
Sapete perché i nomi degli “esperti scientifici” della Bbc sul global warming erano segreti? Perché non erano “esperti”
Aria d’imbarazzo negli studi della Bbc. Non bastava lo scandalo pedofilia del presentatore Jimmy Savile, una nuova verità sta affossando la credibilità giornalistica della tv di stato britannica. La pietra dello scandalo va cercata sul blog Omnologos, gestito dall’italiano Maurizio Morabito.
SEMINARIO IN GRAN SEGRETO. C’è una lunga lista di nomi in una pagina di questo sito pubblicata due giorni fa. Più lunga ancora è la serie di commenti aggiunti dai lettori a fondo pagina. Già perché ciò che ha rivelato Morabito è una scoperta che sta facendo parlare a Londra, dove il blogger vive e scrive da tempo contro il catastrofismo climatico. I nomi in questione sono quelli degli “esperti scientifici” che presero parte, nel 2006, ad un seminario segretissimo su global warming e inquinamento organizzato dalla Bbc e, in seguito al quale, l’emittente tv cambiò la sua posizione nei confronti di queste tematiche, passando dalla neutralità alla linea green. Segretissimo è la parola giusta da usare, visto che ci sono voluti sei anni per scoprire questi nomi. In mezzo, persino una causa giudiziaria.
28 NOMI, SOLO 3 SCIENZIATI. E pensare che quella causa la Bbc l’ha pure vinta, forte del sostegno di ben sei avvocati. A portare avanti l’azione legale fu Tony Newbery, anche lui blogger, che semplicemente chiedeva di sapere i nomi di questi “esperti”, giusto per capire chi aveva ispirato le convinzioni della tv pubblica dei sudditi di Sua Maestà. E pure il tribunale invocato a sistemare la controversia diede ragione alla tv, garantendole, la scorsa settimana, il diritto a mantenere segreti quei nomi. Ma spulciando la rete, ecco che Morabito ha trovato il sito di una delle associazioni presenti al seminario, ed è riuscito a risalire ad una pagina del portale con la lista dei misteriosi “esperti”. 28 nomi, di cui solo 3 sono quelli di scienziati esperti (per altro tutti e tre allarmisti, e di cui uno solo climatologo): per il resto la commissione era composta da attivisti di Stop Climate Chaos, Greenpeace (c’è pure il direttore della comunicazione della associazione green), figure di Ong impegnate nella lotta contro il global warming, uomini di aziende che investono in energia verde e giornalisti vari. Ecco perché tutta questa segretezza nel gestire una lista di simili “scienziati”.
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