tempi.editoriale Giovedì 09 Settembre 2010 
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Caso Boffo. Anche se Berlusconi non è il mandante, ne soffrirà amaramente

Dietrologie farlocche e danni reali

di Tempi
La settimana scorsa, quando il direttore di Avvenire era ancora a cavallo e si difendeva sine ira ac studio dalle accuse del Giornale, evocammo il sumo per dire che era in corso una lotta che non ci piaceva. Ciò che è accaduto in seguito (lo strascico di polemiche a seguito delle dimissioni di Dino Boffo, le congetture sui rapporti tra Segreteria di Stato e Cei, le prese di distanza di Berlusconi, infine l’incontro tra Benedetto XVI e Gianni Letta, nel quale «il Papa è stato quasi affettuoso») potrebbe consigliare il bel tacer. Se non fosse che i lettori di Tempi hanno il diritto di sapere cosa pensa di tutta questa storia il settimanale che va in abbinata con Il Giornale. E che dal prossimo 1° ottobre andrà anche da solo nelle edicole italiane. Prima osservazione: è stato un attacco sconsiderato. Direte: perché, quello di Repubblica cos’è, giornalismo investigativo? Chiaro che no. Ma abbassarsi al livello dell’avversario e fare di ogni erba un fango (anche se con pezza giudiziaria d’appoggio) non è antimoralismo, è contro ogni verità. E la prima verità è che non si ammazzano così, professionalmente e civilmente, nemmeno i fantini di Varenne. Secondo: appurato che Silvio Berlusconi non c’entra in questo affare, stiano attenti, almeno i pompieri intelligenti, a non avventurarsi in dietrologie piuttosto sciocchine. Che la presidenza del Consiglio sia stata investita dalla bufera Avvenire (organo ufficiale della Chiesa cattolica italiana) e Gianni Letta (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) sia andato a ricucire con la Chiesa cattolica, non è una balla della concorrenza. E non è un complotto delle terze file Udc ai danni di Berlusconi e Bossi. Sono le conseguenze di un colpo giornalistico che ha disarcionato uno di noi che, diciamo così, rappresentava un editore di un certo peso.

 

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tempi.commentati
1
Non entro nel merito dei

Inserito da cosimo@cosimo il 14 Settembre 2009 - 9:07am

Non entro nel merito dei fatti personali di Boffo.
Penso però:
che Boffo è stato un buon direttore, che ha fatto crescere il quotidiano, dando voce a tutti;
che B. dopo 15 anni di direzione...sono cmq troppi;
che Feltri è una mXXXX e che è meglio se ne state alla larga.
Che Marina Corradi è perfetta...ma è troppo libera... e si sa, i monsignori non gradiscono le persone troppo libere.

2
Leggendo l'omelia del Papa

Inserito da holdon80 il 14 Settembre 2009 - 2:54am

Leggendo l'omelia del Papa per l'ordinazione di 5 vescovi, mi siete venuti in mente voi e il caso Boffo.
Chissà perchè...
In particolare il paragrafo sulla prudenza. Ve lo riporto.

"La seconda caratteristica, che Gesù richiede dal servo, è la prudenza. Qui bisogna subito eliminare un malinteso. La prudenza è una cosa diversa dall'astuzia. Prudenza, secondo la tradizione filosofica greca, è la prima delle virtù cardinali; indica il primato della verità, che mediante la "prudenza" diventa criterio del nostro agire. La prudenza esige la ragione umile, disciplinata e vigilante, che non si lascia abbagliare da pregiudizi; non giudica secondo desideri e passioni, ma cerca la verità - anche la verità scomoda. Prudenza significa mettersi alla ricerca della verità ed agire in modo ad essa conforme. Il servo prudente è innanzitutto un uomo di verità e un uomo dalla ragione sincera. "

3
Cara gente, questa farsa ci

Inserito da enricomv il 13 Settembre 2009 - 2:42pm

Cara gente,
questa farsa ci costerà cara. Sarà la stessa tifoseria che ora sostiene Boffo-CEI a rinfacciarci le bugie sui fatti che provo a riassumere:
a Terni è depositata una sentenza di condanna su Boffo;
Boffo è tenuto ad informare i suoi superiori-datori di lavoro su un procedimento penale a suo carico ma non lo fa;
i nostri Vescovi dicono di non saperne nulla;
quindi Boffo tradisce la fiducia dei Vescovi che gli hanno affidato un giornale, una TV e un centinaio di radio locali;
i Vescovi prima ancora di accertare la realtà dei fatti danno fiducia incondizionata a Boffo riversando le accuse su terzi e accusandoli di non aver taciuto.
Questi i fatti.
Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'eventualità che i Vescovi, come tutti i giornalisti delle varie redazioni e chissà quanti altri, fossero invece informati della sentenza del Giudice di Terni. E mi fermo qua.

4
Ho l'impressione che chi è

Inserito da Girolamo il 13 Settembre 2009 - 2:10pm

Ho l'impressione che chi è intervenuto fino ad ora non abbia mai letto l'Avvenire. Boffo ha tenuto una linea filogovernativa molto chiara e mai ha messo le vicende di Berlusconi in prima pagina (sempre in pagine interne confuse con altre notiziae). E' stato giustamente critico sulla disinvoltura del premier con le belle ragazze, solo in un paio di risposte ai lettori. Feltri s'è preso una bella cantonata sparando a un giornale sostanzialemnte amico.

5
"Caso Boffo. Anche se

Inserito da Adriano il 13 Settembre 2009 - 4:23am

"Caso Boffo. Anche se Berlusconi non è il mandante, ne soffrirà amaramente". Toh! Non sei stato tu? Me ne frego, pagherai lo stesso. Anche nei tribunali nazisti e bolscevichi si ragionava così. E io che vi consideravo cristiani. Non riesco a perdonarmi!

6
Veramente non ha scritto

Inserito da Antonio il 12 Settembre 2009 - 5:12pm

Veramente non ha scritto Boffo "il paragone tra immigrati clandestini e la Shoah", ma Marina Corradi, ottima editorialista di Tempi oltre che di Avvenire... E non ha scritto quanto da settimane viene attribuito ad Avvenire per dargli addosso, ma che le stragi di immigrati avvengono in un'indifferenza europea(non solo italiana) che ricorda quella in cui avvennero le deportazioni degli ebrei. Riporto una sua precisazione recente, dopo le critiche del direttore dell'Osservatore Romano.
"Leggo in un’intervista del direttore dell’Osservatore Romano Gian Maria Vian al Corriere che nell’editoriale sul naufragio degli eritrei, pubblicato il 21 agosto scorso, io avrei paragonato questa strage alla Shoah. Questo non è vero.
Io ho scritto un’altra cosa, che riporto testualmente: «La nuova legge del non vedere. Come in un’abitudine, in un’assuefazione. Quando, oggi, leggiamo delle deportazioni degli ebrei sotto il nazismo, ci chiediamo: certo, le popolazioni non sapevano; ma quei convogli piombati, le voci, le grida, nelle stazioni di transito nessuno li vedeva e sentiva? Allora erano il totalitarismo e il terrore, a far chiudere gli occhi. Oggi no. Una quieta, rassegnata indifferenza, se non anche una infastidita avversione, sul Mediterraneo».
Il paragone era quindi fra la tacita indifferenza con cui qualcuno negli anni della guerra fingeva di non vedere, e un non voler vedere, europeo e non solo italiano, davanti a una strage come questa, che peraltro non è certo la prima. Nel Mediterraneo si muore, si sa, ma non mi sembra che l’Occidente se ne indigni più che tanto. Questo ho scritto; dire che ho paragonato la strage del 20 agosto alla Shoah è non vero, ed è del tutto fuorviante."
Per il resto, io concordo con quanto sta scrivendo anche Tempi: a Boffo (sono d'accordo: uno di noi, e non certo un "cattolico adulto") è stata fatta una cosa indegna, spropositata, violenta. Il tutto per - chiamiamolo così - eccesso di zelo di Feltri verso il padrone (che spero non sapesse). E con la conseguenza di danneggiare il governo, oggettivamente più attento di altri alla Chiesa, e di peggiorare un clima sociale già mefitico. Alla larga da Repubblica e Giornale, guardiamo a chi costruisce luoghi di confronto per il bene comune.

7
Mi pare che Tempi si stia

Inserito da Adriano il 12 Settembre 2009 - 2:29pm

Mi pare che Tempi si stia mettendo al livello del debenedettismo, cioè del giornalismo trash. La Chiesa cattolica dovrebbe essere grata a chi l'ha aiutata a liberarsi di un giornalista che aveva uno scheletro nell'armadio grande come una casa. E' incredibile che non l'abbia fatto prima, quando l'on. Mario Adinolfi l'aveva fatto conoscere tramite il suo blog, o quando l'aveva pubblicato un'agenzia radicale, o infine quando è stato scritto su Panorama, molto tempo fa. Tutti sordi e muti. Ora lo scandalo. Ma ci siete o ci fate? Chi volete prendere per i fondelli?

8
Mi spiace che la posizione

Inserito da bente il 12 Settembre 2009 - 1:53pm

Mi spiace che la posizione di TEMPI sull'affaire Boffo sia così 'trenchant'. Sono un lettore appassionato di Tempi, che considero la rivista di gran lunga più interessante di questi....tempi e mi meraviglia l'atteggiamento di condanna tout-court dello scoop di Feltri, che pure considero uno dei giornalisti più lucidi e liberi di oggi. Forse il torto di Feltri è stato quello di aver disarcionato qualcuno che credeva di cavalcare un purosangue e invece si trattava di un ...asino? O Tempi è come come altre Testate che hanno cominciato a odiare il 'sumo' solo dopo che a volar fuori dal fatidico cerchio è stato uno di loro! E durante i tre-mesi-tre prima? durante i quali il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano è stato rovistato e rivoltato e commentato in ogni sua minima debolezza (diciamo pure: peccato)? Si noti: senza l'esistenza di alcun reato! E sono sicuro che anche il Signor Boffo non ne abbia commessi, ma allora cosa aspetta ancora a sbattere in faccia a Feltri le carte (e lui solo può farlo) per sbugiardarlo?

9
attenzione che il boffo è

Inserito da giovanni e carlini il 11 Settembre 2009 - 9:09am

attenzione che il boffo è uscito fuori dalla Grazia di Dio perchè ha scritto delle bestialità assurde: il paragone tra immigrati clandestini e la Shoah.
Un direttore di un quotidiano non si può permettere queste leggerezze e finalmente è andato via ma lo scandalo è lui non l'evento che l'ha cacciato.
Ora l'aria è più pulita!

10
io spero che ne paghi ma ne

Inserito da pachacute il 11 Settembre 2009 - 8:40am

io spero che ne paghi ma ne paghi sonoro...... come spero che questo losco figuro vada presto in pensione...... sono stufo delle balle che racconta sono stufo di questo che dice che va tutto bene quando siamo un paese sul crollo dell'abisso.. poi del fatto che la sua vita sia scandagliata trovo giusto è il premier quindi sarebbe auspicabile, in paese civile che il premier sia adamantino, che nn lascio spazio a sospetti neppure che li alimenti.
quando se ne andrà potremmo pensare al positivo..... finchè resta lui e i suoi servi si sprofonda e basta

11
E' che quando c'è da

Inserito da PASQUO il 11 Settembre 2009 - 4:49am

E' che quando c'è da mettere la faccia è LETTA che viene mandato in missione speciale

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Si legga- insieme a questo

Inserito da claudia1 il 11 Settembre 2009 - 12:29am

Si legga- insieme a questo editoriale che mi pare molto chiaro - l'ancor più comprensibile editoriale di Fontolan di ieri (10/09/09) su ilsussidiario.net e l'articolo di Luigi Santambrogio su Libero del 30/08/09 riguardo la medesima vicenda. Dopodiché, cara lega moralisti e antimoralisti riuiti, tenetevi pure i vostri specchi, di parole ne avete avute in abbondanza.
c

13
Vi state solo arrampicando

Inserito da holdon80 il 8 Settembre 2009 - 9:16am

Vi state solo arrampicando sugli specchi.
Sapete spiegare in cosa Berlusconi dovrà soffrire dato che sono 15 anni che la sua vita privata è nel mirino di tutta italia?
E' l'"anche" che lascia intuire che siete annebbiati nel giudizio. Prima dite che il premier non c'entra nulla "non è il mandante" e poi dite che ANCHE LUI soffrirà.
Capite che trapela la malafede già dal vostro titolo?
Infatti se Boffo ci ha perso la faccia, come potrà perderla Berlusconi?

Avete mai pensato che se Boffo avesse scritto "è vero, ho commesso questo grave errore, chiedo scusa ai lettori, alla CEI e al Presidente del Consiglio per l'imprudenza" non sarebbe accaduto nulla di tutto questo scompiglio diplomatico? L'imprudenza di giocare col fuoco quando non si è capaci di farlo...
Berlusconi ha pur detto "non sono un santo". Boffo quando lo dirà?

Rimuovete il fatto: Boffo si è dimesso. Ha confermato la sua posizione fallace dopo l'accusa del "Giornale".

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