
India. Aumentano i villaggi che «vietano le attività religiose» diverse dall’induismo
Continuano ad aumentare i villaggi dello Stato indiano di Chhattisgarh che vietano ogni culto diverso dall’induismo. Lo scorso 6 luglio, come riporta AsiaNews, il consiglio locale del villaggio di Belar, distretto di Bastar, ha «vietato le attività religiose» che non appartengono alla tradizione.
VIETATO L’ACCESSO AI CRISTIANI. Le minoranze, come quella cristiana, sono costantemente perseguitate o discriminate in India dai nazionalisti e estremisti indù. Il 26 giugno, i consigli di oltre 35 villaggi sempre nel distretto di Bastar hanno vietato l’ingresso alle persone non indù, per impedire che «danneggino» la cultura e la religione della comunità.
Lo scorso 10 maggio, invece, il consiglio del villaggio di Sirisguda, distretto di Sukma, ha messo al bando i missionari non indù per «fermare le conversioni forzate da parte di attivisti stranieri». Le conversioni chiamate “forzate” sono in realtà volontarie ma non vengono tollerate dagli estremisti indù.
LEGGE ANTICONVERSIONE. Secondo Sajan George, presidente di Global Council of Indian Christians (Gcic), si tratta di una inaccettabile «violazione della laicità dello Stato». L’attivista cristiano ha lanciato un appello perché siano cancellate tutte «le norme discriminatorie» dello Stato di Chhattisgarh. L’attivista si riferisce alla “legge anticonversione”, approvata nel 2006, che richiede a chi vuole cambiare religione di informare con un mese di anticipo il magistrato distrettuale, a cui spetta la facoltà di conferire o meno il permesso di convertirsi.
Articoli correlati
4 commenti
I commenti sono chiusi.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!
Mi ricordo che negli anni 70, nella visione hippie/freakettona, l’India era l’ombelico del mondo, il posto in cui tutti dovevano andare.
Io stesso, quando andavo al liceo, sognavo di abbandonare tutto e andare in India a fare l’hippie.
Quanta acqua è passata sotto i ponti da allora !!!!
non per dire di essere migliore di altri ma sin dalle elementari l’india mi è sempre stata antipatica. le ragioni erano due, la reincarnazione e le vacche sacre ossia due grandissime stupidaggini. ci sarebbe anche la divisione in caste ma si collega con la reincarnazione. il mio astio verso quel paese ha radici lunghe, che sono cresciute leggendo della sua cultura(?!).
l’india è un paese barbaro. la vergogna dell’umanità, occidente laico a parte. poi a vedere certe foto come quella in alto… pare una conferma sull’origine delle religioni non cristiane.
bravissimo. Noi però, alla faccia della reciprocità di trattamento, i loro straccioni abusivi, mendicanti, gestori di locali sudici ecc ecc dobbiamo trattarli coi guanti bianchi, concedere loro esenzioni, sussidi, tollerare lo scrocco di risorse sociali… se no siamo raSSSisti