Dedicato a chi vorrebbe Grillo al Governo. A Parma le tasse sono aumentate del 20 per cento in un anno

Di Redazione
02 Aprile 2013
Primo bilancio dell'amministrazione pentastellata di Federico Pizarotti: finora ha solo alzato le tasse e imposto più rigore. A danno delle famiglie

A Parma una stangata da 30 milioni di euro in più sulle spalle dei cittadini, pari a un aumento del 20 per cento in un solo anno. Per un totale di 168 milioni di euro di entrate tributarie a bilancio nel 2012. Di tanto è cresciuto il gettito fiscale incassato dal comune con il primo sindaco d’Italia facente capo al Movimento Cinque Stelle, Federico Pizzarotti, da un anno primo cittadino di quella che da più parti è stata già ribattezzata la “Stalingrado grillina”.

RIGORE NEI CONTI. Nonostante il comico Beppe Grillo e i suoi seguaci abbiano predicato decrescita felice nell’arco di una campagna elettorale intera, la realtà dei fatti, invece, è un’altra cosa. «Lacrime e sangue», come fa notare il Sole 24 Ore di oggi. «Un rigore teutonico, o meglio “montiano” per tenere in piedi il bilancio della città». Così descrive le azioni intraprese dalla giunta a cinque stelle di Pizzarotti il quotidiano economico. A Parma, infatti, «il miraggio di arginare la caduta del Paese con slogan tanto accattivanti, tanto demagogici», non ha funzionato. E Parma «in fondo è come Roma», fa notare il Sole. «È lo specchio dell’Italia. Debito alle stelle, squilibri di bilancio». Già, perché – questo va detto – «il debito complessivo derivante dallo sfascio delle partecipate supera gli 800 milioni», anche per effetto della «gestione dissennata dell’ex sindaco Vignali (Pietro, ndr)». Ma tant’è, e la via intrapresa per risanare i conti dai grillini è stata una e una soltanto: «aumentare a dismisura la stretta fiscale impoverendo i cittadini».

IMU, MULTE, TARES ETC ETC. Qualche numero? Dei 168 milioni di euro di entrate tributarie per il comune di Parma, nel 2012, la metà esatta (84 milioni di euro) provengono dal gettito dell’Imu, l’imposta sulla casa che i grillini tanto hanno osteggiato, a parole, ma che è rimasta, come, del resto, era facile prevedere. E in città, oltretutto, l’aliquota sulla prima casa, che deve essere decisa dalle amministrazioni, è «ai massimi», allo 0,6 per cento. Mentre l’aliquota per l’Irpef locale, che porterà nelle casse pubbliche 25 milioni di euro, è allo 0,8 per cento, «non certo tra le più popolari».
In aumento poi sono le rette dei servizi come scuole materne e mense: «Gli incassi degli asili nido per il comune saliranno quest’anno a 3,9 milioni dai 3,4 milioni precedenti»; mentre «le mense per l’infanzia porteranno entrate per 4,2 milioni contro i 3,3 del 2012 (con un aumento del 30 per cento)»; e «dalle mense scolastiche sono previsti incassi per 5,1 milioni (+10 per cento sul bilancio precedente)». Per non parlare poi delle previsioni di incasso dalle multe, «previste dalla giunta in rialzo del 9 per cento». E in aggiunta, infine, ci sono gli oltre 39 milioni attesi dalla tassa sui rifiuti: «con la nuova Tares sono previsti incassi per 4 milioni aggiuntivi al costo del servizio per l’introduzione di un’aliquota dello 0,3 per cento relativa ai servizi indivisibili».
Insomma, «un conto sono le illusioni e gli slogan ad effetto», conclude il Sole, «un conto è la realtà. Dura e impietosa come a Parma». Come, peraltro, a Parma, si è già visto in occasione della vicenda dell’inceneritore. Con buona pace dei grillini e di tutti i loro elettori.

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6 commenti

  1. Angelo Libranti

    L’Italia è talmente messa male che non esiste partito o movimento di massa che possa risolvere la situazione. Grillo e la sua gente sono stati votati per dispetto alla casta ed a quelli che hanno governato per quasi settanta anni.
    Grillo farà la fine di Giannini dopo il fuoco di paglia dell'”Uomo qualunque”, già si notato i segni.

  2. david

    Dedicato a voi di tempi che vorreste ANCORA berlusconi al governo: lui le tasse… ha consentito che le mettesse Monti! La sua e vostra Imu sacra… se aveva le palle non lo avrebbe consentito, invece il quaqquaraqua ha lasciato fare fino a quando per prendere i voti ha detto che l’avrebbe tolta. E’ lui da RICOVERARE in un ospizio o in un reparto psichiatrico!
    Ma ormai potete dilettarvi finchè volete con i vostri articoli ridicolmente faziosi tanto il Berlusca uscirà presto di scena (dopo Bersani ovviamente) e allora voglio vedere se c’è qualcuno nel Pdl che può prendere tutti i voti del cav. I pdiellini sono tutti MANTENUTI POLITICAMENTE IN VITA DAL MONARCA DI ARCORE CHE CONTRATTA IL SUO APPOGGIO AD UN GOVERNO FUTURO SE AL COLLE METTONO UNO CHE GLI GARANTISCE L’IMMUNITA’ TOTALE!!!!!!! e nessuno a tempi commenta questo contrattare???? lo fa per il bene comune???????????

  3. Piero

    “circa 1000 miliardi di euro di debito”

    alla faccia!!! O_O
    Ma lo sai che l’ITALIA INTERA ha un PIL di 2000 miliardi di euro?
    E adesso UNA SOLA CITTA’ avrebbe un debito di 1000 miliardi di euro???
    Ma che state a di’ voi grillini? ma per favore…
    E a parte che il “debito” di Parma è stato di molto RIDIMENSIONATO, E DI MOLTO…

    Poi non lamentatevi se vi dicono che siete telecomandati dal vostro guru e *PADRONE* !

    1. Igor Jason

      Mi scusi l’inesattezza… ritiro tutto. Mi ridimensiono anche io. A presto!

  4. sysland

    “…se qualcuno non vede l’ ora di poter chiudere giornali come il vostro”.

    Ma insomma basta con questa libertà di stampa! Chiudiamo un po’ di giornali, magari iniziando da quelli che scrivono cose che non ci piacciono!

    Facciamo una leggina apposta, tanto il parlamento è in grado di funzionare anche senza governo!

    1. Igor Jason

      Allora promuoviamo anche la libertà di delinquere… 🙂

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