Francia, ma quale allarme omofobia? Ecco i numeri ufficiali: «Le vittime nel 2012 sono lo 0,3 per cento»

Di Leone Grotti
20 Dicembre 2013
Secondo il rapporto annuale dell'Osservatorio nazionale, che dipende da un istituto del governo francese, le offese omofobe sono addirittura in calo: tra il 2006 e il 2011 erano dello 0,4%

«Ci si può opporre al matrimonio e all’adozione per le coppie dello stesso sesso e non essere omofobi? SOS omofobia avrebbe tanto voluto crederlo. Ma siamo costretti a constatare che la risposta è negativa». Scriveva così a maggio nel suo rapporto sull’omofobia il sito SOS Homophobie – mentre nel paese si discuteva della legge sul matrimonio gay poi approvata dal governo Hollande – affermando che nel 2012, rispetto al 2011, si erano verificati il 27% di atti omofobi in più e lanciando una campagna martellante sui giornali. Bene, era tutto falso.

NUMERI UFFICIALI. È appena uscito in Francia il rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale della delinquenza e delle risposte penali, che dipende da un istituto del governo francese. A pagina 9 si può leggere: «Dal 2006 al 2012, lo 0,4% delle persone a partire dai 14 anni ha dichiarato di essere stato vittima di insulti, tra cui anche offese a carattere omofobo. Il tasso per quanto riguarda il 2012 si attesta allo 0,3% (0,5% per gli uomini e 0,2% per le donne)».

DI COSA PARLA HOLLANDE? Davanti a questi numeri ufficiali, di quale “allarme omofobia” sono andati avanti a parlare per mesi il ministro della Giustizia francese Christiane Taubira e il presidente della Repubblica Francois Hollande quando hanno deciso di legalizzare il matrimonio gay? Di quale allarme parlano siti come SOS Homophobie?

@LeoneGrotti

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6 commenti

  1. luca

    i numeri come sono riportati o sono sbagliati o si parla di un fatto enorme… dicono che ben 3 persone su 1000 dai 14 anni in su sono state vittima dell’omofobia, numeri enormi se si considera che i gay sono circa il 10% della popolazione… praticamente un gay ogni 10 è stato vittima di omofobia?

    1. Azaria

      Attenzione Luca che stai facendo molta molta confusione.
      Il testo parla di insulti TRA CUI anche offese a carattere omofobo.
      Se un omosessuale viene insultato non perché omosessuale ma perché in quel momento sta litigando o perché calvo o perché basso o altro non é certo un problema di intolleranza verso gli omosessuali.
      Inoltre non é detto che tali insulti siano stati riferiti solo a persone omosessuali (proprio visto quel “tra cui”).
      D’altra parte il documento viene da un ente relegato al controllo della delinquenza in generale.

      Infine aggiorno le tue statistiche, secondo le piú attendibili il tasso di omosessualitá si attesta a circa il 2% della popolazione.

      P.S.: Controlla anche i tuoi calcoli, perché se anche i tuoi dati fossero corretti (e cioé quel 0.3% di insulti fossero tutti legati all’omosessualitá) i calcoli esatti porterebbero a 3 omosessuali su 100 che sarebbe un pessimo valore, concordo, ma come ti ho detto:
      1. é comunque nettamente inferiore al tuo uno su 10
      2. parte da dati sbagliati

    2. Alberto

      L’articolo dice che nel corso del 2012 lo 0,3% dei cittadini oltre i 14 anni è stato vittima di ingiurie.
      Ma si tratta di ingiurie in generale, (tipo “cicciobomba”, “cornuto”, “negro di m.” ecc.), rispetto alle quali quelle di tipo omofobo sono solo una parte.
      Sveglia!

  2. marzio

    L’ostracismo nei confronti dei Cristiani esiste e come ,in alcuni Paesi europei

  3. Paolo

    Parlano di qualcosa di serio e reale…cosa dire invece di chi parla di “persecuzioni dei cristiani” in Europa??
    Lì veramente c’è da porsi molte domande!!!

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