«In Francia un giovane musulmano su due è fondamentalista»

Di Redazione
19 Settembre 2016
È questo il preoccupante risultato del sondaggio condotto da Ifop sulla comunità islamica francese. Il 50 per cento dei giovani tra 15 e 25 anni vorrebbe la sharia al posto della Costituzione

Il 28 per cento dei musulmani in Francia sono «fondamentalisti» e vorrebbero sostituire la legge con la sharia. Ma la percentuale sale al 50 per cento se si considerano i giovani tra i 15 e i 25 anni. È l’allarme lanciato da un rarissimo sondaggio sul tema, visto che le ricerche su base etnica o religiosa sono vietate in Francia, condotto da Ifop per il think tank Institut Montaigne.

«CHI SONO I MUSULMANI?». Lo studio è stato condotto tra aprile e maggio di quest’anno su 1.029 musulmani, individuati su un campione di 15.549 persone rappresentativo della popolazione francese sopra i 15 anni. L’obiettivo era capire «Chi sono i musulmani in Francia?» e il responso presenta luci e ombre.

«MAGGIORANZA SILENZIOSA». I seguaci di Maometto, innanzitutto, sarebbero meno del previsto: non i 5-7 milioni che si pensava, pari al 10 per cento della popolazione francese di 65 milioni, ma 3 o 4 milioni, cioè il 6 per cento circa. Sono molto giovani, perché la loro età media è di 35,8 anni, contro i 53 anni dei cristiani e i 48 dei «senza religione». La maggioranza degli intervistati (46 per cento, tre milioni di persone circa) non trova alcuna contraddizione tra i valori della Francia e l’islam, parteggia per la laicità e si trova bene nella République. Di fianco alla «maggioranza silenziosa», c’è un altro gruppo (25 per cento, 1,7 milioni di persone) che rispetta le leggi civili ma si sente più musulmano che francese.

GIOVANI ESTREMISTI. Questo secondo gruppo, però, è superato da un terzo (28 per cento, 2 milioni di persone) che si può definire «fondamentalista», preferisce la sharia alla Costituzione ed approva comportamenti vietati dalla legge come poligamia e uso del burqa. Quest’ultima percentuale, ed è l’aspetto più inquietante, sale al 50 per cento degli intervistati se si considerano solo i musulmani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Questi «usano l’islam per affermarsi ai margini della società», spiega l’Institut Montaigne. Lo studio non fa che dimostrare quello che gli insegnanti francesi (e spesso anche gli imam) vedono ogni giorno: i più radicalizzati sono proprio i giovani. Un campanello d’allarme per la comunità musulmana francese e per la Francia.

Foto Ansa

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4 commenti

  1. Nevio

    Esistono altri dati statistici molto eloquenti:

    1) il 90% degli studenti musulmani di Bruxelles considera “eroi” i terroristi che hanno attaccato l’aeroporto e la metro;
    2) tra i giovani musulmani arabi, ben il 25% di essi considera l’operato dell’Isis in linea con i veri insegnamenti del Corano e rappresenta il vero islam;
    3) vorrebbe instaurare la legge islamica come legge dello Stato: l’85% in Marocco, il 65% in Tunisia ed Egitto, il 35% in Russia.
    ecc.
    (fonti: Avvenire, Tempi e il Pew Research Center)

    E’ chiaro che stiamo riempendo le nostre città di un grosso problema.
    Mentre i nostri politici continuano a dire che “non possiamo chiudere le porte” (tra questi persino il Presidente Mattarella…). Stanno causando la decadenza della civiltà occidentale e ne sono pure fieri.

  2. Sebastiano

    Anche questi, dopo i tedeschi, cascano dal pero.
    E son già due.

  3. Antonio

    E di che ci lamentiamo! Abbiamo i fascisti LGBT che vogliono imporci il loro credo, l’eutanasia oramai la fanno pure ai bambini, ai giovani cosa rimane se non la rabbia di questo sfacelo di cui vogliono liberarsi ad ogni mezzo!. La via più facile certamente è l’islamismo con poche parole e tanti fatti, il Cristianesimo purtroppo non è così deciso.

    1. Come preferire la peste al colera perché almeno si muore prima.
      L’Islam non è parte della soluzione, è parte del problema.

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