
A Cair Paravel
Makers, i nuovi artigiani. Adulti e ragazzini. Padri e figli
Lo scorso weekend a San Mateo, in California, si è tenuta la IX edizione di Maker Faire Bay Area, mentre a Trieste, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico, si svolgeva una versione in miniatura dello stesso evento. Il movimento dei Maker è in continua espansione. Sono i nuovi artigiani. Adulti e ragazzini. Padri e figli.
Maker Faire – San Mateo, CA
Andiamo per ordine. Chi sono i Maker? Ci atteniamo alla definizione ufficiale: «I makers sono persone che spaziano dagli entusiasti della tecnologia ai costruttori artigianali, dagli hobbisti agli scienziati a chi inventa qualcosa in cantina, persone di tutte le età e formazione».
Quante di noi ne hanno uno in casa?
Sono prevalentemente maschi e usano con destrezza chiavi inglesi, brugole e saldatori. Normalmente iniziano con i mattoncini Lego. Li vedi darsi da fare presto anche col Meccano e quando meno te lo aspetti sono lì che rimettono in pista il troller della sorella con una vite trovata chissà dove o ridanno vita a vecchi carillon facendo fare giri di quadriglia alle pile dei telecomandi TV. Nemmeno a dirlo, se gli capita sotto mano un qualsiasi mobile Ikea lo mettono insieme con una mano legata dietro la schiena!
Sempre più accessibile, il mondo del controllo elettronico entra presto nelle loro (e nelle vostre!) vite. Costoro, infatti, scoprono presto che le cose si possono muovere grazie a piccole schede basate su microprocessori e soprattutto si possono radiocomandare. A voi sembra qualcosa di misterioso e alchemico, ma il concetto a loro risulta di immediata comprensione.
Inizia l’era degli elicotteri e dei fuoristrada telecomandati. Poi si passa ai quadricotteri e ai piccoli droidi. Da qui in poi… dipende dalla fortuna!
Qualcuno l’ha capito e ha deciso di costruirci un business… e noi gli siamo grati!
Da una parte aziende tipo dog hunter che producono i kit dell’elettronica fai da te. Dall’altra, chi ha messo in piedi eventi come appunto Maker Faire. Fiere e Mini Fiere (come quella appena conclusasi a Trieste promossa dall’Immaginario Scientifico) che si sono diffuse un po’ ovunque. Hanno in comune un’atmosfera piuttosto informale, “country”. Prevale l’odore di humburger cotti alla brace (dalle nostre parti salamelle!), è un’esplosione di camicie a fiori e a quadroni, zainetti, cappellini con la visiera e soprattutto facce allegre!

Per i bambini la possibilità di fare brevi corsi di saldatura (fondamentale per impiastricciare i pavimenti con le colatine di stagno!), di seguire lezioni di fisica applicata e di toccare con mano i componenti più sofisticati. Per tutti, eventi definiti “family friend” e soprattutto l’opportunità di stupirsi davanti alle realizzazioni spettacolari degli appassionati di robotica e effetti speciali.
Le nuove tecnologie modificano inevitabilmente le abitudini, il modo di esprimere le proprie attitudini, di dar sfogo alla creatività, persino, o di soddisfare il bisogno di scoperta che è nei bambini. Se penso alle facce grigie e agli occhi allucinati di quanti passano ore davanti ai videogiochi, a fare sport in salotto, picchiando con foga palloni virtuali, ho la chiara sensazione che in quel caso la via imboccata non porti lontano.
Il movimento dei Maker, invece, mi sembra un’altra cosa, ovvero l’altra faccia della medaglia. Il solo fatto che spingano tanto per creare eventi fisici, che si svolgono all’aperto e che si sono moltiplicati e diffusi capilarmente la dice lunga sullo spirito che anima questo fenomeno. “Chi fa” sente ancora il bisogno del confronto diretto e non virtuale, del contatto fisico. “Chi costruisce” avverte l’esigenza di mostrare le cose che ha costruito e di guardare da vicino (se possibile anche toccare e magari smontare!) le cose che hanno fatto gli altri. Mai da soli.

E’ anche così che si cresce, condividendo con uno più grande l’esperienza. Non è un caso se questi Maker sono spessissimo padri, che non vedono l’ora di potersi portare appresso i figli. Mentre è evidente che la maggior parte dei figli maschi si illumina all’idea di trascorrere una domenica col papà in un posto del genere…
A titolo di informazione dunque, in Italia la prossima Maker Faire sarà a Roma, in ottobre. Ne abbiamo parlato al Villaggio Mamma e comunque qui tutte le date. Buon divertimento!
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