
La preghiera del mattino (2011-2017)
Il ddl Scalfarotto serve a dare dell’omofobo a tutti (lo dice Repubblica)
«Quanto può una religione, basata sulla Parola che stabilisce la diversità di genere come elemento costitutivo dell’essere umano e base imprescindibile del matrimonio e della famiglia, restare “neutrale” di fronte a chi vuole usare la trasformazione del linguaggio come strumento per contrastare discriminazioni e stereotipi e fondare un’ideologia del gender che non riconosce alcuna differenza tra uomo e donna? Sarà sufficiente richiamarsi alla “testimonianza evangelica”, scrostata da tutto ciò che è politico, quando arriverà al voto parlamentare la cosiddetta “legge Scalfarotto” sull’omofobia (probabilmente con l’emendamento Verini, il cosiddetto “salva vescovi”, anche se in realtà riguarda tutti i culti, i partiti, i sindacati e le organizzazioni sanitarie), una legge scritta in modo tale da poter apporre il bollino “omofobo” sull’insegnamento morale di buona parte delle religioni presenti nel nostro Paese?».
Filippo Di Giacomo, il Venerdì di Repubblica, 11 luglio 2014
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9 commenti
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mi sembra lampante che la repubblica essendo a differenza di tempi un giornale serio da spazio anche a opinioni che non condivide, pubblicandole senza censurarle.
su questa rivista avessimo mai letto un intervista al presidente di arcigay o cose del genere. avessero mai ascoltato l’altra campana, avessero mai aperto ad un minimo di dialogo onesto.
in ogni singolo articolo sono lampanti le posizioni della redazione, il che può andare bene quando si tratta un argomento e si instaura una discussine ma non quando si riporta una notizia. credo sia basilare nel riportare le notizie essere imparziali e riportare le fonti (che siano verificabili), entrambe cose che questa redazione si guarda bene dal fare!
in ogni notizia riportata sono espresse opinioni e riportate come fatti mere convinzioni della redazione.
l’imparzialità di grandi testate come anche repubblica si esprime nel non dare magari molto risalto a certe notizie, ma cmq le da, si esprime anche nel dare meno spazio a voci contrarie alle loro opinioni ma comunque ne dà… tempi non fa giornalismo ma solo propaganda!
AAAaaaagghggghhhghg
Repubblica un giornale serio? Ma tutte le balle che spara come le classifichi?
Dare il 10% di spazio all’altra campana salvo poi smentirla 2 pagine dopo ti sembra serio?
Hanno appena dato la parola al Papa, travisandone buona parte dei contenuti, e questo e’ sotto gli occhi di tutti.
Luca per favore…
Tempi non mi sembra censuri un bel niente, salvo le bestemmie, giustamente.
france, hai mai letto l’intervista ad un rappresentante noto delle associazioni gblt?????? questo ti fa capire la serietà di una rivista che un articolo su 7 che pubblica è a tematica gay.
ripeto la repubblica è si di parte ma lo fa in maniera moderata, qui non hanno veramente vergogna
Tempi, vergogna.
Prendete esempio da Repubblica che ha intervistato un sacco di volte Belletti, per fare un nome.
Quello si che e’ un giornale di informazione “moderatamente di parte”.
Prendete esempio da Repubblica, che se ne infischia della persecuzione dei cristiani nel mondo e preferisce propinarci balle, notizioni sui vizi dei vip e amenita’ di quel livello
e, dimenticavo, se sei il Luca che ci ha informato della deliziosa “Piu’ Grande Ricerca Scientifica Del Genere” sulle 300 coppie gay con “figli” in Australia, ricerca che ci dimostra che un figlio ha bisogno della mamma (80% delle coppie e’ femminile):
Tempi, imparate a pubblicare le ricerche piu’ prestigiose, anche se ricerche non sono ma solo sondaggi.
Ovviamente sapete che il blogger della Repubblica che citate e’ un sacerdote cattolico. Quindi ovviamente dice quello che anche noi pensiamo, ma la Repubblica come giornale non l’ammetterà mai.
però lo pubblica. La cosa più da temere non è tanto la preponderanza di una posizione, ma l’assenza di una voce contraria.
Si, ma non lo dice la Repubblica (come ironicamente, spero, dice Tempi) , ma don Filippo di Giacomo.