In Francia sculacciare un figlio è più grave che privarlo volontariamente del padre

Di Leone Grotti
06 Luglio 2016
Il ministro delle Famiglie ha fatto il primo passo per autorizzare la fecondazione eterologa anche per le coppie di lesbiche: «Perché complicare loro la vita?»

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In Francia è più grave dare una sculacciata a un bambino che privarlo volontariamente di un padre. Controsensi dell’era Hollande, che stanno sempre più trasformando la République nel grottesco e spaventoso Mondo nuovo immaginato da Aldous Huxley.

FECONDAZIONE PER LESBICHE. Ieri il ministro delle Famiglie (rigorosamente al plurale), Laurence Rossignol, ha annunciato che abrogherà la circolare inviata in passato dal suo dicastero a tutti i ginecologi che vietava loro di orientare le coppie di lesbiche all’estero per praticare la fecondazione eterologa. In Francia la fecondazione è vietata per le coppie di lesbiche, dal momento che in origine era stata pensata come soluzione per chi non poteva avere figli e non per chi voleva averne anche a costo di privare programmaticamente i neonati di un padre. La circolare non aveva come obiettivo solo quello di far rispettare la legge, ma anche quello di evitare la corruzione dei ginecologi, impedendo che venissero foraggiati da cliniche straniere per indirizzare a loro le pazienti.

«NON COMPLICHIAMO LA VITA». Noncurante delle motivazioni pratiche, al pari di quelle legali, Rossignol ha dichiarato che «non c’è alcuna ragione di complicare la vita» alle coppie di lesbiche e di «discriminarle, rifiutando loro l’accesso a una tecnologia che è aperta alle coppie eterosessuali». Se questo importante passo verso il progresso non è stato fatto prima, continua il ministro, è solo a causa della «violenza dei reazionari e dei conservatori».

VIETATO SCULACCIARE. Contemporaneamente a questa misura, Rossignol è riuscita a far approvare all’Assemblea nazionale un emendamento al progetto di legge Uguaglianza e cittadinanza che vieta ai genitori di sculacciare i figli. Al Codice civile francese, che vieta ai genitori ogni «trattamento crudele, degradante o umiliante» dei figli, è stata aggiunta questa postilla: «Compreso ogni ricorso alle violenze corporali». Chi infrange la legge, precisa il legislatore, non potrà essere messo in carcere, ma dovrà pagare un’ammenda: «La regola è di natura esclusivamente civile e non si accompagna ad alcuna nuova sanzione penale».

COS’È INDISPENSABILE? Per Rossignol, questo emendamento è «indispensabile alla prevenzione del maltrattamento dei bambini». Per i «reazionari e i conservatori», così come per la legge francese, anche non essere volontariamente privati di un padre sarebbe indispensabile per i bambini. Ma per il ministro dell’Infanzia questo non è un buon motivo per «complicare la vita» alle coppie di lesbiche.

@LeoneGrotti

Foto mamme da Shutterstock

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141 commenti

  1. Giannino Stoppani

    Ecco che succede a perdere tempo ad occuparsi delle faccende familiari.
    Non c’ero io a difenderlo e il povero Michele me lo hanno fatto a strisce.
    Michè, hai fatto la fine della Germania: due pere e a casa.

    1. MicheleL

      Già, questo suo vizio della spesa…E mi lascia tutto solo a fronteggiare gravissime accuse di omofobia! Ma la perdono, dopo aver palesato il suo debole per il marketing, va un po’ compatito.

      1. andrea udt

        Ti prego MicheleL, piantala.

        Posso citarti una ricerca che è stata menzionata da un articolo di tempi (padri Israele gay coparenting etc.) e tu ha smerd@## dicendo che non era Peer, che era pubblicata su rivista non Peer, che campione troppo piccolo etc. etc.

        Poi tu rifili a me ricerche pubblicate sulla STESSA rivista con campioni della stessa grandezza.

        Non ti accorgi nemmeno che sono 77 a 4 perché TRUFFALDINAMENTE il board del WWKP mette fra le ricerche a favore anche quelle che evidenziano problematicità. Come minimo sono neutre se non a sfavore! Senza contare quelle che omette!

        Ti prego, nessuno ti bullizza, il conflitto fa parte della vita. Siamo esseri in relazione, non ci autodeterminiamo in un microcosmo fatto di pdf, monitor e tastiera.

        Apriti al confronto. Ti scriverò volentieri e nei limiti di tempo (finalmente un po di ripresa!!!) ma non arroccarti nel “tu mi bullizzi!!” e mitragliette varie.

        Hai preso una cantonata, non è lesa maestà.

        Prima o poi scriverò anche io una cazz@t# ( se non l’ho già fatto, sicuro che ho sparato ca##t€ anche io) e il Toni, lo Stoppani e la Quentiax (cavoli se e’ sveglia la ragazza!) me la sbatteranno sul grugno!

        Ci sentiamo in privato se vuoi, ma che non sia tempo perso ne’ per me ne’ per te.

        Il NOSTRO tempo e’ prezioso.

        1. MicheleL

          Vede Andrea? Le mie scaramucce con Stoppani vanno prese per quello che sono (può leggere la mia risposta a riguardo a Quentiax). Stoppani ha la zucca bella dura e non ha certo bisogno del suo aiuto.
          Sulla questione e sulla implicazioni del giustificare la posizione di Barilla per cui la coppia gay non è sacrale e inadatta a qualsiasi spot a questo punto, perchè il primo intuito di relazione omosessuale dovrebbe far precipitare il potenziale cliente in un’orgia degna degli ultimi giorni di Sodoma, è del tutto omofoba e per nulla utilizzabile come argomento. Sacralità del rapporto, il beneficio teorico del “non lo fo per piacer mio”, il preservativo, il sesso riproduttivo contro ricreativo, la concezione del copro, il controllo della dimensione erotica, passa tutto per quell’unico punto “non sacrale” e alle implicazioni sodomitiche. E’ un punto molto importante che aggiungo alla già nutrita agenda che ho da discutere con lei.

          Quanto alla sua uscita sulla ricerca israeliana, siamo alle sue solite. Si infervora, impreca (con opportuna censura da Topolino), si dà importanza, e pretende che una cantonata prenda corpo. A parte il fatto che non capisco cosa c’entri questo riferimento che lei fa, lei ha preso una nuova cantonata.

          Come prende una sonora cantonata nel criticare i criteri adottati dal board del WWKP. Lei non ha la minima idea di cosa succederebbe se abbandonassimo il sistema del peer-review in favore di un “tanaliberaatutti” in cui magari chi più impreca o la spara più grossa ha più ragione. Perchè questo è esattamente il modus operandi degli pseudoscienziati: si attaccano ad un dettaglio di un sistema teorico, lo ingigantiscono, inducono l’uditore allo scandalo, lo disorientano e poi appena si rassegna che non c’è nulla di affidabile, TAC! gli sparano il creazionismo, l’astrologia e ogni bislacca teoria perchè “i difetti ci sono sempre”… Può in questo senso verificare la sostanza di discorsi come quelli di molti creazionisti oppure Rupert Sheldrake.
          Un’altra conseguenza pericolosissima è il caso Stamina, che sarebbe stato difficile contraddire o la memoria dell’acqua di Benveniste che ancora oggi fa danni con l’omeopatia e ha ubriacato pure Luc Montagnier che se n’è uscito qualche anno fa con un articolo assurdo in cui amplifica il DNA dove non c’è perchè l’acqua se lo ricorderebbe.
          L. Montagnier, J. Aïssa, S. Ferris, J.-L. Montagnier, C. Lavallée, Electromagnetic signals are produced by aqueous nanostructures derived from bacterial DNA sequences, Interdiscip. Sci. Comput. Life Sci. 1 (2009) 81-90. L. Montagnier, J. Aissa, E. Del Giudice, C. Lavallee, A. Tedeschi and G. Vitiello, DNA waves and water, J. Phys.: Conf. Ser. 306 (2011) 01 2007

          Tornando alla sua cantonata, ecco il mio commento:
          Come al solito occorre correggere il capzioso Tempi che annaspa con una manciata di dati per far intendere cose che non sono.
          Lo studio riguarda 9 (NOVE) padri, appratenti alla classe alto borghese (ricchi) israeliana. La stima di 300 è scritta nell’articolo ma non è suffragata da nessun riferimento e di certo non è il campione usato per lo studio. Studio che riporta i personali punti di vista di questi ricchi (lo dice lo studio, 8 su 9) gay che parlano di “dinastie” da tramandare, “ho visto tante lesbiche” e frasi simili. La rivista non è autorevole, è semi-sconosciuta e non ha un fattore di impatto.
          Gli autori evidenziano che il campione è molto limitato e che non è rappresentativo. Ma questo ad Aldo Vitale ovviamente non interessa…
          Leggi di Più: Per i padri gay i figli necessitano mamma e papà | Tempi.it

          La critica principale è alla disonestà di Aldo Vitale, che ha preso 9 soggetti per 300. E per giunta non con un paper affidabile, ma con uno ben poco autorevole (grazie all’impact factor si capisce al volo, poi basta leggerlo).
          E siccome in letteratura se conta ogni pubblicazioni ci sono milioni di lavori, avere un fattore di impatto è di vitale importanza. Un sistema che certo ha delle problematiche, perfettibile, ma imprescindibile, infatti con magheggi l’istituo Whiterspoon è riuscito a far pubblicare Regnerus e Marks su una rivista peer-review (con peer pagati da loro…).

          Quanto al bullizzare, la prego di notare che la discussione sopra, sull’onestà di Aldo Vitale è stata dirottata sulla pedofilia. Che la discussione presente, sull’identità del padre, è degenerata nella sodomia e che la famosa discussione “sul cugino di Marta” verteva sulla discriminazione delle donne sul mondo del lavoro.
          Qui Andrea va tutto in vacca in 3 messaggi, grazie ai bulli Stoppani e Toni (con Giovanna et al) che appena fiutano dissenso sparano a zero sull’interlocutore una raffica di insulti e polemiche ottenendo il loro successo: distruggere il dissenso su temi che non possono affrontare perchè troppo scabrosi per loro. La prego, verifichi quante discussioni restano a tema.

          Ciò detto, stavo preparando per lei un testo, ma mi sono reso conto che toccare tutti i punti che abbiamo in sospeso sarebbe troppo dispersivo. Per questo vorrei provare con un tema ristretto e preciso, che lei stesso ha voluto sollevare.
          Vorrei discutere di come Tempi ha presentato questo studio. Nemmeno sul contenuto, ma come Aldo Vitale ha letto e presentato il contenuto di questo studio. Erera, Pauline I., and Dorit Segal-Engelchin. “Gay men choosing to co-parent with heterosexual women.” Journal of GLBT Family Studies 10.5 (2014): 449-474.

          1. Quentiax

            Gentile Andrea, se la cosa la diverte o la distrae la legga pure lei l’imperdibile risposta riguardo alla sottoscritta e tutte altre cose molto interessanti.
            Io aspetto l’edizione economica.

          2. Giannino Stoppani

            Che ingrata che sei! Pur di non ammettere la topica omofoba il poveraccio ti ha sciorinato la storia del bidè, dalle rinfrescanti abluzioni nell’Eufrate alle apps domotiche per lo sciacquamento via smartphone.

          3. andrea udt

            Veramente questo fine settimana sono al mare e mi getterò alla ricerca di qualche Linus d’annata da leggere sotto l’ombrellone.

            Spero il nick sia una scelta ironica: ma anche lì c’è il genio e il Mistero grande della Vita.
            Grazie per essere intervenuta.

            Buon weekend a tutti i lettori.

          4. MicheleL

            Andrea, Andrea, occorre usare il Rasoio di Occam, è sempre molto utile, piuttosto che pensare che coincidenze molto strane debbano essere un Mistero grande della Vita:

            Mi segua in questa piccola e spassosa indagine (noti date e orari):

            MicheleL
            7 luglio 2016 alle 01:14
            Lei lo sa che questo argomento, come la mitraglietta, data la sua beota insistenza, se lo porterà dietro per un bel pezzo, vero? Le ho già risposto, mi viene a noia quando balbetta. Ne riparleremo, sono troppo impegnato a ridere

            Giannino Stoppani
            7 luglio 2016 alle 05:43
            Fatti curare, omofobo represso.

            Quentiax
            7 luglio 2016 alle 07:18
            Ed è questo che lei doveva rispondere a Stoppani.
            Sono molto delusa da lei, signor MicheleL e c’è ben poco da ridere.
            Di avvocati come lei la causa dei diritti gay non ha affatto bisogno.

            Li nota gli orari? Strani… Sarà una coincidenza mi son detto. Ma si capirà tra breve che il caffè è andato molto di traverso al buon Dr. Barzotto.

            Insomma, arriva un misterioso utente Quentiax, una donna, sembra pro-gay ma mica tanto, e guarda caso compare e come prima cosa difende Stoppani, un flusso di pensiero del tutto continuo con quello di Stoppani.
            Non si sa perchè assume che io sarei paladino dei gay e mi dissuade dall’esserlo. Dice che “purtroppo” la società è omofoba ma poi dice anche la repulsione per la sodomia sarebbe naturale. Strana questa paladina dei gay!

            In qualche messaggio arriva platealmente a sposare in toto la tesi di Stoppani e Quentiax mi da dell’omofobo.

            Pure lei nota che è proprio una roba eclatante:
            Andrea Udt
            7 luglio 2016 alle 14:01
            comunque questa discussione prova quanto sia “scivoloso” il tema omofobia. Quentiax che da dell’omofobo a MicheleL è insuperabile.

            E infatti è troppo bello per essere vero.

            Edo risponde a Quentiax, gli risponde Stoppani. 2 volte.

            Ma se uno deve fare un falso nick, lo fa in modo furbo, si contraddice anche un po’. Ma è Stoppani, la furbizia non è roba per lui. Non ha pazienza e si risponde subito. Ecco i 3 scambi Quentiax-Stoppani:

            Quentiax
            7 luglio 2016 alle 07:35
            Giannino Stoppani
            7 luglio 2016 alle 08:16
            ————————
            Quentiax
            7 luglio 2016 alle 11:58
            Giannino Stoppani
            7 luglio 2016 alle 12:08
            ———————–
            Quentiax
            8 luglio 2016 alle 18:32
            Giannino Stoppani
            8 luglio 2016 alle 18:53
            ———————–

            Strano.

            Ma poi, questo “Quentiax”, che si scopre su internet essere uno psicofarmaco, è già saltato fuori nelle pagine di Tempi? Sì… In una risposta a me, di… STOPPANI!

            Giannino Stoppani
            20 aprile 2016 alle 15:07
            Fatti curare, propagandista a Quentiax.
            Leggi di Più: Utero affitto. Sorella di Gammy tolta alla madre | Tempi.it

            Andrea? Chi era che aveva i multinick? Non ci sono i bulli-troll??

            Stoppani-Quentiax! F-A-V-O-L-O-S-O
            😀

          5. giovanna

            Non riesco a farmi pubblicare, ma il succo è questo: complimenti, trollona, qui micheleL, l’hai capito, per ultima, ma l’hai capito…di certo l’intuizione, la fantasia, l’ironia, la sagacia non sono mai stati il tuo forte…riesci molto meglio in ottusità, imbroglio, trollaggio.

          6. MicheleL

            Ed ecco, comico sul comico, quella che vede multinick dappertutto, quando ne ha davanti al naso uno palese, non lo vede! 😀

          7. giovanna

            Trollona zuccona, ma l’hai capito o no che qui l’avevano capito tutti, tranne te ???
            Che figura che hai fatto !
            Pure con l’ultima lenzuolata stile Sherlock Holmes…aggiungi ridicolo a ridicolo…oltre a produrre ulteriore troll-firma !
            Che pena.
            Però mi fa piacere che hai deposto finalmente il sussiego alla micheleL e ti sei scoperta trollona fatta e finita, oltre che omofoba ! 🙂

          8. MicheleL

            La puzza di multinick era forte e ovviamente lei che ne ha l’ossessione non ha detto nulla, da perfetta ipocrita, perchè il multinick se le fa comodo va bene.

            Io ovviamente avevo fiutato subito il Dr. Citrullo, ma ho aspettato il momento giusto per smascherarlo. Agire subito avrebbe mi avrebbe rovinato il divertimento. Vuole mettere vedere com’è stato imbranato?

            Questa storiella del Quentiax è pure meglio della mitraglietta (che è drammatica), della laurea semisolida (LOL!) e di molte altre uscite dell’esasperato Dr. Barzotto e mi terrà allegro per un bel pezzo! 😀

          9. Quentiax

            Mi spiace tanto deluderla, ma io non sono il signor Stoppani.
            Visto che interessa la genesi del mio nick gliela spiego volentieri: era il soprannome di un mio amico gay che è deceduto lo scorso anno per problemi di droga e aids.
            Ma lei continui pure a divertirsi a fare il detective e l’avvocato trendy dei gay.

          10. MicheleL

            Excusatio non petita accusatio manifesta. Come ogni balla, la spara grossa per cercare di coprirsi Dr. Barzotto.

            E abbia un po’ di rispetto per persone come Andrea che un’esperienza reale ce l’hanno avuta con quel farmaco.

            E poi, prenda atto che non è furbo abbastanza per tali fandonie.
            Uno cui lei ha messo come soprannome uno psicofarmaco? Ed era suo “amico”!?? E si meraviglia che nella sua fantasia spara-palle si sia pure suicidato?

            Stoppani, lei è omofobo persino quando si inventa le frottole!

          11. Giannino Stoppani

            Escusatio non petita?!
            Ma che stai a di’?!
            Hai fatto un post lungo un chilometro sulle supposte coincidenze per insinuare che io farei le cose che tu qui fai da anni.
            Vero Filomeno?
            E invece no, la verità è che a te, l’idea che una come Quentiax esista e sia vera, fa PAURA.
            Perché tu sei falso.
            Perché tu dei ghei ti interessi come la gente si interessa delle scie chimiche o dell’area 51.
            E sei talmente falso che pensi che pure un amico morto sia falso come te.
            Certo, bisogna esser marci, ma io lo so bene che tu lo sei.

          12. MicheleL

            Giannino Stoppani
            11 luglio 2016 alle 12:56 (dopo la prova che lo incastrava)
            Allora ho deciso non solo di continuare, ma di rilanciare diventando di fatto un multinick come tanti ce ne sono (Orzowei debbo dire è stato quello che mi ha dato più soddisfazioni!).
            Leggi di Più: Buona scuola. Gender nella bozza linee guida Miur | Tempi.it

          13. giovanna

            Giannino, dì la verità, non ti capacitavi di come la trollona non ti avesse sgamato al secondo intervento !
            Modestia a parte, io ti avevo sgamato dal primo !
            E ammetterai che non è nemmeno la prima volta che fai questi giochetti !
            Ma per arrivare al livello di teatrino della trollona ci vogliono anni e anni di solitudine, anni e anni di abbandono, anni e anni di psycho…ti consiglierei col cuore di non ridurti così…la tua ,a me ,è sembrata più una lieve presa per i fondelli…una presa per i fondelli consapevole, non come la trollona che non si accorge dell’effetto psycho che fa.

            Ma la faccia della trollona quando ha capito che non sarebbe uscita viva dall’ “omofobo ” , ne vogliamo parlare ???
            In effetti, chi più omofobo di una che scimmiotta i gay per passare il tempo, di una a cui non importa un bel niente di niente di tutto ?

          14. MicheleL

            Siete da circo 😀

          15. giovanna

            Andrea, dai, non dirai sul serio, che non avevi sgamato Giannino ???
            In quanto a manie di persecuzione , la trollona, nelle vesti di micheleL-riccardino ha raccontato in passato, proprio qui, nel dettaglio di come si sia fatta passare per un omosessuale che voleva lasciare l’omosessualità , ingannando e perseguitando una signora con nome e cognome, dunque è una vera esperta in persecuzione, ma altrui !
            Per non parlare delle mi nacce di denuncia alla polizia postale , che ha tirato fuori con vari nick: si è lamentata persino con la redazione che l’accusavo di essere una multi-nick, promettendo sfracelli !
            Funzionava così : salve sono sanan, filomena, shiva, triestina, giovanni cattivo, valentina, camerata joe ecc ecc ecc e vorrei protestare perché la Giovanna mi accusa di avere identità multiple !!!
            Su, non saremo noi a risolvere il suo caso psichia trico, proprio no.
            Ma se hai tempo da perdere, caro Andrea, buttati a pesce.
            Buon week end !

          16. MicheleL

            Lei ha considerazione solo per la sua omofoba e non esita a calpestare verità e persino un “amico” suicida per inscenare il suo teatrino. Questi sono i suoi valori ,mitraglietta, ed ora è chiaro. La pianti e si vergogni.

          17. MicheleL

            (Risposta a Quentiax-Stoppani)

          18. andrea udt

            MicheleL, ti prego basta!

            Io sono cresciuto a pane, rasoi di Occam, Odifreddi, Russell e don Luigi Giussani che non mi vergogno a dire considero come un padre “spirituale” anche quando mando a quel paese i miei amici ciellini.

            Chi come me ha fatto un pezzo di vita con una donna meravigliosa che ha avuto bisogno del quentiax ha la prova provata che la vita è un grande, meraviglioso, Impervio, Mistero.

            Volevo solo esprimere empatia nel caso la scelta del nick non fosse stata casuale.

            MicheleL, io conosco lo stigma meglio di te.

            Per il tuo bene ti do questo fraterno consiglio: smettila o svilupperai manie di persecuzione gravissime.

            Io IN PUBBLICO non ti risponderò mai più e credo a questo punto che nessun altro dovrebbe farlo per il tuo bene.

          19. MicheleL

            Andrea, mi faccia capire, davvero non ci arriva a unire i puntini? Se è così, finito Linus, si prenda una settimana enigmistica, mi sa che ci fa tutta la stagione sotto all’ombrellone!

          20. giovanna

            Scusa, Andrea, vado di frettissima, non avevo colto il tuo accenno alla donna meravigliosa.
            Sei proprio una cara persona, Andrea.

            Non come Giannino, che è un monello di prima categoria ! 🙂

            Trollona, se non capisci la differenza tra il tuo trollaggio massiccio , in totale e definitiva malafede, e la leggiadra presa per i tuoi fondelli di Giannino, sei proprio senza possibilità di maturazione psico-affettiva.
            Ma si sapeva già.

          21. giovanna

            Cara trollona, qui micheleL, tu l’allegria non sai nemmeno dove sta di casa e ne hai ben donde, nelle tue condizioni.
            Ti rotoli in continuazione dal ridere, ti ribalti dal ridere,anche quando si parla di bambini che non vedranno la luce, o di anziani e malati che tireranno presto le cuoia per non dar fastidio ai parenti, ma è un riso amaro, mai visto un riso più amaro del tuo, una tristezza infinita.
            Almeno, qui, ti facciamo un po’ di compagnia.
            Però, che tristezza che ti riduci così.
            Quand’è l’ultima volta, trollona, che ti sei fatta una risata sincera ?
            Ah, “sincera”, non è una paro laccia, fidati…è una roba bella, ma bella un bel po’.

          22. MicheleL

            Parla dello stesso Stoppani che in spregio alla sensibilità di Andrea parla di suicidio? Giovanna, è ora che faccia i conti con la realtà: i troll e i multi-nick sono dalla “sua” parte.

          23. giovanna

            Scusa, trollona, mi si sono incartati i commenti ( ma perché non me li pubblicano subito ??? non ci capisco più niente ! ), ti dico solo buona serata…magari telefona a qualcuno in carne e ossa, parla con un essere umano…io devo scappare…
            L’hai fatta cena ?
            Qualcuno te l’ha preparata ?

          24. andrea udt

            Nessun problema Giovanna.

            Ciao, buon we.

          25. Toni

            Perché non adotti una spiegazione e più semplice rispetto al fenomeno. Tutti quelli che ti contraddicono sono “spaccati” o “cattivi”.

            Io ti posso fare una lista di precedenti che confermerebbero questa tua tendenza. Se vuoi una mano te la offro volentieri, come si fa ad un amico. Capita che uno ci si perde in quello che fa , a te è capitato da un pezzo.

            Basta chiedere.

          26. Toni

            MicheleL, mi hanno messo in fondo ma mi rivolgevo a teeeeeeeeee !

          27. MicheleL

            Non posso Toni perché sarebbe falso. Come le cose cui si ostina a credere lei -contro ogni chiara evidenza- pur di rifugiarsi in un mondo assurdo perché coerente con le sue deformazioni.
            E se qualcuno per cercare di perorare le sue idee deve ridursi a mettere in piedi un tale patetico teatrino, quando questo viene giù lascia in bella evidenza lo sciocco burattinaio. Con le sue reali vergogne che anche lui non ha saputo fare altro che celare dietro mentite (mentitissime!) spoglie.

          28. Toni

            Se c’è Galasi … perché non può esserci Quentiax . Perché discrimini gli “spaccati” . Non è bello.

            Sii “evidente”

          29. MicheleL

            Quentiax è una patetica trovata del dot. Barzotto. Ha raggiunto abissi di disprezzo per la sofferenza del prossimo con il messaggio sull'”amico” suicida soprannominato come uno psicofarmaco.
            Tutto mentre cercava di farsi passare per una donna pseudo-pro gay per difendersi -da quel troll che è- dalla constatazione di essere un omofobo che pensa alla sodomia anche quando vede due uomini in cucina in una pubblicità della pasta.
            Accetti l’evidenza lei, per una volta che ce l’ha sotto il naso.

      2. Giannino Stoppani

        A dire il vero le mie faccende familiari son consistite in stucco, idropittura e pennello.
        Ma se tu dici che sono andato a far compere, chi sono io per contraddirti?
        Il cugino di Marta?!

        1. MicheleL

          No, per contraddirmi lei è Quentiax! 😀

          1. giovanna

            Tornatene all’ asilo infantile, trollona, qui micheleL, che non arrivi nemmeno al livello psico-affettivo-cognitivo della prima media.
            Omofoba che non sei altro.

          2. MicheleL

            Io omofobo, perché lo ha detto Stoppani? 😀
            È quesito teatrino che è puerile. Lei, crociata dei multinick, dimostra di essere ipocrita perché se il patetico teatrino lo inscena il suo compare allora va bene. Chissà cosa ne pensa la redazione…

          3. giovanna

            Cara trollona omofoba, Giannino ha solo evidenziato il tuo essere omofoba, non è che sei omofoba perché lo ha detto lui: sei un’omofoba coi fiocchi e controfiocchi, anche perché usi il tema della questione gay solo per trollare.
            Non pretendo tu capisca la differenza tra il tuo teatrino e il contro-teatrino di Giannino, non posso pretenderlo, ma mi fa piacere che dai per assodato di trollare a tutto campo coi multi-nick.
            Non che ce ne fosse bisogno, ma ,comunque ,un’ammissione fa sperare in una tua futura guarigione o, almeno, in un’ attenuazione dei tuoi cospicui sintomi di fuori di zucca.
            L’accenno alla” Redazione “, poi, che come trollona hai sempre fatto con numerosissimi horror-nick, a cominciare da “filomena” è una troll firma delle troll-firme !
            Vedere il tronfio registro micheleL precipitare così in basso , abbandonare ogni sussiego, scoprirsi trollonissima, che più non si può , è una soddisfazione : non fosse che per quello, il teatrino di Giannino ha funzionato alla grande.
            Buona domenica, trollona omofoba, ti auguro che almeno ti accorga che domani è domenica, che una volta hai fatto capire di non sapere nemmeno in che anno siamo.

          4. MicheleL

            Giovanna la fanatica anti-multinick che difende Stoppani che si fa un multinick per cercare pateticamente di dare dell’omofobo a me (sic!) ammantandosi dell’improbabile credibilità di una eroina pro-gay che quindi non può essere smentita. Nel farlo ovviamente sprizza omofobia da ogni poro e calpesta ogni decenza (tranne la sua che è persa da tempo). Siete da circo e francamente pure uno buono 😀

          5. giovanna

            Trollona, sei alla frutta.
            Dovresti ringraziare Giannino, che ti ha messo davanti a quello che sei come nessuno prima.
            Poi, se questo circo su cui campi (letteralmente ci campi ) non ti piace, puoi sempre trovartene un altro.
            Ti consiglio quello di Moira Orfei, secondo me il migliore : almeno usciresti dalla tua cameretta.
            Possibile che sia così difficile trovare per te un cane che ti accompagni ?

          6. MicheleL

            lo spettacolo è molto interessante invece. Stoppani mi tiene allegro con le sue pagliacciate e in fondo è confortante. Se questi sono i paladini dell’omofobia si tratta di una discriminazione che sparirà ben presto.
            Passo e chiudo, perché con lei l’unico argomento possibile è parlare di troll, bulli e multinick. Ora che c’é la prova che c’è li ha “in casa” anche la sua ipocrisia è palese. Alla prossima stoppanata! 😀

          7. Giannino Stoppani

            L’unica cosa di cui hai fornito una prova granitica, caro mio, è la tua paranoia.

          8. MicheleL

            Coraggio, menta ancora, dica che non c’è lei dietro a questo vergognoso teatrino.

          9. giovanna

            L’avevo appena detto, cara horror- trollona ( comunichi un disagio, ma un disagio, brrrr ) che non avresti capito la differenza tra il tuo trollaggio e la provocazione evidente di Giannino : nessuno pensava che l’avresti capito, ottusa come sei.
            Per quanto ti riguarda, con te si può solo scoprire la tua paglia cciata : non pretenderai che mi metta pure io a discutere con te sui tuoi ridi coli copia e incolla ?
            Con altri si parla, con te non si può, ho già dato, quando ti presentavi come l’arida filomena, lo stupratore giovanni cattivo, la squa llida lena, l’ottuso ( diciamo che il registro ottuso è quello che t confà maggiormente ? diciamolo ! ) paolo, l’orri do shiva, il banale lucillo…no, vecchia trollona omofoba, per quanto mi riguarda,la tua commedia puzzo lente te la puoi fare da sola.
            Buona domenica trollona, che il trollaggio ti sia lieve, almeno domani

          10. giovanna

            Dai, trollona,hai scritto TU, proprio TU, “vergognoso teatrino” all’indirizzo di altri che non sia tu ?????
            Non è possibile, questa è proprio fuori di zucca del tutto, oserei dire irrecuperabile.
            E piantala trollona, un po’ di spirito, please…possibile che non hai nemmeno un mg di spirito da giocarti in quest’occasione ?
            Cosa hai fatto in fondo, se non la tua la solita figura da peracottara ?
            Dai, cerca bene, un nanogrammo di spirito dovrebbe esserti avanzato dal punto in cui la tua vita è diventata trollaggio e solo trollaggio.

            Ma veramente hai scritto , TU , “vergognoso teatrino” all’indirizzo altrui ?
            Nooooooooooo

  2. andrea udt

    comunque questa discussione prova quanto sia “scivoloso” il tema omofobia. Quentiax che da dell’omofobo a MicheleL è insuperabile.

    O forse no: per provare a scrivere sul solito sito che i soliti conoscono sul concetto di omofobia e i test psicometrici su omofobia stigma (test idioti, lo dico a costo di querela) ho letto di tutto.

    Così ci sono bisessuali che fanno il sito per denunciare la “bifobia” degli omosessuali. (blog BeProud)

    Ovvero: i bisessuali si sentono discriminati a causa degli stereotipi omosessualisti (inaffidabili, vogliono solo sperimentare, sono gay che non hanno coraggio fare coming out etc. etc.) dagli OMOSESSUALI.

    Omosessuali che danno dei traditori ad altri omosessuali (La Delfa verso i pochi omosessuali che appoggiano il family day, d&G etc.) confermando che esiste uno STEREOTIPO OMOSESSUALE, ovvero o sei omosessuale in un certo modo o sei traditore.

    “omosessulanormativo” direbbero i chiarissimi e illustrissimi Lingiardi e Taurino, teorici della “omofobia istituzionalizzata”.

    Testimonianze di figli di gay etero che frequentano per 32 anni associazioni per i diritti gay ma sperimentano l’eterofobia, la non accettazione completa (MicheleL, vuoi che ti dica in che studio è?)

    Il blog elementidicriticaomosessuale è impagabile: bacchetta a destra e manca anche articoli di altri siti omosessuali denunciandone l’omofobia latente.

    il sommo del ridicolo è questa frase presa da un comunicato del pride di taranto (pochi giorni fa):

    “si chiede poi che sia sospesa l’assegnazione ARBITRARIA del sesso alla nascita da parte di medici e famiglia, RIMANDANDOLA al momento in cui la singola persona possa DECIDERE”

    “DECIDERE”: puro GENDER. Perché NON si decide. A meno che tu non sia QUEER. Se non è LGBT ma LGBTQI cari miei è puro gender distillato al 100%. Lo garantisce la Q di QUEER.

    MicheleL, hai letto i passi degli studi sul concetto di “queering the family assumptions???” E’ in uno studio che TU mi hai dato da leggere!

    Pride con il patrocinio di sindacati, comune di Taranto e regione Puglia.

    Carissimo MicheleL: sono diventato attivista?

    SI. Con nome e cognome dove sai tu.

    Credo di avere solidissimi motivi per farlo.

    E voi commentatori che leggete: non volete che queste stupidaggini entrino nelle scuole?

    SVEGLIATEVI!

    1. MicheleL

      Sono d’accordo con lei, il terreno è molto scivoloso. E la polemica con i bisessuali è reale, anche se marginale. Ed è vera pure la questione della “radicalizzazione”, marginale. Vera pure l’attività di correzione ortodossa di certi blog. Polemiche infinite sulle sigle.

      Ogni sistema ideologico vive queste realtà marginali. Comunista, Femminista, Operaio, Cattolico. Perchè non conta i blog che criticano Papa Francesco? Fondazione Lepanto, le uscite di Roberto de Mattei, le polemiche sulla messa in latino, i paramenti sacri, scarpe rosse, colli di pelliccia, il fenomeno dei cattolici tradizionalisti, radicali? I testi di Costanza Miriano (“sposati e sii sottomessa”) e si può continuare, sono i primi che mi vengono in mente. Non sono ovviamente rappresentativi, ma se si vuole cercare si trova di tutto, in internet e fuori.
      E badi che la religione cattolica almeno è gerarchica, il che evita un sacco di problemi che si verificano comunque.

      Lei dovrebbe capire e spero la nostra discussione servirà che gli omosessuali non sono meglio degli altri, sono uguali, con gli stessi difetti, che ritrova ovunque. Non esiste in fatti un “partito gay” che raccolga consensi, perchè i gay votano Renzi, votano M5S, votano persino Berlusconi.

      Quanto ai patrocini non mi pare ci sia nulla di assurdo, ce l’hanno molte altre manifestazioni politiche e quanto alle scuole, altro argomento spinoso, la invito, a constatare che eccessi degli insegnanti avvengono anche nelle ore di religione. Il decreto per la buona scuola è un buon testo e come gli insegnati di religione scemi sono pochi, lo stesso vale per le altre categorie d insegnati, che di certo non avrebbero concretizzato nessuna delle estremistiche e capziose interpretazioni allarmistiche (per non dire di peggio) fatte contro la riforma (v. Le conferenze di Elisabetta Bortoletto Frezza).

      Sull’omofobia continueremo in privato, mi premeva solo sottolineare come lei sembri pretendere dalla comunità omosessuale un rigore e un’inquadratura straordinari e irragionevoli.

      Un tocco ironico, che non vuole essere null’altro: lei conclude con il titolo del periodico dei Testimoni di Geova!

      1. andrea udt

        “Testimoni di Geova”.. LOL! Buona questa.

        protestate, vigilate, informatevi, etc.etc. Ok?

        1. Quentiax

          Ci terrei a precisare che io non avevo intenzione di radicalizzare niente.
          Mi sono limitata a dar ragione a chi ha rilevato che il prolisso signore autonominatosi avvocato della causa gay è incorso in un lapsus clamoroso e rivelatore di una omofobia di fondo.
          Le battaglie per i diritti condotte nel disprezzo della verità e delle idee altrui sono destinate a fallire.

          1. MicheleL

            Rilegga la sua ultima frase Quentiax. Io ho le mie idee e glielo ho spiegate, lei ha detto che non le interessano e che non vuole discuterne, ma ha deciso perchè le penso (sarei omofobo, sic!). E onestamente non capisco come si possa (se è così, potrei aver dedotto male) sentita chiamata in causa sulla questione della radicalizzazione. Ma se non vuole discutere con me, lasci pure perdere.

          2. Toni

            Cavolo, altri ti dicono omofobo. Ma guarda che coincidenza.

          3. Toni

            OmofoboL,

            dubito che lo capisci perché sei omofobo, perché sei abituato a versare su tutto e tutti giudizi sommari per calunniare (spaziando dall’omofobia, al razzismo alle proiezioni sesso-patologiche), quindi non riesci a soppesare con oggettività le tue parole per atrofizzazione di ampie arie neurali.
            Hai fatto sentire una nullità Ciocca-bello.

            PS: Adesso seguirà un delirio da SDCDM.

          4. Giannino Stoppani

            Eccome se ti sei spiegato!
            E più ti spieghi e più ti contrassegnano come omofobo.
            E se la signora ha scritto che non ha tempo da perdere per discutere con gli omofobi repressi che non si fanno scrupoli a negare l’evidenza dei fatti, tu non hai speranze.
            Fattene una ragione.
            Hai voluto fare il solito giochino dell’argomento fantoccio (il cugino di Marta, la mitraglietta, Lo Giudice, la galera ai genitori perché gay ecc.) attribuendomi una sessuopatologia di cui evidentemente soffri tu e ti è andata male, perché ha rivelato definitivamente quello che sei.
            Tanti saluti, omofobo.
            Chissà che posto occupi sulla scala dell’omofobia che i tuoi autorevoli ricercatori hanno scopiazzato dividendosi i quattrini che magari avrebbero portato qualche frutto per ricerche più importanti: cancro, malattie rare eccetera eccetera.

          5. andrea udt

            Quentiax, ho capito.

            Ed ammetto che non avevo colto la sottigliezza di Stoppani che poi lei ha ribadito su quel particolare punto.

            Però, in generale, non si può definire omofobia come qualsiasi cosa che non solo sia piena accettazione dell’omosessulaità in tutte le declinazioni (specie sul tema filiazione, chi e come fa sesso con chi non mi interessa), ma anche come una eventuale mancanza di ambiente “supportivo”. (ed è questo che contesto ai movimenti lgbt e certa psicologia di parte)

            E’ quello che emerge leggendo le ricerche che definiscono il minority stress o stigma specie nella parte collegata all’omofobia interiorizzata.
            E chi scrive queste ricerche poi manda report all’UNAR e suggerisce (o detta?) le linee guida per la formazione degli insegnanti che dovranno “educare alla diversità etc. etc. etc.”

            O, banalmente basta leggere Giuseppina la Delfa su articolo 17 maggio 2016 huffington post:

            “Per l’omofobo ideologizzato non serve dire che ciò che danno per oro colato, la famiglia naturale, ma anche la copulazione naturale, è una costruzione sociale che cambia costantemente nel tempo e nello spazio, ormai la loro è una battaglia contro la libertà dell’essere che vedono come un pericolo.”

            Ecco, definire perfino la “copulazione naturale” come “costruzione sociale che cambia costantemente nel tempo” disancorandola da qualsiasi dato biologico, ridurre l’inclinazione sessuale a puro pensiero influenzato dal contesto socio culturale beh, E’ IDEOLOGIA.

            E’ dire che ha ragione Mario Mieli e siamo tutti criptochecche.

            Ideologia, gender per la precisione.

            Ma va anche oltre:

            “(L’omofobia) E’ chiedere al ragazzo se ha la fidanzata senza pensare che magari sogna un altro principe come lui.”

            Quentiax, lei capisce che qui siamo a livello di psicoreato? Capisce che perfino certi ambienti accademici la pensano così?

            A MicheleL hai fatto fare la fine di Parsons

            io non voglio fare la fine di Winston

            lei potrebbe fare la fine di Ampleforth

            c’è sempre qualcuno più puro e meno “omofobo” degli altri.

          6. Quentiax

            Lei ha fatto un ragionamento molto articolato ma per quanto mi riguarda c’è un equivoco di fondo.
            Io non ho prospettato alcuna volontà di piegare le coscienze degli altri, coattivamente o meno.
            Ho detto che occorre prendere atto che non è da anormali o da bulli cogliere i messaggi sessuali nelle pubblicità visto che ne sono sature.
            Ho detto che se uno ci tiene a far passare il messaggio che l’omosessualità è una variante naturale della sessualità umana, è incoerente attribuire il carattere dell’impudicizia alle modalità con cui essa si estrinseca.
            Punto di vista tra l’altro incredibilmente rilanciato con questa successiva frase:
            “Il paragone che ho fatto l’ho fatto perchè, la stupirà, non tutti i gay praticano la sodomia”
            Questa che pare una giustificazione senza senso, trascinata nel contesto di cui si discute lo precisa ultieriormente e diventa, in buona sostanza:
            la pratica della sodomia risulta indegna di essere paragonata alla copula eterosessuale poiché è talmente disdicevole che molti gay non la praticano ed è da sessuopatici pensare che lo facciano.
            Più omofobo di così!
            Io considero la causa dei diritti degli omosessuali una cosa troppo seria per essere perorata da personaggi che lo fanno per passare il tempo.

          7. Edo

            Cavolo, Quentiax, adesso finalmente ho capito: i gay praticano sesso vaginale!

          8. Giannino Stoppani

            Temo che tu te lo debba far spiegare meglio.

          9. MicheleL

            Oppure sono tutti sodomiti “rupofili”. Tertium non datur a quanto pare. Mistero dell’acqua e sapone.

          10. Giannino Stoppani

            Così sei omofobo e rupofobo.
            Complimenti.

          11. MicheleL

            Ero sicuro che lei non avrebbe capito. Quante soddisfazioni! 😀

          12. Giannino Stoppani

            Perché, c’è qualcos’altro da capire oltre al fatto che ti hanno ridotto a “spaccato”?
            Ah, ah, ah!
            Hai voglia a mette’ faccine!
            Ah, ah, ah!

          13. MicheleL

            La mia battuta di cui sopra, tanto per cominciare, che la inviterei a spiegarmi come può motivare la sua risposta-scrollatina, se non fosse che son certo sia oltre le sue possibilità capire.
            Noi non discutiamo Stoppani e a lei basta che ci siano delle righine sotto quello che scrivo io per essere tutto soddisfatto. Mi fa quasi tenerezza.

          14. Quentiax

            Capisco, lo Stoppani è un “bullo” e “ha la zucca bella dura” perché osa contendere l’ultima parola e non ride alle battute demenziali.

          15. MicheleL

            No, ovviamente. Ma capisco che lei, pur di darmi contro, possa far comunella con Stoppani. Ci voleva proprio lei a difendere la causa gay! 😀

          16. Quentiax

            Ma io non mi permetterei mai di toglierle l’ambito patrocinio: le sue emoticons sono così carucce.

          17. MicheleL

            Stoppani, la smetta di fare il bischero, che muoio dal ridere!

            Quentiax! 😀

          18. giovanna

            Trollona, qui micheleL, tu dici che muori dal ridere,che ti rotoli dal ridere, che ti ribalti dal ridere, ma piuttosto sarebbe meglio che piangessi, con un minimo di consapevolezza, piuttosto di ridere, ridere, ridere, ma ridere amaro come ridi tu.

            Poi, sei imbarazzante nel copiare anche le minime sfumature nei commenti…Giannino dice che con te si diverte, un secondo dopo tu dici che ti diverti con Giannino…ma un po’ di originalità, non dico nelle lenzuolate che produci, ma almeno in queste battute, possibile che non ce la fai ?

            Vabbè, lo so che le mie esortazioni sono totalmente inutili, ma ci provo lo stesso, come fai a vivere così ?

  3. ftax

    E’ arrivato MicheleL. Apriamo le finestre…!

    1. Rolli Susanna

      …le finestreL!

      1. giovanna

        Susanna, sei divertentissima, devi essere uno spasso per famiglia e amici !

  4. Caterina

    A Francia e” sempre avanti. E i bimbi di coppie di donne omosessuali non si privano di un padre ma si decide di dar loro due madri affettuose, ma questo voi non lo ammetterete mai!

    1. andrea udt

      Dalla ricerca “donor, dad or..” presente sul what we Know Project e “lista senatori”:

      Riferiscono i ricercatori:

      Mentre cresceva le mamme le hanno sempre fatto capire che avevano usato un donatore anonimo, perchè il donatore “chiese di tenerla all’oscuro per il momento, aveva il sentore che la cosa potesse diventare imbarazzante”. Briann ha insistito nell’interrogare la madre sul donatore per l’intera adolescenza: “davvero non sai chi è?”. Non fu prima dei 20 anni che la madre rivelò l’identità del donatore, un amico maschio:

      Parla Briann:

      “fu strano. Voglio dire, fu bello perché era qualcosa su cui avevo sempre fantasticato. Avrei desiderato saperlo prima ma fu comunque eccitante. Penso che sia qualcosa a cui tutti tengono, il sapere da dove vieni, l’aspetto del papà (nel testo originale non dice “donor”, Briann usa il termine “dad”: papà n.d.r.), l’aspetto dei parenti”

      Caterina, almeno Briann ha avuto l’occasione di conoscerlo. Su gli ADULTI che NON hanno avuto l’occasione di conoscere il donatore NON esistono ricerche nel WWKP che affrontino questo specifico tema.

      Invece sui figli della surrogata di coppie gay e’ buio totale sull’argomento.

      1. MicheleL

        La questione non riguarda il WWKP più di quanto non riguardi qualsiasi famiglia coinvolta in eventi analoghi. Di studi a riguardo ce ne sono parecchi:

        Rodino, Iolanda S., Peter J. Burton, and Katherine Anne Sanders. “Donor information considered important to donors, recipients and offspring: an Australian perspective.” Reproductive biomedicine online 22.3 (2011): 303-311.

        Mahlstedt, Patricia P., Kathleen LaBounty, and William Thomas Kennedy. “The views of adult offspring of sperm donation: essential feedback for the development of ethical guidelines within the practice of assisted reproductive technology in the United States.” Fertility and sterility 93.7 (2010): 2236-2246.

        Scheib, Joanna E., Maura Riordan, and Susan Rubin. “Choosing identity‐release sperm donors: the parents’ perspective 13–18 years later.” Human Reproduction 18.5 (2003): 1115-1127. (Quest’ultimo riguarda anche 18 coppie lesbiche)

        Studi sugli adulti ce ne sono anche nel WWKP

        Goldberg, A. E. (2007). (How) does it make a difference? Perspectives of ADULTS with lesbian, gay, and bisexual parents. American Journal of Orthopsychiatry, 77(4), 550-562

        Leddy, A., Gartrell, N., & Bos, H. (2012). Growing up in a lesbian family: the life experiences of the ADULT daughters and sons of lesbian mothers. Journal of GLBT Family Studies, 8(3), 243-257.

        Lick, D. J., Patterson, C. J., & Schmidt, K. M. (2013). Recalled social experiences and current psychological adjustment among ADULTS reared by gay and lesbian parents. Journal of GLBT Family Studies, 9(3), 230-253

        Tasker, F., & Golombok, S. (1995). ADULTS raised as children in lesbian families. American Journal of Orthopsychiatry, 65(2), 203-215.

        Porsi la questione sul caso omosessuale per figli adulti da GPA, come se dovesse essere molto differente, non pare pressante, poichè le indicazioni per figli in giovane età ci sono e permettono tranquillità, relativamente alla questione, che, a prescindere dall’orientamento dei genitori, merita di certo un approfondimento.

        1. andrea udt

          Mi dai sempre soddisfazione.

          Allora, Tasker 1995 non sono riuscito a trovarla completa. C’è solo uno striminzito abstract in rete.
          Gli altri NON TRATTANO l’argomento “vuoto di origine” e radici. Che è quello che ti chiedo da sei mesi. Forse leggerai questa settimana quello che ne penso sul sito che ben conosci e lì ne discuteremo in lungo, largo e diagonale.

          Gli altri tre nuovi me li leggo appena ho tempo: di sicuro sono meglio della sola sugli indiani (dimmi la verità: l’hai fatto per divertirti.). Ma sono comunque preziosi, la questione eterologa non è secondaria.

          Strano, son sicuro che prima o poi ti offrirò davvero un caffè e scoprirai che non sono il frutto di una educazione eterosessista eteronormativa modellounico catto bla bla bla.

          Ciao MicheleL, i migliori auguri (e dico sul serio).

          p.s: Controlla la posta, dovresti avere la mia mail.

          1. MicheleL

            Dovrebbe leggere meglio Andrea, non solo gli articoli, che o leggiucchia o forse proprio non capisce, ma anche quello che scrivo io.
            E qui badi che non è questione di essere soddisfatti di avere ragione, ma di chiarire le cose per il bene di tutti oltre i pregiudizi.

            Gli articoli che ho riportato dal WWKP sono su adulti, e ho detto che non riguardano la questione dell’identità del donatore. La questione, come ho detto, riguarda tutte le famiglie di questo tipo e non solo quelle omosessuali, per cui non ha senso che il WWKP se ne occupi in modo specifico.

            Come ho detto, gli articoli che riguardano il fenomeno sono quelli sopra, quelli per lei “nuovi” e come ho detto la questione è complessa.

            Sono anche io certo che prima o poi questo caffè ce lo prendiamo e lei per allora avrà capito cosa c’è di omofobo nel suo atteggiamento e come io non sia affatto un attivista ma semplicemente una persona coscienziosa. Il caffè preferisco gustarmelo, capirà anche questo.

            Le risponderò quanto prima appena leggo la sua tanto attesa mail. Ricambio gli auguri e li faccio non solo a lei, ma a tutti noi.

          2. andrea udt

            “omofobo”…!
            Again.

          3. giovanna

            Bè, Andrea, capisco il divertimento di interagire con una peracottara come la trollona, come dice Giannino, ma poi non ti lamentare se i suoi argomenti sono ridotti all’osso e cioè

            fatevene una ragione
            catto-bigotto
            autorevoli studi
            omofobo

            o la trollona, sul tema ha detto mai qualcos’altro ? 🙂

            certo, ti sei perso i suoi sproloqui passati sul valore del bambino nel ventre materno ( meno di una suola di scarpe , per lei ) , sul fatto che una donna diventi brutta dopo il parto , sull’inquisizione e il cilicio, pagine e pagine di vetero-femminismo…altro che queste lenzuolate, non pubblica più i copia e incolla di una volta !

            Stai tranquillo, Andrea, è solo una collezionista di immondizia web, non è un’attivista, è una persona abbandonata a se stessa, snobbata da tutti, nella vita e pure nei siti che la pensano come lei…è una persona disturbata, per dirlo basti l’uso scoperto di nick su nick, che sente di valere qualcosa trollando , dappertutto e h24 ,nella direzione che le sembra prevalente , l’ha detto tante volte, tutto qua.

            Ma l’immondizia web che raccoglie, da qualche parte la raccoglie, indubitabilmente.

          4. andrea udt

            Va bene Giovanna, non ti preoccupare.

            Comunque io non pensavo che l’argomento fosse così importante, me ne sono reso conto il 25 marzo 2015: alle invasioni barbariche intervistano M.S e P.W. padre & concetto antropologico “co padre” con la surrogata. E salta fuori che la gestante è pure madre biologica perchè gli ovuli fecondati delle ovodonatrici non atechivano.

            In studio tutti rapiti ed estasiati (?!), nessun dubbio nell’intervistatrice (Daria Bignardi), nessun dubbio (???!!!!!) “nell’autorevole esperto” Umberto Veronesi…

            Ma la sostanza è questa: madre gestante che in quel caso è anche biologica ha percepito un compenso per dare i SUOI figli ad una coppia di adulti.

            Per la felicità di due adulti!

            Ora, non è che l’omofobia non esista: Eliseo del Deserto (che ha scritto anche qui su Tempi) ne ha parlato. Ha raccontato della sua adolescenza e parlato del suo dramma a una lettera a Costanza Miriano.

            Ma la gente come MicheleL pensa di poter risolvere tutto con i 100.000 comandamenti di 100.000 commissioni che spesso partoriscono aborti logici (vedi linee guida per giornalisti su temi LGBT e alcuni test psicometrici francamente patologici) e trasformando desideri in diritti.

            E il popolino gli va dietro, se oggi danno un “diritto” a Tizio domani tocca a Caio e forse poi ci sono io.

            Educazione affettività?!

            Educhi insegnando ai ragazzi a ragionare, e lo si fa con i grandi classici della letteratura che ci parlano del cuore dell’uomo e con il rigore mentale di chimica, fisica, matematica.

            E senza tagliare fuori la famiglia additandola al sospetto di alimentare “stereotipi sessisti” e accusandola di non parlare di omosessualità. (mamma, posso giocare? NO, ora tocca ai 10 minuti di “ti spiego l’omosessualità”)

            Ho ancora in mente lo straordinario articolo di Susanna Tamaro “Spiegare ai bambini ciò che sesso non è”. Rispettare i loro tempi di maturazione, le LORO esigenze e non caricare le ansie e le aspettative degli adulti sui pargoli.

            Quello che mi divide da MicheleL non sono “gli studi”, ma una concezione dell’uomo da cui partire per vagliare ogni dato sensibile della nostra esperienza di vita.

            Mi dispiace che lui non lo capisca, è convinto ancora che “leggiucchio” con le lenti distorte di una mentalità eterosessista o chissà che altro: in pratica pare che io sia un po’ stronzetto e supponente oltre che omofobo (ma solo “l’atteggiamento”, forse il resto si salva).

            MicheleL, non è così.

            Giovanna lo sa già, anche se all’inizio ci siamo presi a pesci in faccia.

          5. MicheleL

            Gentile Andrea,
            la sua mail mi è arrivata. Vorrei condurre la discussione con lei via mail, perchè questa questione che lei tocca concretamente è un caso di certo molto importante, ma non emblematico e soprattutto forse un picco di controversia. Si profila una discussione piuttosto complessa (vorrei discutere anche della lettera di Eliseo) e onestamente provare a condurla qui sotto il fuoco incrociato dei soliti bulli non mi interessa molto. Le invierò il mio messaggio appena pronto.

          6. andrea udt

            Ok. Ma NON sono bulli.

            Guarda che se io Toni e Giannino ci mettiamo a parlare di scuola pubblica/paritaria, divorzio e Galileo volano stracci che neanche ti immagini.

            Ma capisco perfettamente su quali valori e passi logici fondano le loro convinzioni.

            Il resto in privato.

          7. MicheleL

            Provi a contraddirli e vedrà, gli dia 3 messaggi di tempo e avrà il suo uomo-bullo ululare alla luna piena infedele.

            Vuole un paio di esempi?

            Leggi di Più: Family Day. Siamo italiani, non scemi | Tempi.it
            Ho provato ad aiutare suggerendo il servizio disquss, carrette di veleno.

            Leggi di Più: Papa: famiglia e desertificazione moderna | Tempi.it
            Si è partiti dal diritto alle donne al pari trattamento per pari mansione e si è finiti ossessivamente su una frase del tutto neutra

            Il tutto condito da frequenti richiami a multinick, che non nego esistano (io ho suggerito il servizio disquss per rimediare), ma di certo il fenomeno viene ingigantito per disorientare commentatori sgraditi, alle volte persino il sottoscritto, e pure lei ci è cascato. Giovanna non fa praticamente altro, scrive post interi senza alcun riferimento alla discussione, giusto sulla questione multinick. E poi mi dice che non ci sono bulli.

            Il resto in privato.

          8. Giovanna

            Va bene, Andrea, sono contenta che la trollona abbia qualcuno con cui parlare, ne ha bisogno.
            Fin dal penoso sdoppiamento col vecchio diciottenne “Riccardo”,si era capito che “michelel” era il suo milionesimo horror-nick.
            Oltre a continue trollon-prove che fornisce a pacchi.
            Per esempio, hai notato come copia il tuo stile?
            “Il resto in privato !”
            Magari sara’ un interessante esperimento di trollon-dialogo .
            Magari tienici aggiornati.
            Ciao, Andrea, sei in gamba, io me ne vado un po’ in giro con la famiglia, a presto !?

          9. Giannino Stoppani

            “Presumere che una coppia omosessuale sia dedita alla sodomia è come presumere che una coppia etero sia dedita alla fellatio (o analogamente alla sodomia). E’ da omofobi o da sessopatici fare certi ragionamenti per giunta sulla pubblicità della pasta. Stoppani infatti è suo compagno di immaginazione… Ridurre una coppia alla copula è demenziale, morboso e nel caso specifico, visto che lo fa solo per i gay, omofobo.”
            Eh sì.
            Perché è da omofobi e sessuopatici (?) rilevare che sarebbe un suicidio commerciale imbastire una strategia promozionale in cui si associa un prodotto tradizionale e semplice (acqua + farina) come la pastasciutta a all’immagine di soggetti di cui il consumatore “sa” “che si inc_ulano”, semplicemente perché l’atto della sodomia, ancorché solo evocato, genera naturale ripugnanza ai più (questione di gusti).
            E infatti con quanto sopra scopriamo finalmente che tale atto contro natura genera ripugnanza anche all’omofobo represso MicheleL, il quale nella foga della discussione, invece di considerarlo analogo a quello quello secondo natura e costituirne banalmente la famosa “variante naturale”, non trova di meglio che paragonarlo pari pari agli altri atti sessuali che noialtri bigotti consideriamo “contro natura”, volendo far credere che due ghei, nella loro alcova, altro non realizzerebbero se non il più puro degli amori platonici.
            Caro Michele, tu sei il vero omofobo. tu sei il vero sessuopatico.
            Per questo passi le giornate a spippolare alla ricerca di sempre più autorevoli studi.

          10. MicheleL

            Lei lo sa che questo argomento, come la mitraglietta, data la sua beota insistenza, se lo porterà dietro per un bel pezzo, vero? Le ho già risposto, mi viene a noia quando balbetta. Ne riparleremo, sono troppo impegnato a ridere 😀

          11. Giannino Stoppani

            Fatti curare, omofobo represso.

          12. Quentiax

            Da quello che scrive il signor MicheleL si ricava qualcosa di molto interessante e tristemente inaspettato da chi vuol porsi nel ruolo di difensore dei diritti degli omosessuali.
            Perché mai un libero atto sessuale tra consenzienti, anche quando rimane sullo sfondo del non detto di una pubblicità, lo si dovrebbe rinnegare?
            Perché lo ha voluto paragonare ad altri atti sessuali e non a quello tipicamente eterosessuale?
            Si vuole intendere che il sesso tra gay è un sesso di serie B?
            In un mondo senza omofobia l’immagine di due persone consenzienti che fanno sesso non dovrebbe scandalizzare o schifare nessuno, ed è per questo che lotta il movimento gay.
            Ed è questo che lei doveva rispondere a Stoppani.
            Sono molto delusa da lei, signor MicheleL e c’è ben poco da ridere.
            Di avvocati come lei la causa dei diritti gay non ha affatto bisogno.
            Infine le faccio presente che impuntarsi nel negare l’evidenza fingendo che non esistano le tonnellate di allusioni al sesso nella pubblicità e stigmatizzare chi non prova la sua patologica vergogna nel coglierle non è per nulla intelligente.

          13. MicheleL

            Gentile Quintax, lasci che le spieghi meglio, perchè qui con i bulli come Stoppani e Toni la discussione degenera rapidamente e come vede in un rivolo di messaggi in cui è difficile mantenere sempre cristallina chiarezza, per quanto ci si sforzi.

            Il paragone che ho fatto l’ho fatto perchè, la stupirà, non tutti i gay praticano la sodomia. E quello che fanno nelle loro camere da letto, come nel caso degli etero, è affare loro. E onestamente quando vedo qualcuno, di persona o in pubblicità, se non è in atteggiamento provocante non mi metto a pensare se hanno o meno manette o tutine in latex sotto al cuscino. Stiamo parlando di pubblicità della pasta. Barilla fa anche “Mulino Bianco”, quello dove Banderas discute con una gallina. Zoofilia? Veda lei.

            Pare che Stoppani questi pensieri li faccia, per sua stessa ammissione, ne prendo atto e gli consiglio uno bravo, oltre a capire meglio perchè è così ossessionato dall’omosessualità, e non l’unico (Toni lo segue a ruota). E questo io a Stoppani l’ho già spiegato in altro messaggio in altro articolo (quello su Barilla, pubblicato in questi giorni su Tempi), ma siccome la cosa come ho detto lo ossessiona ha voluto ripeterla anche qui, si figuri. Due discussioni persino.

          14. Quentiax

            Purtroppo in un contesto sociale intimamente omofobo come quello italiano il ragionamento del Stoppani è e rimane ineccepibile.
            Chiunque vede la coppia gay la associa, consciamente o inconsciamente al “peccato” di sodomia.
            Chi si occupa di comunicazione lo sa bene e perciò riserva questo tipo di immagine a prodotti il cui consumo richiama più la trasgressione che la tradizione.
            Voler circoscrivere questo arcinoto fenomeno generale alle reazioni da lei presunte anormali del solo “bullo” Stoppani e, soprattutto, rispondere in modo da giustificare il fatto che l’attività sessuale dei gay possa essere percepita come contro natura rimane una pessima idea da parte sua.
            E non è deridendo stupidamente l’interlocutore che dice una ovvietà che si ottiene il rispetto degli omosessuali.

          15. Giannino Stoppani

            Potrei lasciare che i capponi si becchino tra loro, ma intervengo per chiedere sommessamente due cosette:
            1) cosa vuol dire “contesto intimamente omofobo”?
            Si definisce forse come tale il contesto sociale in cui vi è la generica consapevolezza che i ghei si inc_lano?
            2) come le passano le serate i ghei che non praticano la sodomia? Giocano a risiko?

          16. MicheleL

            Dire che uno dei ragionamenti di Stoppani sia “ineccepibile” è quanto meno azzardato.
            Quanto al deriderlo, tra me e Stoppani esiste un annoso “non rapporto” di reciproca irriverenza, e onestamente io non sono in questo forum per fare “bella figura” o propagandiamo. Non mi interessa onestamente se posso passare come indegno di essere paladino di una causa a chi viene qui e pensa che io sia qualche sorta di campione dei gay. Qui io mi confronto con chi la pensa in modo diametralmente opposto dal mio, compatibilmente con la sua propensione al confronto e se l’unico confronto è di scarso livello ne prendo atto ma sono lo stesso curioso di capire perchè talvolta le uscite sono francamente tragicomiche.

            Venendo alla sua valutazione, l'”ineccepibilità” deriva dall’assunzione che “Chiunque vede la coppia gay la associa, consciamente o inconsciamente al “peccato” di sodomia” e questo non è vero.
            Qualunque omofobo ha questa reazione. Qualunque estremista (v. caso del velo sotto). E sono del tutto persuaso che molti omofobi siano in una certa misura “inconsci”, perchè condizionati da una società che presenta sacche di omofobia intensa.

            Vedere due gay nell’intimità non fisica di una cucina a passare alla sodomia penso sia un sintomo grave e non comune. Come pensare che perchè c’è un terzo protagonista di colore stia cercando di portarsi via la pentola. E badi che afferro il diverso livello tra paura della diversità fisica e le implicazioni sessuali, ma siamo in una cucina, le ricordo, non in una camera da letto con luce soffusa, come pubblicità con spirito più piccante raffigurano.
            Le implicazioni relazionali, sentimentali, quelle le posso capire e sono ovvie, ma da qui a saltare alla sodomia mi pare patologico.
            Infatti Quentiax il rischio che si corre nell’accettare questa discutibile associazione, è in qualche modo giustificare la discriminazione degli omosessuali perchè da essi si dovrebbe saltare immediatamente al sesso, e il sesso (soprattutto quello fatto in modo differente, in cui non ci si immedesima) in un contesto -appunto- non sessuale è osceno. La pretesa quindi che si possa lamentare a qualcuno di essere “provocante” va respinta con decisione, perchè è analoga a quella dietro cui si “giustificano” molestatori ideologizzati come certi che impongono il velo alle donne “aveva i capelli scoperti, mi ha provocato!”, a cui si dovrebbe rispondere “vai da uno bravo”.

          17. Quentiax

            Lei è competente di comunicazione pubblicitaria?
            Le rispondo io, se permette:
            No.
            Perciò quello che lei giudica “sintomo grave e non comune” non interessa a nessuno.
            Che il contesto sociale sia fondamentalmente omofobo l’ho già rilevato io.
            Che in tale contesto fondamentalmente omofobo il sesso tra gay sia ingiustamente origine di ripulsa per molta gente è un dato di fatto.
            Che con le sue analogie fuori luogo lei abbia significativamente giustificato tale ripulsa è un altro dato di fatto.
            Siccome io non perdo tempo a discutere con chi nega i dati di fatto la saluto, caro omofobo.

          18. MicheleL

            Lei ha deciso la sua realtà, lei ha deciso le conseguenze e le implicazioni di quello che io ho detto, se la cosa interessa a qualcuno e cosa tutti pensano in una determinata situazione. Lei è sicura di molte cose. Certo chiunque ha bisogno di un messia infallibile, forse lei in questo, nel difendere una causa, sarebbe meglio di me. Si accomodi in questo forum, se vuole e provi a discutere.

            La mia realtà è differente, le conseguenze sono diverse e le implicazioni pure, come ho spiegato.
            Lei ha la sua idea, io la mia. E’ vero, io non sono un esperto in pubblicità, ho detto quello che penso e ho spiegato perchè (v. discorso del velo) argomentando come la cosa non sia “innata” ma culturale, di fatto scalfendo la sua certezza pubblicitaria ovvero “Chiunque vede la coppia gay la associa, consciamente o inconsciamente al “peccato” di sodomia”, che è il fulcro del suo discorso.

            Lei non vuole discutere ne prendo atto, è il problema di chi ha i dogmi, non dico sia il suo ma, se ha una idea e non la vuole discutere questo essa diventa. Lei ha deciso che io sono omofobo; rido un po’.

          19. Giannino Stoppani

            MicheleL, sei omofobo, fattene una ragione!
            AH AH AH!

          20. MicheleL

            Questa poi…Rido con Stoppani invece che di Stoppani 😀

          21. Toni

            MicheleL

            “Gentile Quintax, lasci che le spieghi meglio, ….”

            Posso dire che “Si è accorto di averla sparata grossa e corre ai ripari in una cortina omofoba”

            che devi spiegare

            il bulli che ti replicano in un certo tono è perché subiscono roba del genere (ma i casi sono moltissimi al punto da aver perso il conto):

            Ammira la TUA CALUNNIA PERFETTA:

            Lorenzo (lo vedi che sono di parola?)
            3 marzo 2016 alle 16:52
            “Bene, per far passare la Stepchild Adoption bastava fare un provvedimento di una riga che lo dichiarava reato universale (come la pedofilia) in modo che i pervertiti, ETERO o GAY che siano, vengano AUTOMATICAMENTE perseguiti e mandati in galera, anche se il reato lo hanno commesso altrove.”

            replichi tu :

            “MicheleL
            3 marzo 2016 alle 18:58
            “ infatti cosa produce la sua mente bacata? L’idea demenziale e nazista di mettere in galera dei genitori solo perché omosessuali (sic!). Perché non un bel giro di mitraglietta direttamente?”

            RIBADISCO : SE FAI QUESTO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI COSA FARESTI IN UNA FACCIA A FACCIA, O APPOGGIATO DA UN COMPLICE. E CON UNA LEGGE A SUPPORTO.
            SEI UN SOGGETTO PERICOLOSO… E TE LO FIRMO IN TUTTE LE LINGUE.

            Nessuno è bullo, ma ci si difende dal cortigiano Vermilinguo

          22. MicheleL

            Il caso del figlio-non figlio di Sherri Shepherd | Tempi.it
            Adozione gay, problemi rimasti aperti dopo Roma | Tempi.it
            Utero affitto. Sorella di Gammy tolta alla madre | Tempi.it
            Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di … | Tempi.it

            Ha già avuto puntuale risposta, più volte, che ha ignorato, dica quella che le pare, tanto è ovvio che si mette a bullare e si ritira nel mondo della sua fantasia ogni volta che non ha altra via di discussione.

          23. Toni

            Non hai mai dato nessuna risposta “puntuale” ma hai tentato di nascondere bugie con bugie e calunnie con calunnie. Sei un baro perfettamente rivelato e da 24 ore anche un baro omofobo.

            La CALUNNIA PERFETTA rimane lì. Perfettamente solida a dimostrazione che nessuno è bullo con te, ma solo immunizzato dal veleno della vipera.

            Biagio (lo vedi che sono di parola?)
            3 marzo 2016 alle 16:52
            “Bene, per far passare la Stepchild Adoption bastava fare un provvedimento di una riga che lo dichiarava reato universale (come la pedofilia) in modo che i pervertiti, ETERO o GAY che siano, vengano AUTOMATICAMENTE perseguiti e mandati in galera, anche se il reato lo hanno commesso altrove.”

            replichi tu :

            “MicheleL
            3 marzo 2016 alle 18:58
            “ infatti cosa produce la sua mente bacata? L’idea demenziale e nazista di mettere in galera dei genitori solo perché omosessuali (sic!). Perché non un bel giro di mitraglietta direttamente?”

            RIBADISCO : SE FAI QUESTO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI COSA FARESTI IN UNA FACCIA A FACCIA, O APPOGGIATO DA UN COMPLICE. E CON UNA LEGGE A SUPPORTO.
            SEI UN SOGGETTO PERICOLOSO… E TE LO FIRMO IN TUTTE LE LINGUE.

          24. MicheleL

            Le ho risposto anche da Barilla

          25. MicheleL

            Il caso del figlio-non figlio di Sherri Shepherd | Tempi.it
            Adozione gay, problemi rimasti aperti dopo Roma | Tempi.it
            Utero affitto. Sorella di Gammy tolta alla madre | Tempi.it
            Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di … | Tempi.it
            Ha già avuto puntuale risposta, più volte, che ha ignorato, dica quella che le pare, tanto è ovvio che si mette a bullare e si ritira nel mondo della sua fantasia ogni volta che non ha altra via di discussione.

            Ma se sono un “calunniatore” può benissimo fare a meno di rispondermi. O forse il calunniatore è lei e vuole con la calunnia cancellare ogni forma di turbamento nel suo perfetto sito cui ogni notizia soddisfa la sua distorta visione della realtà?

          26. Toni

            Dove hai risposta da Barilla?
            Ti confondi?
            Forse mi hai risposto da Divella?

            No caro da calunniatore sei pronto a mandare in galera le persone quindi ricordartelo ti fa bene.

            Ammira il tuo talento:

            MicheleL
            3 settembre 2015 alle 12:29

            “Io l’ho invitata a ripetere le calunnie che lei scrisse CONTRO il senatore … (omissis)… e la sua famiglia, vigliaccamente SENZA NOMINARLO esplicitamente, avendo allora il coraggio delle sue azioni. ”

            L’ho conservata perché leggerla è un piacere 🙂

          27. MicheleL

            Da Barilla le ho risposto su quello su cui sto provando a discutere laggiù.

            Qui vale il solito caro Toni, per capire se un’idea che lei generalizza a tutti gli omosessuali è espressa in termini omofobi, tra altri metodi, può usare quello della “sostituzione personale”.

            Invece di dire “i gay sono così e colà”, prende un gay a piacere, lo mette al posto de “i gay”.
            “Questo gay a piacere è così e colà”, se il soggetto se ne ha a male, la denuncia e un giudice la condanna, era ingiuria e automaticamente generalizzarla è omofobia.
            Non è tanto difficile, ed è un esercizio utile per imparare ad essere più civile.

            Stampi e spedisca, se non mi crede, proverà in prima persona. Quindi non sono io che la minaccio, che voglio che vada in galera, lei fa tutto da solo.

          28. Toni

            No caro, se io generalizzo lo faccio in forza di una premessa che portano a conclusioni coerenti. Ho disseminato dappertutto la mia avversione tanto per i gay che per gli etero che comprano bambini che non temo smentite. Sei tu che assolutizzi in un senso e la tua CALUNNIA PERFETTA è un esempio dove stravolgi un pensiero in modo che sfida ogni regola dell’intelligenza..
            Poi voglio ancora precisare una cosa: il giochetto del “coli e colà” non l’ho mai fatto, tanto meno nei tuoi confronti dato che le accuse che ti rivolgo attengono al tuo tradimento degli elementi base, fondamentali, di una discussione tra persone. Tu bari, inganni, cambi le carte in tavola e sei l’equivalente di un piazzista di aspirapolveri che cerca di vendere a tutti i costi la sua merce con il sorrisetto da furbo, di chi la sa lunga, che insiste anche dopo che vede l’insofferenza di chi ha educatamente declinato l’acquisto ma che si vede assalito da un insistenza sciocca e maleducata .

          29. MicheleL

            Come le ho detto più volte Toni la sua omofobia non è gravissima, lei non odia gli omosessuali ne sono persuaso, ma ha nei loro confronti un pregiudizio, per cui in ambiti controversi, come la fecondazione in vitro, la GPA, la SCA, le proteste per le discriminazione, lei se ne esce con riferimenti agli omosessuale e solo dopo che le si fa presente che la questione riguarda tutti allo stesso modo, dopo parecchia resistenza, “corregge” il tiro.
            Ecco, questa “correzione” fa la differenza tra una critica legittima, perchè non discriminatoria e una uscita omofoba.

          30. Toni

            MicheleL

            Non sono io che aggiusto il tiro , è solo che alla fine ti trovi volente o dolente costretto a capirmi.

            Non sono omofobo neanche un poco ma lo divento appena esprimo perplessità verso certe pretese. Già, bastano le perplessità.

          31. MicheleL

            Io la capisco piuttosto bene ormai Toni e molto spesso lei la spara grossa salvo poi accettare il fatto che sarebbe stato meglio esprimersi in modo più preciso.

            Il fatto che non lo faccia, denota la sua omofobia, che è spontanea, non ragionata ma reale. Lei non esprime perplessità, ma con parole insultanti lancia anatemi a vari indirizzi lasciando pochissimo spazio alla discussione dirottandola di fatto sull’intervento stesso che i tuoi toni necessita rettifica.

            Ogni perplessità può essere espressa con rispetto. Persino quella che comporta mancanza di rispetto.

          32. Quentiax

            L’atto sessuale tra due adulti omosessuali, per quanto il signor Stoppani lo descriva in modo triviale (evidentemente questi è uno di coloro che si fanno un vanto della propria omofobia), non dovrebbe ripugnare nessuno, o per lo meno non dovrebbe ripugnare più di quello eterosessuale.
            Invece la repulsione c’è, e si coglie inaspettatamente persino in chi si auto-promuove quale paladino contro l’omofobia a suon di pseudo-argomenti.
            E’ la dimostrazione che è ancora lunga la strada e c’è tanto lavoro da fare sulle coscienze.

          33. Giannino Stoppani

            Se fossi vanitoso l’unica mia prerogativa di cui mi sentirei di menar vanto è quella di dire pane al pane e vino al vino.
            Quanto al resto, c’è solo da riconoscere che ha ragione la Giovanna, la quale da sempre ha inquadrato il personaggio:
            alla trollona dei ghei reali e dei loro reali problemi frega meno di zero, è solo un modo come un altro per scavallare la giornata.

          34. Edo

            Quindi, Quentiax, se dico che due etero scopano o fottono o ciulano o trombano, sono eterofobo?
            PS: tra i maschi si dice anche “ficcare”, ma tu che sei esperta di marketing lo saprai già.

          35. Giannino Stoppani

            Ma te, dammi una valutazione: quanto hai capito della discussione di cui sopra da 1 a 3?
            Dove
            1 = un cappero
            2 = una mazza
            3 = un piffero

          36. @Michelel

            suvvia, baciare alla francese una persona piena di catarro provoca repulsione, così come un rapporto sessuale durante il mestruo.

            Il fatto è che quando una persona non è ammalata o non ha il mestruo non esistono repulsioni di alcun genere.

            Per l’intestino retto non è così, tale organo è sempre, 24ore al giorno deputato all’escrezione delle feci; per avere un rapporto anale bisogna: essere sicuri di aver evaquato, farsi abbondanti clisteri e procurarsi lubrificazione artificiale. Basta questo a far capire quale forzatura bisogna mettere in atto per praticarlo.

            Il fatto che tanti o pochi lo pratichino dice poco, altrimenti sai quali altre cose dovremmo accettare…

            e qui chiudo, saluti.

          37. MicheleL

            Come infine constata esiste il modo per rendere il sesso vaginale, orale o anale privo di contatti spiacevoli. Se poi la procedura che lei esagera un po’ non la soddisfa può farne a meno, ma è molto praticata e basta constatare che i supermercati sono zeppi di lubrificante.

            Dove finiscano questi ettolitri scivolosi, si può immaginare e se tante persone non si fanno i suoi scrupoli, il mondo è bello perchè è vario e se lei non lo vuole accettare ce ne faremo una ragione, ma non pretenda che la sua personale repulsione sia naturale o innata e lasci il pluralis majestatis ai rari titolati.

          38. @Quentiax

            Non sono d’accordo, la repulsione c’è, è fisiologicamente giustificata e se frega del politicamente corretto.
            Infilare una parte del corpo in un’orifizio preposto all’espulsione delle feci provoca naturale repulsione, se non altro per questioni che riguardano l’igiene.
            Se poi a qualcuno piace è un’altro discorso…

          39. Quentiax

            E’ vero che la repulsione è un fatto naturale.
            Converrà però che essa sarebbe molto attenuata in una ipotetica società in cui l’atto di cui si parla fosse considerato ordinario invece di avere un antico retaggio di peccato che grida vendetta.

          40. @Quentiax

            Sarebbe da approfondire la questione, ai tempi di S. Paolo non era nemmeno posta a livello del pensabile la questione omosessuale intesa come rapporto affettivo me era presente come pratica fortemente punitiva e umiliante, per sottomettere anche psicologicamente, ad esempio gli schiavi, specialmente giovani.

          41. Quentiax

            Sì, ma conviene con quello che ho scritto o no?
            Se poi questa ipotetica società ove non esiste l’omofobia sia realizzabile o meno è un altro discorso su cui naturalmente le nostre diverse sensibilità si possono anche dividere.

          42. MicheleL

            La repulsione un fatto naturale? Pensa che ci siamo evoluti per centinaia di migliaia di anni valutando le condizione igieniche dei genitali altrui? E magari chiedendogli di farsi un bidet nella savana?

            Si tratta di un fatto culturale. E come comunemente ci si prende cura della propria igiene personale prima di un rapporto, lo stesso fanno tutte le persone (inclusi gli omosessuali, ma non solo) che intendono provare rapporti differenti dal coito eterosessuale.

            Che poi ad alcuni per ragioni che possono essere anche non del tutto consce, la cosa possa risultare sgradita, è un fatto e possiamo essere d’accordo. Ma di lì a dire che sia una repulsione naturale significa stabilire un principio innato, anziché associare la pratica con la mancanza di igiene, ovvero un’assunzione ampiamente razionale analoga a chi potrebbe sentirsi repulso dal sesso maschile o femminile associandolo (ancora più o meno razionalmente) alla sua condizione in assenza di igiene.

          43. Quentiax

            La repulsione è un fatto culturale?
            Che ne dice di un bel piatto di feci umane?
            Si convinca che è un “fatto culturale” e se lo mangi.
            Ci sono cose che ci piacciono e altre che non ci piacciono.
            Non si può obbligare la gente a farsi piacere quello che piace a noi.

          44. MicheleL

            Cosa le sfugge del concetto di igiene? Ogni orifizio può produrre secrezioni sgradevoli o trovarsi in concioni igieniche precarie.
            Guardi che è lei che pretende stabilire cosa tutti pensino, io ho fatto presente che non è così e ho spiegato perché. Anche io ho detto che ci sono diverse sensibilità, quindi non si tratta di un atteggiamento biologicamente fondato, “naturale”, per certe parti del corpo.
            Le secrezioni e deiezioni sono occasionali, mensili o talune quotidiane o ogni qualche ora, ma una igiene adeguata è sufficiente per evitare situazioni sgradevoli.

          45. Giannino Stoppani

            Ma che schifezzuole vai scrivendo?
            Sembri un pugile suonato.
            Ma stai tranquillo, non ci preoccupiamo per nulla della tua grama sorte.
            Come dice Giovanna, tu dei ghei e delle loro istanze te ne occupi solo per passatempo, visto che sotto sotto sei un omofobo, oltre che molte altre cose disdicevoli all’occorrenza.
            Una specie di gioco di ruolo, tanto per passare la giornata.
            I ghei veri lo sanno e allora o te le suonano come Quentiax (che legnate!), o non ti si filano manco di striscio come Galasi.
            Ma il tutto ti scivolerà addosso come pioggerella d’estate e ripartirai daccapo con gli autorevoli studi e i correlati paraponzi.

          46. @Michelel

            Ti stai arrampicando sugli specchi per non tradire la tua opinione, Quentiax ti ha già risposto invitandoti a mangiare “la cultura”.
            Oltre alla repulsione già descritta si attua anche una repulsione data dal fatto che un uomo (etero) osservando due uomini copulare vede istintivamente “tradita” la finalità riproduttiva in lui biologicamente inscritta e in questo non c’è nulla di omofobico o culturale, si tratta dello stesso riflesso automatico repulsivo che ci prende vedendo una ferita o una persona che ad esempio vomita.
            Sia chiaro che sto parlando tecnicamente, senza dare giudizi morali.

          47. Toni

            MicheleL …. ti prego BASTA!!!
            Non farti del male, non farci assistere a questo continuo scempio di te stesso perché speri di VINCERE non accorgendoti che sei già stato squalificato per doping.

          48. MicheleL

            Aléudin, respingo il suo invito a pranzo e le consiglio di meditare sorseggiando una bella pinta di mestruo, mentre sgranocchia crostini di espettorato. Che ne dice? Così come lei svilisce il rapporto anale, lo stesso si può fare con quello vaginale e pure quello orale, baci inclusi. Che poi, siamo l’unica specie che si bacia “alla francese”, dire che sia “naturale” è tutt’altro che ovvio.
            E se magari lei pensa di darsi all’intercrurale, potrà sempre essere fatto desistere da un bel piattino di sebo al sudore. Non le resta che la castità, ben venuto nel suo mondo di pregiudizi, omofobia e forse pure rupofobia.

            Ci sono milioni di persone che praticano la sodomia ogni giorno, nel privato della loro intimità, e se questa idea ovviamente non collima con un piatto di pasta, essa non collima nemmeno con la mera rappresentazione di due persone in una cucina intente a preparala assieme, alludendo ad un possibile rapporto di coppia.

            Rapporti di coppia perfettamente orientato alla vita umana, che non è riproduttiva in senso strettamente diretto, come evidenzia il fatto ovvio che l’omosessualità non si sia estinta. E sodomia che non è ovviamente affatto naturalmente repellente, visto il numero di eterosessuali che la apprezza.

            Questa discussione me l’aspettavo, non mi stupisce affatto ed è ovvia in un contesto come questo. Mi stupisce forse leggere di una persona omosessuale che dice che la repulsione per la sodomia sia naturale, ma forse, come l’associazione “due uomini in cucina” = sodomia si tratta ancora una volta di una sua personale visione pretesa universale.

            Ricapitolando: curate meglio la vostra igiene, anche mentale, e siate meno omofobi.

          49. MicheleL

            Nota per Toni: io non sono lei. Lei è quello che pensa sia una battaglia in cui vuole vincere a tutti i costi e per farlo scambia l’argomento con l’interlocutore (o il suo fantoccio), cercando di attaccarla personalmente, con bullate come la storia del cugino di Marta

            Ed ecco la conferma di quanto dico, lei vuole “vincere”, a me interessa solo il confronto, “convincere”, se mai.
            Toni 4 luglio 2016 alle 17:26 Leggi di Più: Utero in affitto. Coppia gay compra tre bambini | Tempi.it
            “Tu non discuti con me perché hai perso da tempo la tua battaglia. ”

            Sul cugino di Marta, ecco la discussione e chiunque può vedere come siete in grado di fissarvi su una frase per impedire una discussione su un tema importante (citando il suo immancabile socio di bullate. Il “miserabile” è ovviamente suo mentre cerca di “difendere” il cugino presunto vilipeso):
            Giannino Stoppani 4 settembre 2015 alle 20:45 ( Leggi di Più: Papa: famiglia e desertificazione moderna | Tempi.it )
            “E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.”

          50. Toni

            La tua tragedia e che tu non solo sei me, ma che sei te stesso e sei impermeabile ad ogni aiuto di umanizzazione (un “pregiudizio” culturale).
            Il cugino di Marta è una conferma agghiacciante: la disperazione all’opera nella vana speranza di avere l’ultima parola. Un tuo capolavoro che ha ben giustificato la formulazione della ormai nota “sindrome” patologica.
            Tu hai “perso la tua battaglia” perché non hai mai tentato non solo di rispettare gli interlocutori dato che hai viscidamente ghermito stravolgendone i pensiero, etichettandoli omofobi secondo lista “ciocca” e prossimi moribondi secondo la lista di altri sciocchi supporter scientifici. Tu hai perso la tua battaglia perché confidando eccessivamente nei tuoi mezzi, ossessionato dallo “scacco dialettico” e dal non farti “lisciare il pelo” non ti sei mai reso conto che il tuo barare era ormai evidente per tutti. Ne hai combinato una infinità di cose e mai un rigurgito di sincerità e lealtà. Anche ora citando la frase “E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.” Dimostri quello che sei dato che si parla del “tuo intento dispregiativo” agevolmente rilevabile dalla lettura della tua performance.

          51. Toni

            La tua tragedia e che tu non solo non* sei me,

          52. Toni

            Tu hai “perso la tua battaglia” perché non hai mai tentato * di …

          53. @MicheleL

            Non riesci ad uscire dal tuo recinto isterico “Omofobia omofobia omofobia!”

            Mentre io non detto assolutamente nulla ma proprio nulla di omofobo.

            Io parlo di fisiologia e riflessi incondizionati tu di “cultura” mi pare ovvio che sono due cose diverse.

            Il grosso errore è pensare appunto che tutto sia cultura, opinione, che la realtà sia ciò che uno pensa, insomma la base della cosiddetta teoria del genere.

            La realtà esiste e se ne frega delle nostre opinioni.

            Ma sicuramente lei risponderà con i soliti acrobatici sofismi abili a tranquillizzare prima di tutto se stesso.

          54. MicheleL

            Toni, la mia tragedia sarebbe dare retta alle sue bullate. Se non ha nulla da aggiungere, in merito ho detto abbastanza, basta leggere, come al solito.

          55. MicheleL

            Aléudin, se lei non è omofobo non sarà un problema non esserlo. La discussione include altri soggetti, cui mi riferivo per la questione omofoba, non mi riferivo a lei.

            Lei parla di deiezioni e secrezioni, io parlo di anatomia. Sono due cose differenti. E non è un sofisma, ci sono milioni di soggetti che compiono questi atti che dovrebbero essere “naturalmente” repellenti, pure in natura (la sodomia esiste anche nel regno animale).

            Lavarsi e curare la propria igiene non è un sofisma e il concetto di igiene e culturale, in epoche diversa essa veniva curata con criteri differenti ed esiste per l’uomo anche la preistoria.
            Se vogliamo addirittura fare discorsi assoluti su cosa sia “naturale”, occorre essere precisi ed osservare la natura, perchè le implicazioni sono ovviamente molto importanti e dunque, se permette, i “sofismi” su cosa sarebbe “reale” e “naturale” sono i suoi, con tutta evidenza, storica, antropologica e culturale.

            Che poi ci possa essere, da parte di chi non sa di cosa parla per mancanza di conoscenza, una repulsione che viene vissuta come intima e spontanea, verso un comportamento che appunto non conosce ma su cui ha dei pregiudizi, più o meno consci, siamo perfettamente d’accordo. Ma dire che questo sia “naturale” è falso, perchè ci sono moltissime persona che questa reazione non ce l’hanno e moltissime ancora che l’hanno superata, a riprova del fatto che non è così innata.
            E badi pure che il passaggio da “la sodomia è naturalmente repellente -> Molti omosessuali praticano la sodomia -> Quindi l’omosessualità è repellente” è un passaggio “logico”, tipicamente omofobo, che discende dalle sue valutazioni di cosa sia “reale” e “naturale” e su cui appunto occorre riflettere con attenzione e spirito di comprensione, prima che di giudizio.

          56. Toni

            Chiami bullate le mi reazioni alle tue insolenze da servile cortigiano pronto ad ogni delazione con una radicata coazione a ripetere e piagnisteo da finta vittima?

            Ok, normale, è la Sindrome

    2. Toni

      Cara Caterina,

      se parli di affetto a cosa di riferisci? la parola è impegnativa perché sottende esperienze diverse asseconda che si tratti di un uomo, cane o una bambola. Ora tu, maestra abortista di I livello, che reputi un paradiso in terra la Planned Parenthood a cosa di emotivamente vivo ti riferisci?

      Due “madri affettuose” (non esistono due madri, ma si possono ingiuriare così) rispetto ad un bimbo sono quanto di più devastante possa capitargli… ma se per te non passa differenza tra un bambino griffato ed un cane griffato … il discorso ha una prospettiva differente.

    3. @Caterina

      tutte le donne del mondo non valgono un uomo e tutti gli uomini del mondo non valgono una donna.

      L’affetto non basta, l’ambiente migliore in assoluto per un bambino sono i sui genitori naturali che lo amano, programmare una situazione diversa è violenza/egoismo.

      Non c’è altro da dire.

      1. giovanna

        Ciao, trollona, qui “caterina”, da quanto tempo non parli con un bambino ?
        Forse decenni.
        Non ti ricordi cosa vuol dire per un bambino crescere con la mamma e il papà, anche se emotivamente sei ferma alla prima media, senza offesa per i ragazzi di prima media, che in maggior parte sono più sensibili di te e meno noiosi di sicuro.
        Anche Galasi in quanto a sensibilità ed empatia con i bambini comprati e le donne e gli uomini sfruttati del mondo, non è da meno, comunque.
        Siete proprio due belle persone.
        Speriamo che i bambini continuino a starvi lontani, lontanissimi.

        1. Samuele

          Speriamo che i bambini stiano lontani dal vostro amico Inzoli

          1. giovanna

            No, cara trollona, qui micheleLcaterina-samuele-ridicola, preferirei un miliardo di volte affidare un bambino ad una persona che ha sbagliato, come sbagliamo tutti, che sa di aver sbagliato, e che si è pentita dello sbaglio, piuttosto che a te o al Galasi, che teorizzate la bellezza del rotolarsi nella m., in tutte le sue declinazioni, compreso l’appoggio alla compravendita dei figli e ogni perver sione possibile, per te solo teorica, trollona.
            Continuate a stare alla larga dai bambini , va bene così.

          2. Samuele

            Sei fantastica Giovanna, stereotipata al punto giusto. Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti: sei fonte di interminabili risate!

          3. giovanna

            Sì, è vero che ridi, cara trollona, ma ridi amaro: nessuno vorrebbe ridere amaro come te.
            E lo sai che mi dispiace, mai goduto delle disgrazie altrui: credo fortemente che ci sia una promessa di felicità per tutti, anche per te.

            Comunque che barba questo ripetere a pappagallo le osservazioni che ti vengono rivolte: ti dico stereotipata e il giorno dopo mi dici stereotipata, ti faccio notare quanto tu sia noiosa, e due giorni dopo mi dici che sono noiosa, ma così, a vanvera, allora sono meglio le lenzuolate di copiaeincolla , il tuo apice…sempre questi giochini infantili…cresci, su, se puoi.
            E se non puoi crescere, come temo, ti si vuole bene lo stesso.

            Fattene una ragione, ti piaccia o non ti piaccia, omofoba, catto-bigotta, vattene dall’Italia, non pagare le tasse per l’aborto, inquisizione, cilicio, cordialmente ! 🙂

          4. Samuele

            CVD: risate a crepapelle garantite con la nostra Giovanna nel paese delle meraviglie! Non posso più fare a meno di te! Ti prego, incontriamoci: voglio un autografo!

          5. Giannino Stoppani

            Mi sa che se la incontri di persona te la fa passare subito tutta codesta voglia di ridere di lei.

          6. Samuele

            A Gianburrasca…..fai tre respiri profondi e rilassati….Se vuoi l’autografo lo chiedo anche a te.

        2. Rolli Susanna

          Forte!!

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