una vera uguaglianza tra le persone. La religione non c’entra e non ha voce in capitolo visto che, lo ripeto, si tratta di unione CIVILE. Non tutti credono in Dio e ai dogmi della chiesa. Tra l’altro se credete in Dio allora visto che i compotamenti omossessuali esistono nella natura, anche gli ermafroditi, vuol dire che li ha creati lui, onnipotente. Smettetela di voler convincere tutti dell’esistenza altissimamante improbabile di un Dio che va a vedere anche con chi scopi e quando. I credenti sono sempre i primi a regire su quegli affari di sesso, mi chiedo perché ne sono cosi’ preoccupati…. Comunque lasciate vivere le persone come lo intendono e facciamo un po’ bene all’Italia: ha tanto bisogno di un’apertura di mente !!!
E questa “Alicia” da dove spunta ?
Ucci ucci, sento odore di trollucci !
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio !
Ciao, Stanislao Moulinsky-trollona !
Intanto, l’evento è stato spostato al Circo Massimo (capienza massima stimata di 300000 persone, probabilmente comunque insufficiente) ed è stato segnalato un più elevato afflusso di vescovi (con relativi fedeli) rispetto agli altri Family Day. Si vede che questa cosa sta facendo impazzire i lobbysti ed i gay, anche su questo sito: prova ne è il sempre maggior numero di commenti diffamatori e di sminuimenti del precedente F.D. Bene così, significa che sono spaventati: avanti tutti, facciamo avanzare la Croce, dal Circo Massimo sino a Montecitorio, sede di un governo anticristico che non mi rappresenta!
Al TG5 hanno detto che le stime sono di circa un milione di persone in tutt’Italia, gli autori della stima sono dell’Arcigay, praticamente si sono autostimati.
La loro manifestazione oggi era in 28 città.
A Milano erano sui 5000, dati della Polizia.
A Roma sicuramente di più, è la capitale.
Un milione diviso ventotto fa trentacinquemila e sette.
Mentre a Milano la Polizia ha stimato 5000 presenze, e con fior fior di politici.
A Milano c’era anche Scalfarotto, quello che vorrebbe mandarci in galera e poi in rieducazione dalle associazioni lgbt tutti.
A Roma la Cirinnà.
A Firenze hanno stimato meno di 5000.
Un milione è una cifra fuori dal mondo.
Vedremo noi a Roma quanti saremo.
Sono sicuro che userà lo stesso rigore nel valutare i numeri 😀
Di sicuro è più facile radunare 5000 persone in 28 piazze sottocasa (al massimo devi prendere un tram) che radunarne centinaia di migliaia a Roma (con treni, pulman ed alberghi che fanno levitare i costi). Io ad esempio, se c’era un raduno pro-famiglia nella mia città andavo di sicuro con tutta la famiglia… ma andare a Roma con due bimbi piccoli è un avventura…
POI se fai un comizio in centro a Firenze o Milano, vuoi che qualche passante non si fermi? È risaputo che in ogni manifestazione ci siano curiosi… più piazze, più opportunità per i curiosi.
P.S.
Voglio vedere poi il grado di civiltà… nessuno ha disturbato le manifestazioni gay. Vediamo quanti infuriati con la bava alla bocca proveranno domenica a disturbare la manifestazione, come accade sempre alle veglie delle Sentinelle. Alla faccia del ddl Scalfarotto!
Bastava organizzare il family day per città…Aspetti, lo fanno già con le sentinelle in piedi! Infatti li devono sparpagliare in fila per 6 con il resto di 2 per dare l’impressione che siano tanti.
PS Il family day è in realtà un anti-family day, è una manifestazione di alcuni CONTRO famiglie vessate. Ovvio che la vittima di questo attacco ne è contrariata. Ma non si preoccupi, gli omosessuali sono frequentemente vittime di aggressioni, pestaggi ed atti vandalici ogni giorno.
Giusto, si poteva organizzare in ogni città, ma ciò avrebbe richiesto un più gravoso impegno alle forze dell’ordine, vista l’educazione e la tolleranza che caratterizza la gentaglia che si è vista all’opera nel sempre “civile” contrasto alle sentinelle in piedi, e che lei qui degnamente s’incarica di rappresentare.
Anche nella vostra manifestrazione di giugno vi eravate autostiamti in un 1.000.000 in una piazza che al massimo ne conteneva un terzo, non a casa questa volta avete scelto il Circo Massimo, che infatti a fatica ne contiene 300000
L'(anti-alcune)family day sarà al Circo Massimo. Sono sicuro che nel contare i partecipanti utilizzerà lo stesso rigore. Vedremo se Adilnofli non sparerà 10 milioni; d’altra parte, da buon giocatore d’azzardo, il bluff è il suo forte.
Basteranno e avanzeranno a far tremare la seggiola a chi di dovere e a farti venire un bell’attacco di bile.
Oh ma non si preoccupi per questo mio vecchio Sig. Stoppani, so bene che non ci sono i numeri al Senato, non è mica una sorpresa. La Cirinnà non passerà. E’ stato un momento di riflessione democratico ed è giusto che sia così, giusto attendere che sia il momento.
Ma meglio così, come per i dico, didore e ora la Cirinnà. Le proposte di legge sono sempre più forti. Vorrà dire che semplicemente quando sarà il momento di approveranno i matrimoni direttamente.
La trollona è nervosa !
Oggi ha sfoderato almeno quattro nuovi horror nick !
Si ricorda dello scorno che ebbe dopo il family day del 20 giugno : fino al giorno prima grugniva che eravamo rimasti in tre a difendere i nostri figli !
Stavolta è più prudente, dopo quella batosta !
Che batosta !
Ma tutto questo accalorarsi su vicende di cui non ti importa un fico secco, seppur riguardanti persone in carne e ossa, perché non lo riversi sul tifo calcistico ?
Il tuo tono è molto più adatto a quel campo, non me ne vogliano gli sportivi se gli piomba una trollona tra capo e collo !
Nervosa e scaramantica, perché finge che di non contare sull’appoggio esterno di quei pecoroni dei grillini, tutti riciclati dell’ultra sinistra.
Grazie, molto chiaro e utile questo articolo. Grazie anche a Tempi.
DFTT, o perlomeno, siate consapevoli che è un troll
( marino-trollona )
Si noti il solito , puzzolente, infantile, giochetto coi nick altrui della trollona : marina-marino.
Tempo fa c’era un penosissimo nick d’appoggio che si chiamava andrea, mentre si sprecano i gianni, i giovanni, i toni e gli antoni, le giovanne e le giovannone….per non parlare di micheleL, che fa il verso al solidissimo lettore di Tempi Michele.
Eh sì, allo stesso modo, negli anni, ci sono stati emanueli, riccardi, danieli, sandri, carli,valeri,alessandri, roberti, luca..tutti horror-nick che copiavano il nick a precedenti lettori di Tempi.
Tutto nero su bianco.
Hai perfettamente ragione te, Giovanna.
Te dovresti essere la moderatrice di questo blog, e avere facoltà di cancellare TUTTI ma proprio tutti i messaggi che vengono da più nominativi con il medesimo indirizzo IP.
Noi poi dobbiamo concentrarci per convergere tutti su Roma sabato prossimo.
Sabato 30 sarà la nostra ora.
La stampa allineata dalla parte dei nostri nemici darà senz’altro numeri gonfiati in alto per le loro manifestazioni di oggi, e in basso per noi.
Non dobbiamo sprecare energie per rispondere ad attacchi di alleggerimento, il grosso dell’offensiva sarà sabato 30.
SABATO TUTTI A ROMA, COSTI QUEL CHE COSTI.
DFTT
( Erica-trollona-più che evidentemente )
Hai ragione anche a me ha accusato di essere un troll perché non la pensavo come lei…allora è malata sul serio ok
“Enzo”, e tu da dove spunti ???
Trollona, sempre più in basso !
Lo vuoi capire che è finita ?
La morte civile del troll !
( e non perché la pensi diversamente, che la discussione ci piace tantissimo, ma perché trolli, trolli, trolli,. trolli, trolli….)
Ciao, ridicolissima trollona.
Soliti punti, ampiamente confutati già con poche osservazioni.
1) Il matrimonio (completo) c’è già per tutti da decenni in vari Stati del mondo e il gode di buona salute come e forse più che in Italia. Il DDL Cirinnà andrebbe ritirato, ma semplicemente per estendere il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso.
2) L’amore non è il punto, che in fatti non è messo in discussione e non lo è mai stato, ma l’enorme interesse sociale nel distinguere coppie estemporanee da coppie solide, che viceversa permettono lo sviluppo sociale con l’infittirsi di legami da esse adiuvanti, come già avviene nel contesto eterosessuale.
3) I bambini hanno bisogno di genitori che li amino, e crescono bene come nelle altre coppie anche con quelle omogenitoriali. Decine e decine di studi su migliaia di casi lo confermano, in assenza di studi autorevoli di senso contrario. Basta consultare il What We Know Blog della Columbia University, dove si trovano collezionati molti di questi studi e pure -per evidente serietà- i 5 (cinque) ampiamente smentiti e confutati da revisioni e chiari conflitti di interessi.
4) La step child adoption è essenziale per molte famiglie, anche eterosessuali e va nel chiaro interesse dei bambini. La gestazione per altri va normata con rigidissima esclusione del lucro, nel rispetto del sentimento di generosità delle donne che vi si presteranno e di genitoriale delle coppie che vorranno ricorrervi, che generano vite nel rispetto dei valori di dignità e libertà.
5) Il matrimonio lo ha indebolito il recente divorzio breve approvato da Renzi e anche le quattro (sacre) rote motrici di cui i vescovi cattolici sono stati dotati nell’approvare divorzi (pardon, annullare sacramenti…), ma le sentinelle che facevano? Dormivano?
…sei sfacciato.
1) “ampiamente smentiti e confutati da revisioni e chiari conflitti di interessi”
Lo studio della Sapienza non ha chiari conflitti di interesse?
2) ” rigidissima esclusione del lucro” Vediamola questa rigidissima esclusione, vediamola dal sito delle famiglie arcobaleno:
http://www.famigliearcobaleno.org/it/informazioni/gestazione-per-altri/
Che altro non è la spiegazione di come una coppia omo può fabbricare un figlio.
Faccio notare anche:
“Un gay può ad esempio costruire, accordandosi con una coppia lesbica, una famiglia triparentale o (con il compagno) quadriparentale con figli (Co-parenting).”
Mi aspetto che i ricercatori della Sapienza facciano ricerche su quanto incasinato può crescere un ragazzo in una famiglia “triparentale” o “quadriparentale”
Ma andiamo avanti, sempre leggendo:
“Di norma entrambe le donne vengono pagate per il loro contributo, che comporta anche brevi terapie ormonali. Il pagamento assume la forma di un rimborso spese o di un vero e proprio compenso (può essere difficile distinguere tra l’uno e l’altro). A volte invece le donne coinvolte sono volontarie: un’amica, una parente. In ogni caso, quasi sempre firmano (insieme alla coppia) contratti molto dettagliati che indicano diritti, doveri e responsabilità di tutte le parti in causa.”
Contratto, pagamento, pagamento mascherato da rimborso.
CONTRATTO: la vita diventa bene assoggettato a contratto!!!!!
Con clausole e sotto clausole.
E’ AMORE questo?
Avanti:
“Nei paesi occidentali che permettono la GDS, invece, agenzie e cliniche sono sì realtà commerciali, ma mediamente ben più scrupolose.”
vita, commercio. Commercio di vita. Lo dicono loro, non gli insensibili preti.
MicheleL, MANDA UNA MAIL DI PROTESTA al sito famiglie arcobaleno. Si sono dimenticare di ESCULDERE TASSATIVAMENTE qualsiasi modalità di fabbricazione dei bambini che preveda compenso, sia sfacciato che mascherato da rimborso.
Ti aspetto per il caffè.
No Andrea, è lei che è sfacciato.
1) Ha letto il rapporto del Prof. Darren Sherkat sul lavoro di Regnerus? Io parlo di quello. Il lavoro di Baiocco è peer-reviewed e valido fino a prova contraria (e no, mi dispiace, ma lei non è autorevole a sufficienza, mi pare evidente).
2) La gestazione per altri va normata e io mi auguro che lo sia secondo principi solidi. Che ci siano delle storture non significa che dovremmo annullare le nozze tra persone che devono ricorrervi o forse dobbiamo per esempio nel caso di donne che non possono avere figli dai loro mariti? Capisce che l’argomento è capzioso e parziale?
Aspetto ancora la sua mail.
Interessantissimo e obbiettivissimo il rapporto di Sherkat!
Ma soprattutto illuminante il suo scambio epistolare con lattivista lgbt Scott Rose, il suo alleato nella battaglia per diffamare Rengnerus.
Sanno solo mentire, questi.
Cosa aspettarsi altrimenti?
È lei che sa solo insinuare, visto che non ha alcun argomento.
E poi, quando avrà finito con la recensione del Prof. Sherkat, legga pure il lavoro dei Prof. Cheng e Powell che ha rettificato le menzogne di Regneus con gli stessi dati ma metodologia corretta.
Simon, and Brian Powell. “Measurement, methods, and divergent patterns: Reassessing the effects of same-sex parents.” Social science research 52 (2015): 615-626.
Hai voglia di snocciolate titoli accademici altrui quando basta un minuto per verificare come la pensano in realtà questi soggetti.
Sai solo mentire.
È più forte di te.
Questi soggetti? “Questi soggetti” sono tutta la comunità internazionale di pediatri, psicologi e medici…
Ma prego, faccia pure, faccia un’indagine sui prof. Darren Sherkat, Brian Powell e Simon Cheng (che sono solo alcuni delle centinaia di esperti ed autori degli articoli scientifici autorevoli sulle coppie omogenitoriali). Su, forza.
E quali sono poi “gli altri”? Regnerus? 😀
Lo capisce che non ha argomenti? Lo vede che non può provare le sue gravi affermazioni?
Lei sa solo spararle grosse mio vecchio Sig. Stoppani. Spararle. Grosse. Ha capito?
Si, certo come no.
Tutta gentaglia la cui malafede è stata più volte accertata.
Ma tu continua a far finta di nulla.
paraponzi Ponzi po.
Ah sì? E dove? Quando? In quale pagina internet?
Quanto le piacerebbe fosse vero!
Prof. Darren Sherkat, Brian Powell e Simon Cheng.
Lei sa solo spararle grosse mio vecchio Sig. Stoppani.
Spararle. Grosse.
Ha capito?
Bravo, fai come gli struzzi, metti la testa sotto la sabbia e fai finta di nulla, tanto la gente non sa leggere.
Ah, ah, ah!
Io alzo la testa in alto, faccio nomi io. E’ lei che si tura le orecchie dopo aver lanciato le sue accuse perchè non può dettagliarle.
Io su Regnrus e Sullins ho un bel po’ di documentazione con precisi riferimenti autorevoli.
Quello che non sa leggere è lei…
È giusto facendo i (soliti) nomi cento volte smascherati che tieni la testa sotto la sabbia.
Incurante del fatto che la gente sa leggere e non ha l’Alzheimer funzionale come te.
Prof. Darren Sherkat, Brian Powell e Simon Cheng.
Chi pensa di ingannare con accuse verso tre professori dall’onestà e autorevolezza indiscusse?
Ma non si vergogna? Si rende conto che contro Regnerus e Sullins ci sono decine di interventi?
Ne prenda uno: Simon Cheng.
Cosa ha da dire su Simon Cheng?
Lei le spara grosse e dovrebbe vergognarsi. E’ questo che le hanno insegnato nella sua formazione di cattolico? A sparare accuse senza alcuna prova?
E poi si sorprende della mia tenacia. Lei e quelli come lei: Aurelio, Giovanna. Siete il prototipo di un male celato nella società, un male cieco e sordo guidato dal pregiudizio, un male pronto ad essere sguinzagliato cieco e feroce verso il nemico, per quanto sia innocente, per quanto sia inerme, voi attaccate, obbedienti al potere. nel modo più ottuso.
Abbiamo già vissuto gli orrori di condanne cieche, che proprio per questo non hanno voluto vedere l’orrore che producevano. Lei deve ragionare se vuole evitare gli errori del passato o ne sarà responsabile. E se esiste un Dio lei gli renderà conto.
Visto che si tratta di voler far crescere dei bambini senza la MAMMA, pure con gli “autorevoli” lavori dei supporters accademici dell’agenda LGBT ti ci puoi pulire tranquillamente il sedere.
Mi son bastati un motore di ricerca e due minuti due per capire di che gente si tratta, caro mio.
Hai voglia di starnazzare.
Lei spettegola mio vecchio Si.g Stoppani. “Aaaah, non sai cosa ho trovato” “uuuhhh, sapessi…” “ma è scandaloso…” Pare un vecchia comare (sull’apparenza di vecchio già c’eravamo), ma a parte insinuare, millantare, accusare, lei è sempre a zero. Le spara grosse.
Le è bastato un motore di ricerca per scoprire cosa? Quanto pensa di poter andare avanti con questa manfrina?
Quanto al privare un bambino di una mamma, ovviamente lei si pesta i piedi, perchè allora averne due sarebbe meglio? Meglio la mamma o il papà? La mamma fa più slogan. La verità è che tutti i genitori sono diversi e chi è amato dai suoi non farebbe mai a cambio con quelli di un altro. E’ lei ed altri omofobi che si mettono sfacciatamente nei panni dei figli di genitori omosessuali e pretendono di parlare per loro.
Purtroppo per voi gli studi ci sono. E sono fatti e curati proprio da quelli che lei vorrebbe tanto screditare, ma non può andare oltre i pettegolezzi.
Davvero non riesci a trovare la corrispondenza di amorosi sensi di Sherkat col suo alleato LGBT Scott Rose?
E il resoconto della sudataccia che hanno dovuto fare gli altri due per arrivare a dimostrare che le coppie gay sono tanto instabili da non riuscire a fornire nemmeno un campione significativo a una ricerca?
Davvero non trovi nulla?
Sei proprio una schiappa, allora.
Giù le luride manacce dai bambini.
Alleato? Non esiste nessuna collaborazione tra il Prof. Darren Sherkat e il sig. Scott Rose.
Altri pettegolezzi? Perchè questa è la solita fuffa. Il rapporto di Sherkat è dettagliato, metodologicamente e scientificamente. E del dipartimento di Regnerus? Tutti attivisti? Lei è ridicolo.
Quanto ai prof.ri Brian Powell e Simon Cheng (“gli altri due” per lei), il loro lavoro è pubblicato sulla stessa rivista che pubblicò quello di Regnerus. E prego, vada pure oltre con queste sue insinuazioni, così si scopre bene tutta la loro infondatezza!
Solita tattica dell’uomo di paglia, però stavolta supportata da invereconda menzogna.
“Non esiste nessuna collaborazione tra il Prof. Darren Sherkat e il sig. Scott Rose”
E infatti io non ho scritto “collaborazione”, ma “corrispondenza d’amorosi sensi”, modo di dire con cui alludo al comune intento di natura pregiudizievole di far fuori Regnerus e la sua ricerca, ampiamente provata da relativo scambio epistolare a suo tempo pubblicato sul blog dell’attivista gay.
Cercatelo e leggitelo (è in inglese, ahité)
Quanto agli altri due, che per comodità chiamerò Gianni e Pinotto, se il loro lavoro è stato pubblicato dalla stessa rivista che ha pubblicato Regnerus, in peer rewiew lo studio di Regnerus, e se secondo Gianni e Pinotto, lo studio di Regnerus è gravemente (si fa per dire, eh?) fallato, e in aggiunta, come dice Sherkat in una delle sue amorose lettere, il sistema della peer review nel caso di Regnerus ha toppato alla grande, allora ne discende che
1) la rivista di cui cianci non è autorevole per nulla, visto che usa pubblicare anche cose fallate,
2) se la rivista non è autorevole allora non sono autorevoli neanche Gianni e Pinotto.
3) E infine, nove per nove, farà ottantuno?
Risposta persa nei meandri della Redazione.
Illazioni su Sherkat. Semplice scambio di mail, mai nessuna collaborazione né relazione che possa mettere in dubbio il lavoro di Sherkat (non ci sono 700.000$, per intenderci 😉 )
1) La rivista non ha colpa, il falso viene da Regnerus. La rivista presume la buona fede (la chiede in effetti). Ha infatti dimostrato la sua autorevolezza rettificando il falso.
2) Già, ma non lo è. Torni pure ad occuparsi di comicità, che non è nemmeno in grado di ricordarsi due nomi.
3) Non mi sorprende abbia di questi dubbi dopo tutte le balle che spara.
DFTT
(micheleL-trollona )
Sul dftt non sono d’accordo Giovanna: questa è prepotenza da attivista fancazzista lgbt. Copiate e incollate tutta la spazzatura che viene fuori andando a leggere il what we know piuttosto.
Fanno così: ogni blog, ogni forum e’ presidiato, a loro non interessa discutere, copiano e incollano sempre le stesse menate confidando che una porcata detta mille volte diventi verità.
Ho scritto, ho messo il link al sito delle famiglie arcobaleno ove si spiega come si affitta l’utero e ove si parla di compenso, mascherato o non. E’ perso nei meandri della moderazione.
E aggiungo che a quel link delle arcy famiglie arcobaleno si parla anche di tri/quadri genitorialità, nero su bianco.
Mi aspetto che gli esimi illustri esperti di psicologia dinamica della sapienza di Roma ci facciano uno studio sopra, sperando che nel frattempo imparino cosa sia un campione statistico significativo.
Dottorati da 110 e lode alla Toni Negri: cattivi maestri. Tanto gli sbagli non li pagano loro.
Roba da torcere le budella.
Il sito delle famiglie arcobaleno rappresenta solo uno spaccato del panorama delle famiglie omogenitoriali, ma per lei è subitola norma, quando le fa comodo.
Ma quando non le fa comodo allora lei -che non sa distinguere editore da rivista scientifica- che si permette di sindacare sulla metodologia statistica di lavori pubblicati su riviste internazionali e peer-reviewed da ricercatori universitari.
Due pesi e due misure è dire poco.
Lei ragiona con le budella che le si torcono, non con il cervello.
Quando un discorso non ti conviene tutto diventa uno spaccato: “ILGA” era uno spaccato (seggio all’ONU … ma non conta nulla), il sito arcigaio che accostava nella stessa pagina la persecuzione omofoba al “vota il miglior attore porno gay” un altro spaccato, ora le famiglie arcobaleno …sono uno spaccato. Forse sei tu che conti nel panorama gay?
Gli omosessuali sono uguali al resto della popolazione e con altrettante anime e idee. Ricondurli ad uno spaccato ideologico o politico non è onesto ed evidenzia l’ipocrisia della critica.
Quello che vedo all’opera nelle rivendicazioni sono precise “sigle (arci, Ilga ecc)”. La maggioranza degli omossessuali probabilmente è anni luce dalle tue rivendicazioni, solo che non hanno voce o sono omofobi.
La ricerca di Baiocchi e’ stata fatta su un campione di famiglie arcobaleno. Uno spaccato. Lo vedi che lo capisci anche tu che non e’ un campione statistico valido?
Senza contare il conflitto di interesse visto che gli esimi ricercatori sono attivisti LGBT.
Lo studio è peer-reviewed, uno dei 73.
Lei insinua che il campione non sia idoneo, ma non ha alcuna prova oltre i suoi pregiudizi. I revisori non hanno avuto alcun rilievo, visto che il campione è ampio e ci sono 40 famiglie di controllo.
Inoltre lei non fornisce nulla oltre il suo pregiudizio contro i curatori (che non sono gli autori). Curatori membri stimati della comunità scientifica e della prestigiosa Columbia Univeristy.
Quindi lei non ha alcuna ragione, ma solo pregiudiziz
Lei non accusa me. Lei ha la _sfacciataggine_ di accusare l’equipe del Prof. Baiocco, i revisori di una rivista scientifica internazionale con fattore di impatto (Sexuality Research and Social Policy) di non saper fare ricerca in abito sociologico.
Ma quello che è peggio è che lei non può fare altro che attaccarsi ad uno studio per volta, ma gli studi sono quasi 80 (ottanta, otto-zero, capisce?) e vanno presi NEL LORO INSIEME. Ma come fa a non capirlo?
Li legge TUTTI o trova qualcuno di competente (non uno che non distingue l’editor dalla rivista) che lo abbia fatto. Io le ho citato chi lo ha fatto: APA, AAP, NSWA e la Corte Suprema della Florida (su base di periti esperti).
Lei chi mi cita?
E’ inutile che si infervori, come era inutile che i persecutori di Galileo si infervorassero, la scienza non mente, per quanto lei pensi che il sole gira intorno alla terra perchè lei “lo vede”.
Veda sezione facebook (e si dia una calmata, perchè non ha alcuna ragione di infervorarsi, e sottolineo RAGIONE)
Andrea, la trollona non si infervora, per lei è un passatempo…è tutto grasso che cola !
Non lo vedi come le scivola tutto addosso, che freddezza, che aridità, che distacco ?
Potrebbe andare avanti all’infinito…e in effetti va avanti all’infinito…giusto qualche cambio di nick, qualche nick trucido per diversione e per sfogare il disagio…l’hai letto il commento che ha postato col nick di “assurdo” ?
Psycho le fa un baffo, fidati.
Già parecchio tempo fa le fu detto e ridetto che gli 80studi80 erano carta straccia davanti ad un bambino ( oltre che davanti alla comunità scientifica, dettagliando al millesimo )…ma a lei non importa nulla né dei gay, né degli studi, né delle mamme….tantomeno del bambino.
Ha una problematica psichica pesante che le impedisce di immedesimarsi nella sofferenza altrui, anche nella gioia altrui, lei che non prova nulla, non ce la fa proprio.
Ha solo BISOGNO di trollare, ne ha bisogno più del pane, per tirare avanti.
Se le togli il trollare, che le rimane ?
Non serve neanche sapere di statistica per capire che uno studio condotto con metodo auto-valutativo su tre gatti raccattati in gruppi ideologicamente motivati come le famiglie arcobaleno, non può essere generalizzato!
Come chiedere all’oste se il vino è buono!
Solo il fatto che uno creda di poter prendere in giro la gente solo abusando del termine “autorevole”, non depone certo a favore dell’equilibrio mentale del troll compulsivo.
Ecco lo studio metodologico che prova che il metodo è statisticamente e sociologicamente valido.
Rivista internazionale peer-reviwed con fattore di impatto.
Crouch, Simon R., et al. “ACHESS–the Australian study of child health in same-sex families: background research, design and METHODOLOGY.” BMC public health 12.1 (2012): 646.
Fattore di impatto scientifico: 2.26
Quello che crede di poter prendere in giro la gente è chi professa il “non serve essere esperti, si vede!”, come per il geocentrismo…
Se non serve la ragione a maggior ragione ci sarebbero esperti che provano la sua tesi. Ma non ci sono.
Minor ragione? O ragione minorata?
Sì, Crouch, il felice papà gay col suo bel campione di convenienza!
Col miserrimo fattore impatto scientifico paraponzi, che per di più riguarda la finalità originaria dello studio, ovvero lo stigma dei felici figli dei gay, e non quella che gli è stata attribuita in seguito per motivi di propaganda!
Sono ancora indeciso se lei sia più omofobo o più ignorante.
Omofobo perchè non si rende conto che Crouch è solo il primo autore ( non l’unico, come Regnerus e Sullins, con cui ci si vergogna di lavorare), parte di una equipe di diversi ricercatori (Elizabeth Waters, Ruth McNair, Jennifer Power, Elise Davis) di tre diversi dipartimenti. Tutti omosessuali?
Il fattore di impatto della rivista, tutt’altro che miserrimo, è tra i più alti per la sociologia (di cui lei è ignorante).
Quello che fa propaganda e paraponzi-calunnie è lei, ma purtroppo per la sua reputazione io so di cosa parlo e la smentisco puntualmente, come potrebbe capire se non fosse un analfabeta funzionale.
Te lo levo io il dubbio, io sono omofobo e ignorante.
Omofobo perché contrario a ogni tipo di riconoscimento e di promozione di sodalizi tra persone i cui comportamento sessuale e affettivo sia oggettivamente disordinato per quanto possa essere naturale, specie quando a subirne le inesorabili conseguenze sono degli innocenti.
Ignorante in sociologia e in moltissime altre cose perché esserlo fa parte della condizione umana alla quale non vedo come sottrarmi al momento.
Ciononostante io mantengo la mia famiglia lavorando in un campo dello scibile umano nell’ambito del quale una ricerca basata su questionari autovalutativi distribuiti a un campione di convenienza reclutato tra persone affette da grave pregiudizio ideologico finisce nello scarico dello sciacquone. E se poi si scopre che i risultati discutibili di questo campione ridicolo sono stati confrontati con campioni disomogenei per entità, composizione e scopo della ricerca…
Se i sociologi si accontentano di questo emerito pattume son fatti loro, io, trattandosi della vita di persone innocenti, non mi accontento di certo.
A costo di essere insultato da tutti i troll saputelli e cialtroni dell’universo mondo.
Di “oggettivamente disordinato” c’è il suo atteggiamento omofobo, che arriva a negare la dignità di altre persone, che lei stesse ammette agiscono secondo natura.
D’altra parte c’è uno studio che lega tale atteggiamento a vari livelli di nevrosi.
In quale campo dello scibile lei lavori, per poter disprezzare la ricerca scientifica, me lo chiedo con curiosità. Lei infatti disprezza senza aver alcun argomento che non sia la sua opinione; tipico di chi ha un atteggiamento dogmatico e totalitario e la storia (altro campo dello scibile) ci mostra chiaramente cosa succede quando si agisce in spregio alla realtà delle cose e al rispetto per il prossimo.
Solita tattica dell’uomo di paglia.
1) la constatazione dell’oggettivo disordine intrinseco in un determinato comportamento non implica affatto la lesione della dignità di qualcuno, a meno che questo qualcuno soffra di problemi psichici che gliela facciano percepire come tale, allora si può rivolgere all’APA per farsi curare.
2) comportamento “naturale” e “secondo natura” non sono affatto sinonimi, informati meglio e la prossima volta bada a come parli.
3) coi tuoi studi condotti da attivisti gay che, per bassi motivi di propaganda, usano campionamenti burletta per trarre conclusioni ridicolmente antiscientifiche ti ci puoi benissimo nettare le devastate terga.
4) nel campo di attività in cui lavoro (perché io lavoro) la ricerca scientifica non la si disprezza affatto, anzi direi proprio il contrario: infatti in tale ambito, come accade in tutti gli ambiti scientifici seri, ad essere disprezzati sono i cialtroni che della scienza fanno strame per altri scopi vergognosamente legati alle turpi esigenze del proprio sottopancia.
1) Se una cosa è disordinata non lo decide lei o qualcun in base ad un dogma, ma lo dice la medicina e la scienza ma soprattutto la società con la sua organizzazione.
2) Quindi può esserci una cosa fatta secondo natura (ovvero in base a predisposizioni biologiche) che non è naturale? O Forse una naturale che non è secondo natura? Le religioni dove si pongono in tutto questo? E i dogmi come i suoi? Mi illumini, la prego.
3) Aspettiamo fiduciosi gli studi fatti dai suoi, di esperti. Per adesso abbiamo le farse di Regnerus e Sullins, smentite nero su bianco da esperti la cui competenza lei non ha mai nemmeno scalfito (per non parlare degli studi che critica, di cui capisce ancora meno).
4) Bene, quindi disprezza Regnerus e Sullins. Un passo avanti.
1) Se un rapporto è oggettivamente disordinato non lo decidiamo né io e né te o la maggioranza qualificata di qualche assemblea, ma lo decide la ragione applicata alla realtà effettuale, visto che due persone di sesso diverso unendosi possono procreare, due persone dello stesso sesso mai e poi mai. Se vuoi negare pure questo fatto di evidente constatazione fatti curare dall’APA.
2) illuminati da solo, visto che il tempo da perdere non ti manca.
3) anche questa roba te la puoi cercare da solo, io l’ho trovata in due minuti.
4) soprattutto disprezzo i perditempo bugiardi e calunniatori come te.
1) La ragione suggerisce che un ruolo l’omosessualità ce l’abbia. La natura è molto più complessa di quanto si creda, lo si scopre studiandola. La razionalità è quella degli studi biologici di A. Camperio Ciani, che dimostra il cammino della predisposizione genetica. Questa è ragione, oltre al fatt che sarebbe ragionevole avere qualche dubbio quando si pretende di giudicare il prossimo. Ma lei sa tutto, vero mio vecchio Sig. Stoppani?
2) Invece di usare il suo di tempo per rispondermi sciocchezze, una volta tanto dia seguito alle sue pretese di conoscenza e si informi. Di tempo ne ha più di me, visto che mi segue così fedelmente.
3) V. messaggio sul pettegolo sopra.
4) Tutto provato e certificato: secondo Prof. Darren Sherkat, Brian Powell e Simon Cheng. Gli stessi su cui lei spettegola a vuoto.
1) La ragione suggerisce che se l’omosessualità ha un ruolo questo non è certo quello di fare e/o allevare figlioli, quindi agli omosessuali il matrimonio, in quanto tale non serve a un beneamato cappero, salvo forse a dare ad esssi la pia illusione sembrare normali (in senso statistico)!
2,3 e4) Le sciocchezze le scrivi te, visto che neghi stupidamente la realtà dei fatti volendola parimenti stupidamente sostituire con i paraponzi accademici.
5) e vecchio sarai te (e soreta).
E giù le manacce dai bambini.
Ci ripenso:
ma davvero dopo anni che intervieni a fiume su questi argomenti non sai il significato di “secondo natura” (il contrario di “contro natura”)?
1) In natura gli omosessuali ci sono e ci sono sempre stati e le loro famiglie sono più prolifiche della media, quindi è ragionevole pensare che sia anche grazie al loro contributo alla famiglia che questa caratteristica si tramanda per linea materna. (prof. A. Camperio Ciani). Se ne faccia una ragione, lei non ha alcuna ragione.
2 et al) Vedi sopra, vedi What We Know Blog, vedi l’assenza di voci autorevoli contrarie, vedi APA, AAP, NSWA, vedi Corte Suprema della Florida, vedi la vita delle famiglie omogenitoriali, sempre più sotto gli occhi di tutti. Tranne che dei suoi, mio retrogrado, bigotto e quindi vecchio Sig. Stoppani.
Come sono tipicamente vecchi, ignoranti e nevrotici gli omofobi:
Lambert, Eric G., et al. “College students’ views on gay and lesbian issues: Does education make a difference?.” Journal of homosexuality 50.4 (2006): 1-30.
Kosciw, Joseph G., Emily A. Greytak, and Elizabeth M. Diaz. “Who, what, where, when, and why: Demographic and ecological factors contributing to hostile school climate for lesbian, gay, bisexual, and transgender youth.” Journal of Youth and Adolescence 38.7 (2009): 976-988.
Ciocca, Giacomo, et al. “Psychoticism, Immature Defense Mechanisms and a Fearful Attachment Style are Associated with a Higher Homophobic Attitude.” The journal of sexual medicine 12.9 (2015): 1953-1960.
Giù le mani dai bambini, omofobo nemico delle famiglie!
1) Qualsiasi ruolo Camperio e altri autorevoli eruditi abbiano immaginato, le coppie omosessuali continuano a non poter figliare, quindi il loro comportamento sessuale e affettivo rimane, per inalterabili ragioni logiche, oggettivamente disordinato.
2) vecchio e bigotto sarai te (e soreta). Ma soprattutto dimostri di essere pure pervicacemente ignorante, visto che, ignorando le mie sollecitazioni ad erudirti, ancora confondi il concetto di “naturale” e quello, ben diverso, di “secondo natura”.
3) Sarebbe superfluo ricordartelo, ma naturalmente pure con gli pseudo studi degli attivisti e/o simpatizzanti lgbt-pedo-porno finalizzati a intimidire e calunniare chi non accondiscende a considerare normale la loro oggettivamente disordinata natura, ti ci puoi nettare le devastate terga. Erano più credibili gli economisti sovietici quando tessevano le lodi del comunismo.
1) Gli ultimi che hanno deciso che erano ariani e gli altri “disordinati” hanno fatto 6 milioni di morti. Lei è un omofobo, perchè nonostante abbia ottime ragioni per rispettare il prossimo, non lo fa. La natura ha mille modi per tramandare e promuovere una caratteristica.
2) Quindi può esserci una cosa fatta secondo natura (ovvero in base a predisposizioni biologiche) che non è naturale? O Forse una naturale che non è secondo natura? Le religioni dove si pongono in tutto questo? E i dogmi come i suoi? Mi illumini, la prego. Non mi pare parco nel proclamare tutta la sua somma sapienza.
3) Non ho dubbi che lei preferisca ideologie di regime. Mi pare il minimo con i discorsi che fa. Nazi-omofobo.
1) l’offensivo e palesemente irrazionale paragone tra una banale constatazione di un dato di fatto ineludibile e lapalissiano come la sterilità delle coppie omosessuali e un abominio come la Shoah offre la misura perfetta della tua reale lucidità e onestà intellettuale, certificando fino a che punto uno può sbroccare nel “giorno della memoria”.
Ciò detto senza considerare il lato tragicomico della faccenda ove si tenga conto che i nazisti e i razzisti in genere basano la loro “teoria” della superiorità della razza ariana su fior di “autorevoli studi” di fior fior di “autorevoli scienziati” da Darwin in giù, di cui immagino tu non sospetti neanche la presenza dell’intento di piegare la realtà effettuale all’ideologia.
2) la tua incapacità di reperire il significato di “contro natura” a quanto pare è da considerarsi un effetto di un curioso caso di analfabetismo funzionale informatico, per cui uno capace di alterare il proprio indirizzo IP e di intestarsi indirizzi falsi per adescare sprovveduti da vessare e magari intimidire via mail, diventa stranamente una schiappa incapace di reperire una nozione elementare come quella di cui si sopra. Non ti scoraggiare, illuminati da solo.
3) Se c’è qualcuno che usa i metodi menzogneri, intimidatori e persecutori da regime totalitario sei proprio te e i tuoi amichetti nazigay.
4) possibile che all’APA non tu non conosca nessuno capace di darti una mano?
1) Di lapalissiana c’è solo la sua omofobia e il fatto che lei sarebbe un perfetto nazista, visto che per lei tutto è ovvio e non distingue scienza onesta da scienza prodotta sotto un regime (anche in Russia gli scienziato sono d’accordo lei…).
2) Quanto le piacerebbe che io fossi un troll come lei e Giovanna! E invece io sono sempre io, con gli stessi argomenti e non mi mescolo con potenziali troll e non mi metto nemmeno a speculare paranoie tecniche perchè io ho altro da fare: io preferisco argomenti reali, con prove, nomi, fatti verificabili e misurabili oggettivamente e con autorevolezza.
3) Lo provi. Naziomofobo. Regnerus e il suo caro (700.000$) istituto witherspoon sono stati smascherati. O non vuole fare un’altra brutta figura come con Bayer?
4) Conosco gente che può aiutarla con la sua omofobia:
Lambert, Eric G., et al. “College students’ views on gay and lesbian issues: Does education make a difference?.” Journal of homosexuality 50.4 (2006): 1-30.
Kosciw, Joseph G., Emily A. Greytak, and Elizabeth M. Diaz. “Who, what, where, when, and why: Demographic and ecological factors contributing to hostile school climate for lesbian, gay, bisexual, and transgender youth.” Journal of Youth and Adolescence 38.7 (2009): 976-988.
Ciocca, Giacomo, et al. “Psychoticism, Immature Defense Mechanisms and a Fearful Attachment Style are Associated with a Higher Homophobic Attitude.” The journal of sexual medicine 12.9 (2015): 1953-1960.
Eh sì, realtà è (e rimane) che la coppia omosessuale, in quanto tale, non può figliare, ma io, che mi sono macchiato della turpitudine di avertelo sbattuto sul grugno papale papale, secondo il tuo “autorevole” parere, sono un vecchio, bigotto, omofobo nazista nevrotico nevrastenico e paraponzi ponzi po.
Ti senti meglio?
Chiamiamo l’APA?
Ma tu credi davvero che ai gay basterà l’approvazione di una leggina traballante per sentirsi più normali?
Contro l’insopprimibile voce della verità insita nella coscienza umana non l’ha spuntata gente ben più agguerrita e determinata dei cialtroni bugiardi pusillanimi che oggi fanno la voce grossa coi miti mentre si scappellano con gli aguzzini e che tu tipicamente rappresenti.
Gli omosessuali hanno figli. Se ne faccia una ragione. E spesso li crescono con i loro compagni. E sono pure buoni genitori.
La legge non serve per sentirsi normali, ma per partecipare meglio al bene comune.
Lei è omofobo e si capisce bene dal suo messaggio, intriso di intolleranza, pregiudizio e compiacimento per i suddetti.
Mi spiace , Andrea, che prendi il mio dftt come una prepotenza.
E’ solo un piccolo avvertimento che si tratta sempre della stessa persona :come ho già detto mille volte, mi dispiace che possa prendere per il naso i lettori in buona fede.
Hai visto come ci è rimasta male la Susanna con “Ambrosetti ” ?
Hai visto come gongola la trollona nelle vesti di micheleL , che gli diamo da mangiare a uffa ?
Noi ce la mettiamo tutta, ci apriamo, siamo sinceri e quella ci prende per i fondelli : come pensi che mi sia sentita dopo un anno a discutere a fondo sulla questione dell’aborto, con nino, giovanni cattivo, filomena, bifocale, mirella, lena, paolo, triestina, ale,carlo, shiva, lucillo, valentina e rendermi conto che si trattava della stessa persona ?
Mi ricordo una per una le storielle che aveva raccontato per ognuno dei suoi horror-nick : padri di famiglia,come “nino”, madri di famiglia,come “valentina”, atei, come “giovanni cattivo”,cattolici, come ” giava”, persino protestanti, come “carolina”, gay, come “riccardo”uomo, donna, vecchio, giovane, con due gemelli, di professione medico, come “ducati”, badante,come filomena, professore, impiegata….ecc ecc ecc ecc
E vedere che persiste con gli horror-nick nino, lucillo,micheleL, sandro, daniele, bob, samuele, caterina, ambrosetti, i vari binari morti, le giovannone, i dudu, gli ennio, anton, anto e antonio ?
Poi uno, sapendolo, si regola come vuole, ci mancherebbe.
E se tu credi alla faccenda dell’attivista, fa come ti pare : io non ci credo e ho dato un milione di ragioni per sostenere la mia ipotesi,cioè che si tratti di una poverina che , appoggiandosi a TUTTO, non solo la questione gay, quello che va contro la Chiesa, contro il bello, contro l’umano, ha bisogno di scavallare la giornata, ingannando, falsificando, inventandosi mille e più personaggi.
Non per questo, perché non condividi questa che per me è una palese evidenza, ti do dell’ottuso…mi sono spiegata ?
W la libertà !
( che poi continui a credere che serva a qualcosa il batti e ribatti infinito con la trollona, impermeabile al 1000 per 1000 a qualsiasi rilievo fondato, mi fai pure tenerezza, ci sono passata pure io e mi faccio tenerezza da sola anch’io )
Ciao, ci sentiamo lunedì, casomai.
E chi stabilisce che lavori pubblicati sulle più prestigiose e autorevoli riviste di sociologia e psicologia sarebbero “spazzatura”?
Lei? Lei che cita in risposta una paginetta sul blog di Magdi C Allam scritta da una psicoterapeuta con la passione per la letteratura fantasy che non ha mai pubblicato un lavoro scientifico in vita sua?
Si rende conto dell’assurdità delle sue affermazioni, visto che i lavori raccolti sul What We Know Blog da autorevoli esperti di sociologia e diritto sono alla base della posizione ufficiale di APA, AAP e Corte Suprema della Florida, ovvero organismi dalla chiara autorevolezza e risonanza internazionale?
Andrea, ben ti sta ! 🙂
Non ne verrai a capo, fidati, tu hai una vita, suppongo, e sei sano di mente, suppongo…
Non sei competitivo con micheleL, come non si competitivo con “nino” o come non saresti stato competitivo con “shiva” , come non sarai competitivo con il prossimo horror-nick che sicuramente si affaccerà : dovresti non avere una vita ed essere almeno un po’ psycho !
Col Galasi, che sembra una persona vera e non un personaggio, ne poteva valere la pena, ma appena ha fiutato l’aria qui nei commenti, dopo un nanosecondo, se l’è data a gambe, rifugiandosi su facebook per la sua propaganda un tanto al kg !
“…autorevoli esperti di sociologia e diritto sono alla base della posizione ufficiale di APA…”
Che poi sono sempre quelli:
Nel luglio 1998 l’American Psychological Association (APA) ha sostenuto, tramite uno studio scientifico, che gli abusi sessuali sui bambini non sarebbero dannosi se vengono da essi “consentiti”. Nello studio vi si legge che «le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate», inoltre, «l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata». Così, si conclude, «il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”». L’APA ha invitato a non usare lo studio come un avvallo della pedofilia, ma non ha mai preso le distanze dalle affermazioni contenute.
“…ovvero organismi dalla chiara autorevolezza e risonanza internazionale…”
Lei è già stato sbugiardato:
( Tempi.it “unioni civili gay emendamento foglia di fico obiezioni” )
Sogna, sogna.
Hai voglia a farti crescere le ventose sulle mani e sui piedi…
Basta leggere. Il virgolettato da lei riportato non esiste in nessun documento dell’APA. Lei, semplicemente, le spara grosse come Stoppani.
Certo come no.
E tu sei Napoleone.
Mi trovi il documento -allora- mio vecchio Sig. Stoppani Bonaparte.
Michele , spiega come è stata condotta la metodologia di studio e come, secondo te, si tratta di uno studio per aiutare le vittime.
Lo studio di Rind et al è criticatissimo e criticabilissimo. Cade in seno ad una letteratura che mira a curare, comprendendo l’entità del danno. Ha analizzato e riassunto 59 studi sugli abusi per farne un sunto che valutasse l’entità del danno, così che si possa gestire in modo ottimale la vittima dell’abuso. L’APA non ha fatto altro che dire che ogni ricercatore deve essere libero di fare la sua ricerca finché è metodologicamente corretta, non commentando l’articolo ma chiarendo comunque che
“l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”.
Può leggersi tutta la dichiarazione cercando Sara Martin, APA Monitor staff.
La parola “clinico”, ovvero relativo ad una patologia, ricorre nello studio 67 volte. E’ stato citato in oltre altri 1000 articoli e 500 di questi riguardano specificamente la terapia psicologica.
Ecco le conclusioni:
“Infine, è importante considerare le implicazioni di questo studio per le posizioni morali e giuridiche riguardo agli abusi su minori. Se è vero che illiceità in materia sessuale non implica nocività (cfr Money, 1979), allora è anche vero che la mancanza di nocività non implica la mancanza di illiceità.
I codici morali di una società per quanto riguarda il comportamento sessuale non devono essere, e spesso non sono stati, il frutto di considerazioni di nocività psicologica o salute (cfr Finkelhor , 1984). Allo stesso modo, i codici legali possono essere, e sono stati spesso, sconnessi da tali considerazioni (cfr Kinsey et al., 1948).
In questo senso, i risultati di questo studio non implicano che le definizioni morali o giuridiche debbano essere riviste riguardo ai comportamenti attualmente classificati come abusi su minori e che tali considerazioni debbano essere abbandonate o anche alterate. Gli attuali risultati sono rilevanti per morale e posizioni giuridiche SOLO NELLA MISURA UN CUI QUESTE POSIZIONI SI BASANO SULLA PRESUNZIONE DI UN DANNO PSICOLOGICO.”
Veda sezione facebook in alto, To_Ni, sia per la questione di Rind che per l’APA e il DSM in generale (secondo messaggio)
P.S. Sono sempre in attesa del riferimento testuale da parte di Stoppani Bonaparte o del bugiardo mistificatore Sebastiano.
Forse pensando di cavarsela come molti in questo forum, cui basta il “tappo” di una risposta qualsiasi da chicchessia, per mettersi l’anima in pace.
Se fossi onesto i “riferimenti testuali” te li puoi anche cercare da solo, o conti sul fatto che la gente normale, a differenza di te, non ha tempo per farti trovare la pappa scodellata, visto e considerato che i link difficilmente passano la moderazione.
Ah, dimenticavo, giusto un “tappo” è quello che servirebbe, oramai, a garantire un minimo di tenuta alle tue devastate terga…
A proposito, come te la cavi col decubito?
Non c’è nulla da trovare, quelle menzogne riportate come virgolettato non esistono. Sono balle. Come quelle cui è avvezzo lei e che pretende siano gli altri a confutare. Io dormo benissimo, non odio mezzo mondo come lei.
Io li ho trovati facilmente.
Bene, mi dica dove allora 😀
L’APA pubblica i lavori di Rand -Tromovitch -Bauserman ( “la pedofilia che non lascia segni” per intenderci) … seleziona attentamente quello che pubblica osservando a chi può servire
Ho risposto, ma oltre qualche riga scatta la moderazione.
Anticipazione:
Dire che il lavoro di RIND (non Rand) et al dice che
<>
E’ come dire che
<>
con lei siamo a questi livelli; insinuazioni, deformazioni, illazioni.
Segue spiegazione del lavoro di Rind, che è ampiamente discusso anche in seno all’APA.
Dire che il lavoro di RIND (non Rand) et al dice che
** “la pedofilia che non lascia segni” per intenderci **
E’ come dire che:
** “il modo in cui il Vaticano ha trattato gli scandali pedofili li giustifica” per intenderci **
con lei siamo a questi livelli; insinuazioni, deformazioni, illazioni.
Segue spiegazione del lavoro di Rind, che è ampiamente discusso anche in seno all’APA.
Non è come dire il “Vaticano”. Forse lo è per te calunniatore di professione. Il Vaticano non legittima la pedofilia ma ha una sparuta minoranza si è macchiato di tale crimine.
L’APA legittimerà invece la pedofilia magari partendo (non so se è già stato fatto) classificandolo come orientamento sessuale.
Non capisci le differenze? E’ perché senza APA non sai vivere.
Guardi To_Ni che quello che la butta in insinuazioni, illazioni e accuse insostenibili è lei! E’ lei che ho cominciato e io non ho calunniato nessuno, ho solo fatto una analogia, che non sostengo minimamente.
Ma come fa a pensare che la più grande e autorevole associazione del mondo di psicologi sia a favore in un qualsiasi modo alla violenza verso i bambini??
Sarebbe come pensare che la più grande Chiesa del mondo lo sia: appunto.
Quello che calunnia è lei, io -ripeto- le faccio solo capire la cosa per analogia, senza -come fa lei- insinuare, o peggio lanciare, accuse tanto infamanti quanto assurde.
Come mai non ha denunciato altre connivenze, altre imprecisioni?
Ce ne sono, l’APA non è perfetta, L’APA è solo uno degli interpreti della letteratura scientifica, che pure la AAP, la NASW, ecc. Come ci sono molte Chiese, d’altra parte.
Ma no. Lei mira alla calunnia, allo scalpore, mira allo scandalo come chi per darsi importanza esclama “ma chi pensa ai bambini!”, per agitare la folla anziché farla ragionare.
Scorretto e sleale, oltre che del tutto ingiustificabile (visto che il lavoro di Rind resta valido, anche se dibattuto).
Lei insulta non solo le persone ma la stessa intelligenza: in un rapporto pedofili non c’è possibilità di consensualità. Come la gente che dice “finiremo per sposare gente con gli animali”, robe da mattia, da gente che non capisce il rispetto per le persone e si lancia in ogni assurdo delirio pur di non ammettere di sbagliare contro le evidenze.
Guarda MicheleL
Su RIND (non Rand) ma anche su Tromovitch -Bauserman se hai qualcosa di interessante dilla…non investirmi con la solita solfa.
Tu 60 anni addietro avresti insultato non solo le persone ma la stessa intelligenza 🙂 se avessi detto che potevi sostituire contemporaneamente mamma e papa.
Veda sezione Facebook, il testo non ha passato la lotteria della moderazione automatica. Come funzioni resta un mistero per me!
La butti su facebook quando non hai nulla da dire. Un bambino di tre anni avrebbe risposto meglio di te. Non hai detto nulla su quel ciarpame. Ti aiuto: quale è stata l’obbiezione più grossa?
Ritenta imbroglione.
Dimenticavo …. “Saltando di palo in frasca”, nessuno può “dire intelligentemente” dire nulla oggi sulla pedoflia e sull’amore per gli animali. Tra60 anni i bambini avranno una nuova consapevolezza della loro sessualità (magari aiutati dalle giuste indicazioni che si iniziano a dare oggi) ed il contatto con gli animali non avverrà tramite il corpo ma virtuale ecc.ecc.
(capisci cosa intendo? …. ma sai ragionare senza APA?)
Non sono io che non ho nulla da dire è lei; infatti si “ricorda” dopo di rispondere.
L’obiezione più grande la lavoro di Rind et al è sull’entità del trauma della vittima, non se il carnefice sia tale o meno.
Quanto zoofilia e pedofilia (lei deve sempre buttarla su cose scandalose e paradossali vero? Che sono le migliori per ragionare lucidamente…), saranno approvate dalla scienza quando lo saranno dalle religioni.
Solito discorso cui non ha risposto: scienza e religione sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.
Noto una punta di disappunto…giusto una punta
L’obbiezione al lavoro dei tre “campioni” che ho citato non è l’entità del trauma ….dove è finita l’autorevolezza? Ti dico di più, se la stessa falla l’avesse avuto uno studio che diceva che l’omosessualità non è ok a questa ora tu non la finivi più con lenzuoli di post. L’APA, invece, è stata straordinariamente morbida.
Ti riempi la bocca in maniera logorroica ma quando ti si chiede qualcosa di concreto diventi cosi piccino da fare tenerezza.
Il ragionamento mio sulla zoofilia e pedofilia è ineccepibile, è coerente.
Se sessanta anni addietro ti saresti presentato per vantare proprietà di un bimbo ti avrebbero picchiato gli stessi omosessuali. Dai tempo alle cose , i primi segni verso cui vanno le cose già oggi si vedono.
Non tutte le religioni sono opera dell’uomo. La mia non lo è.
Ti ho risposto … ma la moderazione è contro il mio divertimento.
Non ti secca aspettare …giusto?
Nessun disappunto To_Ni, ho il callo alle sue farneticazioni. Il lavoro di Rind non ha mai avuto come obiettivo quello di normalizzare la pedofilia, ma di descrivere i traumi che gli atti pedofili posso causare in modo rigoroso. Per il resto rimane -come ogni cosa in ambito scientifico- ampiamente discutibile, ma non ha di certo le falle del lavoro di Regnerus.
Vedo inoltre che non mi ha risposto e le ripeto: 60 anni fa bruciavano gli ebrei nei forni crematori. Bei tempi secondo lei? Guardi che non può avere i ruggenti anni 45 che le piacciono tanto senza tutto il pacchetto completo, zeppo di oscurantismo e pregiudizi.
Un errore (e un orrore) non lo sono di meno se erano accettati nel passato, spero ci arrivi. Inoltre, ripeto (e non mi ha risposto): scienza e religione sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.
P.S. Io spero sempre che la nostra discussione sia improntata all’onestà intellettuale reciproca e spero che dopo aver riletto il suo messaggio apprezzerà la mia nel sorvolare su una certa imprecisione, perchè aldilà del confronto io la rispetto come persona e non cerco di sminuirla.
Il Lavoro di Rind – Tromovitch -Bauserman è caratterizato dal fatto che il 60% dei dati contenuti nel loro studio pubblicato dell’APA fanno parte di una singola ricerca che studiava scambievolezze adulto-bambino senza alcun contatto fisico. Bastò agli studiosi perché sentenziassero che gli studi dimostrano che le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate. E che l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce “conseguenze negative di lunga durata”. Uno studio che trova pubblicazione nell’autorevole APA, dove Rhea Farberman, afferma “Noi pubblichiamo centinaia di articoli scelti fra le migliaia che ci sottopongono. L’abilitazione alla pubblicazione è concessa in base ALLA SUA ATTENDIBILITÀ.” Quindi hanno visto l’attendibilità in un studio da nulla permettendo non solo una generalizzazione allucinante ma anche conclusioni del tipo che il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”.
Poi mi vieni a fare il discorso “Ma come fa a pensare che la più grande e autorevole associazione del mondo di psicologi sia a favore in un qualsiasi modo alla violenza verso i bambini??” Io lo penso, eccome se lo penso. Bastano solo degli accorgimenti perché “la violenza” non venga percepita e diventa “consenziente” (Cose già presenti negli studi di Kinsey).
Stanno agendo con il giusto tatto, con uno schema che ha dei precedenti: l’Apa dichiarò negli anni Settanta che l’omosessualità era un orientamento (sotto pressione degli attivisti omosessuali), ora sempre sotto la pressione (dei pedofili) ha dichiarato che il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento. Come noterai stigmatizzo la MODALITÀ nel primo caso, modalità ed obbiettivo nel secondo.
Il discorso dei forni crematoi non ha nessun valore come esempio. Il nazismo è scaturito in condizioni di penuria eccezionali ma in un’epoca in cui erano già presenti soluzioni diverse. Il nazismo è il dirompere dell’irrazionalità in un percorso storico definito. Il nazismo può costituire un esempio ma in una direzione che tu non gradiresti.
“Un errore (e un orrore) non lo sono di meno se erano accettati nel passato,” … ma pure il nostro biasimo odierno per la pedofilia e la Zoologia può essere considerato in futuro un nostro errore. Gli elementi indicatori (purtroppo) trovo che ci sono … “spero ci arrivi”.
Come dare la colpa di Hiroshima e Gagasaki a Einstein.
Se lei rilegge il suo stesso messaggio capirà che Rind et al non hanno fatto altro che descrivere una casistica di aggressioni pedofile, in particolare le meno gravi, per cercare di gestore questi traumi delle vittime nel modo migliore possibile, senza presumere che siano gravissimi. Questo nell’interesse delle vittime. I “termini più positivi” servono per le vittime, perchè non si sentano ancora più vittime di quello che sono.
Spero che la smetterà, ora che lei stesso ha chiaro di cosa il lavoro tratti, di dire che era un tentativo di giustificare l’atto, perchè non è così. E lei ora lo sa.
Se ci sono persone che non sono in grado di capire una verità o la deformano, questo non giustifica nasconderla (si chiama, appunto, oscurantismo). E l’APA, in quando organizzazione con un anima scientifica ha pubblicato uno studio (non un testo sacro) che ha avvita un dibattito. Studio discutibile, termini discutibili, ma nell’INTERESSE DELLE VITTIME.
Uno studio comunque onesto su un punto di vista onesto. Discutibili, ma senza alcuna intenzione morale, perche appunto tecnico.
L’intenzione morale è la sua. Lei vuole a tutti i costi attaccare l’APA perchè non digerisce una verità ormai lapalissiana come il fatto che l’omosessualità non sia una malattia. Verità emersa da studi cristallini di E. Hookers e confermati nei decenni successivi (anni 70 e 80). Verità confermata da una comunità di omosessuali di milioni di abitanti. Verità che lei cerca di accomunare con violenze come la pedofilia. Quindi non fu di certo “sotto pressione degli attivisti”, anche perchè in 50 anni la verità sarebbe emersa comunque, come è infatti emersa grazie al lavoro seminale di E. Hookers.
E tornado a 60 anni fa, cui lei fa riferimento per “giustificare” la condanna dell’omosessualità come malattia, le ripeto che il pacchetto è quello completo, nazismo e fascismo inclusi, quindi visioni oscurantistiche e assolutistiche. Troppo comodo sfilettare solo le cose che piacciono.
Per concludere, lei fa una sorta di “terrorismo”, ovvero che il dramma potrebbe ripetersi:
** “Un errore (e un orrore) non lo sono di meno se erano accettati nel passato,” … ma pure il nostro biasimo odierno per la pedofilia e la zoofilia può essere considerato in futuro un nostro errore. Gli elementi indicatori (purtroppo) trovo che ci sono … “spero ci arrivi”. **
Ebbene, le ho già risposto due volte (due) e lei non ha commentato, riprovo:
scienza e religioni sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.
Aggiungo: dialogo onesto, senza oscurantismi, senza pregiudizi, ma con giudizi, senza illazioni e forzature ideologiche, ma basandosi sulle cose, con il coraggio di guardarle per quello che sono, non per quello che abbiamo il terrore possano diventare in base ad una serie di paure, o fobie.
Le ho risposto. Attendiamo. In caso per fortuna c’è la sezione Facebook
Lo studio non è onesto e non è scientifico , con dei dati volutamente sopravvalutati per addivenire ad ingiustificate conclusioni che sono una vergogna tanto per gli studiosi che per l’APA. Tu manifesti disonestà intellettuale al massimo grado della scala Shiva dato l’argomento vergognoso. NELL’INTERESSE DELLE VITTIME scrivi, quando per la stessa pubblicazione il Nambla ha esternato pubblica soddisfazione e le VITTIME (per te DIFESE dal favoloso studio) sono indignate al punto da parlare di un esplicito tentativo di “sdoganare la pedofilia”. Ma probabilmente per te nessuno capisce qualcosa, che bellezza…ci sei tu che capisci per entrambi (vittime e pedofili)
E sicuramente anche il declassamento della pedofilia avvenuto con il passaggio dal DSM IV al DSM 5 (opera sempre dell’ineffabile APA) è per fare una cortesia alle VITTIME?
Io ho capito bene che a te serve una congrega che investita di scientificità possa riscrivere il reale.
Poi non mi risparmi la solita ed inconcludente solfa. Mi viene in mente Petronio che scrive a Nerone “Stà sano, ma non cantare; uccidi, ma non comporre versi; avvelena, ma non ballare; incendia, ma abbi compassione della cetra”. Che tedio….
Io digerisco benissimo il fatto che l’omosessualità è una potenzialità secondaria della natura. Poi se dobbiamo parlare di cosa è un esser umano “sano mentalmente” abbiamo distanze incolmabili. La mia idea di sanità mentale non coincide con quella dell’uomo consumista mentre la tua si, e trova il sostegno di una scienza che ha quell’idea di normalità in testa. Capisci cosa intendo? Capisci perché rido dei tuoi 80 studi? Il perché mi lasciano indifferente? Perché tu con la E. Hookers mi fate un baffo? Non ti sembro “autorevole” perché rigetto la tua psicologia e propendo per altre scuole psicanalitiche ?
Non ho accumunato omosessuali e pedofili.
La “pressione degli attivisti” che si è spinta fino alla soppressione del dibattito scientifico (con autentiche epurazione) è vero ed indiscutibile.
Se c’è qualcuno che somiglia ai nazisti ed ai fascisti sei tu e la tua congrega. Condividete il modo di fare diventare scientifiche le cose, la propaganda e la persecuzione del dissenso. Ogni cosa si evolve, anche i sistemi totalitari. Del resto è sistemico che la repressione violenta interviene all’ultimo stadio quando falliscono i condizionamenti ideologici (trovo che sia la fase che viviamo) e quelli del diritto
E tornado a 60 anni fa ti ripeto quello che ti ho scritto: Se oggi consideriamo un errore di sessanta anni addietro il non regalare bambini a coppie gay la pedofilia e la Zoologia ha titolo di essere considerato in futuro un nostro errore di oggi. Gli elementi indicatori (purtroppo) trovo che ci sono.
PS: Su questa cosa che insisti a ripetere su scienza e religione è una banalità che non trovo interesse a commentare.
PPS: non farti strane idee sulla cosa… la vedo una banalità che nn vedo motivo di impegno.
Nell’interesse delle vittime, esattamente. Il nambla è stato messo a tacere dalla dichiarazione ufficiale dell’APA, che ha cancellato ogni dubbio.
Stessa cosa per il DSM V: c’è stato semplicemente un errore di stesura, prontamente corretto. Nessuna intenzione di sostenere l’errore, che è stato immediatamente dichiarato tale.
Lei accampa le sue accuse sulle interpretazioni di una associazione di pedofili e sull’errore di un redattore. Il disonesto è lei che pur di sostenere un improbabile accusa scaraventerebbe le vittime degli abusi in un trattamento che renderebbe ogni evento più drammatico di quello che è stato.
Tutti possono fare studi seri e se oggi la comunità scientifica ha un certo orientamento è a ragion veduta. Regnerus e Sullins hanno pubblicato spazzatura, squalificata come tale in modo dettagliato. Chiunque può fare uno studio serio e se tale sarà non ci potranno essere clamorose smentite perchè il bello della scienza è che ad un certo punto la ragione emerge e chi ha torto lo riconosce, invece di fare la guerra in eterno (come tra le religioni…).
Io ho capito benissimo To_Ni che per lei non esiste altra verità che non sia la sua, ma le ho già risposto e il punto (che copre pure tutto il discorso di orrori del passato che lei pensa di vanificare a colpi di dogmi) è esattamente quello che lei non vuole (o non sa) commentare:
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Scienza e religioni sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.
Il dialogo onesto, senza oscurantismi, senza pregiudizi, ma con giudizi, senza illazioni e forzature ideologiche, ma basandosi sulle cose, con il coraggio di guardarle per quello che sono, non per quello che abbiamo il terrore possano diventare in base ad una serie di paure, o fobie.
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La liquidi pure come una banalità. Non è un pensiero molto profondo infatti, il che le dovrebbe far capire di quanto ottusa e banale sia la sua pretesa di avere assolutamente ragione.
Mi almeno l’ hai capito che lo studio era una boiata…o no?
Il Nambla è non stato messo a tacere dalla dichiarazione ufficiale dell’APA, e non ha cancellato nessun dubbio, la loro gioia è intatta.E di questo se ne sono accorti tutti … tranne te, mi pare.
Dicono che mille persone collaborano al DSM fanno un errore di stesura? Non avevano un buon dattilografo? Chissà, se ne sarebbero accorti se non ci fossero state una valanga di proteste? (Quando poi quando si dice la combinazione: nel DSM IV Dsm-4 la pedofilia da “malattia” era passata “disordine”, con il DSM5 da “disordine” ad “orientamento” … ora hanno forse “corretto” , ma con un sofisma).
Queste giustificazioni possono andare bene per te, per me … no, mi sentirei uno stupido ma noto che tu invece ti senti a tuo agio.
Secondo te il disonesto sono solo io ? Perché non ci metti pure le associazioni delle famiglie che hanno protestato? Chissà perché hanno protestato pure loro , proprio quando la gentile APA agisce “Nell’interesse delle vittime, esattamente”
Io ho capito benissimo MicheleL chi sei, quanto pesi e come manifesti una cieca ottusità anche difronte all’indifendibile se temi incrinature nel tuo sistema ideologico. Su “scienza e religione” con il “dialogo onesto” credo che sei la persona meno indicata per fare raccomandazioni.
Ti ho risposto, se non pubblicano ti pesco in altra discussione
Idem, attendiamo.
Veda sezione facebook in alto
si si…. mi hai convinto 🙂
e la trollona ingrassa, ingrassa, ingrassa …. 🙂
Certo, trollona, rispetti come persona Toni…
E’ Toni che farnetica, tu non puoi che constatarlo ! 🙂
Sei una poverina, Toni sarà troppo buono, ma tu sei troppo squallida.
Vergognati.
La verità è che a me dei gay non fregava un tubo, ma ora sono uno dei nuovi mezzi per scristianizzare la società e togliere a noi ragazzi un futuro. Perché si fa tanta cagnara per i “diritti” matrimoniali di quattro omosessuali, con tutto l’annesso di leggi contro l’ “omofobia” e simili censure alla libertà di pensiero e parola (ben diverse dalla libertà di bestemmia e d’insulto, che lorsignori invocano invece di continuo ipocritamente), ma a nessuno frega niente della disoccupazione tra gli under 30, a nessuno frega niente dei sussidi alle famiglie (alle vere famiglie, non alle parodie proposte dall’Arcigay e dai sinistrorsi che impazzano in Occidente), a nessuno frega niente di fornire lavoro a tempo indeterminato per così metter su famiglia senza preoccuparsi se fra un anno, o due, lavoreremo ancora oppure saremo a casa, a nessuno frega niente dell’età pensionabile in continuo aumento, tanto che tra qualche anno non potremo più andare in pensione e toccherà, per chi vorrà godersi gli ultimi dieci-quindici anni di vita con i propri figli e nipoti, fare dei piani pensionistici privati regalando così altri soldi guadagnati allo Stato, a nessuno frega niente che lo Stato divora in tasse circa il 40-50% dei guadagni dei lavoratori (ed anche più per quanto riguarda le imprese), a nessuno frega niente che le famiglie (vere anche in questo caso, lo ribadisco) vengono punite in tutti i modi a fronte di sgravi fiscali ridicoli. A nessuno di coloro che sono al governo e che fanno lobbysmo per influenzare l’opinione pubblica, ricchi dei loro profumati conti correnti, frega niente ; a me, invece, che vorrei mettere su una famiglia vera, composta da padre (io), madre e figli, importa eccome, e come me a tantissimi altri, e non me ne frega niente dei piagnistei di lagnosi sodomiti che vogliono giocare alla famiglia felice. Grazie di tutto, ragazzi!
Ma che c’entra il lavoro, gli under30e l’inquinamento … con le Unioni Civili?
I gay non vi hanno mai detto nulla siete voi che li ritenete pervertiti, sbagliati, ecc..
Povero Equino non reggi più la tensione.. Shiva101 te l’aveva detto che eravate su un binario moTTo.. 🙂 🙂 .. sei pronto per il 28 gennaio?.. non ti consumare subito che poi deve arrivare il DDL Scalfarotto!
DFTT
(francesco pauli-samuele-micheleL : tutti horror nick della trollona )
Giovanna, hai notato che LEI finge di non vederti, ti ignora?
Finché i poveri si fanno la guerra tra loro i potenti prosperano.
Equiparare unioni responsabili che contribuiscono alla strutturazione della società con nuovi legami che vi possono fare affidamento è nell’interesse di tutti.
Sono d’accordo poi completamente su tutti i problemi che solleva, che riguardano tutti, coppie omosessuali incluse.
Ora guardi bene a chi oggi protesta “pro” la famiglia, ma è capeggiato da un giocatore d’azzardo che quando perde fa il politicante di professione, sposato in seconde nozze a Las Vegas. Non le pare strano? Non le pare strano che chi è ai vertici di questi paladini della famiglia una famiglia non ce l’ha ma ha attici faraonici in centro a Roma, banche in odore di riciclaggio (IOR), e un immobile su 5 a Roma, invece di essere sul mercato facendo calare in prezzi, è saldamente posseduto dal Vaticano fonte: Gabetti)?
Lo sa che in Francia la Chiesa non conta su 6.000.000.000 di euro come da noi e non fallisce, semplicemente perchè si finanzia vendendo gli immobili che riceve in donazione, facendo calare il prezzo a favore dei giovani?
Come mai non si è fatto un family day contro il divorzio breve approvato da Renzi, vero vulnus all’istituzione del matrimonio?
Il DDL Cirinnà non passerà, non ci sono i numeri al Senato. E pensa che poi cambierà qualcosa?
Lei vede giustamente in problemi, ma si chieda cosa c’è dietro e se forse non la stanno distraendo con un capro espiatorio di massa.
Caro Equesfidus, quando facevi il critico cinematografico eri più credibile. A proposito….più messo in atto il proposito di evirazione?
DFTT
(samuele-trollona )
Figurati se mi metto a rispondere a ‘sto troll, io il mio l’ho detto, lo ribadisco e continuerò a votare e ad agire di conseguenza, a prescindere dal ddl Cirinnà, Scalfarotto o da chi vogliono loro.
Infatti, meglio rispondere con le parole di Caffarra:
“Affermare che omo ed etero sono coppie equivalenti, che per la società e per i figli non fa differenza, è negare un’evidenza che a doverla spiegare vien da piangere. Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose”.
Come spiegare che il sole gira intorno alla terra… Ma la verità è un altra e non è sempre banale.
Come provare a spiegarti che tu NON hai il diritto di scegliere per un altro e negargli l’affetto complementare di uomo e donna, di sapere chi è il padre che è la madre.
Ma per te non è banale.
Anzi: impossibile da capire.
Un bambino per crescere ha bisogno dell’affetto di due genitori. Questa è la verità che emerge dalla vera vita delle famiglie ed è verificata da studi autorevoli.
Pare che la sua ostinazione, che si declina in ostinazione, mancanza di qualsivoglia elemento concreto e razionale -che non sia il suo arrogante “si vede”- le impedisca di accettare un evidenza fatta di famiglie reali con figli normali, come tutti gli altri bambini.
E le ripeto che tutto questo non ha nulla a che fare con al GPA, che infatti è un fenomeno trasversale etero ed omosessuale. Così eviterà di saltare di palo in frasca quando non sa più cosa dire e tira fuori il trauma della separazione dalla madre. La quasi totalità di figli di genitori gay viene da precedenti unioni, mentre per le lesbiche i bambini sono sempre cresciuti dalle loro madri.
Menzogne infami.
Vergognati.
AAP, NSWA, APA, Corte Suprema della California, What We Know Blog Columbia University.
Si vergogni lei.
Paraponzi ponzi po.
Attivista a tempo perso.
Trovati un lavoro.
Non saprei dire quanti lettori abbiano, nel proprio bagaglio culturale, quel minimo d’infarinatura di statistica di per sé sufficiente a ridere a crepapelle dell’autorevolezza degli studi selezionati da attivisti gay, condotti da e su persone coinvolte ideologicamente nella causa LGBT, ma grazie ai numerosi post che l’hanno via via sbugiardata, c’è da credere che siano rimasti ben pochi.
Non saprei neanche dire quanti lettori possano contare su un’ esperienza genitoriale VERA che li induca ad’incavolarsi (eufemismo) leggendo le sue fregnacce su quanto un bambino possa essere felice senza la propria MAMMA, ma c’è da credere che siano ben pochi.
Non saprei infine neanche dire quanti lettori abbiano abdicato pure il comune buon senso, dote ereditaria universale nell’umanità che solo le ideologie più nefande hanno intento di sopprimere, perché fa conoscere la verità pure in fondo ai cuori di tenebra dei cattivi che non hanno riguardi a fabbricare orfani per sentirsi un pochino più normali, ma c’è da credere che siano ben pochi.
Applicato questo filtro, per approssimazioni successive, direi che a credere a quello che scrive, qui ci sia rimasto solo lei.
Forse.
Se ci fossero tali lettori, che riescono a capire (per ridere di qualcosa occorre capirla, ovviamente) gli articoli scientifici concernenti le famiglie omogenitoriali, capirebbero quanto assurda è una manifestazione di discordia come l'(anti)family-day.
Il “buon senso” (che tutti pensano di possedere in abbondanza) professa il geocentrismo, magari pure che la terra è piatta, ma gli studi permettono di andare oltre, proprio come per omosessualità prima e poi per l’omogenitorialità. Infatti non ci sono studi contrari degni di nota o rispetto. Quei pochissimi che sono stati fatti “contro” sono vistosamente fallati, il che non è altro che una conferma.
La realtà spesso non è banale (eliocentrismo…) e serve un minimo sforzo per capirla, riflettere sulle cose dopo averle obiettivamente osservate oltre i superficiali pregiudizi. Chi ha un cuore onesto cerchi di guardarsi intorno (pure all’estero, dove troverà conferme) e si sforzi di comprendere la verità, perchè non c’è alcuna giustificazione al male fatto per ostinata ignoranza.
Bravo Aurelio!
E se non fossi somaro strutturale capiresti che l’eliocentrismo non c’entra un cappero col buon senso, visto che è il punto d’osservazione a mutare grazie ai nuovi strumenti ottici e .non il metodo…
Anzi, sono proprio i tuoi studi bugiardi a voler far credere a una pseudo realtà analizzata in modo superficiale e truffaldino..
Era meglio non ragliare.
La verità sempre una è stata, solo che fino ad un certo punto non la si conosceva.
E’ lei che si ostina a dire che il cannocchiale con cui abbiamo verificato che le famiglie omogenitoriali sono buone quanto le altre non le piace. Basterebbe leggere gli studi, ma lei è un analfabeta funzionale, si era capito da molto tempo.
Col cannocchiale si è scoperta la verità, non con gli autorevoli studi fallati su base ideologica messi in piedi da pervertiti.
Hai voglia di pararti le devastate terga con le mail false, c’è una giustizia a cui non sfuggirai.
Verrà un giorno…
Verità? 🙂 …
DFTT
(caterina-trollona )