
A Bologna basta “mamma” e “papà”, arriva “l’altro genitore”. «Non perdiamo tempo, sono farneticazioni»
E così alla fine non sarà “genitore 1 e genitore 2”, ma “genitore richiedente” e “l’altro genitore”. Così reciterà la formulazione per l’iscrizione dei figli a scuola nel Comune di Bologna. Una decisione assurda, di cui non si sentiva il bisogno. Dopo le polemiche sul caso di Venezia e le frasi del ministro Cecile Kyenge, arriva dal capoluogo emiliano la svolta applaudita dalle associazioni Lgbt che vorrebbero che tale “fondamentale” questione fosse estesa a tutti i comuni italiani (formulazioni simili esistono in Francia, dove, però, una legge regolamenta il matrimonio omosessuale). Una svolta già fortemente criticata dalla Chiesa, come ha spiegato di recente il cardinale Angelo Bagnasco.
COERENZA INTERNA. Il cambiamento è stato annunciato dall’assessore comunale all’istruzione Marilena Pillati, Pd: «Non abbiamo mai pensato di inserire “genitore 1” e “genitore 2” o altri termini che possano stabilire una gerarchia tra i genitori, ponendoci al di fuori di quanto prevede l’ordinamento italiano. Non ci è mai prevenuta una richiesta in tal senso né la cosa è mai stata presa in considerazione».
L’assessore ha anche voluto precisare che nei moduli per la richiesta di qualsiasi servizio educativo e scolastico è già contenuta la parola “genitore”, dato che – formalmente – a fare richiesta dei servizi è un solo genitore, che può essere indifferentemente il padre o la madre. «L’unico riferimento a “padre” e “madre” – ha detto Pilati – è presente nella parte della modulistica dove si parla della condizione lavorativa. È qui che per un fatto di coerenza interna ai moduli stiamo valutando di sostituire i termini distinguendo sempre tra il genitore che ha fatto richiesta e l’altro genitore, ovviamente se c’è». Ridicolo. Nei giorni scorsi anche il cardinale Carlo Caffarra – autore recentemente di un grande discorso su amore e sessualità – si era permesso di prendere in giro l’idea, proponendo «che per non litigare un anno il genitore 1 lo faccia la mamma, l’altro il papà».
«NON PERDIAMO TEMPO». Il presidente della commissione Affari generali di Palazzo D’Accursio, Valentina Castaldini, ha detto di «aver letto le dichiarazioni dell’assessore Pillati e ho una sola certezza: i moduli come sono ora sono perfetti e devono rimanere così. Qualsiasi modifica sarebbe una farneticazione e porterebbe a non rispettare l’ordinamento, pertanto farò di tutto perché restino così, come consigliera comunale e come presidente della prima commissione». Non solo. «Chiedo a tutti – prosegue Castaldini – la carità di non perdere tempo. L’assessore in questo momento dovrebbe occuparsi di cose serie, come le liste d’attesa e il futuro dei servizi educativi. Su queste cose invece non c’è nessuna possibilità di dialogo e di apertura».
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15 commenti
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interessante il fatto che la parola “genitore” sia legata al concetto di “generare”; una formula che per le coppie dello stesso sesso non è possibile accettare in quanto sicuramente “non genitori”.
Omofobo! 🙂
Acuta osservazione! 🙂
perchè nessuno si chiede da dove sono piovuti i bambini delle simpatiche coppie arcobaleno. immagino che la magistratura ”amica” chiuda quattro occhi.
Mio caro Tommaso per essere dei genitori non basta “generare”, altrimenti anche uno stupratore seriale sarebbe una figura genitoriale! E comunque se e’ per questo anche nelle coppie omogenitoriali uno dei due (nel 99% dei casi) e’ il genitore del figlio/a che la coppia decide di allevare e accudire insieme.
Scusate, correzione : Mio caro Tommaso per essere dei genitori non basta “generare”, altrimenti anche uno stupratore seriale sarebbe una figura genitoriale! E comunque se e’ per questo anche nelle coppie omogenitoriali uno dei due (nel 99% dei casi) e’ il genitore biologico del figlio/a che la coppia decide di allevare e accudire insieme.
fa ridere che le sfugga completamente il significato etimologico della parola “genitore”, infatti la sua arrampicata sugli specchi è il più bello spettacolo illogico cui abbia mai assistito… di questo la ringrazio
genitore 1 genitore 2 o genitore X ?
Alla Camera nel frattempo è successo un po’ di bailamme nella discussione dul ddl Scalfarotto (ormai è solo lui il relatore, visto che Leone si è dimesso). Non mi faccio soverchie illusioni, ma, chissà, forse si apre qualche spiraglio per buttare a mare questa cavolata di disegno.
Non ci si può aspettare testi di legge fatti bene da chi continua a sbandierare come prova della normalità dell’anormale il DSM, un documento che persino il National Institute of Mental Health reputa privo di validità e inaffidabile.
Torno a ripetere: se in una legge che tutela la libertà d’espressione sessuale, pubblica e privata, nonché la libertà di scelta (nel senso che i giovani devono avere il diritto di vivere in un ambiente che permetta loro di decidere su tutta la loro vita, ivi compresa la preferenza erotica/sessuale/sensuale/affettiva/relazione), oltre l’integrità psico-fisica, tiri fuori il DSM, significa che, per Te, si può essere rispettati solo se sani. E ciò solo in ambito di tendenze sessuali.
a parte altre cose mi è piaciuta (per una volta) la boldrini che ha fatto stare zitti quelli del m5s. oddio non proprio del tutto. qualche insulto se lo è preso. ma tanto quelli son bravi solo a fare casino e a tentare di imporre le loro cose. e a pagliacciate come salire sul tetto di Montecitorio (il che però la dice molto lunga su ciò che sono e sarebbero se avessero il 51%).
sarò ripetitivo , ma le parole padre e madre li troveremo solo sui certificati di nascita dei maiali. viva peppa pig.
un osservatore esterno, che venisse che ne so dal laos dalla mongolia o dal Madagascar, resterebbe stupito. ma sapete di che? del fatto che la chiesa parla, molta gente si lamenta di leggi che vanno sempre più dove essa non vorrebbe, e però tutto pare appunto andare inevitabilmente in quella direzione. per cui o la gente, in maggioranza, condivide quella che qualcuno chiama svolta antropologica o non è chiaro come mai la direzione continua ad essere proseguita. senza che qualcuno riesca a fermare chi, nel caso, vada contro la maggioranza della gente. nell’antica grecia c’era il principio di uccidere il tiranno. mi sa che osservatori esterni provenienti da altre culture (più violente della nostra) ragionerebbero così. è che osservando in modo quasi distaccato si resta esterefatti. pare che il cristianesimo abbia alzato bandiera bianca. ma allora i nemici che aspettano a dare (darci) il colpo di grazia?
Brava la Castaldini, o meglio semplicemente seria.
Contro l’idiozia dei capricci ideologici, che con un modulo vogliono cancellare la realtà.