
Reggio Emilia. Il Vangelo non si può portare in classe. E finisce nella spazzatura
I Vangeli distribuiti agli studenti fuori da scuola non possono essere portati in classe, ma devono finire nella spazzatura. È quanto accaduto in una scuola media di Reggio Emilia, secondo quanto riportano alcuni media locali. L’episodio risale a fine 2012 ma il fatto è stato denunciato solo ieri da un consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Filippi, che ha presentato al presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna un’interpellanza sull’episodio.
Un gruppo di volontari aveva distribuito agli studenti alcune copie del Nuovo Testamento, ma due bidelle si sono piazzate davanti alla porta dell’istituto e hanno ritirato i libri, per poi farli sparire in alcuni grossi sacchi della spazzatura. Poiché, a norma di legge, la distribuzione gratuita non è un reato, mentre sottrarre beni altrui lo è, ora a rischiare qualcosa è la dirigente dell’istituto, da cui pare essere partito l’ordine. Dirigente che, tra l’altro, ha chiamato la Digos per evitare la distribuzione e, alcuni giorni più tardi, ha inviato una circolare alle famiglie degli studenti perché si rifiutassero di accettare il regalo.
INTOLLERANZA. «L’intolleranza verso i cristiani – ha dichiarato Filippi – a Reggio Emilia sta assumendo dimensioni preoccupanti. Stiamo assistendo ad un drammatico impoverimento del nostro patrimonio culturale, oltre che ad un tragico tradimento della missione educativa che è propria dei genitori e della scuola. Questo episodio rappresenta l’epifenomeno di un laicismo dilagante diffuso nella scuola pubblica reggiana o, peggio, regionale. Credo che se all’esterno della scuola fosse stata prevista la distribuzione di testi religiosi appartenenti ad altre confessioni, l’approccio della dirigenza scolastica sarebbe stato molto diverso, probabilmente avremmo sentito parlare di integrazione culturale. Questa è l’integrazione che sostiene la sinistra? Questa è la scuola che vuole la sinistra?».
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17 commenti
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io farei leggere non obbligatoriamente la bibbia e vangeli in classe, a tutti i bambini italiani con al seguito una discussione critica riguardo la lettura, vedi quanti atei rimarrebbero!
@Toni
😀 😀
io farei leggere obbligatoriamente bibbia e vangeli in classe, a tutti i bambini italiani con al seguito una discussione critica riguardo la lettura, vedi quanti pochi cattolici rimarrebbero!
Luca, devi essere messo proprio male se ti danno fastidio I cattolici…
caro luca,tu pensi che verrebbero fuori delle critiche?sappi che tu stesso se leggi il Vangelo, dove al suo interno non vi e’ nulla di scandaloso,lo troveresti un libro da consigliare perche’ vi sono parole saggi,di amore,di rispetto,e di insegnamento.il che significa se i ragazzi come dici tu,rimarrebbero pochi questo non e’ per colpa dello scritto,ma per la poca attensione da parte degli adulti e di conseguenza viene trasferita l’indinferenza , come si puo’ dire(a prescindere)se parli del Vangelo o Bibbia ,si deve mettere a tacere chi invita a questa lettura,invece altri tipi di lettura ,sono ben accettati,perche’ secondo mentalita’ paranoiche e dittatoriali,pensano che e’ contro la liberta e orientamenti vari. ti dico grazie ai tanti complessi che impedisce di vedere la Sacra Scittura come cosa buona,e attraverso quella stessa scrittura potrebbe per tutti essere strada da percorrere,poi che questo sarebbe quasi forzato allora ti dico fai come ti dice il cuore,ma non manipoliamo l’adolescenza con il veleno che gli adulti respirano.con affetto Giuliano.
Se invece che Vangeli avessero distribuito delle confezioni di preservativi sono sicuro che l’esimia preside non avrebbe avuto nulla da obbiettare neppure se fosse stata preside di una scuola elementare.
I vangeli no, se fossero stati libretti con favole “sul segreto di papà”… magari sì!
Non mi pare che gli studenti studiassero dottrina nelle ore di matematica o di italiano, dall’articolo non si deduce, …. come si fa a saltare a questa conclusioni… mah!
Forse non è chiaro che a scuola non si va a studiare dottrina e questo a prescindere da qualsiasi religione.
La dirigente probabilmente non avrebbe dovuto gettare nella spazzatura i testi sacri per i motivi di cui all’articolo ma secondo me avrebbe dovuto riconsegnarli all’uscita da scuola. Per il resto credo abbia fatto bene a far allontanare da fuori della scuola i dispensatori dei testi.
Dopodiché al di fuori delle lezioni ogni studente è libero di leggere quello che vuole, vangelo compreso.
Esimia Filomena,
e la dottrina gender invece la devono studiare? Ah, ma giusto.. quella non è dottrina, sono serissime e comprovatissime teorie scientifiche!
A quando le perquisizioni degli zaini? Se entro e ho con me un libro che ho accettato (immagino che ci siano studenti che hanno rifiutato l’offerta del volume) non capisco con che diritto me lo si possa confiscare e distruggere.
Comunque io lascerei fare. Perché certi paladini della libertà solo per quelli “più uguali degli altri” con queste azioni si sconfessano da soli. Loro e chi cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificarli
Filomena, fuori dale scuole distribuiscono anche album per la raccolta di figurine. A nessuno viene in mente di ritirarli, dato che ovviamente non si va a scuola per fare la raccolta delle figurine. perchè il Vangelo viene ritirato? Negli zaini I bambini hanno di tutto: macchinine, Nintendo, caramelle, figurine che si scambiano durante la ricreazione. perchè queste cose sì e il Vangelo no?
Giusto, avrebbe potuto requisirlo o dirgli semplicemente di metterlo via. Nell’articolo non è spiegato se quel giorno era ora di religione.
Però Pisapia aveva proposto già verso la fine dell’anno scorso di far imparare il corano a scuola per l’integrazione. Non so com’è andata in porto la cosa, ma se approvata, questo è un evidente caso di cristianofobia. Lo è comunque per il fatto di aver gettato il vangelo nel bidone.
Gli studenti vanno a scuola con la testa piena di facebook, girano filmini di scene hard o pestaggi e come dicono spesso gli educatori? “Sono ragazzi!”
Mah! E poi che dire della dottrina gender? I politicanti e l’onu stessa (covo di vipere)sono per la dottrina gender, e non vedono l’ora di farla girare per le classi.
Ricordo ancora quando a scuola i comunisti distribuivano preservativi. Ah, quelli sì che insegnano!
Se era una fiaba a scopo di indottrinare i ragazzi all’ateismo o alle politiche omosessualiste erano testi ben accetti, anzi te le consegnavano dritto in classe coll’obbligo di leggerli…
Che barbarie! Però gl iphone e i notebook, o il corano non si buttano.
E perchè gettarlo nella spazzatura? Qi si va verso livelli da Cina.
La prossima volta sarebbe meglio scaricarsi il Vangelo sul cellulare o l’ebook, così nessuno romperà.
E no, se non entra il mio libro non entro nemnmeno io. Mai darla vinta a dei deficienti.
Anzi se uscissero per sempre loro ci guadagnerebbe tutta l’Italia non solo la scuola.
Hai ragione Anthony. Dicevo che in un modo o nell’altro la Parola la faccio entrare. Comunque è indubbio che portare un Vangelo di carta è meglio.