
Niente rossetto per le hostess della Turkish Airlines, il premier Erdoğan ringrazia
Niente rossetto rosso, né smalto luccicante per le hostess della compagnia aerea Turkish Airlines. L’azienda ha spiegato la scelta attraverso un comunicato stampa i cui si parla di sobrietà e di colori troppo sgargianti non in linea con il colore delle divise. Immediata è scoppiata la protesta del personale di bordo femminile, che ha svelato cosa si nasconde davvero dietro al divieto bizzarro della compagnia.
ISLAMIZZARE IN VOLO. Per le hostess la scelta dei vertici della compagnia aerea è stata presa al solo scopo di assecondare la linea islamista del premier turco Recep Tayyip Erdoğan, musulmano sunnita, che negli ultimi tempi ha ingaggiato una battaglia anche nei confronti dell’alcol, definendolo un danno per la società e promuovendo a bibita nazionale un analcolico a base di yogurt. In precedenza il Primo ministro aveva eliminato il divieto del velo islamico nelle università e, per ribadire il concetto, non ha mai perso occasione per mostrato con ammirazione e fierezza la moglie sempre coperta dal velo islamico. Un gesto che, stando al Bloomberg Businessweek, avrebbe contribuito a rafforzare la percentuale di donne turche che scelgono d’indossare il velo, che attualmente si assesta attorno al sessanta per cento.
NUOVE DIVISE. Per le hostess della Turkish Airlines si profilano tempi duri e pare che al vaglio della compagnia ci sia anche lo studio di nuove divise, che costringerebbero il personale a indossare castissimi gonnelloni e un copricapo predisposto per essere dotato di velo. Di sicuro a Erdoğan piacerebbe moltissimo.
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