Per essere davvero buoni con gli immigrati è giunta l’ora di essere cattivi

Di Renato Farina
05 Giugno 2016
Basta morti in mare. Limitarsi a soccorrere i naufraghi è un aiuto alla morte dei migranti, e anche alla nostra. Un'emergenza, tre paradossi.

Pubblichiamo la rubrica “Boris Godunov” di Renato Farina contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

C’è un effetto paradosso. Anzi due. A cui bisogna e si può rispondere con un terzo paradosso. Boris Godunov parla qui dell’emergenza migranti.

1) Essere buoni aiuta il male? Sì, se è una bontà che si ferma alla contemplazione del bel gesto proprio e altrui. Persino la misericordia deve avere una misura infinita di disponibilità personale, ma sempre tenendo conto di tutti i fattori.
Ad esempio. Le cifre spaventose della scorsa settimana, con 15 mila arrivi e 700 morti, dicono un sonoro e tragico “basta!” al modo con cui si sta affrontando l’emergenza immigrazione. Siamo umani, non possiamo guardare con sguardo distratto e cinico i bambini che annegano. Di certo però la politica del soccorso in mare di oggi ottiene risultati opposti a quelli che vorrebbe determinare. Non risolve e neppure attenua l’emergenza, ma l’aggrava. Diventa essa stessa causa di morte. Si chiama pull-effect, effetto spinta. Questo accade perché il soccorso è l’unica risposta. Gli schiavisti hanno facile gioco a farsi pagare il pedaggio per attraversare su un filo per acrobati il Mediterraneo: tanto poi c’è il salvagente italiano. Allora, io dico, sarebbe più onesto andare a prendere quelli che realisticamente possiamo, con traghetti e aerei, persino in Nigeria, e in Mali. E impedire il finanziamento della morte. Se uno è sul cornicione di un palazzo spinto da qualcuno che gli dice che tanto sotto c’è il telone dei pompieri, il primo dovere è di buttar giù dalla finestra, e senza materasso sotto, l’istigatore, e di impedire un salto sciagurato.
Questo accade perché l’Italia è lasciata sola dinanzi al corso nefasto delle cose. Buttiamo dalla finestra anche l’Europa che lo sa e ci elogia. Uno schifo. Finiamola. Spezziamo questa catena.

2) Il Papa chiede ai cristiani innanzitutto, e in ispecie a parrocchie, istituti religiosi, opere di carità, di applicare senza misura e senza riserva mentale l’accoglienza. Risultato: l’esaurimento delle risorse e delle persone, schiacciate da compiti troppo gravosi. Sindaci, assessori ed enti pubblici amministrati dalla sinistra, specie di grandi città come Milano, sono papisti che aderiscono alla lettera a questa spinta alla carità assoluta (degli altri): aprono le porte purché non tocchi a loro pagare il prezzo. Infatti che fanno? Mandano i migranti dalle suore, alle mense gratuite di questo o quell’ente che non regge più. Tutto ovviamente senza finanziamento di alcun tipo: altrimenti che carità sarebbe?
Eppure il Papa ha dato lui stesso l’idea di che cosa significa carità. Quando è stato a Lesbo non ha salvato tutti, caricando le decine di migliaia di profughi sul suo aereo oppure organizzando uno sciame di elicotteri verso il Vaticano. Ne ha presi sedici. La misericordia è ingiusta? Si fa quello che si può, e questa misura per alcuni è certo dare tutta la vita. Gesù non ha guarito tutti i malati e non ha sfamato tutti i poveri della Palestina. Accettare il limite è misericordia.

3) Il terzo paradosso è questo. Per salvare i poveri ed essere buoni bisogna essere cattivi, spietati con i malvagi. Renzi e il governo devono mettere l’Europa dinanzi alle sue responsabilità.
Si tratta per l’Unione Europea di ripetere purtroppo in condizioni peggiori quello che Berlusconi concordò con Gheddafi. Campi in Libia e in Tunisia ad alti standard umanitari dove accogliere i migranti, stabilendo quanti e chi possa accedere in Europa, e rientro in patria di chi non ha diritto o non è idoneo. Certo oggi la Libia è un inferno. Ma a questo punto l’Europa se esiste deve creare le condizioni di sicurezza perché questo si faccia, in coalizione con Stati Uniti e Federazione Russa, e anche con i Paesi arabi volonterosi. L’Onu oggi, dopo aver insediato il governo Serraj, guarda e si limita a contare i morti in mare. Questo disinteresse internazionale o peggio queste azioni di singoli Paesi, come Francia e Gran Bretagna, che fanno da soli cercando di posizionarsi per una futura spartizione della Libia, con il risultato forse voluto del tanto peggio tanto meglio, meritano risposte chiare e determinate. Persino cattive.
Di certo, oggi limitarsi a soccorrere i naufraghi è un aiuto alla morte dei migranti, e anche alla nostra.

@RenatoFarina

Foto Ansa

Articoli correlati

36 commenti

  1. beppe

    gli SCHIAVISTI, appunto. chi può fermare il loro vergognoso traffico? chi è presente nei paesi di partenza, nei corridoi di transito? non certo i comuni cittadini, ma molte agenzie ONU e sovranazionali. a chi fanno gola o comodo i miliardi di dollari che fruttano da questo traffico immondo? invece di dare addosso ai leghisti, la boldrini provi a strigliare i suoi vecchi compagni di merende.

    1. Andrea

      @Focauld

      Gli elementi precursori di ISIS sono stati finanziati e sostenuti dagli occidentali per creare situazioni di caos prima in Iraq (in funzione anti-avvicinamento della classe dirigente sciita all’Iran) e poi in Siria in funzione anti-Assad per cambiare un regime laico anti-israeliano e filo-iraniano, inviso alle potenze occidentali ed arabe del Golfo.

      1. Menelik

        Gli elementi precursori di isis sono alti ufficiali dell’esercito di Saddam e membri dell’ex-partito Baath, i quali avevano ed hanno, se ancora vivi, odio nei confronti degli USA e dell’Occidente.
        Obama ha fatto una politica molto sciocca: non voleva far intervenire i suoi uomini in nessun modo, e ha pensato di farlo tramite gli oppositori di Assad.
        Gli oppositori di Assad sono al 90% jihadisti tra isis e al nusra più altre sigle minori.
        Dunque combattere per interposta persona contro Assad significa aver dato forniture ai jihadisti.
        Hanno ripetuto la stessa fesseria che hanno fatto in Afghanistan con Al Quaeda.
        Arabia Saudita ed emirati del Golfo, invece, sostengono isis perché ne condividono gli intenti e la religione: sono sunniti.
        Ma non è questo ciò che mi interessa, quello che mi indigna e che mi farebbe scatenare una Crociata con un intervento massiccio e radicale, è il genocidio in corso di Curdi, Cristiani e Yazidi.
        E solo le armi lo possono fermare, perché con il nemico non si discute, deve solo essere reso in condizione di non nuocere.
        Il resto sono problemi per filosofi.
        Io preferisco gli ingegneri ai filosofi.

        1. Focauld

          NO.
          I satrapi locali non ce li ha messi Babbo Natale, ma gli interessi occidentali, e riguardo all’ISIS beh, aggiornati sulle responsabilità DIRETTE dell’Occidente e dei suoi “alleati” del Golfo Persico.

          1. felpa

            Focauld, i collegamenti diretti che fai non sono meno fantastici del famoso barbuto. Tutti hanno i loro interessi e li fanno, compresi coloro che a te stanno simpatici, e che in realtà agiscono né più, né meno come quelli che contesti.

          2. felpa

            Focauld, ormai qui ti conosciamo. Sappiamo che in realtà fiancheggi ideologie che con la Chiesa non hanno nulla a che fare. Così come sappiamo che Nigrizia è dagli anni 70 preda del terzomondismo, quindi non fa primavera.

          3. felpa

            Al contrario sei tu che giri in tondo, manipoli, ti attacchi ai plurali per ripetere sempre le medesime cose. Qui tutti sanno chi sei, che ti arrampichi sugli specchi pur di discolpare islamici, comunisti ed anticattolici in genere. Sei la dimostrazione provata che gli opposti estremisti si toccano. Ma padre Zanotelli, se ti incontrasse, chiamerebbe subito i katanga, nonostante le tue lunsinghe.

          4. felpa

            Menelik ti ha già risposto con le “cose serie”. Il tuo copia incolla indica solo che non hai il coraggio di dire con tue parole quello che affermeresti in ogni riga.

          5. felpa

            Non ti sei accorto che gli altri hanno semplicemente rinunciato a risponderti, perché hanno capito che sei il nazitroll? Guarda caso è cominciato il Ramadan, e Focauld ha iniziato il suo jihad telematico di false citazioni ed angelismo.

  2. giulia

    Adesso vanno bene, vero… i discorsi dei leghisticattivirazzistifascisti?!!!!!!!!!!!!!!!
    TROPPO TARDI

    1. Leo

      “Per essere davvero buoni con gli immigrati è giunta l’ora di essere cattivi”

      Sono d’accordo. Mandiamo a quel paese la NATO, la finanza anglosionista, gli eurocrati di Bruxelles. Diamo il benservito alle cento e più basi militari dei nostri cosiddetti “alleati”, in realtà esercito di occupazione da più di 70 anni. Iniziamo ad essere cattivi con loro.
      E’ grazie alle loro guerre economiche e militari che esiste il problema dei profughi.

      1. Menelik

        NO.
        Il problema dei profughi è diviso in due: i profughi dalle zone di guerra e quelli “normali”, cioè economici.
        I primi (in minor numero rispetto ai secondi…molto minor numero) sono fuggiti dalle bande jihadiste le quali sono venute dall’anarchia delle “primavere arabe” in cui – in queste sì – l’Occidente ha a che fare molto e si dimostra campione di ipocrisia lasciando che il genocidio andasse avanti indisturbato fino all’intervento dei Russi.
        I secondi, quelli economici, non hanno niente a che fare con noi e l’Occidente non ne è assolutamente responsabile, in quanto che la maggior parte delle nazioni africane sono state a lungo governate da satrapi locali che hanno fatto sciacallaggio di tutto ciò ci fosse di sciacallabile.
        Caso mai una certa responsabilità ce l’ha anche l’Occidente, l’Italia in particolare, per:
        uno – la quasi impunità di cui godono in Italia gli scafisti, per i quali essere arrestati è solo un minore incidente di percorso, invece di TEMERE il carcere PUNITIVO A SCOPO DETERRENTE. Impunità tale che riutilizzano barchini e barconi riciclati, neanche glieli distruggiamo, pensa tu…roba da matti.
        due – mettiti nei panni di una ragazzotto africano: chi me lo fa fare di farmi un coso così lavorando come un somaro quando in Italia mi danno 35 euro al giorno + vitto e alloggio.
        – 1000 euro al mese ai loro disoccupati non glieli danno, però li danno a me. Dunque che ci sto a fare qua in Marocco? Vado su anch’io a farmi dare i MIEI soldi -.
        C’è una sola cosa di cui si può imputare ragionevolmente l’Occidente: aver favorito l’isis dandogli armi indirettamente e col non intervento camuffato da umanità pacifista.

        1. Menelik

          La faccenda dell’isis è stata discussa migliaia di volte su questo sito.
          Non c’è bisogno di discuterne ancora.
          Tu pensi in un modo, io, noi in un altro.
          E’ inutile che lo ripetiamo la millesima e una volta, tanto non serve a niente.
          In quanto ai satrapi africani che hanno vampirizzato le risorse delle nazioni che avrebbero dovuto governare e non l’hanno fatto facendo precipitare le loro nazioni nel caos e nella miseria, sono tutti venuti su dopo la decolonizzazione degli anni 60-70.
          La grande speranza si è trasformata in un grande incubo.
          A meno che non sostieni che il casino in Eritrea e Somalia è stato piantato dagli Italiani al tempo del fascismo, perché è inutile discutere, tanto non si cava un ragno dal buco.

          1. Focauld

            “sono tutti venuti su dopo la decolonizzazione degli anni 60-70”

            Guarda caso. A proposito, di quale decolonizzazione stai parlando ? E’ un po’ come credere che l’ISIS ed il suo esercito di 50000 uomini sia stato creato senza che la CIA (di cui, come ricorda Giulietto Chiesa, i servizi sauditi sono una filiale) ne sapesse niente.

          2. felpa

            Focauld, tu e il comunista Giulietto fate solo fantastoria. In Africa gli occidentali che pesano sono sempre stati solo gli ex coloni, soprattutto la Francia. Basti pensare al Mali o al Burkina Faso.

          3. Menelik

            Poi ci sarebbe da chiederci chi realmente ha contribuito a ridurre così il terzo mondo?
            E’ stato maggiormente responsabile il neocolonialismo americano o l’imperialismo comunista ex-sovietico?

          4. felpa

            Infatti. Tante guerriglie fonte di instabilità in quei decenni ricevevano rubli e non dollari.

        2. Susanna Rolli

          Ognuno renderà conto, non ci si scappa…

  3. paolab

    per ciò che riguarda ciascuno di noi singoli: gesù ha detto di amare il prossimo. e non c’è bisogno di spiegare cosa significa.
    per ciò che riguarda la politica: corridoi umanitari.
    tutto il resto è solo una grande enorme coda di paglia

    1. giovanna

      Eh no, trollona, qui paolab, ti sei scordata che come paolab, oltre a non usare punteggiatura e maiuscole, non vai mai a capo ?
      Perdi colpi, trollona.

    2. Toni

      Spiegalo, PaolaB,
      ti prego, spiegalo cosa significa “amare il prossimo”. Sono sicuro che mi lascerai senza fiato, cara ineffabile Paola la Cattolica . Scommetto che dal tuo personalissimo vangelo (dove c’è scritto, a caratteri cubitali :”Erode, Nerone, pentimento free, vi precederanno al Gran Bazar Paridise” ) darai una lezione di vita.
      Se hai tempo spiega pure dov’è la coda di paglia.

      1. Toni

        Concordo con l’articolo. In particolare con l’idea che non si può essere buoni quando si aiuta il male. Non è una vera bontà quella fatta di con gesti belli ma inutili (come quando uno si butta a mare per salvare chi affoga ma non sa nuotare). Con gli immigrati credo che siamo messi in una situazione analoga.

      2. paolab

        caro toni, le dedico un brano dal vangelo di marco.
        «Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni».
        quanto alla coda di paglia, politicamente parlando, è semplice: se si vogliono evitare i morti, bisogna aprire corridoi dalle zone di guerra perché i rifugiati arrivino in sicurezza in europa. o alla nostra coscienza europea basta che muoiano a casa loro anziché in mezzo al mare?

        1. Toni

          Paolab,
          la redazione tarda a pubblicare. Non sono in grado di dire il perché del ritardo, dato che ho solo confermato le critiche di sempre, dove evidenzio, tra l’altro, come l’esempio evangelico che richiami non sia pertinente, Tipico di chi non ha assolutamente idea di cosa parla e che improvvisa.

          1. paolab

            be’ toni, se le risposte lei se le dà da solo, non ha bisogno di chiedermi nulla. le ho dedicato un passo di vangelo meraviglioso, che io amo molto, e speravo le dicesse qualcosa (c’è anche una vecchia canzone di claudio chieffo molto bella dedicata al giovane ricco). per me il centro del passo è la tristezza. c’è una persona che vorrebbe superare il proprio egoismo, ma non ce la fa. non riesce a rinunciare al proprio comodo e al proprio superfluo, anche se vorrebbe essere come gesù chiede di essere. gli resta però la tristezza della propria incapacità. e in quella tristezza c’è tutta la speranza. (infatti il racconto di marco continua, con le proteste di chi dice “ma chi mai riuscirà a essere perfetto come chiedi?” e gesù risponde “tutto è possibile a dio”. che significa che dio può cambiare il nostro egoismo). il giovane ricco siamo noi (io prima di lei, di certo) che non abbiamo la forza di rinunciare al “nostro” davanti a persone che annegano in mare davanti ai nostri occhi. (provi a non fermarsi alle risposte che si aspetta e che la tengono tranquillo. si lasci provocare dal vangelo, non quello addomesticato, quello indomabile. stia bene, non si arrabbi sempre)

          2. Toni

            PaolaP,
            tutti i passi del vangelo sono bellissimi, ma quando si citano devono essere pertinenti con quello che si intende dire. Tu sopra hai scritto di “amore per il prossimo” e mi citi dopo un brano completamente decontestualizzato dove un giovane chiede al Maestro cosa deve fare per conquistare la “vita eterna”. Poi, incautamente, limiti il brano sull’aspetto “rinuncia” (“non riesce a rinunciare al proprio comodo”) come se fossimo buddisti mentre il cristianesimo è una fede che non promuove rinunce ma una “attività”: l’amare. Il giovane se avesse venduto tutti i suoi averi per darli ai poveri non sarebbe stato esente da un fallimento, e questo ce lo dice San Paolo nella prima lettera ai Corinzi (“….SE DISTRIBUISSI TUTTI I MIEI BENI PER NUTRIRE I POVERI, se dessi il mio corpo per essere arso, e non avessi la carità, non mi gioverebbe a nulla ….) . Chiaro Paola? Sono io che mi “fermo” alle risposte che mi aspetto? O sei tu che parli di argomenti verso le quali non mostri la minima empatia?
            Detto questo, e tornare all’argomento profughi, non esiste per un cattolico che le persone affoghino in mare o che non vengono soccorse dalle zone di guerra , ma questo non ci esime di riflettere anche da altre prospettive: E’ un bene fare una accoglienza indiscriminata? E’ un bene per quelle nazioni africane che vedono sparire dalle loro terre le loro forze migliori? … (e posso continuare con le domande)

          3. paolab

            caro toni, se non sa legare questo passo all’amore per il prossimo la sua comprensione del vangelo (da qualsiasi punto di vista) è molto molto carente. posso consigliarle una lettura? “una comunità legge il vangelo di marco”. vedrà, ne vale la pena. http://www.ibs.it/code/9788810201497//una-comunitagrave-legge.html

          4. Toni

            Cara Paolab,

            è triste vederti perseverare e scientemente travisare.
            Io ho ben legato bene il passo evangelico da te citato evidenziato, anche alla luce di San Paolo, che è l’amore che da senso allo spogliarsi di tutti gli “averi”. Che lo stesso “distribuire tutti … beni per nutrire i poveri” non vale nulla se non sei legato con carità al prossimo.

          5. Susanna Rolli

            Non ce la fa…….

          6. Susanna Rolli

            Toni, uomo più unico che raro….

    3. Menelik

      Secondo te è voler bene all’Africa privarla dei suoi giovani, la speranza del suo futuro, le migliori forze di una nazione, lasciando gli stati ai vecchi e a chi non è in grado di costruire quasi nulla?
      E’ volergli bene ammassarli qua senza una identità, sradicati, apolidi, tenerli senza lavoro o con lavoretti saltuari privi di un reale guadagno che possa garantire autosufficienza (non per cattiveria, perché ce n’è pochissimo per noi di lavoro, e di disoccupati ne abbiamo molti, abbiamo un meridione a bassissima occupazione e non c’è verso finora di risanarlo) ?
      E’ volergli bene creare ghetti, dove impera malavita e dove il messaggio del terrorismo jihadista fa proseliti tra ragazzotti sradicati e che passano le giornate annoiati?
      La Chiesa Cattolica ha un’attenzione particolare per l’Africa, considerato che lì il Cristianesimo sta crescendo e sarà numericamente il continente più Cristiano del mondo.
      Ma non è certo questo il modo aiutare l’Africa ad uscire dai suoi problemi, portandogli via la gioventù e trapiantarla in un altro ambiente, con un’altra cultura ed un altro modo di vivere e di relazionarsi.
      E al contempo forzare aborti e sterilizzazioni, così i grandi potentati che dominano la finanza mondiale avranno gioco ancora più facile ad accaparrarsi delle ingenti risorse del continente nero.
      Ci sono piani loschi sotto sotto.
      Non è questione di umanità, ma di finanza globale.

      1. Susanna Rolli

        Veroooooo!!!

  4. maboba

    D’accordo con l’articolista. Scontato il fatto che ai cosiddetti buonisti non frega nulla o poco dei migranti, ma molto di quello che viene dato per la loro “accoglienza” (mai parola è stata più umiliata, visto quello che succede in Italia), il maggiore protagonista di quello che l’autore chiama “pull-effect” è stato Bergoglio dai tempi della visita a Lampedusa. Può dispiacere a qualcuno, ma è così. Il perché per me è quasi un mistero, a meno che non si pensi che voglia destabilizzare quest’Europa che considera troppo ricca (ricordate il suo anatema: “Vergogna!”, ma vergogna a chi?) e permissiva.

  5. daniperri

    Benvenuto. Sono anni che chi dice queste cose viene accusato di razzismo ed altro.

    1. Filippo81

      Sono d’accordo con te Daniperri.

      1. Susanna Rolli

        Sono anni che lo pensiamo!!

I commenti sono chiusi.