Papa in Calabria: «Con fede e carità non cedete mai al pessimismo»

Di Redazione
10 Ottobre 2011
Benedetto XVI visita la Calabria e durante l’omelia della Messa pronunciata a Lamezia Terme davanti a 30 mila persone dice: «La Calabria è una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità efferata ferisce il tessuto sociale, ma perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione»

«Una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune» è stata auspicata dal Papa nell’omelia pronunciata questa mattina a Lamezia Terme davanti a circa 30 mila fedeli raccolti nell’area ex Sir. Intervenendo nuovamente sul tema di un rinnovato impegno sociale e politico dei cattolici, Benedetto XVI ha definito oggi «opportuna» l’iniziativa della Scuola di dottrina sociale della Chiesa promossa dalla diocesi calabrese, che ha lodato «sia per la qualità articolata della proposta, sia per la sua capillare divulgazione».

La Calabria è «una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata, ferisce il tessuto sociale, una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza» ha continuato il Papa. «Se osserviamo questa bella regione – ha aggiunto – riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra, cioè, dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti». Visitando per la prima volta dall’inizio del pontificato la Calabria, Benedetto XVI ha voluto «incoraggiare e benedire gli sforzi di quanti, sacerdoti e laici, sono impegnati nella formazione delle coppie cristiane al matrimonio e alla famiglia, al fine di dare una risposta evangelica e competente alle tante sfide contemporanee nel campo della famiglia e della vita».

«Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi» ha chiesto a tutti Benedetto XVI. «Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore; perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione». «All’emergenza – ha riconosciuto il Papa – voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti, con una straordinaria capacità di adattamento al disagio. Sono certo che saprete superare le difficoltà di oggi per preparare un futuro migliore».

Ha poi aggiunto rivolto ai fedeli laici, ai giovani e alle famiglie: «A voi dico: non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell’esistenza umana. Avete tutti i motivi per mostrarvi forti, fiduciosi e coraggiosi, e questo grazie alla luce della fede e alla forza della carità». «Quando doveste incontrare l’opposizione del mondo, fate vostre – ha esortato ancora i cattolici della Calabria Benedetto XVI – le parole dell’Apostolo: “Tutto posso in colui che mi dà la forza”. Così si sono comportati i Santi e le Sante, fioriti, nel corso dei secoli, in tutta la Calabria. Siano essi a custodirvi sempre uniti e ad alimentare in ciascuno il desiderio di proclamare, con le parole e con le opere, la presenza e l’amore di Cristo. La Madre di Dio, da voi tanta venerata, vi assista e vi conduca alla profonda conoscenza del suo Figlio».

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.