Elogio delle madri “sbagliate” (le preferite di Chesterton)

Di Emanuele Boffi
10 Agosto 2015
Un giorno, una di queste madri ha fatto una filippica esagerata ad un suo figliolo, non so per quale marachella. S’accalorava con una veemenza tale che, sono sicuro, sarebbe piaciuta al signor Chesterton.

radio-chesterton-rubbettino-copertinaArticolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Due settimane in spiaggia sono una bella scuola di umanità. Dove ero io brulicavano famiglie e marmocchi rumorosi. Un giorno, una di queste madri ha fatto una filippica esagerata ad un suo figliolo, non so per quale marachella. S’accalorava con una veemenza tale che, sono sicuro, sarebbe piaciuta al signor Chesterton.

Grazie alla nostra Annalisa Teggi e a Marco Sermarini, infatti, è appena uscito in libreria Radio Chesterton (Rubbettino), una raccolta degli interventi dello scrittore inglese alla Bbc tra il 1932 e il 1936. È il solito GKC, luminoso e paradossale, che si lancia nell’elogio dei fossi e della birra, del Medioevo e dei botti, contro ogni piagnisteo, superficialità e illogicità moderna.

Più d’ogni altra, è attuale la sua conversazione del 1935 con Bertrand Russell che sosteneva la tesi secondo cui «i genitori sono inadatti per natura a crescere i propri figli». A madri incapaci, argomentava il filosofo ateo, andrebbero sostituiti gruppi di esperti che, con maggior profitto, potrebbero allevare i pupi.

A tali teorie, GKC opponeva la constatazione che non v’è funzione sociale più preziosa di quella di una madre che s’occupa del figlio fino al punto di poter sbottare: «Ma che s’impicchi!». E poi, sebbene non lo meriti, continuare a badare a lui per il solo fatto di amarlo. Un po’ come ho visto fare a quella donna sulla spiaggia che, dopo la biblica ramanzina, ha allungato una moneta al reprobo: «E ora comprati il gelato. E, bada, se non lo mangi tutto, stasera salti la cena».

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6 commenti

  1. Kim

    La frase “i genitori sono inadatti per natura a crescere i propri figli” potrebbe anche essere intesa nel senso che i genitori, non essendo nati genitori, possono commettere degli sbagli nell’educazione dei propri figli, con conseguenze talvolta disastrose. Purtroppo esistono davvero genitori “inadatti”, ne conosco diversi esempi, e i loro figli crescono indisciplinati e senza regole. Quell’affermazione non è del tutto campata in aria, contiene anche un fondo di verità e mi sembra anche abbastanza realista. Le madri “sbagliate”, le “preferite” e tanto “elogiate” dal mitico Chesterton, non mi sembrano quelle ideali per il compito difficile di educare i figli: quando la cronaca racconta casi di adulti problematici (assassini, criminali, psicopatici o persone comunque mentalmente disturbate), salta fuori quasi sempre un’infanzia difficile vissuta con genitori che certamente avevano problemi a loro volta. Madri “sbagliate”, con problemi di alcol e droga, ma anche padri “sbagliati”, che non erano certamente in grado di educare al meglio i loro figli e di farli crescere serenamente. Genitori “inadatti”. Purtroppo ce ne sono davvero.

    1. giovanna

      Caro multi-nick-horror, qui “kim”, ma chi te lo fa fare di cambiare il centesimo nick per sproloquiare di genitori e simili, quando si vede lontano un miglio che per te si tratta di situazioni lontane anni luce dalla tua grigia e piattissima esperienza di vita ?
      Da quanti anni non frequenti genitori, non frequenti figli, non frequenti un cane ?
      E per fortuna dei figli, ma io manco un cane ti affiderei !
      Non hai capito un tubo dell’articolo, dello spirito dell’ articolo : è un puro pretesto per sfoggiare la tua aridità, come sempre.

      (Insisti con questi nick-horror, non l’hai capito che non c’è più trippa per gatti ? Puoi scrivere quanto vuoi, se ti allevia il disagio, ma non puoi più continuare a prenderci per i fondelli con i multi-nick-horror, vecchia imbrogliona )

    2. To.ni

      Non esistono esperti adatti a crescere i figli. Non è questione tecnica perché non hanno un rapporto effettivo equiparabile a quello del più imperfetto dei genitori nell’intento di amare il proprio figlio. Manca proprio l’ingrediente essenziale (come fare la pasta alla norma ma non hai le melenzane )
      Per me sono pessimi genitori ( perché bisogna mettersi d’accordo su cosa è un pessimo genitore … cosa non scontata) sono i figli di una cultura che da decenni ha portato avanti l’idea che dei genitori se ne può fare a meno. Idea che si è abbattuta in maniera particolarmente feroce sulla figura del padre, la quale è stata demolita con rigore scientifico giungendo addirittura a sostenere che era un “di più”. Squalificazione di una idea di sana e costruttiva “autorità” che è stata portata anche all’interno della scuola trasformando la figura del docente in quella di un “facilitatore” dello spontaneismo. Tutti i miasmi che hanno alimentato i pessimi frutti odierni.

      1. SUSANNA ROLLI

        Insomma, a dirla schietta, assieme agli anziani: “si stava meglio quando si stava peggio!”.

  2. To.ni

    GKC è un miniera inesauribile. Poi la risposta a quel pezzo di legno di Russel non poteva essere più vera, bella e giusta.

  3. SUSANNA ROLLI

    Tra madre e figlio ci sono legami sconosciuti alla mente umana: li conosceremo chiaramente solo più tardi, in Cielo.
    Una venerazione -è il termine più appropriato- si dovrebbe avere per quel feeling incomprensibile a chi resta a guardare…Meglio non stare a guardare una mamma ed un bambino in lotta tra loro, perchè resta un mistero incomprensibile agli astanti…Ed è giusto che sia così, non può essere altrimenti, è impossibile! Questione di feeling.

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