La preghiera del mattino (2011-2017)

Kenya, strage cristiani. «Sinistra, dove sei?»

Di Lucia Annunziata
07 Aprile 2015

Kenyan Christians offer Easter Sunday prayers for the 148 victims of a university attack«Sinistra dove sei?». Lo chiede in un editoriale il direttore dell’Huffington post, Lucia Annunziata, dopo la strage di cristiani in Kenya. «Mi chiedo dove sia la Sinistra, con la S maiuscola, quell’ampio schieramento sociale che è tale perché ha una storia e dei principi, perché è fuori dalle gabbie e dalle beghe delle quotidianità, che ama se stesso perché ama il suo senso della giustizia. Dov’è in questo momento di fronte al più terribile dei crimini perpetrati oggi contro i deboli?». C’è qualcosa che non torna, rileva la giornalista, come già aveva fatto Marcello Foa sul Giornale, notando che «se sono cristiani, i morti non ci interessano».

«Parlo – scrive Annunziata – delle stragi di cristiani che bagnano di sangue tante terre del mondo. Perché non ricevo appelli da firmare ( eppure me ne inviano di ogni tipo)? Perché nessuno promuove non dico una manifestazione ma un sit-in, o una qualunque riunione? Non all’uditorium, non all’Ambra Jovinelli, ma nemmeno in un padiglione qualunque di periferia, o in una piazza storica occupata dalla Cgil o dalla Fiom. Nulla. Non sento slogan, non arrivano documenti, né appelli, né proposte di sottoscrizione».

«Se guardo alla cronaca di questi ultimi mesi la Sinistra si è accollata una quantità enorme di cause – quelle delle donne, del femminicidio, degli operai, della disoccupazione giovanile, dei matrimoni fra cittadini dello stesso sesso, di tagli agli sprechi della politica, di riforme delle istituzioni, di cambio della forma partito, della libertà su internet o delle tasse a Google, della privacy, della innovazione , di rottamazione, di povertà e austerità, ma anche di chilometro zero, di talento e di diete giuste, di arte e corpo, di corpo e tatuaggi, di Isis e Guerra, di Europa e Guerra, di Putin, di Obama e di Charlie Hebdo e del Museo del Bardo. Ma, eccezion fatta per pochi, mai una volta, in tutte queste passioni si sono inseriti la pena o l’orrore per la morte di uomini e donne a causa della loro fede. La morte cioè come violazione finale del diritto più importante della libertà personale. Fede che, per altro, è quella della maggioranza del nostro paese, ed è anche la base della definizione (volerlo o meno) della storia e della cultura del continente in cui viviamo. No, non sono cattolica, e nemmeno una neoconvertita. Sono atea e intendo rimanere tale. E no, non ho scritto una sola riga sull’attuale Papa, non sono andata a Messa dalle nuove gerarchie religiose e ancor meno mi sono spinta a dire che questo Papa sta facendo una rivoluzione ed è il vero leader della sinistra. Sono però una giornalista e credo di riuscire ancora a capire cosa è una notizia. E la notizia di questi giorni è la solitudine in cui è stato lasciato proprio questo popolarissimo Papa, da mesi voce unica nel denunciare le stragi dei fedeli e oggi unico capo di stato a puntare il dito contro l’immobilismo delle Nazioni Occidentali su questi eccidi. L’esatto contrario di Charlie Hebdo, insomma».

«La sinistra non può stare zitta, ripeto – conclude Annunziata -. Al contrario, il suo silenzio, le sue paure di varcare confini, di accettare il rischio di commistioni, di andare a scontri scomodi è, nelle condizioni date, anche la strada migliore per dichiarare la propria dissoluzione morale».

Foto Ansa

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4 commenti

  1. daniperri

    Non mi parre che sia solo la sinistra a essere completamente inerte di fronte a questa realtà quotidiana di persecuzione ai cristiani. C’è un grande silenzio anche da parte di noi tutti, come ha giustamente sottolineato Papa Francesco. Infatti non vedo nessuna iniziativa da parte di nessuna forza politica o movimento o gruppo, anche solamente per una specifica preghiera pubblica (voglio dire in piazza).
    La paura fa novanta?

    1. Menelik

      L’unico che ha avuto il coraggio di esporre lo striscione con la N di Nazzareno fuori dalla chiesa è stato Negri, il vescovo di Ferrara.
      (E devo ammettere che è uno dei pochi della alte gerarchie ecclesiastiche che giudico essere in grado di gestire situazioni difficili con coraggio e determinazione).
      Tanti mi sembrano proprio agnelli belanti, e altri ancora sottili filosofi che disquisiscono nelle loro torri d’avorio in mezzo ad uno tsunami.
      Siamo proprio messi bene!

  2. Mappo

    Dov’è la Sinistra? La sinistra è dove è sempre stata: dalla parte sbagliata e anche quando, per puro caso, si trovava dalla parte giusta, vedi lotta al nazismo, vi è giunta buona ultima, costretta dagli eventi (invasione dell’URSS da parte di Hitler) e non per portare pace e democrazia, ma per sostituire una dittatura con un’altra.

    1. claudiacherubyn

      Idem.Se non si capisce l utilità delle norme morali, e se ne promuove altre ideologiche al posto per esempio di quelle dei dieci comandamenti.. La politica buona, la sinistra buona? Promuove l anti morale, l anti vita (nuova cultura della Morte)! Perché c’è ipocrisia,e interessi vari che contano più di certe verità. Peccato, si!Io non vorrei più pagare contributo a uno stato fatto di falsi nuovi diritti!

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