Grillo chiede l’incarico di governo a Napolitano (speriamo che non guidi l’Italia come guida la sua auto)

Di Redazione
21 Marzo 2013
Lasciando il Quirinale, il leader del M5S ha ribadito che non accorderà la fiducia a nessuno. L'auto su cui viaggiava è fuggita dai cronisti passando col rosso, sulla corsia d'emergenza e facendo inversione a U

Beppe Grillo ha lasciato il Quirinale dopo le consultazioni con il presidente Giorgio Napolitano. Assediato dai giornalisti, il leader del M5S non ha rilasciato dichiarazioni. Dicono le agenzie che l’auto su cui viaggiava – per sfuggire a cronisti e fotografi – è passata 3-4 volte col rosso, ha preso la corsia preferenziale di corso Rinascimento e ha effettuato un paio di inversioni a U dove non era consentito.
Grillo, però, si è espresso sul suo blog, ribadendo che «Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari “foglie di fico”‘ come Grasso – il neopresidente Pd del Senato, ndr -. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma».

Intanto, la capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi, ha esposto le richieste del partito dopo il colloquio con il presidente della Repubblica al Quirinale: «Il Movimento 5 Stelle è primo per numero di voti per questo chiediamo ufficialmente un incarico di governo». Se la proposta non verrà accolta il partito chiede la presidenza delle commissioni di garanzia: Copasir e Vigilanza Rai.

Il M5S ha ribadito i “20 punti per uscire dal buio”, che Grillo aveva presentato il 7 febbraio scorso in un post sul suo blog. Il capogruppo al Senato, Vito Crimi, nella sua dichiarazione al Quirinale dopo le consultazioni, li ha ricordati: «Reddito di cittadinanza; misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa; legge anticorruzione; informatizzazione e semplificazione dello Stato; abolizione dei contributi pubblici ai partiti; istituzione di un ‘politometro’ per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni; referendum propositivo e senza quorum; referendum sulla permanenza nell’euro; obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese; una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicita’, indipendente dai partiti; elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato; massimo di due mandati elettivi; legge sul conflitto di interessi; ripristino dei fondi tagliati alla sanita’ e alla scuola pubblica; abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali; accesso gratuito alla Rete per cittadinanza; abolizione dell’IMU sulla prima casa; non pignorabilita’ della prima casa; eliminazione delle province; abolizione di Equitalia».

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5 commenti

  1. paolo

    Andrea non centra dove ci sta Grillo, dici che non stava guidando , bene ma era sull’auto?non poteva intervenire sull’autista?

  2. andrea

    <>

    ho capito che Grillo vi sta sugli zebedei, ma come chiaramente si vede dalla foto Grillo non stava guidando!

    1. giovanna

      Scusa, Andrea, un commento più stupido non potevi farlo, anche un duenne avrebbe fatto fatica..
      possibile che gli elettori dei telecomandati di Grillo ,e anche i telecomandati stessi, ogni dove intervengano, mi sembrano una massa di idioti? Io cerco con tutte le mie forze di non avere pregiudizi, spero addirittura di essere smentite da qualche lampo, soprattutto lo spero per il futuro dei figli, ma niente di niente, insignificanza totale, almeno per ora.

      1. andrea

        Continua a sforzarti a non aver pregiudizi, prima o poi ci riuscirai.

        1. giovanna

          Però una frase intelligente o almeno originale o almeno non offensiva o almeno democratica, da qualunque grillino, almeno una,nella marea di sciocchezze che sentiamo da settimane ovunque, dico che aiuterebbe a far intravedere un barlume di speranza che ci sia qualcuno con cervello e cuore con Grillo.

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