Berlusconi non vuole «fare a testate con Renzi». Sui diritti civili sta un po’ di qui e un po’ di là: insomma, non sta

Di Redazione
28 Ottobre 2014
Intervistato dal Foglio, l'ex presidente del Consiglio spiega la sua strategia politica. Sulle nuove unioni cerca di salvare capra e cavoli, non assumendo nessuna posizione forte

«Invece di fare a testate con Matteo [Renzi], che non avrebbe oggi alcun senso, anche perché è casomai nel loro campo che volano i colpi bassi, manteniamo la nostra autonomia, incalziamo, facciamo opposizione quando è necessario e insieme rispettiamo il patto riformatore, ma prima di tutto ricostruiamo il nostro vero profilo». Lo dice oggi in un’intervista al Foglio il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Un dialogo a tutto campo in cui l’ex presidente del Consiglio affronta diversi temi, dal patto del Nazareno ai diritti per le coppie omosessuali e lo ius soli. E se per quel che riguarda la strategia politica il discorso di Berlusconi appare almeno avere una sua logica, per quel che riguarda gli scarti sul fronte delle unioni omosessuali mantiene forti elementi di discontinuità (e confusione) rispetto al recente passato.

IL PATTO CON RENZI. «Con il presidente del Consiglio – dice Berlusconi – ho stretto un patto politico di natura istituzionale. Punto. Era mio dovere farlo perché l’Italia ha bisogno di rinnovarsi e ripartire, e senza cambiamenti nell’assetto istituzionale riguardo al monocameralismo per l’approvazione delle leggi e al bipolarismo come sistema politico e ai poteri del Presidente del Consiglio e del Consiglio dei Ministri non c’è ripartenza possibile, né per governi di centrosinistra né per governi di centrodestra». Il patto con il leader del Pd, dice Berlusconi, non è la caricatura che ne fanno i suoi oppositori. «Il trasversalismo di Matteo Renzi tutto sommato nonostante forti limiti, è da considerarsi un progresso… Io ovviamente non sono renziano, questo è il succo della caricatura nemmeno troppo divertente che si fa della mia posizione. Spero semmai che il più giovane contraente impari qualcosa dall’esperienza del più vecchio contraente, cioè dal sottoscritto».
Un accordo, insomma, in cui sono contenute molte delle stelle polari del centrodestra che, infatti, è avversato dalla sinistra demagogica. Ora il punto da preservare è la governabilità, in modo che si possano fare le riforme, altrimenti «si torna traumaticamente e irresponsabilmente a votare, con chissà quale legge elettorale».

I NUOVI DIRITTI. Berlusconi, che si dice reaganiano, annuncia che a marzo ci sarà «una kermesse da sogno, nel senso che è ora di riprendere a sognare».  I temi attorno cui sogna di riunire i moderati e i riformatori sono i suoi soliti cavalli di battaglia (fisco, impresa, giustizia giusta) cui si aggiungono tematiche come le unioni civili e ius soli. E se per quanto riguarda l’integrazione, la proposta berlusconiana è, per lo meno, comprensibile («deve essere realizzata con l’educazione e l’istruzione e la coesione culturale e civile, è una necessità della storia») per quel che riguarda i diritti civili, l’ex presidente del Consiglio assume una posizione ambigua. Prima si proclama «personalmente» a favore di una risoluzione attraverso «patti privati sanciti dal codice civile, più che da norme ad hoc», poi, però, si contraddice, tirando in ballo persino la Chiesa che su tali questioni «ha le sue incertezze». «Noi – dice Berlusconi – non possiamo attardarci su una posizione nullista, di chiusura totale alla questione dei diritti delle persone. […] Dobbiamo fare i conti con la realtà ed essere aperti a questa rivendicazione di diritti che non può incidere minimamente sul matrimonio tra uomo e donna, che deve continuare ad essere il fulcro di politiche pubbliche per la famiglia, è ovvio». Quindi? Quindi «sarà il nostro nuovo dipartimento per i diritti civili a decidere». Insomma, un colpo di qua e uno di là. Nessuna posizione culturale forte di partenza. Solo uno pseudo pragmatismo che porterà a Forza Italia qualche applauso in più e qualche consenso in meno.

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36 commenti

  1. emanuel

    qualche applauso…? forse da parte di Luxuria e similia, da parte del mondo islamico che vuole tutto tranne integrarsi e convertirsi, persino da parte degli avversari politici che faranno a gara per dire il suo programma è uguale ormai al loro,…. ma consensi direi proprio zero!

  2. mariobon 489

    Temo che dovrò guardarmi attorno per trovare – impresa disperata – una formazione poitica a cui dare, sempre turandomi il naso, il mio futuro voto. Ma ho idea che avrò tempo a josa. Una cosa è certa. Il buon, vecchio SB ha definitivamente perso il mio unico, miserello voto. Non mi piaccioni i voltagabbana, specialmente su questioni fondamentali (etiche, si dice oggi…) come la famiglia. Non si scherza, sulla famiglia! Non mi importauna mazza se è andato, o no, a letto con la fanciulla (personalmente ho i miei dubbi, sopratutto per questioni di natura….prostatica) ma, fatti salvi i comportamenti privati, l’azione politica di base non deve deragliare. E così, nel tentativo di agguantare voti di là, li perde di qua. Vent’anni buttati via.

    1. emanuel

      lo temo anch’io, ma credo che sarà una delusione dietro l’altra… forse Fratelli d’Italia…?

  3. doroty

    Leggo solo ora e vorrei dire a S.B. che non prendere posizione e’ gia una posizione molto…..opportunista.
    Per scegliere ci vuole il coraggio degli uomini “liberi” e lui non lo e’ e forse non lo e’ mai stato.

  4. lucillo

    A questo è sempre e solo importato dei danè – oltre ovviamente le cene eleganti con le nipoti di mubarak.
    Ma andava tutto bene fino a che metteva qualche amico in qualche posto buono da cui far fluire i soldi nei posti giusti – oggi non può più… lo si molla e si preparano i “nuovi approdi”; già fatto svariate volte, niente di nuovo.
    Ma andava tutto bene fino a quando non toccava i “valori non negoziabili” – in pubblico ovviamente che poi la morale privata chi se ne frega… in fondo siamo tutti peccatori! – bloccando politicamente ogni evoluzione dei diritti civili e se possibile peggiorando ulteriormente (dalla pma alle sostanze). Il tutto condito con battutacce anti omosessuali, sul didietro di angela merkel, sul davanzale di qualche ministra nordica, sul grado di abbronzatura del presidente usa e sulle grazie della di lui moglie…
    Adesso ha bisogno che la corte di Strasburgo lo salvi, visto che li è un po’ più dura cambiare le leggi per fermare i processi o cancellare i reati. Al contrario ha bisogno che decidano in fretta e come serve a lui. E così, siccome per questo non servono il plauso dei vescovi ed i voti degli atei e credenti devoti (nonché fessi, almeno questi ultimi) al diavolo i non negoziabili e W i gay!
    E voi vi stupite ed incazzate ?!?!?! Ma prendetevela con voi stessi, e con quelli che vi hanno fatto credere che andava bene così.

    1. Sebastiano

      Curioso come rigiri la frittata.
      B. ha capito dove tira il vento del vero potere (il vostro), soprattutto quello mediatico ed elettorale, a totale smentita della discriminazione (presunta). E ha fatto semplicemente il voltagabbana, vale a dire ciò che rimprovera da sempre ai suoi “traditori”. Prima ha mandato in avanscoperta i vari Galan, Verdini e Carfagna (insultata come mignotta fino a quando non ha abbracciato la vostra causa, dopo di che è diventata paladina dei diritti), poi la sua stessa inquilina. E quando ha visto che il terreno era stato ben spianato, ci si è buttato in mezzo.
      Io non l’ho mai votato, ma ho pena per voi: sarete costretti a dire che è dalla parte della ragione (la vostra) dopo averlo descritto in tutte le salse come un mostro.
      Ora è dalla vostra parte: TENETEVELO.

      1. lucillo

        M stai usando un plurale maiestatis?
        Fino a prova contraria il coso i voti li ha presi da altre parti: cultori di soldi più o meno legali, machisti, nonnine, cattolici integralisti, fascisti; per poi gestire il potere insieme ai razzisti e ai pagani.
        Dove tira il vento del potere poi! Dalla stessa parte di prima, hanno solo sostituito la faccia… han fatto un paio di tentativi e poi si è trovata la soluzione giusta.

        1. Raider

          Lucillo, lei ignora che esiste anche il pluralis modestiae, ma questo è niente ed è facile perdonarle questa carenza o le auguro, disattenzione. Il peggio di sè lo dà nel modo in cui dipinge chi vota o ha votato questo CDX, accomunando nello steso disprezzo “nonnine” e fascisti: forse, ignora che Michle Foucautl ha coniato un concetto che fa per lei: quellode “fascismo inconscio”, per cui basta affibbiare questa etichetta a chi non ha le sue opinioni e il ddl Scalfar8 è bello che fatto.
          Quello che dice sulle battute passate, presenti o future di B. – il sedotto e abbandonato è lui, non noi che lo lasciamo volentieri al maquillage di un Partito che ha in Luxuria un midello di riferimento – è meno grave di ciò che lei non dice, per es., su quello che si profila sempre più come un golpe, vale a dire, le manovre diplomatiche e finanziarie che, nel 2011, portarono l’Italia sul baratro e a una crisi di governo, dopo cui sono venuti governi da democrazia sospesa o commissariata di fatto che rispondono a chi ci tiene sotto scacco, minacciando di ripetere quegli exploit di cui, pertanto, farebbe bene a non entusiasmarsi.
          D’altra parte, di allegria se ne sente molto poca, nelle sue parole. Si sente a tutto volume, invece, un odio inestinguibile che non ha nulla di repubblicanamente virtuoso, perché, per soddisfare quell’odio, passarebbe anche sul cadavere del proprio Paese.

          1. lucillo

            Non mi entusiasmo per nulla!
            Al contrario ho detto che il bulletto di Firenze è perfetto continuatore del coso, ed infatti vanno d’accordissimo.
            Poi lui sarà pure sedotto e abbandonato, ma i voti erano (anche) i vostri e il potere il suo; per cui emotivamente la si può raccontare come si vuole, ma storicamente è stata una parte del mondo cattolico italiano che si è affidata a lui.
            Il fatto che oggi sembri essersi spostato su posizioni differenti non fa per nulla contento: un po’ perché di lui non mi son mai fidato in nulla, un po’ perché il suo tocco sporca quelli che hanno a che fare con lui, e mi spiace che adesso tocchi a Luxuria non rendersene conto.
            Non sono fascista inconscio, ma certo alcuni non fascisti (vedi mio primo post) non hanno avuto problemi a stare con fascisti consci ed razzisti adoratori di fiumi per vedersi garantiti in certe loro battaglie. Mentre disprezzo i fascisti non disprezzo le nonnine: ho semplicemente scritto una cosa esplicita del sistema di comunicazione usato dall’utilizzatore finale.
            Concordo sul finale: non c’è proprio nulla di cui essere allegri.

          2. Raider

            Mah, Lucillo, preferisco guardare all’essenziale, che non è B. e nemmeno il modo in cui lei continua a giudicare chi lo ha votato, come le nonnine da una parte soltanto, da lei citate per completezza d’informazione, immagino; né lo è, essenziale, il modo in cui lei sembra sorprendersi, non dispiacersi e semmai, compiacersi che la fiducia, anche in politica possa essere tradita, solo perchè è un inconveniente che sembra a lei non sia mai capitato; ecc…
            Anche la definizione di “coso” mi sembra non onori nessuno di cui si potrebbe dire altrettanto, nemmeno lei, quindi: e quanto a fascisti e razzisti, dato l’uso strumentale e truffaldino che si fa di questi termini anche senza essere fan del “coso” che sa lei, ci si muove su un piano di ambiguità da cui mi voglio tenere lontano. Sennò, finisce che la chicca foucaltiana legittimerà la psico-polizia alle porte: e potrebbero, un bel giorno, dire anche a lei che è fascista e non lo sa: dopodiché, se facessi mio un certo modo di pensare che non è mio, alcune sue reazioni potrebbero indurre a farla giudicare come lei non vorrebbe.
            Quindi, accontentiamoci – immagini con quanta serenità – di dire che non c’è nulla da essere allegri, anche se per ragioni diverse, in parte; ma in parte, condivisibili, se pensiamo a come l’Italia è ridotta. Naturalmente, siccome sappiamo molto bene di cosa stiamo parlando, detto senza vittimismo: tutt’altro!

        2. Sebastiano

          Eh Lucillo, capisco che ti dispiaccia che B. ora sostenga le vostre stesse posizioni, ma dovrai fartene una ragione…
          Dove tira il vento del potere: apri un qualsiasi quotidiano e/o settimanale che non sia Tempi, Avvenire e Il Foglio, accendi la TV su un canale qualsiasi.
          Troverai la risposta.

          1. lucillo

            Vento del potere in TV.
            Prima di Bergoglio il papa era SEMPRE una delle prime tre notizie di ogni telegiornale, anche se riceveva il circolo bocce di roccacannuccia. A questo papa si dedicano assai meno attenzioni, e certo meno copertura mediatica in termini puramente quantitativi. sarà un caso?
            A proposito di Tempi: sto aspettando un articolo sull’incontro di ieri fra il papa e movimenti politici di base, fra cui il “famigerato” centro sociale Leoncavallo di Milano.

          2. Sebastiano

            Ma che televisore hai? Ogni volta che il Papa fa un accenno a questioni hot (tipo matrimoni omosessuali), senza peraltro smentire quanto affermato dalla dottrina, parte subito e per giorni il carrozzone mediatico-interpretativo, che tenta maldestramente di fargli dire cose che non ha detto. E non dico nulla sui talk-show farlocchi tipo ballarò, ottoemezzo et similia.
            Se poi vuoi sfogliare i quotidiani non hai che l’imbarazzo della scelta: parti dal Corriere e finisci per Repubblica (senza dire degli altri): due che da soli hanno circa il 60% dei lettori.
            O mi vuoi dire che però tu non leggi i giornali?

            Il discorso del Papa ai leoncavallini e compari vari è stato di una semplicità disarmante. Ha detto quello che a molti di voi non piace sentire: che l’amore per i poveri e i diseredati gli deriva da Cristo e dal suo vangelo, non da ideologie che usano i poveri per strategie di potere salvo poi disfarsene quando i poveri pretendono di usare la loro testa e non abdicare a favore di quella dei padroni del pensiero unico.

    2. beppe

      lucillo, pur con tutti i difetti del mondo, berlusconi sarà sempre una spanna al disopra dei burocrati del PD. gente che costruisce la propria carriera politica sui parassiti .

      1. lucillo

        Sfondi una porta aperta!
        Certo che è una spanna sopra la vecchia dirigenza del PD! E’ molto più sfrontato e disonesto sia da un punto di vista culturale che politico, e quindi è riuscito a tenere il potere.
        Adesso però si trova uno come lui e sono subito diventati amici… anzi, pare lo fossero già prima. D’altra parte è un po’ che cercava il successore e nessuno era alla sua altezza: adesso l’ha trovato e incoronato.
        Poi quest’ultimo, per fan finta di essere diverso, si inventa qualche cosa sulle unioni “alla tedesca”.

  5. Leo Aletti

    Così Silvio, facendo il tentenna o addirittura shierandosi coi gay, perde il partito e l’elettorato. Peccato che non voglia capire.

  6. Cisco

    Sono amareggiato ma non certo stupito, dato che i segnali di questa svolta erano evidenti da anni. Speravo che i vizi privati del bunga bunga fossero compensati dalle pubbliche virtù politiche liberali e valoriali, ma era ormai chiaro che era il contrario: i vizi privati erano tutt’altro che una questione solo privata, e sarebbero diventati una questione pubblica drammaticamente comica, che un paese in crisi non poteva e non può continuare a tollerare. B. e’ invidioso di Renzi, e vuole la mignottocrazia a tutti costi, condita con lo ius soli per tutte le nipoti di tutti i dittatori del globo. Su una cosa ha ragione Ferrara: ma dove eravamo noi cattolici negli ultimi vent’anni?

  7. Sebastiano

    Pensa te quanti danni riesce a fare l’amore per la topolina unito a quello per la cadrega…

  8. Quercia

    «Noi non possiamo attardarci su una posizione nullista […] Dobbiamo fare i conti con la realtà ed essere aperti a questa rivendicazione di diritti che non può incidere minimamente sul matrimonio tra uomo e donna […]”.

    Le sentinelle in piedi e manif pour tous non mi sembrano posizioni nulliste. Per non parlare di alcune iniziative di parlamentari e partiti (es Adinolfi, Roccella, Pagano, Lazzarini, ncd e lega).
    E’ tanto difficile iniziare una battaglia pacifica e civile, in piena sintonia con la Costituzione, finalmente su qualcosa di più alto rispetto il rapporto deficit/pil o l’imu prima casa, a difesa della famiglia e della vita?

    Per quanto riguarda i “diritti” e la creazione di una risposta concreta per evitare la “posizione nullista”, s’è risposto da solo: “patti privati sanciti dal codice civile, più che da norme ad hoc”.
    Il che risolverebbe tutte le prossime “rivendicazioni” che altre unioni “libere” e basate sull'”amore” inevitabilmente richiederanno.
    Mi torna in mente la frase: “gli statisti guardano alle prossime generazioni, i politici alle prossime elezioni.”
    Di fronte alla possibilità di un mutamento sociale in cui la famiglia oltre ad essere costantemente demolita, ora potrebbe essere pure paragonata e regolamentata come qualunque altra unione che si autodichiara famiglia, con le ovvie ripercussioni negative, uno statista corre ai ripari per evitarlo. Contemporaneamente risolve anche altri problemi (alle volte strumentalizzati) ed evita che 2 o più persone subiscano un torto reale, come quello di non poter assistere in ospedale o in carcere il/la/i compagno/a/i/e
    Il politico invece, pensando alle future elezioni, pensa di recupare voti conquistando una parte a lui fino ad allora ostile e sperando di non perdere l’altra, cercando modi e parole il più possibili dolci. Soprattutto dopo essere andato a salutare una manifestazione a lui del tutto estranea, chiamata Family day, non più tardi di 7 anni fa.
    Chi fra le 2 figure (statista e politico) fa più i “conti con la realtà”??
    Fra parentesi…le famiglie fanno i conti con la realtà tutti i giorni e a fine mese tirano le somme. Così…tanto per ricordarlo.

    Che differenza c’è fra il centro destra e il centro sinistra? Soprattutto per quanto riguarda i “temi etici”?

    1. Raider

      Nessuna, Quercia, la sua domanda era retorica, ovviamente. Sono omologati su tutto e in tutto quello che vuole l’Ue e le agenzie del potere mondialista, dall’economia ai temi etici, CDX e CSX, FI E PD. Il punto è: pensano che siamo tutti quanti così stupidi, che viviamo in un permanente stato di allucinazione mediatica da non essercene accorti?
      O credono che siamo talmente succubi delle loro sparate, promessem chiacchiere e minuetti che possono anche fregarsene di salvare la faccia e possono vendersi le nostre vite e quelle dei nostri figli al FMI, al 3% deficit/Pil, all’immigrazione che ci sta travolgendo e al genderismo?
      O la democrazia è così apertamente ridotta a una spettacolare messinscena che non gli importa un bel niente di elettori e vincenti e perdenti alle elezioni?
      E non sono domande retoriche. Tanto che, comunque si voglia rispondere, dobbiamo pensare a difendere ciò che abbiamo di più caro senza fare alcun assegnamento su questi fantocci intercambiambili.

  9. roberto

    Sig. B.ti avevo gia’ abbandonato da tempo,hai governato per tanto tempo, ma mai hai fatto qualcosa per me imprenditore, per me genitore (l’unico è Formigoni) .Ora hai finalmente gettato la maschera definitivamente , ognuno è cio’ a cui guarda.

  10. jens

    Per fare gli spaghetti al dente basta metterli in acqua quando Berlusconi dice una cosa e toglierli quando cambia idea?

  11. Toni

    Un triste tramonto, ha fatto il salto della quaglia. Alla fine lo hanno piegato ed assimilato

  12. giuliano

    Ti abbandono anche io, caro Berlusconi, tu sali sul carro gay e ius soli ma io mi fermo a terra perchè queste scelte sono per me vomitevoli anche se abbracciate con entusiasmo da quelli di sinistra, dato che loro si sono assuefatti al vomito, è il loro cibo

  13. Raider

    Per ventanni ho votato e difeso B. e il suo Partito; e per ventanni ho subito attacchi sul piano personale, discriminazioni nel posto di lavoro, emarginazione nella cerchia delle amiczie e delle conoscenze, il dileggio di comici e ballerine arruolati fra le truppe d’assalto del polticamente corretto, le rampogne di opinionisti e intellettuali del regime a Pensiero Unico: tutto quell’esercito al servizio di Carlo De Benedetti, di Scalfari, avanguardie storiche della classe precaria, che ne ha fatto le bandiera di lotta. A che fine, s’è visto: per es., dopo le rivelazioni di Piero Bassetti sulla svendita delle FFSS a CDB per 750 miliardi di lire, di cui solo 250 sborsate dalle banche amiche e compagne, autorizzate al prestito da Prodi: il tutto rivenduto a Mannesmann per 14.400 miliardi di vecchie lire. Nessun commentatore, intellettuale, comico, gente dello star system casereccio, senatore o deputato o semplice iscritto o elettore qualunque del Pd ha mai avuto da ridire, sfottere, ridere, giortondare per tutto questo, espressione di un anti-berlusconismo che mostra al vivo di che grondi.
    Se dovessi insultare B. per la ventesima parte di quello che ho subito io, dovrei insultarlo per un anno intero. Non ho neanche un minuto da dedicargli. Per me, è un traditore della Patria, svenduta a Ue, immigrati e genderisti. Ora che s’è visto che anche B. è un politico che non ci siamo meritati, perché io come tanti altri ex elettori di FI e B. siamo gente onesta, auguro a B. di fare la fine politica che merita.

    1. recarlos79

      caro raider, purtroppo la giustizia non è di questo mondo. da una parte prenditori e venditori rossi, loro sì tutti da processare per tradimento, dall’altra un popolo, quello di sinistra completamente assuefatto alle bugie di questa gente, e dopo tutto lo sterco che ci buttano addosso se continuano a credergli sono proprio stupidi. anche chi crede a Berlusconi sano non è, ma almeno non ha questa pretesa di superiorità morale tipica dei sinistrorzi. ma la giustizia non è di questo mondo. il centrodestra è preso per le palle da silvio, che si comporta come i teocratici iraniani. per non parlare poi dei cattolici che intrecciano collane di fiori….

      1. Raider

        Giusto, Recarlos 79, ma non è di questo mondo neppure che Berlusconi si consideri il deus ex machina del Centrodestra. I sinistri gongolano perché è venuto fuori nature il venditore di fumo, loro che fumano tutto quello che le ciminiere radical-chic eruttano ogni giorno. Ma è un’esultanza che nasconde nel fumo di cui sono asfissiati una brutta, bruttissima notizia, per loro quanto per B., ciò che ne rivela affinità elettive e effettive: e cioè, che gli elettori, da questa parte del fronte di guerra politico-culturale (a meno di derive piazzaiole e autoritarie alla Scalfar8), non sono eterodiretti, come ci hanno sempre accusati.
        Ricorda le parole di quel generale persiano – di cui non rciordo il nome – che si trovava a combattere contro i Greci? E’ inutile sconfiggere uomini liberi. Ecco, noi siamo persone libere e non temiamo nulla, nemmeno di disfarci di “generali” traditori e codardi.

    2. BEPPE

      caro raider, la delusione è enorme. vedere tutta l’area di centro-dx bloccata ( certo, stanno aspettando che dalle retrovie emerga qualcuno tra i giovani , fanno prove , lanciano un giorno la meloni, l’altro salvini, fitto ? un caos). berlusconi ha fatto tanti errori ma ha avuto contro tutte le peggiori forze negative del paese e d’europa. io augurerei invece al SERAFICO PRODI un trattamento simile, che sarebbe ampiamente meritato per tutte le autentiche porcate che ha fatto.

      1. Raider

        Caro Beppe, vero, verissimo, ma sappiamo che non accadrà, perché “così va il mondo” a dominanza (pseudo) sinistrorsa ovvero al servizio dei Poteri Forti e spesso anzichè, occulti. A scanso di Lucillo e altri assertori de fastto che si tratta di paranoie, coem si spiega quello di cui sopra, concesso a CDB da Prodi? Il quale, di fronte alle perplessità di Bassetti che chiedeva spiegazioni, rispose a Bassetti (che lo riferisce): “Lui (De Benedetti) ha un taglietto sul prepuzipo che né tu né io abbiamo.” Capito? Sempre proposito di paranoie di chi accusa il prossimo per conto della psico-polizia di cui a breve, mercé decreti Scalfar8 e rotti.
        Va detto, però, caro Beppe, che questo trattamento B. lo ha ricevuto dai suoi nemici personali, politici e d’affari: il benservito a noi la dà uno che credevamo fosse il nostro leader: e come noi, non temeva di esporsi a attacchi come quelli subiti della Sentinelle In Piedi. Crede che venga facile, Beppe, pensare che quello che ci siamo sentiti rovesciare addosso in ventanni, ora, trova l’avallo di questo signore, a cui, come tutto lascia pensare, di noi, di Partiti nuovi o usati, di elezioni da vincere o perdere non gli importa nulla? Lui è felice e content di essere benvoluto, riabilitato, di essere tornato “presentabile”. L’importante è che non si presenti più davanti a me.

    3. emanuel

      sono totalmente e incondizionatamente con lei caro Raider!

      1. Raider

        Mi fa piacere, Emanuele. Né siamo gli unici a avere chiuso con B. Anche se, ripeto, a lui, carta perde, carata vince, scheda bianca, scheda nulla, non ha più nulla da chiedere alla politica. E’ in pace con se stesso, con Renzi, con l’Ue, con la Pascale. Buon per lui. Noi, la vituperata base elettorale di Centrodestra, eravamo e restiamo gente libera. Leadre, intellettuali, inténdence, corti e cerchi magici, abbiamo imparato o impareremo a afren a meno. Ma non ci facciamo togliere da nessuno, con la scusa che ci rappresenta, la nostra libertà, dignità e autonomia di giudizio.

  14. beppe

    deluso e perplesso. sul versante delle questioni politiche può darsi che berl. abbia ragione. la destra è sempre stata responsabile e mai per il tanto peggio tanto meglio. sui diritti la penso come guerra. quando vedo donne e ragazze sol velo in testa capisco che queste donne vogliono FARCI CAPIRE che si comportano in questo modo perchè sono LORO che si sentono A CASA LORO. quindi nessuna volontà di integrazione. chi rilascia adesso la cittadinanza e quali sono i criteri di valutazione? dimentichiamo la DISSIMULAZIONE ISLAMICA? apri gli occhi caro silvio, altro che fare appello alla STORIA. cittadianaza alla maggiore età, a chi la richiede e con criteri seri.

  15. Giulio Dante Guerra

    Esatto: “qualche applauso in più, e qualche consenso in meno”. Anzi, più che “qualche”. Mi sembra lecito il sospetto che S.B. voglia mostrarsi “politicamente corretto”, per ottenere in cambio la tanto desiderata cancellazione della condanna e “ritornare a galla” politicamente. Ma “a galla” per tornare a navigare verso quale “porto”? Non s’accorge che in quello dei “filo-gay” tutti i posti-barca “che contano” sono da tempo completamente occupati? E che dire dello “ius soli”? Non rischia di fare avere in casa, alla prossima generazione, una tribù di jihadisti, almeno potenziali, con tanto di cittadinanza e passaporto italiano, liberi così di spostarsi per il nostro paese e per l’Europa, senza possibilità di controllo? E, per piacere, non si trinceri dietro l’alibi dell'”integrazione”: i giovani che, qualche anno fa, misero a ferro e fuoco le periferie di Parigi e di Londra erano cittadini francesi e britannici di seconda, terza, e talvolta quarta generazione; ma, non ostante questo, restavano islamici.

    1. ochalan

      Soprattutto si ritroverà senza pendenze giudiziarie, ma senza base elettorale.

    2. giulia

      Sulla storia dell’aspirazione della cancellazione della condanna non sono tanto d’accordo perché non è certo Renzi a potergliela dare! e non credo nemmeno aspiri ad una grazia da Napolitano perché materialmente fa prima a scontarsi il periodo dagli anziani all’ospizio

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