
Dan Brown è riuscito a trasformare Dante in un profeta malthusiano del controllo delle nascite
Un buon motivo per “non” comprare l’ultimo libro di Dan Brown (Inferno) lo spiega oggi Giordano Tedoldi su Libero. Recensendo quello che sarà probabilmente uno dei best seller dell’estate, Tedoldi spiega che la nuova fatica letteraria dell’autore del Codice Da Vinci sposa in pieno la teoria malthusiana.
PESTILENZE COME BENEDIZIONI. Ambientato a Firenze e costruito intorno al primo libro della Divina Commedia di Dante Alighieri, il romanzo di “dantesco” ha ben poco. O meglio, il sommo poeta e la sua città servono a Brown come spunto e ambientazione, ma poi il “messaggio” – se così lo vogliamo chiamare – è quello lanciato a fine 1700 dal celebre economista e demografo inglese. E cioè: sulla Terra siamo in troppi, occorre selezionare e controllare la popolazione (teorie che, ovviamente, sono alla base ancora oggi del controllo delle nascite e delle pratiche abortive). Una teoria che considerava le sciagure (come le pesti) delle benedizioni, perché facevano quel “lavoro sporco” ché altrimenti sarebbe toccato ad altri uomini fare: ridurci di numero, fare spazio.
DA 7 A 4 MILIARDI. La trama nei suoi dettagli fantasiosi e nei suoi riferimenti pittoreschi ve la risparmiamo. È tutto un susseguirsi di colpi di scena, interpretazioni di codici e simboli misteriosi, intrighi e illuminanti intuizioni del protagonista, lo studioso di simbologia Robert Langdon.
Quel che, invece, ci pare interessante segnalare è che nel romanzo i protagonisti sono alla ricerca della “Peste nera”, un liquido capace di ridurre la popolazione mondiale da 7 a 4 miliardi di persone. Dante, quindi, secondo la scombiccherata interpretazione, sarebbe stato un profeta malthusiano che avrebbe scritto l’Inferno per avvertire i posteri che, se non avessero trovato il modo di ridurre la loro presenza nel mondo, avrebbero trasformato la Terra, appunto, in un Inferno.
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11 commenti
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Nulla di nuovo: il tipico atteggiamento del bianco angolasassone ricco che vede nei paesi del terzo mondo (anche quello nella propria nazione fatto dai poveri) una minaccia al suo status privilegiato che era esattamente la posizione di Malthus secoli fa.
Caro Brown, la Terra potrebbe sfamare decine di miliardi di persone se il ricco egoista occidente che lei bene rappresenta smettesse di sfruttare il mondo.
Che bello internet, trovi gente disposta ad infamarti anche se dici che per te un libro fa ca’are!
Caro christian Mangano…
Lei accusa i sintomi di una malattia grave (è fortemente infettiva)…che si sta espandendo a macchia d’olio: si chiama SINDROME del critico “de noantri”
I sintomi consistono in una prepotente convinzione di essere dei grandi critici letterari ….di solito i primi sintomi insorgono dopo aver letto Volo, Littizzetto, Brown o Manfredi…..
Chi ama i libri – beh – un Dan Brown nemmeno lo compra……figuriamoci poi leggerlo e farselo piacere!
Mi spiace. In casi così gravi la diagnosi lascia poche speranze
Tuttavia …prima dell’eutanasia mentale, provo un ultimo rimedio
Se dall’encefalogramma scorgo ancora un soprassalto – come dire – un barlume di vivacità mentale consiglio di leggere “la recherche” di Proust….il più grande scrittore del XX secolo…ma nei casi come i suoi ….ammetto che la cura viene solitamente respinta con disgusto dal paziente che non riesce nemmeno a deglutire la prima pagina…..
helas!!!!!!!
Caro Tribute, mi verrebbe spontaneo chiedere a questo punto: “Ma Lei cosa legge, oltre Proust??” ma mi astengo, perchè sono convinto che Lei è l’ennesimo intellettuale (o pseudo-tale), che magari vota anche PD, che ancora pensa che cultura sia uguale a possedere (e qualche volta leggere) possenti tomi e/o a vedere i film di qualche sconosciuto regista polacco magari in B/N. Le ricordo che gli anni 70-80 sono passati da un pezzo e che il mondo va avanti. A parte che mette insieme Littizzetto con Brown e Manfredi (Le ricordo che il genere letterario degli ultimi due non ha nulla a che fare con quello della Litizzetto). Ma a parte questo vorrei ricordare (a tutti e non solo a Lei) che Dan Brown non ha mai avuto la pretesa di essere uno storico o di far passare i suoi scritti come verità. E’ solo un tizio che scrive romanzi (proprio come la recherche di Proust), storie INVENTATE o tutto al più VEROSIMIGLIANTI. Quindi attaccarlo perchè non dice cose riscontrabili nella realtà è come screditare, che so, il lavoro di Verne perchè non esiste un centro della Terra abitato da dinosauri o quello di Salgari perchè non è mai esistito Sandokan. “Chi ama i libri un Dan Brown nemmeno lo compra??” Perchè lo dice Lei?? E’ come dire chi compra un disco di AL Bano non ama la musica. E perchè?!E’ solo una questione di gusti non di amare o non amare. Perciò, scenda dal palco su cui si è messo e se ne faccia una ragione perchè purtroppo, sono proprio le persone come Lei,che magari si professano intellettuali, conoscitori, acculturati, tolleranti ecc, che non fanno altro che creare pregiudizi e discriminazioni. Non le piace Dan Brown e preferisce leggere autori di un secolo fa?? Non lo compri,mica è obbligato! Ma mi faccia un piacere, non offenda più chi invece, al suo contrario, apprezza e legge quello che Brown, autore contemporaneo, scrive.
Me senti senti….
Come mai lei si incazza così??? Forse perché assiduo lettore di Dan Brown??
La verità fa male vero?? Comunque guardi….lei è sempre in tempo a cambiare registro….conversioni ne avvengono e – non solo sulla via di Damasco – ma anche su quella degli Store all’ingrosso che evidentemente frequenta lei.
Lei non ha capito nulla. Io non sono di sinistra..ma SI sono un’intellettuale! E allora?…devo sentirmi in colpa perché un piccolo borghese dalle letture banali si sente offeso nelle sue scelte mediocri?!
Se lo scordi , caro LEI.
Non si può essere competenti su tutto. Lei – ad esempio – non capisce un’acca di letteratura.
Intanto Proust non lo ha nemmeno letto….e già questo è grave. Che poi lei difenda Dan Brown è semplicemente IMPERDONABILE.
Dan Brown è un somaro… E quindi attira alla lettura esseri raglianti come lui…
Si sa: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei….
Il personaggio non solo non possiede alcuna competenza di filologia classica, medioevale o moderna…ma non ha nemmeno una infarinatura di cultura chiamiamola così “da liceale”.
E si permette di affrontare nientemeno che il sommo Dante Alighieri…avendolo spulciato su Wikipedia….
Che mancanza di senso del ridicolo !!!!
Lei si scaglia contro di me….con un mucchio di luoghi comuni tipici del lettore della domenica….o – se preferisce – da ombrellone. Ma lo sa almeno come funziona l’editoria dal DI DENTRO???
Lo sa che adesso autori come il DE CUIUS nemmeno scrivono …tanto il loro testo viene infarcito e “arricchito” dal ripieno di quelli che oggi chiamano “editors” ma che in realtà sono solo degli impaginatori senza nessuna base letteraria???
Suvvia si dia una calmata…..e cerchi argomenti dove può essere considerato più competente…magari – chessò – l’arbitraggio della partita domenicale ???
“Quindi attaccarlo perchè non dice cose riscontrabili nella realtà è come screditare, che so, il lavoro di Verne perchè non esiste un centro della Terra abitato da dinosauri”
Sono d’accordo con te. Se lo si prende come romanzo di “fantasia”, con nessun riscontro nella realtà o nella storia allora sono daccordo con te.
Purtroppo m’è capitato di parlare con alcuni amici che avevano appena letto “il codice da Vinci”. Beh..sembravano aver scoperto la quadratura del cerchio, andavano in giro dicendo “hai visto? ora è tutto chiaro. Priorato di qua, opus dei di là” e altre cialtronate simili.
Se invece lo si prende per quello che è, ossia un romanzo triller allora ci posso stare. Purtoppo, le cose che tu giustamente dici “non riscntrabili nella realtà” sono state spesso usate per dare picconate alla Chiesa e ai credenti in generale.
Ad ogni modo sarà un successone come al solito.
Certo certo….anche Carolina Invernizio o – come la definì Gramsci “onesta gallina della letteratura popolare” – era un best-seller ai suoi tempi…..
Ma il destino di certi scrittori…sa qual è??? Invecchiare troppo presto perché non hanno universalità di pensiero….
Ma che parlo a fare???
Tto Tm và al cinema a vedere la corazzata potionkin va…. e lo ho scritto in parlato apposta per farti inc@zzare… se vende di più Natale a Cortina rispetto a chissà che palla di film impegnato, o Dan Brown rispetto a qualche sublime autore letteratissimo misconosciuto alla massa a te ti rode eh…. tutti ignoranti e tu intelligente eh…. ma guarda dove siamo finiti… la verità è che ognuno ama e apprezza senza forzature ciò che sceglie in base al momento e certe sere preferisco le scoregge dei vanzina ai film d’essai, o le invenzioni di Brown rispetto ai vari Cecov, Puskin, Hemingway, Kafka … e pure a Delitto e Castigo che non ho mai finito…
E’ come fare una classifica della propria canzone preferita..o del proprio libro preferito..o film preferito.. io non ci sono mai riuscito.. va a periodi e momenti… a volte i led zeppelin a volte david guetta.. a volte blade runner e volte lo chiamavano trinità..a volte La Fata carabina a volte Angeli e Demoni…
Ma quello che mi fa [email protected] poi chiudo, è che cè sempre qualche intellettuale (e non vedo il motivo di vantarsi di esserlo poichè non ci vedo nessuna differenza rispetto a quella di essere un bravo elettricista o un bravo contadino), che si crede di capire solo lui se una cosa è bella o brutta valida o non valida letterata o non letterata…. e sicuramente anche se vende, anzi sopratutto sarà una cagata perchè sono tutti coglioni quelli lo comprano….. vorrei sapere in base a cosa lo giudichi… fammi un esempio concreto.. perchè è brutto sto libro?? e quelli precedenti? io non sono intellettuale come intendi tu , perchè sono un matematico e 1+1 mi fa 2 , quindi de Brown vende sicuramente avrà fatto più letteratura di guerra e pace sai?
Così facendo però garantite ancora più pubblicità, furbacchioni!
Così facendo però garantite ancora più pubblicità, furbacchioni 🙂
Dan Brown dia il buon esempio e incominci a ridurre la popolazione mondiale ammazzandosi