Matrimoni in calo in Gran Bretagna e sempre più bambini nascono da coppie conviventi

Di Elisabetta Longo
02 Novembre 2012
Nel 1996, quando Tony Blair fu scelto come primo ministro in Gran Bretagna, Oltremanica 1 milione e mezzo di bambini nascevano fuori dal matrimonio, oggi sono 2,9 milioni. Il fenomeno è in costante crescita.

Il Centro per la giustizia sociale ha documentato poche settimane fa che nel 2050 in Gran Bretagna le coppie sposate saranno meno del 50 per cento. Ora arriva una ricerca statistica che in parte conferma questa previsione, visto che riguarda l’aumento costante del numero di bambini nati da coppie che convivono senza essere sposate. I numeri sono raddoppiati dal 1996 a oggi. Se in quell’anno erano circa 1 milione e mezzo, al momento sono 2,9 milioni. Allo stesso tempo, le coppie sposate sono calate.

SEMPRE MENO COPPIE SPOSATE. Le famiglie sposate con figli, in Gran Bretagna, sono circa 4,6 milioni, 600 mila in meno rispetto a 16 anni fa. La popolazione cresce ma le unioni matrimoniali no e quindi le coppie conviventi con figli sono passate da 539 mila a 1 milione e 131 mila. C’è poi anche una percentuale considerevole di genitori single o divorziati, passati da 2,75 milioni nel 1996 a 3,16 milioni oggi.

L’ANNO DELLA SVOLTA. La ricerca prende come anno della svolta il 1996 perché fu quello l’anno di elezione di Tony Blair, che spianò la strada al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Inoltre l’allora premier eliminò la Married couples allowance, agevolazione fiscale per coppie sposate, e cancellò la parola “matrimonio” da molti documenti. David Cameron aveva promesso nel 2010 che avrebbe reintrodotto questa agevolazione, ma non è ancora successo.

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