
Cordileone nuovo arcivescovo di San Francisco: «Ognuno rinnovi la Chiesa partendo da sé»
Salvatore J. Cordileone è stato ordinato arcivescovo di San Francisco lo scorso 4 ottobre nella cattedrale di Santa Maria Assunta. La messa è stata concelebrata dal nunzio apostolico negli Stati Uniti Carlo Vigano e gli arcivescovi John Quinn e George Niederauer. Si temevano contestazioni fuori dalla chiesa, dato che Cordileone, che più si è volto si è espresso a favore della famiglia naturale, non è visto di buon occhio dalle lobby gay, che sono fortissime a San Francisco. Ma come affermato a tempi.it da uno dei partecipanti alla celebrazione, «fuori dalla chiesa c’erano quattro gatti. Così pochi che il San Francisco Chronicle, sempre in aperta polemica con le posizioni della Chiesa, il giorno dopo non ne ha neanche parlato».
«RINNOVIAMO LA CHIESA». Durante l’omelia, Cordileone ha parlato di «rinnovamento della Chiesa nello spirito di san Francesco». Citando le parole che Cristo in croce disse al santo di Assisi nella chiesa diroccata di San Damiano, «Francesco, ricostruisci la mia chiesa», Cordileone ha affermato: «San Francesco non ha fatto una nuova chiesa. Ha riparato quella vecchia, costruendo su di essa. Ha rinnovato la Chiesa, insistendo sulla bontà del creato, contro le credenze del suo tempo».
«OGNUNO RINNOVI SE STESSO». Per fare questo, ha continuato l’arcivescovo, ognuno deve giocare la sua parte perché la risposta di san Francesco alle difficoltà del suo tempo è stata «la sua santità personale. Ha chiamato tutti alla santità, ciascuno secondo la propria vocazione. Ma prima di ogni altra cosa, ha cominciato con se stesso». Così il nuovo arcivescovo di San Francisco ha chiamato tutti i fedeli a seguire l’esempio del patrono della città: «Continuate il lavoro di ricostruzione e ognuno cominci da se stesso».
GRANDE ACCOGLIENZA. La Cattedrale dove è stato ordinato Cordileone era strapiena di gente, gli inni sono stati cantati in latino, in inglese e in spagnolo a riprova che la diocesi è popolata, oltre che da inglesi, da ispanici, italiani e irlandesi che hanno accolto con grande calore il nuovo arcivescovo, che ha ringraziato per il modo in cui è stato ricevuto e ha ricordato: «E ora cominciamo a ricostruire, sapendo che “Se il Signore non costruisce la città, invano anche noi cerchiamo di costruirla».
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2 commenti
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Caro Galvani,
Bisogna che tu impari a vedere il bicchiere mezzo pieno!
Infatti se la Chiesa Cattolica fa un arcivescovo di un individuo così socialmente pericoloso da bere qualche bicchiere ad una cena con la madre ottantottenne ed alcuni amici per poi mettersi imprudentemente alla guida, sicuramente sarà disposta anche a perdonare il tuoi reiterati peccati, compresi quelli contro lo Spirito Santo, e ad accoglierti finalmente e fraternamente tra le sue amorevoli braccia.
Basta che tu ti penta…
Certo, però, che se l’alto prelato statunitense per cena si fosse limitato ad andare da “Chicken fil a” a mangiarsi un bel panino “God hates fags”…
Come dimostra la durata dell’auto-esilio su feisbuc del prode Galvani, per buttar giù un panino omofobo ci vuole ben più di qualche bicchiere! 😀